Gli Scaffali della Biblioteca

Gli Scaffali della Biblioteca

By Fondazione Biblioteca del MulinoArtsBooks
Download on the App Store

Gli Scaffali della Biblioteca episodes

  • Giorgio Galli
    Giorgio Galli (1928-2020), è stato uno dei principali studiosi e commentatori di politica degli ultimi decenni. Laureato nel 1950 in Giurisprudenza a Milano, a soli venticinque anni si fa conoscere per una originale Storia del partito comunista italiano scritta con Fulvio Bellini, ex gappista comunista espulso dal partito. Il volume gli vale l’attenzione di varie frange comuniste critiche PCI, che pur senza aderirvi Galli prende a frequentare, una recisa stroncatura di Togliatti su «Rinascita», ma anche l’interesse della rivista «il Mulino», che dedica al libro una seria recensione cui Galli risponde sulla stessa rivista. È il 1955 ed è l’inizio di una pluridecennale collaborazione con il Mulino, che lo vede successivamente
    cooptato nell’Associazione, direttore della rivista dal 1965 al 1969, e presidente dell’Istituto Cattaneo dal 1973 al 1975. Libero studioso estraneo, fino ai primi anni Settanta, all’Università, Galli si occupa di politica e in particolare del sistema politico italiano collaborando intensamente con riviste e giornali (celebre e assai longeva la sua rubrica sul settimanale «Panorama») e in numerosi saggi: sette solo con il Mulino, a partire da La sinistra italiana del dopoguerra, dal 1958. Tra i curatori della grande ricerca sociologica dell’Istituto Cattaneo su DC e PCI, da quell’approfondimento trae il saggio più celebre, Il bipartitismo imperfetto, 1966. All’inizio degli anni Settanta è chiamato all’Università Statale di Milano a insegnare Storia delle dottrine politiche. Continua tuttavia la sua intensa attività pubblicistica e la sua ricognizione della politica italiana con monografie sulla DC e il PCI, sul terrorismo, sulla P2, allargando nel contempo i suoi già vasti interessi a tematiche eccentriche come l’esoterismo, la magia, l’astrologia e i legami di questi con la politica. Di Giorgio Galli dialoga Piero Ignazi con Ugo Berti Arnoaldi. Piero Ignazi, politologo, ha insegnato Scienza politica e poi Politica comparata all’Università di Bologna. Editorialista del «Domani», dopo aver scritto per «Il sole-24 ore», «La Repubblica», «l’Espresso». Al Mulino, oltre ad aver pubblicato diverse monografie importanti (a partire dal primo studio politologico sul Movimento sociale italiano), è socio dell’Associazione e dal 2009 al 2011 ha diretto la
    rivista il Mulino[ vai all'intervento completo]
    38 min
  • Edmondo Berselli
    Edmondo Berselli (1951-2010) cominciò a collaborare con il Mulino come correttore di bozze nel 1976; assunto come redattore nel 1979, nel 1981 passò all’ufficio stampa, nel 1985 divenne assistente del consigliere delegato salvo l’anno successivo transitare alla rivista «il Mulino» come redattore capo, poi dal 1995 vicedirettore. In parallelo, dal 1986 inizia un’attività di editorialista prima con «La Gazzetta di Modena», poi con «Il Resto del Carlino», «Il Messaggero», «La Stampa». Nel 2000 lascia l’editrice il Mulino e la vicedirezione della rivista e passa come assistente del direttore all’«Espresso», estendendo successivamente la collaborazione anche a «Repubblica». Nella rivista «il Mulino» rimane tuttavia come membro del comitato di direzione e, dal 2002 al 2008, come direttore. Con il Mulino Berselli pubblica anche i suoi primi libri: dopo il primo breve pamphlet L’Italia che non muore (1995), l’ironico Il più mancino dei tiri (1995) e l’excursus sul mondo della musica pop italiana Canzoni (1999) fanno conoscere al pubblico il suo stile personalissimo, in equilibrio fra serietà e gioco, fatto di analisi penetranti, invenzioni, riferimenti dotti e canzonette, aneddoti veri o verosimili. È questo lo stile che caratterizzerà i volumi successivi dedicati ai vari aspetti della società, della politica e della cultura italiana usciti fra il 2003 e il 2008 con Mondadori: Post-italiani, Quel gran pezzo dell’Emilia, Venerati maestri, Adulti con riserva. Nel 2007 e nei due anni successivi, Berselli approda anche in televisione come coautore e conduttore di tre programmi di Rai2 sull’Italia contemporanea, Giù al Nord, Su al Sud, e Un Paese chiamato Po. Nel 2009 si manifesta improvvisamente una grave forma tumorale che lo riduce a letto senza possibilità di movimento. Continua tuttavia a collaborare al giornale, seppure con minore frequenza, e si dedica, abbozzandolo dapprima su Facebook, a un libro sulla sua labrador: Liù.
    Biografia morale di un cane, che per alcuni aspetti è anche un toccante congedo dagli amici. Infine, quando non gli restano che pochi mesi, scrive il breve saggio L’economia giusta, in cui nel pieno della crisi economica riflette con realismo sulle prospettive di una società destinata a fare i conti stabilmente con una maggiore povertà. Il libro uscirà postumo nel settembre 2010. Berselli, morto l’11 aprile, non ha potuto vedere che le prime bozze. Di Edmondo Berselli Lorenzo Ornaghi parla con Ugo Berti Arnoaldi, che di Berselli è stato per molti anni collega e collaboratore nell’editrice il Mulino. Lorenzo Ornaghi ha insegnato dal 1990 Scienza della politica e Storia del pensiero politico all’Università Cattolica di Milano, di cui dal 2002 al 2012 è stato rettore. Fra il 2011 e il 2013
    è stato ministro dei Beni culturali. Ornaghi ha fatto parte del comitato di redazione della rivista «il Mulino» voluto dal direttore Nicola Matteucci dal 1986 al 1990.[ vai all'intervento completo]
    42 min
  • Storia di un catalogo: Linguistica
    Sfogliando le pagine del catalogo del Mulino ci si rende conto dell’interesse - già dagli esordi - verso la lingua e la linguistica nella produzione dei volumi.A riempire le pagine dell’editrice, infatti, sono le parole di studiosi pionieri degli studi linguistici del Novecento. Luigi Heilmann, Tullio De Mauro, Giulio Lepschy, Mario Alinei, Luigi Rosiello sono solo alcuni dei nomi più importanti della prima generazione dei consulenti del Mulino in questo settore. In questa puntata Claudio Giunta, socio e autore del Mulino che insegna letteratura italiana all’Università di Trento, dialoga sul lavoro editoriale della casa editrice nel campo della linguistica e della Storia della lingua. Lo fa con Roberta Cella, autrice del Mulino e professoressa di Storia della Lingua all’Università di Pisa, e con Matteo Motolese, anche lui docente di Storia della Lingua all’Università La Sapienza di Roma, anche lui autore del Mulino.[ vai all'intervento completo]
    29 min
  • Storia di un catalogo: Linguistica
    Sfogliando le pagine del catalogo del Mulino ci si rende conto dell’interesse - già dagli esordi - verso la lingua e la linguistica nella produzione dei volumi.A riempire le pagine dell’editrice, infatti, sono le parole di studiosi pionieri degli studi linguistici del Novecento. Luigi Heilmann, Tullio De Mauro, Giulio Lepschy, Mario Alinei, Luigi Rosiello sono solo alcuni dei nomi più importanti della prima generazione dei consulenti del Mulino in questo settore. In questa puntata Claudio Giunta, socio e autore del Mulino che insegna letteratura italiana all’Università di Trento, dialoga sul lavoro editoriale della casa editrice nel campo della linguistica e della Storia della lingua. Lo fa con Roberta Cella, autrice del Mulino e professoressa di Storia della Lingua all’Università di Pisa, e con Matteo Motolese, anche lui docente di Storia della Lingua all’Università La Sapienza di Roma, anche lui autore del Mulino.[ vai all'intervento completo]
    29 min
  • Storia di un catalogo: Linguistica e storia della lingua
    Sfogliando le pagine del catalogo del Mulino ci si rende conto dell’interesse - già dagli esordi - verso la lingua e la linguistica nella produzione dei volumi. A riempire le pagine dell’editrice, infatti, sono le parole di studiosi pionieri degli studi linguistici del Novecento. Luigi Heilmann, Tullio De Mauro, Giulio Lepschy, Mario Alinei, Luigi Rosiello sono solo alcuni dei nomi più importanti della prima generazione dei consulenti del Mulino in questo settore. In questa puntata Claudio Giunta, socio e autore del Mulino che insegna letteratura italiana all’Università di Trento, dialoga sul lavoro editoriale della casa editrice nel campo della linguistica e della Storia della lingua. Lo fa con Roberta Cella, autrice del Mulino e professoressa di Storia della Lingua all’Università di Pisa, e con Matteo Motolese, anche lui docente di Storia della Lingua all’Università La Sapienza di Roma, anche lui autore del Mulino.[ vai all'intervento completo]
    29 min
  • Storia di un catalogo: Filosofia
    Sfogliando le pagine del catalogo del Mulino ci si rende conto dello spazio molto rilevante che occupa la filosofia nella produzione della casa editrice, in particolare la filosofia politica. Un connubio, quello tra Filosofia e il Mulino, che affonda le sue radici fin dagli albori della casa editrice. In questa puntata Daniela Bonato, della Direzione editoriale della Società editrice Il Mulino, dialoga sulle peculiarità del Mulino nell’ambito delle discipline filosofiche. Lo fa con Carlo Galli, già professore di Storia delle dottrine politiche nell’Università di Bologna, editorialista di Repubblica e deputato nella diciassettesima legislatura. A lungo Presidente del Consiglio editoriale del Mulino, è stato un membro costante dagli anni Settanta dell’editrice e dei gruppi di lavoro.[ vai all'intervento completo]
    31 min
  • Storia di un catalogo: Economia
    Con il progressivo articolarsi della produzione, il Mulino decise di darsi una struttura che ha segnato profondamente la sua fisionomia e l’ha resa peculiare nell’ambito dell’editoria italiana. Vennero infatti creati dei “gruppi di lavoro” di studiosi che, con le loro conoscenze e le loro proposte, avrebbe contribuito alla realizzazione dei programmi editoriali. In questo podcast raccontiamo la nascita della Economia al Mulino pubblicata per la prima volta nel 1967 nella collana “La Nuova Scienza”. Ne parlano il Prof. Alberto Quadrio Curzio e il Presidente Romano Prodi in dialogo con Eleonora Landini editor della rivista il Mulino.  [ vai all'intervento completo]
    34 min
  • Storia di un catalogo: Sociologia
    Tra i padri fondatori del Mulino non ci sono sociologi, ma fin da subito la casa editrice si è interessata alle scienze sociali, dando alle stampe numerose pubblicazioni in materia e contribuendo alla diffusione della sociologia in Italia. In questo episodio dedicato alla storia del catalogo del Mulino Eleonora Landini, redattrice della rivista "il Mulino”, dialoga con Giovanna Movia, a lungo vice di Giovanni Evangelisti e poi suo successore come direttrice editoriale, e con Marzio Barbagli, tra i primi fondatori del Cattaneo e professore emerito dell’Università di Bologna, dove ha insegnato proprio Sociologia.[ vai all'intervento completo]
    31 min
  • Storia di un catalogo: Storia
    Una caratteristica del Mulino che lo distingue fra le case editrici è il metodo di lavoro che fa perno sul confronto con dei “gruppi per materia”. In questo podcast parliamo della Storia con Ugo Berti per molti anni editor di questa disciplina e con Paolo Pombeni, professore emerito di Storia Contemporanea all’Università di Bologna che dal 1978 ha pubblicato quasi tutti i suoi studi con il Mulino e che ha fatto e fa ancora parte del gruppo di storia. [ vai all'intervento completo]
    38 min
  • Vittorio de Caprariis
    Vittorio de Caprariis (1924-1964) si laureò in Giurisprudenza e nel 1947, come Francesco Compagna e Renato Giordano che gli saranno a lungo compagni nell’impegno culturale e politico. Nel 1949 conobbe Nicola Matteucci, giunto a Napoli per una borsa all’Istituto, come due anni dopo altri due bolognesi, compagni di università di Matteucci e come lui tra i fondatori del «Mulino»: Luigi Pedrazzi e Antonio Santucci. Con Matteucci in particolare de Caprariis aveva e conservò poi una stretta comunanza di interessi scientifici, centrati sulla storia del pensiero politico moderno e il costituzionalismo. Quando nel 1951 nacque la rivista «il Mulino», de Caprariis, così come Giordano e Compagna, vi collaborarono attivamente; e nel 1954 il secondo libro della neonata casa editrice il Mulino fu uno studio di geografia elettorale di Compagna e de Caprariis. Per il Mulino avviò insieme a Matteucci, Mauro Calamandrei e Rosario Romeo, e con l’appoggio di fondazioni statunitensi, una «Collezione di storia americana» e poi, da solo, la collana «Classici della democrazia moderna».
    L’attenzione per il tempo presente, l’europeismo e l’atlantismo di cui era fautore, portarono al volume Storia di un’alleanza. Genesi e significato del Patto Atlantico; a cavallo del decennio fu una delle firme più impegnate a favore del centrosinistra. Morì nel 1964, a soli quarant’anni, mentre lavorava a una nuova monografia per il Mulino. Di Vittorio de Caprariis discutono Maurizio Griffo ed Eugenio Capozzi in dialogo con Ugo Berti Arnoaldi. Maurizio Griffo è ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università «Federico II» di Napoli. I suoi interessi scientifici riguardano, tra le altre cose, il pensiero politico francese, il costituzionalismo anglo-americano, la cultura liberale italiana. Eugenio Capozzi è ordinario di Storia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. I suoi  ambiti di interesse sono la storia del costituzionalismo occidentale, la cultura politica liberale, conservatrice[ vai all'intervento completo]
    46 min

About Gli Scaffali della Biblioteca

From the publisher's feed

I podcast della Fondazione Biblioteca del Mulino raccontano uomini e donne che con la loro produzione intellettuale, con le scelte personali e politiche hanno contribuito in modo significativo alla…