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Dal Parlamento Europeo, Ursula von der Leyen risponde a Vladimir Putin e rilancia il messaggio dell’unità europea contro le minacce esterne e la disinformazione. Un discorso che segna il tono della nuova stagione politica dell’Unione.
Putin al Forum Valdaj 2025 proclama la fine dell’ordine unipolare e l’avvento del mondo multipolare. Accusa l’Europa di risvegliare vecchie paure e avverte: “Non provocateci, non è mai finita bene per chi lo ha fatto.” Un discorso di potenza e deterrenza, tra visione globale e moniti all’Occidente.
Da Copenaghen, il racconto del vertice informale dei leader europei: difesa comune, nuovi fondi per Kiev, il dibattito acceso tra Macron, Meloni e Orbán.
Davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente degli Stati Uniti ha tracciato un quadro di forza e prosperità interna, sostenendo che l’America stia vivendo una nuova stagione di crescita economica e sicurezza. Ha attaccato con durezza l’ONU, accusato di inefficacia e complicità nei flussi migratori, e ha rivendicato un ruolo determinante nel Medio Oriente e nella guerra in Ucraina. Sul piano energetico, ha bollato la transizione verde come una “truffa”, rilanciando carbone, gas e nucleare. Il suo messaggio finale ha evocato un mondo di confini sicuri, sovranità rispettate e cooperazione tra nazioni libere.
Il presidente Emmanuel Macron annuncia il riconoscimento francese dello Stato di Palestina durante la conferenza ONU, accendendo il dibattito internazionale sul futuro della regione e sulla soluzione dei due Stati.
La Russia aumenta i raid in Ucraina e sconvolge l’Europa orientale con incursioni nello spazio aereo di Polonia ed Estonia. Varsavia alza i jet, Tallinn invoca l’articolo 4 NATO. Zelensky accusa Mosca di terrorismo contro i civili e prepara l’incontro con Trump. L’Europa risponde con nuove sanzioni, mentre Washington riduce il sostegno ai Baltici.
L’assassinio di Charlie Kirk, 31 anni, travolge l’America e divide il dibattito politico internazionale. Condanne bipartisan, fake news e accuse reciproche alimentano lo scontro. In Italia Meloni e Schlein si confrontano sul clima politico.
Droni russi violano lo spazio aereo polacco: la NATO risponde abbattendoli e Varsavia invoca l’Articolo 4. Solidarietà compatta all’interno dell’Alleanza e monito a Mosca: “Difenderemo ogni centimetro di territorio NATO”.
Dal palco del Forum Economico Orientale, Putin avverte: “Truppe occidentali in Ucraina saranno obiettivi legittimi”. Zelensky risponde: “Non vado a Mosca, venga lui a Kiev”. Intanto Trump rinomina il Pentagono “Dipartimento della Guerra” e porta il G20 del 2026 nel suo resort in Florida. Una giornata che ridisegna scenari e tensioni globali.
A Parigi si è riunita la Coalizione dei Volenterosi: 26 paesi pronti a garantire la sicurezza dell’Ucraina, tra aperture e divisioni. Macron e Zelensky rilanciano, Londra spinge sui missili, Meloni frena sull’invio di truppe. Ma il vero nodo resta Mosca.
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