Buongiorno Kristallini! È mercoledì e siamo pronti ad una nuova giornata. Voi come state?
Oggi, come ogni mercoledì, ci colleghiamo con AEdicola Lambrate per commentare le notizia delle prime pagine dei principali quotidiani.
Il 25 aprile 2026, AEdicola festeggia il suo secondo anniversario.
Per l’occasione nasce “Costituzione ad Alta Voce”, un’iniziativa che dà spazio alla voce dei cittadini. Chiunque può partecipare registrando la lettura di un articolo a scelta della Costituzione Italiana. Durante tutta la giornata del 25 aprile, le registrazioni ricevute verranno trasmesse dagli altoparlanti dell’edicola.
Per partecipare è sufficiente inviare il proprio audio su WhatsApp al numero 351 7220 763.
Vediamo le notizie di oggi:
- Il Giorno apre con un articolo dedicato alla liquidazione della Libreria Hoepli che dopo 156 anni chiude i battenti, lasciando senza lavoro circa 90 persone.
- Il Giorno pubblica un articolo sull'aumento dei single a Milano. Infatti, sono circa 434 mila i single nel capoluogo lombardo con il 57% degli oltre 780mila nuclei composto da un solitario e le persone celibi e nubili sono passate dal 40,2% al 50% in vent’anni.
- Il Corriere apre con un articolo intitolato «Affinità per algoritmo, conoscenza tramite filtri. Noi, una famiglia via app». L'articolo racconta la storia di Maria e Lorenzo, conosciuti tramite app di incontri e hanno delegato anche la scelta di sposarsi all'algoritmo.
Ospite di oggi, Simone Negri, Consigliere della Regione Lombardia, che si sta occupando della delicata questione della regolarizzazione dei Data Center.
I Data Center sono delle imponenti infrastrutture, adibite ad ospitare server e sistemi di archiviazione ed elaborazione dati per conto di altre aziende e rappresentano senza dubbio un'importante opportunità di sviluppo economico per il nostro Paese. Basti pensare che l'area attorno a Milano vanta la più alta concentrazione di Data Center in Europa, frutto di investimenti miliardari da parte di grandi società.
Tuttavia, la proliferazione di questi centri pone anche diverse criticità da affrontare. Innanzitutto, il 54% di essi è costruito su terreni agricoli, erodendo preziose risorse naturali. Negri sottolinea quindi l'importanza di privilegiare l'utilizzo di aree già dismesse o di edifici esistenti, soprattutto perché l'attuale legge potrebbe andare a colpire aree importanti come quelle del Parco Agricolo Sud Milano.
Un altro aspetto problematico è il massiccio consumo energetico di queste strutture, che rappresentano il 3% dell'energia totale utilizzata, con il rischio di causare rincari localizzati delle tariffe. Non solo, la grande domanda di energia richiede la costruzione di nuovi impianti di produzione, con conseguenti impatti ambientali.
Nonostante gli ingenti investimenti, i Data Center non generano un numero significativo di nuovi posti di lavoro, essendo strutture altamente automatizzate che richiedono un personale limitato.
Simone Negri ci spiega quali sono le idee per la nuova proposta di legge:
- Disincentivare l'utilizzo di terreni agricoli per la costruzione di nuovi Data Center, privilegiando invece il riuso di aree e strutture già dismesse. Questo al fine di preservare il prezioso suolo agricolo, una risorsa sempre più scarsa.
- Inoltre, la nuova legge dovrebbe incentivare l'adozione di Data Center ad alta efficienza energetica. Le compensazioni ambientali previste, come la piantumazione di alberi, non sono sufficienti. Egli ritiene che debbano essere introdotte misure più incisive per limitare l'impatto energetico di queste infrastrutture.
- Negri suggerisce di obbligare i gestori dei Data Center a convogliare il calore prodotto dalle loro strutture per ottimizzare il riscaldamento di edifici pubblici, come scuole, o per finanziare l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Ciò consentirebbe di sfruttare meglio l'energia dispersa da queste enormi infrastrutture.