Come ogni venerdì torna la rubrica settimanale di Eribi, anche se in realtà è un ritorno vero e proprio: la scorsa settimana era assente per problemi di voce e oggi rientra con la solita attitudine ironica.
In apertura confessa subito che delle Olimpiadi non ha visto praticamente nulla, se non qualche spezzone delle dirette di Fabio. Detto questo, parte senza esitazioni con il racconto degli eventi milanesi della settimana, quelli a cui non andrà mai.
Si comincia con Milano MuseoCity, che apre proprio in questi giorni: un evento diffuso che coinvolge musei, archivi e spazi culturali sparsi per tutta la città, quest’anno dedicato al tema delle imprese della cultura. Eribi coglie la palla al balzo per ironizzare sul fatto che a Milano si concentri sempre tutto nello stesso momento.
Per sabato 7 segnala poi un appuntamento che la diverte già solo dal nome: “Sasso liscio, foglia rossa, guscio di noce”. Ammette di non sapere esattamente di cosa si tratti, ma il titolo le basta. Ho cercato io per voi, sostanzialmente è uno spettacolo teatrale delicato e poetico, che gioca con immagini, oggetti e immaginazione, pensato anche per un pubblico più giovane.
Da ieri è iniziato anche il Coca-Cola Village, uno spazio temporaneo tra musica, sport e momenti di condivisione nato per accompagnare il passaggio della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026. Un villaggio festoso, pieno di installazioni e attività, a cui Eribi ovviamente non andrà.
Sempre in tema olimpico, cita anche CityLife, dove sono comparse delle strutture gonfiabili che permettono di scendere come se si facesse snowtubing in città: delle vere e proprie “ciambelle” su cui lanciarsi in discesa. La chiusura è dedicata a uno degli aspetti più curiosi di questi giorni: le spillette olimpiche personalizzate per quartiere. Si tratta di spille dedicate a zone di Milano come Nolo, Brera, San Siro e altre, distribuite gratuitamente in diversi punti della città: ogni giorno un quartiere diverso, un luogo da scoprire e una spilla da ritirare fino a esaurimento. Eribi non promette grandi imprese, ma una cosa sì: proverà almeno a prenderne una.