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Nella sua storia più che millenaria Venezia ha saputo creare un mito tanto resistente da sopravvivere anche alla sua decadenza. Per spiegare questo straordinario successo Pieralvise Zorzi, discendente di una delle più importanti famiglie veneziane, storico e professionista della comunicazione, propone una nuova interpretazione. Venezia fu sempre diversa dalle repubbliche marinare sue rivali, a cominciare da Genova, dagli Stati feudali, dall’Impero, dal Papato, da ogni altra entità medievale. Era piuttosto una società per azioni dove le famiglie degli azionisti, i patrizi, ponevano il proprio interesse personale al servizio dell’impresa comune. In particolare la chiave del successo fu una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione, ben chiara prima ancora che tali termini fossero inventati, ribadita in forme sempre diverse: nel paesaggio urbano, nella religione, nella storia, nella letteratura, nei riti e nelle sfarzose cerimonie pubbliche (prima tra tutte lo Sposalizio del mare), sino all’adozione del perfetto brand del leone alato.
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Zorzi, Pieralvise. Storia spregiudicata di Venezia : come la Serenissima pianificò il suo mito. Neri Pozza, 2021
Zorzi, Alvise. La Repubblica del Leone : storia di Venezia. Rusconi, 1989
Altri testi di Alvise Zorzi in Sbt
Saggi su Venezia in Sbt
Prima emissione lunedì 10 maggio 2021
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Come si insegna ai giovani a stare nel mondo? Garantendo loro, prima di tutto, il diritto all’istruzione. Che spesso è l’apprendimento di una lingua altra, o l’impareggiabile piacere della lettura. È da una vita che Eraldo Affinati (complice la moglie Anna Luce Lenzi) si dedica agli altri come docente e come scrittore. Gli si deve la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di italiano per immigrati (vi ha aderito anche il Liceo 1 di Lugano), e gli si devono alcune prove narrative notevolissime, come “Campo del sangue”, “Elogio del ripetente” e “L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani”. E ospite di “Geronimo” sarà Eraldo Affinati che sul finire del 2020, complice Marco Gatto, ha pubblicato “I meccanismi dell’odio” (Mondadori), un dialogo sul razzismo e i modi per combatterlo, e che ha scritto il finale del romanzo incompiuto di Silvio D’Arzo “Gec dell’Avventura” (Einaudi).
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Affinati, Eraldo e Gatto, Marco. I meccanismi dell'odio. Un dialogo sul razzismo e i modi per combatterlo. Mondadori, 2020
D'Arzo, Silvio e Affinati, Eraldo. Gec dell'avventura. Einaudi, 2020
Affinati, Eraldo. Campo del sangue. Mondadori, 1997
Affinati, Eraldo. L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani. Mondadori, 2016
Affinati, Eraldo. Vita di vita : romanzo. Mondadori, 2014
Affinati, Eraldo. Elogio del ripetente. Mondadori, 2013
D'Arzo, Silvio. Penny Wirton e sua madre. Einaudi, 1978
Testi su Dietrich Bonhoeffer in Sbt
Altri testi di Silvio D'Arzo in Sbt
Altri testi di Eraldo Affinati in Sbt
Altre fonti
http://www.scuolapennywirton.it/?s=lugano
Prima emissione mercoledì 03 marzo 2021
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La lettura è una pratica dalla storia di lunga durata: inizia nel mondo classico greco-romano e continua nell’alto medioevo con un'attività di conoscenza e di apprendimento lenta, riservata prevalentemente a un’élite colta, prosegue con la rinascita del Mille segnata da un incremento della produzione di manoscritti e la diffusione della lettura tra i laici. La prima Rivoluzione avviene con l’invenzione della stampa a caratteri mobili; l’avvento del libro moderno offre alla lettura nuovi spazi e nuove tecniche. In seguito il Seicento e soprattutto il Settecento, i secoli delle grandi biblioteche barocche e delle enciclopedie, contribuiranno a far circolare nuovi e concentrati sistemi di apprendimento attraverso la lettura che la cultura della Rivoluzione francese renderà popolari fino all’industrializzazione della fabbricazione del libro a stampa e alla trasmissione elettronica dei testi ai nostri giorni. Ne parliamo con Marco Maggi, insegna Letterature comparate e teoria della letteratura all’Università della Svizzera italiana e al tema ha dedicato studi e ricerche.
Bibliografia:
De Certeau, Michel, L’invenzione del quotidiano, Roma, Edizioni Lavoro, 2010; Illich, Ivan, Nella vigna del testo: per una etologia della lettura, Milano, R. Cortina, 1994; Maggi, Marco, Leggere: natura e arte, in Un lungo apprendistato. La lettura e lo sguardo sul mondo nell’era dei “social”, a cura di Jacopo Guerriero, Marco Maggi, Luca Saltini, Lugano, Biblioteca Cantonale, 2020, pp. 32-39. Id., Lettura come utopia, in Forme e ritmi della lettura nel Canton Ticino, fascicolo I: Abitudini di lettura e biblioteche cantonali, a cura dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, Bellinzona, 2020, pp. 106-111; Id., Il libro del mondo: originali e copie, in Leggere le copie. Critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Atti del convegno di Mendrisio, Accademia di Architettura, 24 novembre 2017, a cura di David García Cueto e Carla Mazzarelli, Roma, Artemide, 2020, pp.73-83; Id., Paesaggio con lettore: per una topologia dell’atto di lettura negli ecosistemi digitali, in Il lettore nel testo, a cura di Aldo Nemesio; Manguel, Alberto, Una storia della lettura, Milano, Feltrinelli, 2009; Piper, Andrew, Il libro era lì. La lettura nell’era digitale, Milano, Franco Angeli, 2013; Storia della lettura nel mondo occidentale, a cura di Guglielmo Cavallo e Roger Chartier, Roma-Bari, Laterza, 2009.
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Certeau, Michel de. L'invenzione del quotidiano. Edizioni Lavoro, 2001 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)
Illich, Ivan. Nella vigna del testo : per una etologia della lettura. R. Cortina, 1994
Maggi, Marco, Leggere: natura e arte. In: Un lungo apprendistato : la lettura e lo sguardo sul mondo nell'era dei social. Biblioteca cantonale di Lugano, 2020, pp. 32-39 (contiene link ai due fascicoli in pdf)
Maggi, Marco. Lettura come utopia. In: Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino. Fascicolo I: Abitudini di lettura e biblioteche cantonali / a cura dell'Osservatorio culturale del Cantone Ticino. Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, 2020, pp. 106-111 (contiene link al documento in pdf)
Maggi, Marco. Il libro del mondo: originali e copie. In: Leggere le copie. Critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Atti del convegno di Mendrisio, Accademia di Architettura, 24 novembre 2017, a cura di David García Cueto e Carla Mazzarelli, Roma, Artemide, 2020, pp. 73-83 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)
Maggi, Marco. Paesaggio con lettore: per una topologia dell’atto di lettura negli ecosistemi digitali. In: Il lettore nel testo / a cura di Aldo Nemesio. Nuova Trauben, 2017 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)
Manguel, Alberto. Una storia della lettura. Feltrinelli, 2009
Piper, Andrew. Il libro era lì : la lettura nell'era digitale. F. Angeli, 2013
Storia della lettura nel mondo occidentale / a cura di Guglielmo Cavallo e Roger Chartier. Laterza, 2009
Altri testi di o a cura di Marco Maggi in Sbt
Prima emissione lunedì 24 maggio 2021
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Nel centenario della nascita, anche "Geronimo" rende omaggio a uno dei massimi scrittori svizzeri del Novecento: Friedrich Dürrenmatt (1921-1990). Il compito di illustrarne il valore e il significato dell’opera narrativa è stato affidato alla competenza di uno dei suoi maggiori conoscitori in lingua italiana, lo studioso di letteratura svizzero-tedesca Mattia Mantovani, che di Dürrenmatt ha peraltro tradotto "La Svizzera, teatro del mondo" (Dadò).
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Dürrenmatt, Friedrich. La Svizzera, teatro del mondo; a cura di Mattia Mantovani. Dadò, 2013
Dürrenmatt, Friedrich. Stoffe. Diogenes, 1994 e altre edizioni
Dürrenmatt, Friedrich. Il giudice e il suo boia. Adelphi, 2015
Testi di e saggi su Friedrich Dürrenmatt in Sbt
Altri testi curati o tradotti da Mattia Mantovani in Sbt
Altre fonti
Il fondo letterario Friedrich Dürrenmatt è conservato presso l’Archivio svizzero di letteratura a Berna. La biblioteca personale dell’autore e la sua opera pittorica si trovano al Centre Dürrenmatt a Neuchâtel.
Prima emissione mercoledì 24 marzo 2021
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In che modo trovare quell’equilibrio delicato e precario tra natura e artificio?
Oggi incontriamo la filosofa Barbara Carnevali, che insegna a Parigi all’École des Haute Études en Sciences Sociales dove ha ideato un corso sull’estetica sociale, coniugando gli interessi per la filosofia sociale e politica, con l’estetica, intesa non solo come riflessione sull’autonomia del bello e sul giudizio di gusto, ma come qualcosa che fa parte della dimensione del sociale, appunto. Indaga i rapporti tra estetica e società interpretandoli attraverso lo studio delle arti - l’architettura e il design in particolare - e di quei fenomeni che sono mediati o costituiti dall’apparenza, dalla sensibilità e dal gusto, come la riflessività e la presentazione di sé, il riconoscimento e la distinzione, i rituali, gli stili di vita, la moda, la sfera pubblica e la pubblicità. Esplora il regno dello spettacolo quotidiano, in cui dominano l'esposizione, la pubblicità, la seduzione, e da cui si irradia l'illusione del prestigio. E ci invita a guardare la società come un oggetto estetico, riscoprendo il valore delle apparenze sensibili contro il pregiudizio che ha attraversato la tradizione occidentale.
Barbara Carnevali insegna Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Tra le sue pubblicazioni: "Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau" (Bologna 2004); "Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio" (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in lingua inglese ampiamente rivista e aggiornata: "Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige" (New York, in uscita ad agosto 2020). Fa parte del comitato direttivo delle riviste "Intersezioni" e "European Journal of Philosophy". È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia.
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Carnevali, Barbara. Social appearances. A philosophy of display and prestige. Columbia University Press, 2020 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)
Carnevali, Barbara. Le apparenze sociali : una filosofia del prestigio. Il Mulino, 2012
Carnevali, Barbara. Romanticismo e riconoscimento : figure della coscienza in Rousseau. Il Mulino, 2004
Simmel, Georg. Stile moderno : saggi di estetica sociale; a cura di Barbara Carnevali e Andrea Pinotti. Einaudi, 2020
Prima emissione martedì 15 dicembre 2020
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Osservare la storia e provare a comprenderla attraverso gli occhi dell’attore napoletano può essere curioso e sorprendente. Ma è un esercizio stimolante, soprattutto se si considera l’approccio di Totò alla storia narrata sul grande schermo, spesso considerata in modo funzionale alla propria comicità. Dai faraoni ai re di Roma, fino alla parodia dell’attualità, con Totò al Giro d’Italia o nelle vesti di uno sceicco. Ma il rapporto tra il personaggio Totò e il suo ideatore Antonio De Curtis e la storia è in realtà complesso e controverso, come si comprende dal film “Siamo uomini o caporali”, dove si comprende la convinzione di Totò/Antonio De Curtis della storia come immutabilità della condizione umana, e lo sdoppiamento tra le due figure, l’attore e il suo creatore, sdoppiamento che ci consente una lettura più completa e intrigante del periodo in cui Totò ha calcato le scene dei teatri ed è stato protagonista nelle sale cinematografiche. Una lettura non solo ancora attuale e avvincente, ma pienamente compresa dalle generazioni successiva alla sua, dato che i film di Totò sono ancora popolarissimi e seguitissimi, oltre cinquant’anni dopo la morte del celebre attore napoletano.
Con il Prof. Emilio Gentile, storico e saggista, autore di “Caporali tanti, uomini pochissimi”, Ed. Laterza
Libri e film presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Gentile, Emilio. Caporali tanti, uomini pochissimi : la storia secondo Totò. Laterza, 2020
Governi, Giancarlo. Totò : vita, opere e miracoli. Fazi, 2017
Caffarelli, Enzo. "Questo nome non mi è nuovo..." : quisquilie e pinzillacchere onomastiche nella lingua del sommo Totò. Società editrice romana, 2016
Faldini, Franca. Totò : l'uomo e la maschera. L'ancora del Mediterraneo, 2000
Totò e Carolina [DVD] / regia di Mario Monicelli. Corriere della Sera, 2008
I due colonnelli [DVD] / regia di Steno. Corriere della Sera, 2009
Siamo uomini o caporali? [DVD] / un film di Camillo Mastrocinque. Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003
Totó. 'A livella e poesie d'amore. Newton & Compton, 2002
Totò. Parli come badi. Rizzoli, 1994
Altri libri su Totò in Sbt
Altri film di Totò in Sbt
Altre risorse
Intervista di Oriana Fallaci a Totò per L’Europeo (1963) sul sito web curato dall’editore Rizzoli
Prima emissione lunedì 18 gennaio 2021
«L’impero l’ho governato in latino; ma in greco ho pensato, in greco ho vissuto». Sono parole che Marguerite Yourcenar, in quel capolavoro che è “Memorie di Adriano”, attribuisce al “buon imperatore” romano. Ma dove sta il segreto di questa lingua, che è la lingua di una civiltà di cui siamo impregnati? Il greco è quella cosa che… Un viaggio alla scoperta della lingua madre è quanto di più affascinante ci propone nel suo ultimo libro lo scrittore, poeta e pittore Nicola Gardini. “Viva il greco” (Garzanti)!
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Gardini, Nicola. Viva il greco : alla scoperta della lingua madre. Garzanti, 2021
Ieranò, Giorgio. Le parole della nostra storia : perché il greco ci riguarda. Marsilio, 2020
Meneghel, Roberta. Instant greco antico : il corso facile e veloce per riscoprire una lingua più viva che mai. Gribaudo, 2020
Marcolongo, Andrea. La lingua geniale : 9 ragioni per amare il greco. Laterza, 2016
Guglielmi, Jean-Pierre. Il greco antico [libro + 4 CD] / di Jean-Pierre Guglielmi. Assimil Italia, 2012
Luraghi, Silvia. Il greco antico. Carocci, 2008
Gardini, Nicola. Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo. Garzanti, 2018
Altri testi di Nicola Gardini e sulla lingua greca in Sbt
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È un gesto simbolico che ci accompagna da secoli, anzi, da millenni. L’iconografia più antica della stretta di mano risale a circa 3000 anni fa, in Mesopotamia, l’usanza è stata molto diffusa nel mondo greco e più volte menzionata nei cicli omerici. La stretta di mano ci fa "sentire" l’altro, per Aristotele il tatto è il senso fondamentale, da cui si possono comprendere le altre modalità sensoriali e la loro funzione, come se gli altri sensi non fossero che un progressivo ampliamento di questo primo toccare. Nel mondo greco questo gesto divenne anche commiato tra vivi e morti, tra chi se ne va e chi resta. Molte culture non prevedono che ci si tocchi nell’incontrarsi, ma per noi, a partire dal Mediterraneo e per l’Occidente tutto, stringere la mano è gesto onnipresente. E conserva intatta la sua semplicità antica e sincera, anche per suggellare un accordo, un addio, un arrivederci. Ne parliamo con Claudia Baracchi, professoressa di Filosofia Morale e Filosofia della Relazione e del Dialogo all’Università di Milano-Bicocca.
Il testo da cui ha preso spunto questa puntata lo trovate sulla rivista culturale Doppiozero. Tra le altre pubblicazioni, di Claudia Baracchi ricordiamo, “Amicizia”, in cui l’autrice ripercorre gli snodi della riflessione antica, con uno sguardo alle più ampie implicazioni, affettive e politiche – al libro, pubblicato da Mursia, avevamo dedicato una puntata di “Geronimo”.
Mentre sempre sull’antichità, per le edizioni Vita e Pensiero citiamo “L'architettura dell'umano. Aristotele e l'etica come filosofia prima”, un percorso nei classici per mettere a fuoco domande che non hanno cessato di riguardarci e che interrogano l'umano, le scelte, i percorsi, l'ipotesi della felicità.
Bibliografia
Baracchi, Claudia. Senza mano nella tua mano. Modernità, epidemia, e il corpo inaccessibile. 14 aprile 2020 (www.doppiozero.com)
Prima emissione martedì 16 marzo 2021
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Nata in una famiglia di poverissimi venditori ambulanti, orfana a 12 anni, cresciuta dalle suore... Con queste premesse la giovane Gabrielle Coco Chanel sembrava destinata a una vita nell’ombra. Grazie al suo genio, al suo carattere e al suo coraggio è diventata invece una protagonista della storia della moda del Novecento. I suoi modelli hanno rivoluzionato il modo di vestire nel periodo tra le due guerre, rispondendo ai nuovi bisogni di donne attive nelle più diverse professioni, nella vita di società, nello sport e nei viaggi.
Attenta regista del proprio mito, Coco Chanel è stata amica di artisti famosi e ha frequentato molti dei grandi del tempo. Gli anni della Seconda guerra mondiale sono i più controversi della sua lunga biografia; sulla base di recenti ricerche è stata accusata di spionaggio in favore dei nazisti. Di certo, dopo un prudente esilio svizzero, nel 1954 a 71 anni ha saputo riprendere il suo posto sulla scena, misurandosi ad armi pari con l’astro nascente Dior.
A cinquant’anni dalla morte di Coco Chanel ripercorriamo la sua vita straordinaria con la storica della moda Sofia Gnoli.
Libri e film presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Gnoli, Sofia. Moda : dalla nascita della haute couture a oggi. Carocci, 2020
Briganti, Annarita. Coco Chanel : una donna del nostro tempo. Cairo, 2021
Vaughan, Hal. A letto con il nemico. La guerra segreta di Coco Chanel. Sperling & Kupfer, 2011
Coco avant Chanel : l'amore prima del mito [DVD] / un film di Anne Fontaine. Warner Home Video, 2009
Altri libri e film su Coco Chanel in Sbt
Prima emissione lunedì 22 marzo 2021
From the publisher's feed
Geronimo è un programma che propone approfondimenti secondo questa declinazione: il lunedì la storia, il martedì la filosofia e il mercoledì la narrativa. È aperto alle novità (nuove pubblicazioni,…