Questo viaggio parla di distopie reali, pirati di vario genere, passato e futuro in
termini di rovine: abitare i resti di un pianeta che affonda. Utopia e politica si mischiano spesso nell’idea di sfuggire alla società e crearne una nuova, autogestita, autarchica, anarchica, quasi sempre tradotta con qualche accezione del termine pirata. Il vero sogno di ogni pirata, un sogno più intimo e segreto di ogni tesoro, è di trovare casa in una città del genere. Nell’era dell’Antropocene, l’epoca del materializzarsi delle conseguenze del cambiamento climatico questo approccio di ricerca di libertà, società alternative, nuovi modelli e spazi di libertà si sposta sull’immaginario futuro. Se il pianeta andrà in pezzi, non sarà possibile tornare a come eravamo, restaurare l’equilibro. Dovremo trovarne uno nuovo, imparare ad abitare i resti, vivere sfruttando le nuove condizioni, navigarle, come i pirati.
voce: Michele Poletti
un programma di: Aaron Inker