Inizia così l’articolo apparso sul quotidiano “Domani” dello scorso 4 dicembre, dal titolo: “La guerra ibrida si combatte anche nelle nostre menti” del professor Pasquale Annicchino, giurista dell’Università di Foggia. Il pericolo, evocato anche in consessi politici e militari, è quello di una sorta di “hackeraggio della coscienza”, ma la preoccupazione sulla “sicurezza cognitiva” rischia di danneggiare il dibattito pubblico e di restringere i diritti. Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato su questi temi il professor Annicchino. Nella seconda parte, alcune domande sul suo recente saggio – presentato di recente alla Facoltà avventista di teologia di Firenze – dal titolo: “L’interazione tra diritto e religione nella transizione digitale” (ed. Giappichelli).
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