Fronte Retro

Fronte Retro

By Fronte RetroTV & Film
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Fronte Retro episodes

  • La fine del silenzio
    Dal 6 ottobre 1927 il cinema non fu più lo stesso: le immagini sul grande schermo bianco diventavano ancor più potenti, grazie alle voci degli attori, alle partiture musicali di accompagnamento e alle suggestioni dei suoni, tutto finalmente sincronizzato con quanto gli occhi potevano vedere. Andiamo alla scoperta di storie meravigliose e sconosciute e dei tanti personaggi che si sono distinti per le loro intuizioni geniali.

    Quello che più colpì gli spettatori de “IL CANTANTE DI JAZZ” fu la naturalezza delle scene di breve dialogo improvvisate dall’attore e cantante Al Jolson che si rivolgeva direttamente a loro. La storia narra le vicende del figlio di un cantore di sinagoga che vuole con tutte le sue forze, e contro il volere del padre, diventare un cantante di jazz.

    Registrare la nostra voce, oggi ci sembra la cosa più semplice di questo mondo, non servono più neanche i nastri di qualche anno fa, otteniamo direttamente un file da poter montare sul nostro computer. Per secoli però, questo è rimasto solo un sogno.

    Quando è nato il desiderio di riprodurre la voce umana? Il nostro viaggio inizia da lontano, dall’antico Egitto e noi lo percorreremo tutto, fino a Thomas Edison e alla invenzione del fonografo.

    Buon ascolto
    26 min
  • “Augh, Santità!”
    Nel 1890, Buffalo Bill arriva a Roma con il suo celebre Wild West Show. Nella città eterna viene sfidato da alcuni butteri; gli esiti di quella gara sono controversi, noi vi raccontiamo come andarono i fatti, basandoci sulle cronache del tempo. Ma a Roma ci fu anche un altro incontro, memorabile: quello con il Papa, Leone XIII.

    Ma come facciamo sempre a Fronte Retro, ecco il racconto cinematografico collegato alla storia: la nascita del western all’italiana, con la coppia Sergio Leone - Clint Eastwood. I film, le curiosità e i successi di un genere che ha conquistato pubblico e critica.

    Buon ascolto!
    23 min
  • La solitudine dei numeri uno
    Nicolas Cage e Grigorij Perelman sono i protagonisti delle due storie di questa puntata di Fronte Retro.

    L’attore americano, nei panni di uno chef stellato che, all’apice del suo successo, si ritira nelle foreste dell’Oregon, in compagnia soltanto di un maiale che si rivela essere un infallibile cercatore di pregiati tartufi. Perelman è un matematico russo che dopo aver dimostrato uno dei problemi del millennio e aver vinto la Medaglia Fields e un milione di dollari, si ritira in un piccolo appartamento della periferia di San Pietroburgo vivendo in povertà.

    Sono due storie allo specchio, che raccontano due numeri uno e la loro solitudine. Sono le storie che vi invitiamo ad ascoltare in questa puntata di Fronte Retro.
    13 min
  • Hiroshima e Nagasaki, inferno e ritorno
    Sono passati 80 anni dal lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki ma continuiamo, come genere umano, a utilizzare tali armi come minaccia. La diffusione di tali ordigni devastanti è tale che se dovessimo utilizzarli di nuovo, sarebbe la fine, per tutti. Occorre dunque ricordare, fare memoria, essere testimoni per le nuove generazioni.

    In questa puntata di Fronte Retro racconteremo la nascita del progetto nucleare americano, il lancio delle due bombe e quello che provocarono sulle due città giapponesi. Partiamo dalla scoperta tedesca della fissione nucleare, passando per l’appello firmato anche da Einstein per una ricerca americana in quel campo, alla creazione del Progetto Manhattan, alla creazione delle due bombe all’Uranio e al Plutonio, fino all’inferno di Hiroshima e Nagasaki. 

    Ma ci sono anche le storie di chi, in quell’inferno, ha operato per curare i sopravvissuti, come padre Arrupe, missionario gesuita poi diventato Superiore Generale, che quel 6 agosto del 1945 era proprio a Hiroshima. Raccontò successivamente a un giovane Gabriel Garcia Marquez quello che vide e l’aiuto che fornì alla popolazione locale. Ricordiamo anche le storie di chi sopravvisse, anche a tutte e due le bombe, e chi invece morì in quell’inferno, immediatamente o dopo qualche anno a causa delle radiazioni, diventando fonte di ispirazione per tutti quelli che lottano ancora adesso contro il pericolo nucleare. 

    Ma Fronte Retro è il racconto della storia e quello del cinema e dunque parliamo di OPPENHEIMER, il film di Cristopher Nolan che ha portato sul grande schermo la genesi della creazione della bomba atomica da parte degli Stati Uniti. Ma non solo, entriamo nel dettaglio di due film degli anni ’60, entrambi americani, con soggetti simili se non identici, che uscirono tutti e due nel 1964: si tratta del DOTTOR STRANAMORE di Stanley Kubrick e A PROVA DI ERRORE, a torto definito un film minore di Sidney Lumet. Il primo liberamente ispirato al romanzo RED ALERT di Peter George, ex pilota della RAF, il secondo al romanzo omonimo di Eugene Burdick e Harvey Wheeler, FAIL SAFE.

    Protagonista del DOTTOR STRANAMORE uno straordinario Peter Sellers che interpretò tre ruoli e solo per un infortunio non riuscì ad impersonarne un quarto; in A PROVA DI ERRORE, invece, troviamo la classe recitativa di Henry Fonda e Walter Matthau. Una cosa accomuna i due film, a parte il tema ovviamente: il fatto di essere stati girati entrambi in bianco e nero con un contrasto che non lascia spazio alle sfumature nella narrazione, amplificandone allo stesso tempo la tensione.

    E allora non resta che indossare le vostre cuffie, o i vostri airPods, che il viaggio inizi!

    Buon ascolto!
    30 min
  • "La Libertà che illumina(va) il mondo”
    Il 17 giugno 1885 attraccava nel porto di New York, dentro 214 casse, la Statua della Libertà; un dono del popolo francese a quello americano. Un colosso di rame sottilissimo, ispirato al San Carlo Borromeo di Arona. Un progetto che ha coinvolto Gustave Eiffel e Joseph Pulitzer, sì proprio colui che diede il suo nome ad uno dei premi più ambiti del giornalismo e della letteratura. La Statua della Libertà è stata un simbolo di speranza per i milioni di emigrati che raggiunsero il nuovo mondo, in cerca di una nuova vita. La loro prima immagine dell’America.

    Distruggere totalmente questo simbolo universale o anche solo vederlo danneggiato, nella fantasia degli sceneggiatori, è parsa una buona idea per nobilitare qualche storia, cinematografica o televisiva che sia. L’emozione di vedere trasposta su uno schermo una delle nostre più grande paure, e cioè quella di un mondo sotto attacco, che non rispetta neanche simboli umanamente riconosciuti di libertà e progresso, qual è proprio la Statua della Libertà, decapitandola o peggio ancora distruggendola, è stato un escamotage che talvolta ha nobilitato grandi film, talvolta li ha salvati da clamorosi flop.

    Pronti per un nuovo viaggio nella storia e nel cinema?

    Buon ascolto!
    24 min
  • “Corviale, 50 anni dalla prima pietra”
    Sono passati 50 anni dalla posa della prima pietra di un’utopia di cemento armato, del progetto di un palazzo-quartiere conosciuto in tutta Italia: Corviale. Un chilometro di abitazioni alto 9 piani; un edificio che sembra uscito da un romanzo di Ballard e che potrebbe essere utilizzato per rappresentare fisicamente l’albergo infinito di Hilbert. Un grattacielo disteso sulla collina che per la sua lunghezza potrebbe competere con il Jeddah Tower e allo stesso tempo, per il suo stato, richiamare alla mente l’Obelisco incompiuto di Assuan.

    Un’opera che doveva cambiare il volto di un quartiere, restituire dignità a tante persone disagiate e risolvere, almeno in parte, gli atavici problemi degli alloggi a Roma. In realtà, di problemi ne risolse pochi e forse ne creò di molti altri. Il cinema ancora una volta cercò di approfittare dell’impatto visivo del progetto per sfruttarlo a suo favore. Con risultati a volte sorprendenti.

    I film di cui parliamo sono: Un giovane Pippo Franco è protagonista di Sfrattato cerca casa equo canone di Pier Francesco Pingitore, con un giovane Pippo Franco; AMERICAN ASSASSIN di Michael Cuesta; Zeta di Cosimo Alemà; SICCITA’ di Paolo Virzì; SCUSATE SE ESISTO di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Raoul Bova; e per ultimo un titolo che non tratta di Corviale in senso stretto ma racconta molto bene le distorsioni che possono provocare progetti architettonici di questo tipo: HIGH RISE, tratto dal romanzo Condominio di James Graham Ballard.

    Questo è un racconto su Corviale di storie e persone, di promesse non mantenute e di resistenza quotidiana.

    Buon ascolto!
    23 min
  • Per sempre in guerra
    In questa puntata di Fronte Retro parliamo degli ultimi combattenti giapponesi, coloro che non si sono arresi alla storia, che hanno continuato la loro personale guerra ben oltre il termine del secondo conflitto mondiale.

    Sono uomini che hanno condotto una guerriglia o semplicemente hanno tentato di sopravvivere in un ambiente nemico, quasi 30 anni dopo la resa del Giappone, in sperdute isole del Pacifico; sono i samurai della giungla, i dimenticati della storia, i fantasmi delle montagne, uomini persi che rispondevano solo alla loro legge interiore, al dovere e al sacrificio.

    Il film legato alle loro storie è “Duello nel pacifico”, diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Toshirō Mifune, come sempre raccontato nei minimi dettagli e con particolari poco conosciuti, per affrontare anche con l’aiuto del cinema il tema dell’idiozia della guerra, della sua crudeltà, che non conosce né vinti né vincitori ma solo sconfitti.

    Buon ascolto!
    23 min
  • L’architetto del Duce
    Protagonista di questa puntata di Fronte Retro è Armando Brasini, un architetto visionario che seppe interpretare nel suo eclettismo, le voglie e le ambizioni del regime fascista e più in particolare dell’uomo che ha segnato il ventennio più tragico della storia d’Italia.

    Raccontiamo la sua storia, i progetti mai realizzati e le opere ancora presenti,  soprattutto a Roma: dall’ingresso del Bioparco a Villa Borghese al palazzo dell’Inail a via IV novembre, al complesso del Buon Pastore a Bravetta, alla chiesa del Cuore Immacolato di Maria a piazza Euclide, fino a quel ponte Flaminio tanto amato da Nanni Moretti.

    A proposito, il cinema ha utilizzato le sue architetture come sfondo e ambientazione di numerosi film: da Verdone a Dario Argento, da Vanzina a Peter Greenaway, da Aldo Fabrizi a Dino Risi.

    Insomma, nello stile di Fronte Retro, ecco il nostro racconto tra cinema e realtà.

    Buon ascolto!
    26 min
  • Il viaggio del sangue
    Il protagonista di questa puntata di FronteRetro è il sangue, ma l’horror qui non c’entra, parliamo di tutt’altro, di due grandi personaggi: Charles Drew, l’uomo che con i suoi studi sulla conservazione ha reso possibile la creazione delle banche del sangue, inventando anche le autoemoteche, e James Harrison, l’uomo dal braccio d’oro che donando per tutta la vita l’anti-D presente nel suo sangue ha salvato 2.400.000 bambini.

    Come sempre la nostra narrazione si sdoppia, andando a raccontare i film legati al tema della puntata e dunque spazio al doppio Premio Oscar (migliori effetti speciali e miglior scenografia) del 1966 FANTASTIC VOYAGE diretto da Richard Fleischer, ribattezzato in Italia VIAGGIO ALLUCINANTE; e al film del 1987 INNERSPACE diretto da Joe Dante intitolato in Italia SALTO NEL BUIO, Premio Oscar per gli effetti speciali. I protagonisti sono Martin Short, Dennis Quaid e Meg Ryan.

    Pronti per questo viaggio nella storia e nel cinema?

    Buon ascolto!
    23 min
  • Eternamente bambini
    Questa puntata di #FronteRetro è dedicata a due miti che hanno divertito generazioni di bambini e riportato indietro negli anni molti adulti con la loro comicità semplice e poetica: Stan Laurel e Oliver Hardy. Ripercorriamo la loro carriera, fino alla fine, a quel viaggio in Europa negli anni ’50 e la visita in Italia proprio nel 1950, anno Giubilare, per il loro ultimo film e l’incontro con Papa Pio XII, loro grande estimatore.

    Buon ascolto!
    22 min

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