Geronimo

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraSociety & Culture
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Geronimo episodes

  • I fantasmi del fascismo

    Nel suo ultimo libro "I fantasmi del fascismo. La metamorfosi degli intellettuali italiani nel dopoguerra", edito da Feltrinelli. lo storico Simon Levis Sullam, docente di storia contemporanea all’Università di Venezia, ripercorre le vicende di quattro grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento: il giurista, Piero Calamandrei, il critico letterario Luigi Russo, lo storico Federico Chabod e lo scrittore Alberto Moravia. Noti antifascisti nel dopoguerra, spesso durante il fascismo avevano mantenuto un atteggiamento di cautela e inazione politica, cedendo talora alla collaborazione con il regime, le sue istituzioni culturali, scientifiche e di governo, o affermandosi nel mondo letterario fascista. Nel dopoguerra ciascuno di loro ridefinì il proprio percorso durante il Ventennio, rappresentandolo, almeno in pubblico, come coerentemente antifascista. Al pari di loro altri intellettuali si confrontarono, nel primo dopoguerra, con l’eredità del fascismo al quale avevano aderito.

    Ne abbiamo parlato con l’autore.

    Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)

    Levis Sullam, Simon. I fantasmi del fascismo : le metamorfosi degli intellettuali italiani nel dopoguerra. Feltrinelli, 2021

    Zunino, Pier Giorgio. La Repubblica e il suo passato : il fascismo dopo il fascismo, il comunismo, la democrazia: le origini dell'Italia contemporanea. Il Mulino, 2003

    Ventura, Angelo. Intellettuali : cultura e politica tra fascismo e antifascismo / introd. di Emilio Gentile. Donzelli, 2017

    Chabod, Federico. L'Italia contemporanea (1918-1948) : lezioni alla Sorbona. Edindustria Editoriale, 1961

    Liucci, Raffaele. Leo Longanesi, un borghese corsaro tra fascismo e Repubblica. Carocci, 2016

    Calamandrei, Piero. Uomini e città della Resistenza : discorsi, scritti ed epigrafi / pref. di Carlo Azeglio Ciampi. Laterza, 2011

    Rossi, Paolo. Un breve viaggio e altre storie : le guerre, gli uomini, la memoria. R. Cortina, 2012

    Sedita, Giovanni. Gli intellettuali di Mussolini : la cultura finanziata dal fascismo. Le Lettere, 2010

    Valsangiacomo, Nelly. Dall'intellettuale educatore all'opinionista : la presenza degli italiani nelle trasmissioni di cultura della Radio della Svizzera italiana (1932-1970) : prima parte: tra cultura apolitica e discorso militante. La radio Svizzera italiana durante il fascismo. 2008

    Turi, Gabriele. Il fascismo e il consenso degli intellettuali. Il Mulino, 1980

    De Felice, Renzo. Intellettuali di fronte al fascismo : saggi e note documentarie. Bonacci, 1985

    Cereja, Federico. Intellettuali e politica : dall'Epoca giolittiana all'affermazione del fascismo. G. Giappichelli, 1973

    Battista, Pierluigi. Cancellare le tracce : il caso Grass e il silenzio degli intellettuali italiani dopo il fascismo. Rizzoli, 2007

    Franzinelli, Mimmo. Il filosofo in camicia nera : Giovanni Gentile e gli intellettuali di Mussolini. Mondadori, 2021

    Moravia, Alberto. Il conformista : romanzo. Bompiani, 1951

    D'Orsi, Angelo. L'intellettuale antifascista : ritratto di Leone Ginzburg. Neri Pozza, 2019

    Scurati, Antonio. Il tempo migliore della nostra vita. Bompiani, 2015 [su Leone Ginzburg]

    Germania un passato che non passa : i crimini nazisti e l'identità tedesca / a cura di Gian Enrico Rusconi. Einaudi, 1987

    Marino, Giuseppe Carlo. L'autarchia della cultura : intellettuali e fascismo negli anni Trenta. Editori Riuniti, 1983

    "Non Mollare" : il primo giornale clandestino antifascista : (1925) : riproduzione fotografica dei numeri usciti / con tre saggi storici di Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi, Piero Calamandrei. La Nuova Italia, 1955

    Vari testi di Piero Calamandrei, Luigi Russo, Federico Chabod e Alberto Moravia in Sbt

    Altri testi di Simon Levis Sullam in Sbt

    24 min
  • "La casa vuota"

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    Sta forse nell’espressione di "quell’impossibile che si chiama utopia" (per dirla con Fabio Pusterla) l’urgenza creativa che spiega lo scenario principale della poesia di Yari Bernasconi. Un’utopia interiore e materiale che trova voce ne “La casa vuota” (Marcos y Marcos), la seconda raccolta poetica dell’autore luganese, il quale corona un percorso già importante iniziato oltre dieci anni fa e al cui lavoro d’esordio, “Nuovi giorni di polvere” (Casagrande, 2015), “La casa vuota” si congiunge in risonanza. Yari Bernasconi, che sarà l’ospite di questa puntata di “Geronimo”.

    Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)

    Bernasconi, Yari. La casa vuota. Marcos y Marcos, 2021

    Bernasconi, Yari. Nuovi giorni di polvere : poesie. Casagrande, 2015

    Altri testi di Yari Bernasconi in Sbt

    Prima emissione 13 ottobre 2021

    27 min
  • Il grido dei morti

    Cent’anni fa la salma del Milite ignoto venne traslata da Aquileia a Roma. Ogni tappa del lento viaggio in treno fu accompagnata da folle straordinarie, accorse a dare un ultimo saluto a quel soldato anonimo, presto diventato il simbolo dei seicentomila caduti italiani nella Prima guerra mondiale. L’esempio italiano, approfondito da Lisa Bregantin, fu poi ripreso in altri Paesi europei, soprattutto tra i vincitori.

    Con dieci milioni di morti (senza contare le vittime civili) la Grande Guerra cambiò completamente il significato della morte in battaglia e richiese agli uomini del tempo uno sforzo straordinario per spiegare e giustificare l’accaduto, attraverso l’elaborazione del lutto e la creazione di liturgie nazionali, come spiega Oliver Janz.

    Nel periodo tra le due guerre poi in tutta Europa la memoria dei caduti giocò un ruolo importante anche nella vita politica, tra celebrazioni pubbliche (nomi delle vie, monumenti, sacrari ecc.) e tentativi di strumentalizzazione. Soprattutto il fascismo cercò di attirare a sé i reduci, proponendosi come il partito dei combattenti e l’erede del loro sacrificio.

    Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)

    Bregantin, Lisa - Giorgio Rochat. Per non morire mai : la percezione della morte in guerra e il culto dei caduti nel primo conflitto mondiale. Padova: Il poligrafo, 2010 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)

    Mosse, George Lachmann. Le guerre mondiali : dalla tragedia al mito dei caduti. Laterza, 1998

    Wittman, Laura. Il milite ignoto : storia e mito. Leg, 2021

    Donati Petténi, Giuliano. Nella luce del sacrificio. Orobiche, 1940

    Cavara, Otello. Il milite ignoto. Edizioni "Alpes", 1923

    Janz, Oliver. 1914-1918 : la Grande guerra. Einaudi, 2014

    Taverni, Barbara. Il culto dei caduti della Grande guerra : il monumento di Mario Moschi a Poggio a Caiano. Pentalinea, 2016

    Omodeo, Adolfo. Momenti della vita di guerra : dai diari e dalle lettere dei caduti 1915-1918. Einaudi, 1968

    Ai caduti di tutte le guerre : statistica e sintesi delle opere in Italia e all'Estero. Commissariato generale cura e onoranze salme caduti in guerra, 1950

    La Preghiera di Roosevelt : [e] discorsi pronunciati prima dell'esecuzione della "Messa da Requiem" di G. Verdi, nella serata commemorativa per F. D. Roosevelt e per i Caduti della Libertà al Teatro Lirico il 19 giugno 1945. Arnoldo Mondadori Editore, 1945

    Lussu, Emilio. Un anno sull'altipiano. Ed. italiane di coltura, 1938

    Lloyd Carr, James. Un mese in campagna. Fazi, 2005

    Pavese, Cesare. La casa in collina. Einaudi, 2017

    Altre fonti

    Bregantin, Lisa. La morte in guerra e l'elaborazione religiosa. II culto dei caduti come nuova religione. Rivista svizzera di storia religiosa e culturale, vol. 109 (2015) – DOI: http://doi.org/10.5169/seals-545013

    War Graves, War Cemeteries, and Memorial Shrines as a Building Task (1914 to 1989). Die Bauaufgabe Soldatenfriedhof/Kriegsgräberstätte zwischen 1914 und 1989. RIHA Journal, Special Issue, Nr. 8, 27.06.2017 - DOI: https://doi.org/10.11588/riha.2017.1

    24 min
  • Cristina di Belgioioso, la prima donna d’Italia

    Vissuta dal 1808 al 1871, Cristina Trivulzio di Belgioioso è stata una donna rivoluzionaria e anticonformista. Figlia del marchese Trivulzio, tra gli uomini più ricchi di Lombardia, a sedici anni sfida la famiglia rifiutandosi di sposare il marito scelto per lei e convola a nozze con il principe Emilio Barbiano di Belgioioso, bello e maledetto, carbonaro e playboy nella Milano degli anni Venti dell’Ottocento. Passano pochi anni e decide di abbandonarlo perché non accetta di essere tradita, dando ovviamente scandalo. La Milano austriaca le sta ormai stretta. Comincia la sua carriera esule e di finanziatrice di disperate spedizioni patriottiche. Si trasferisce a Parigi, inaugura un salotto frequentato da scrittori, artisti e politici. Di lei si innamorano Alfred De Musset, Franz Liszt, Heinrich Heine e Honoré de Balzac, ma lei si lega allo storico François Mignet. Cristina di Belgioioso diventa il punto di riferimento di molti esuli, fonda giornali, collabora alla prestigiosa Revue des deux Monde. Si attira le invidie di altre salottiere e di patrioti italiani che vorrebbero si limitasse a scucire quattrini e a non occuparsi di politica. Torna in Italia e riorganizza i suoi possedimenti aprendo scuole per i figli dei contadini. Tutta la nobiltà insorge. Alessandro Manzoni la condanna: «Ma se li facciamo studiare chi coltiverà le nostre terre?». Quando finalmente l’Italia diventa una nazione, lotta perché migliorino le condizioni di vita dei più poveri e anche in questo caso si fa molti nemici. Così la donna che per tutta la vita ebbe il coraggio di battersi per le sue convinzioni, ispirò una serie di fantasiose biografie. Vista con gli occhi di oggi, e alla luce delle moltissime lettere ritrovate, si conferma essere quella che forse un solo uomo dell’Ottocento, Carlo Cattaneo, vide: «La prima donna d’Italia». Noi ripercorreremo la sua storia con Pier Luigi Vercesi autore de “La donna che decise il suo destino. Vita controcorrente di Cristina Belgioioso” uscito per Neri Pozza.

    Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)

    Vercesi, Pier Luigi. La donna che decise il suo destino : vita controcorrente di Cristina di Belgioioso. Neri Pozza, 2021

    Whitehouse, Henry Remsen. Une princesse révolutionnaire : Christine Trivulzio-Belgiojoso, 1808-1871. Payot, 1907

    Belgiojoso, Cristina Trivulzio de. Étude sur l'histoire de la Lombardie dans les trente dernières années, ou des causes du défant d'énergie chez les Lombards : manuscrit d'un Italien. J. Laisné Libraire-Éditeur, 1846

    Belgiojoso, Cristina Trivulzio de. Vita intima e vita nomade in Oriente. Ibis, 2004

    Alcuni libri della collana “I colibrì” di Neri Pozza in Sbt

    Altri saggi sul personaggio di Cristina di Belgioioso in Sbt

    Vari testi di Cristina di Belgioioso e di Pier Luigi Vercesi in Sbt

    29 min
  • La vita segreta delle piante

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    Donano la vita alla Terra, ne determinano i colori e definiscono la forma stessa del mondo. Producono un’atmosfera ricca di ossigeno, irrinunciabile condizione per tutti gli animali superiori. Sono le piante, alberi e fiori, foglie e rami, arbusti e manti erbosi. Senza di loro il mondo sarebbe infinitamente più povero, probabilmente solo una landa desolata ricoperta di rocce. Il paesaggio stesso, la forma della superficie del Pianeta sarebbe vuoto e insignificante. Alla vita delle piante e al loro fondamentale apporto alla vita sul pianeta, è dedicato il libro "La vita delle piante. Metafisica della mescolanza", del filosofo Emanuele Coccia che insegna all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha legato buona parte delle sue ricerche alla "ragione vegetale". Il libro-manifesto, "La vie des plantes. Une métaphysique du mélange" (Rivages, 2016), era già uscito in Francia vincendo il premio Rencontres Philosophiques di Monaco, è in traduzione in varie lingue ed uscito in italiano presso il Mulino. Ne parliamo con l’autore.

    Dell’autore segnaliamo anche "La vita sensibile", per Il Mulino 2011, sulle forme sensibili della vita diurna, dei sogni notturni, della musica che ascoltiamo, degli affetti che proviamo. Ma la sensibilità è anche facoltà attiva: parlando, disegnando, modificando la materia che ci circonda produciamo ogni volta sensibilità. E sempre sulla vita delle piante ricordiamo anche, del noto neurobiologo Stefano Mancuso, "Plant revolution", sul mondo vegetale come straordinario paradigma di futuro sostenibile per le loro straordinarie capacità di adattamento, per Giunti 2017, e per lo stesso editore, "Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale", scritto con Alessandra Viola.

    Prima emissione martedì 4 settembre 2018

    Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt):  

    Coccia, Emanuele. La vita delle piante : metafisica della mescolanza. Bologna : il Mulino, 2018

    Coccia, Emanuele. La vita sensibile. Bologna : il Mulino, 2011

    Mancuso, Stefano. Plant revolution : le piante hanno già inventato il nostro futuro. Firenze : Giunti, 2017

    Mancuso, Stefano -  Viola, Alessandra. Verde brillante : sensibilità e intelligenza del mondo vegetale. Firenze : Giunti, 2013

    24 min

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