Dopo l'entusiasmo iniziale, con le dirette 24/24 sui furgoncini che trasportavano le dosi su autostrade anonime, il piano vaccinale italiano ed europeo ha perso di vigore, anche a causa dei ritardi nelle consegne da parte di Pfizer e Astrazeneca. Nel Belpaese l'arrivo di Marione Draghi cancella le primule di Boeri, puntando su una potenza di fuoco vaccinale fatta di hub ovunque e 300mila nuovi volontari. L'unico mantra è vaccinare: a ogni giorno, a ogni ora. Ad Aprile scatterà la fase tre del piano italiano, ed è li che dovremo fare la differenza.
Nel mentre l'Europa alza qualche comprensibile rimostranza verso il vaccino russo "Sputnik V", chiedendo più delucidazioni in merito. Russia e Cina stanno sfruttando i loro vaccini come vere e proprie armi diplomatiche, offrendoli in giro per il mondo come venditori della Folletto. Su scala globale i problemi però sono comunque tanti, con una diseguaglianza spropositata nell'accaparrarsi le dosi. Ma da Israele fortunatamente arrivano buone notizie: il vaccino funziona, e funziona anche bene.
In questa puntata facciamo il punto su tutto quello che ruota attorno alla questione.
Il piano vaccinale secondo il nuovo premier Draghi: http://bit.ly/3qzczUd
La strategia dell'UE e il caso "Sputnik": http://bit.ly/3bmIFfd
Le diseguaglianze delle vaccinazioni: http://bit.ly/2NjSCSS
Buone notizie da Israele: http://bit.ly/2NF2MNE