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Avete presente quelle antenne paraboliche che si vedono ruotare continuamente sui tralicci delle navi militari o sulle torri degli aeroporti? Quelli sono i RADAR. Li abbiamo visti un po’ tutti da qualche parte, ma quanti di noi sanno davvero come funzionano? Ascoltiamolo in questa seconda parte dell’intervista impossibile a Fred Hoyle.
L’Universo è nato dal Big Bang, come sanno tutti, ma non tutti sanno che per decenni fu seriamente presa in considerazione la “Teoria dello Stato Stazionario” di Fred Hoyle, che descriveva un Universo che si espande restando sempre uguale a sé stesso. Fu sempre Fred Hoyle a spiegare come si sono formati gli elementi della tavola periodica e a proporre la teoria della nascita della vita al di fuori della Terra. Ascoltiamo questa storia dalle sue parole.
Sembra incredibile al giorno d’oggi, ma la comprensione di come funziona il Sistema Solare ha richiesto tre millenni di osservazioni, idee e calcoli da parte di moltissimi scienziati. In questa sfida ebbe un ruolo speciale Giovanni Keplero, che agli inizi del 1600 formulò le famose tre leggi del moto planetario, con ragionamenti ancora in bilico tra il misticismo e la scienza sperimentale.
Tutti abbiamo sentito parlare di Archimede di Siracusa, il celebre scienziato dell’antichità di cui si tramanda che incendiò le navi romane con i suoi “specchi ustori” e che uscì nudo dalla vasca da bagno gridando “eureka!” per la strada. Ma fu proprio così? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui…
Agli inizi del ‘900 non si sapeva ancora come fossero davvero fatti gli atomi e i fisici più brillanti tentavano di scoprirlo con esperimenti innovativi e teorie che sovvertivano la fisica classica. Ma come andò in effetti? Lo abbiamo chiesto direttamente a Niels Bohr, il padre della meccanica quantistica.
In che modo riusciamo a bere da una cannuccia? E cosa c’entra con i celebri Emisferi di Magdeburgo e con le fontane dei giardini di Versailles? Ce lo spiegano i ragazzi del Liceo Dante Alighieri vincitori del concorso FISICASTudenti nel 2017.
Le automobili elettriche, quando frenano, non dissipano la loro energia in calore, ma la recuperano utilizzando dei condensatori. E ancora i condensatori trovano impieghi nei campi più diversi, dai defibrillatori alle memorie degli smartphone e agli accelerometri usati negli airbag. Ma cosa sono questi oggetti e come funzionano? Lo chiediamo a Giovanni Vittorio Pallottino già docente presso il Dipartimento di Fisica dell’università Sapienza di Roma.
Quando diciamo “adesso” ci riferiamo al preciso istante di tempo in cui stiamo parlando e diamo per scontato che innumerevoli altri avvenimenti, che tutti insieme formano il “presente”, stiano accadendo in quello stesso istante in ogni luogo dell’Universo. Eppure, la teoria della Relatività ci mostra che un “adesso” universale non può esistere, poiché la simultaneità tra gli eventi è relativa al moto di chi li osserva. Il “presente” perciò non è un singolo istante, ma un intero intervallo di tempo! Com’è possibile? E che cosa vuol dire? Ve lo spieghiamo in questa puntata.
Avreste mai creduto che studiando qualcosa di apparentemente marginale e tutto sommato di scarso interesse si potesse giunge a una scoperta fondamentale, di quelle che provocano vere e proprie rivoluzioni scientifiche? È proprio quello che è accaduto con la scoperta della meccanica quantistica, che è nata grazie alla caparbietà di fisici che si ostinavano a cercare di prevedere di che colore sarebbe stato il forno del pizzaiolo se fosse stato più caldo. Non sembra una di quelle domande che non fa dormire la notte, eppure…
Il corpo umano svolge funzioni che presentano una forte analogia con quelle del motore di un’automobile. Quali sono queste funzioni e fino a che punto si spinge l’analogia? Ne parliamo con Giovanni Vittorio Pallottino, già docente del Dipartimento di Fisica della Sapienza.
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