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La cattura di Nicolás Maduro riaccende lo scontro globale e mette a nudo le contraddizioni della sinistra italiana. Tra richiami selettivi al diritto internazionale, vecchie simpatie per il chavismo e un antiamericanismo automatico, Conte e Schlein reagiscono più contro Washington che contro una dittatura responsabile del collasso del Venezuela. Un riflesso ideologico che dice molto sul rapporto della sinistra con l’Occidente.
Durante la visita a Berlino, il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha delineato un quadro netto: la sicurezza dell’Ucraina è sicurezza europea. La Russia aumenta produzione militare, attacchi ibridi e pressione strategica. Per Rutte la risposta deve essere rapida, coordinata e sostenuta da investimenti. “Il momento di agire è ora”, ha detto rivolgendosi anche ai cittadini tedeschi.
Cinque ore di negoziati riservati al Cremlino tra Vladimir Putin e gli emissari di Donald Trump. Cosa si sono detti davvero? Quali sono i punti critici del piano di pace USA? E perché l’Europa è stata esclusa? Un racconto dettagliato e analitico delle trattative che potrebbero riscrivere il futuro del conflitto ucraino.
Il nuovo piano statunitense per porre fine alla guerra in Ucraina sta creando un terremoto diplomatico. Zelensky teme una scelta drammatica, mentre Putin vede nel documento una possibile base per un accordo. I leader europei chiedono garanzie più solide e ricordano che i confini non possono essere cambiati con la forza. L’Italia sostiene la necessità di una pace giusta, ancorata alla sicurezza europea e transatlantica. Oggi a Ginevra si apre una fase decisiva dei negoziati.
Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York e la sinistra italiana lo celebra come una vittoria epocale. Ma dietro l’entusiasmo c’è l’ennesimo abbaglio: Mamdani non è il simbolo della riscossa dei poveri, bensì l’ennesimo prodotto patinato della sinistra dei salotti. Un racconto ironico e pungente su come, da questa parte dell’Atlantico, ci si innamori sempre delle illusioni altrui.
Trump e Rutte discutono di pace alla Casa Bianca mentre Putin guida un’esercitazione nucleare. In Europa la NATO risponde con Iron Spear, Eastern Sentry e Steadfast Noon: tre dimostrazioni di forza e unità sul fianco orientale dell’Alleanza.
Meloni al Parlamento: “L’Italia si presenta al Consiglio Europeo con stabilità, credibilità e visione.” Pace giusta in Ucraina, realismo su clima e difesa, lotta ai trafficanti e più equità sociale. “Basta ideologia, serve pragmatismo.”
Donald Trump e Vladimir Putin hanno annunciato l’intenzione di incontrarsi a Budapest nelle prossime settimane per discutere la fine del conflitto in Ucraina. Ma un ostacolo imprevisto minaccia di compromettere il piano: il mandato d’arresto internazionale emesso contro il leader russo dalla Corte penale internazionale (CPI). Putin, per raggiungere l’Ungheria, dovrebbe attraversare lo spazio aereo di Paesi che aderiscono al trattato di Roma e sarebbero tenuti legalmente ad arrestarlo.
Donald Trump celebra a Sharm El-Sheikh la firma del Gaza Deal, un accordo che mette fine a un conflitto durato 32 anni. Presenti i leader di Europa e Medio Oriente, tra cui Giorgia Meloni. “Un momento storico per il mondo intero.”
In questo episodio, i frammenti dei discorsi di Netanyahu e Trump e il punto stampa finale di Giorgia Meloni
Donald Trump annuncia un accordo storico tra Israele e Hamas: parte il piano di pace in 20 punti. Ostaggi liberati, prigionieri scambiati, e una possibile tregua dopo oltre due anni di guerra a Gaza. Dalla mediazione internazionale alle reazioni di Netanyahu, Abbas, Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni, fino alla nostra riflessione sul vero conflitto che minaccia l’Occidente.
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