Vi siete mai trovati davanti ad un paziente avendo la netta impressione che gran parte della sua sofferenza derivasse dal non riuscire ad accogliere il fatto di provare del dolore fisico? Oppure dai tentativi spasmodici di controllarlo? O che nel suo tentativo di combattere i sintomi si stesse allontanando dalla sua vita?🤯
In questa puntata con una formazione a quartetto, Davide Lanfranco e noi tre, siamo partiti parlando di ACT (Acceptance and Commitment Therapy) e siamo arrivati a parlare di controllo, di self-efficacy, di ansia e di temi esistenziali come la complessità dell’esistenza umana e le difficoltà del vivere e dell’essere clinici in una società algofobica.
Davide è esperto di ACT, una metodica facente parte delle terapie cognitivo-comportamentali, la cui peculiarità è il ridurre la sofferenza legata alla presenza del dolore stesso.
Amici e colleghi, noi ne abbiamo parlato, ci siamo esposti, abbiamo navigato nei nostri dubbi e nelle nostre domande. Ancora una volta abbiamo esperito quanto sia stratificata la realtà.
Ma proviamo ad abbracciarla questa complessità?
Suggerimento: iniziate ascoltando questa puntata. Buon ascolto! 🚀