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Vertice dei Grandi in Canada. Sul tavolo: Ucraina, Medio Oriente, Iran, migranti e difesa comune. Il ruolo dell’Italia si fa più solido, tra diplomazia e interessi strategici.
Israele ha sferrato un attacco senza precedenti contro le infrastrutture militari e nucleari iraniane. Un atto che riscrive gli equilibri regionali e mette alla prova la diplomazia globale.
Mentre il Cremlino promette vendetta per gli attacchi ucraini ai bombardieri strategici russi, il Segretario Generale della NATO Mark Rutte lancia un chiaro avvertimento a Mosca: “Nessuno pensi di attaccarci. La deterrenza funziona.” Tra timori di escalation e trattative dirette, si rafforza la postura militare dell’Alleanza.
Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron si incontrano oggi a Roma in un vertice bilaterale, il primo dedicato esclusivamente alla premier italiana dal suo insediamento. Malgrado le tensioni personali e politiche, entrambi i leader cercano convergenze su Ucraina, rapporti con gli USA e UE.
Il 19 maggio 2025, una lunga telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin non ha prodotto svolte sulla guerra in Ucraina. Il presidente ucraino Zelensky ribadisce il rifiuto a concessioni territoriali. I leader europei, inclusa Giorgia Meloni, rilanciano l’urgenza di avviare negoziati, anche con il possibile coinvolgimento del Vaticano.
A Roma, domenica 18 maggio, si è tenuto un vertice trilaterale tra la premier Giorgia Meloni, il vicepresidente USA J.D. Vance e Ursula von der Leyen. L’Italia si è proposta come ponte tra Europa e Stati Uniti, a pochi giorni dalle critiche per l’assenza della premier al summit in Albania con Zelensky e i leader dei “volenterosi”.
L’Eurovision 2025 si proclama neutrale, ma si rivela sempre più una manifestazione ostaggio dell’ideologia Woke e di militanti progressisti. Il talento musicale cede il passo alla militanza.
Premier Time ad alta tensione alla Camera. Giorgia Meloni risponde su giovani, sanità, sicurezza, energia e politica estera. Duro botta e risposta con Giuseppe Conte e Elly Schlein, difesa a spada tratta delle scelte di governo. Ecco i temi e le dichiarazioni più taglienti.
Donald Trump apre la sua missione nel Golfo con un incontro a Riyadh. Accordi da 600 miliardi con Mohammed bin Salman su economia, tecnologia e ambiente. Al centro anche la tutela del raro leopardo arabo e il ruolo strategico USA in Medio Oriente.
Leone XIV ha incontrato i rappresentanti della stampa internazionale, protagonisti della cronaca sul Conclave che si è appena concluso. Nel suo saluto iniziale, il Pontefice ha scelto di parlare in inglese, la sua lingua madre, esordendo con una battuta che ha strappato un sorriso ai presenti: “Good morning, and thank you for this wonderful reception. They say that when they clap at the beginning, it doesn’t mean much. But if you’re still awake at the end and still want to applaud, thank you very much.”
L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e curiosità verso la figura del nuovo Papa, che ha raccolto la pesante eredità lasciata da Papa Francesco, scomparso il 21 aprile scorso . Leone XIV ha voluto sottolineare fin da subito la propria disponibilità al dialogo con i media, aprendo così ufficialmente il nuovo corso del suo pontificato.
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