I racconti di BluttaBlatta

I racconti di BluttaBlatta

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I racconti di BluttaBlatta episodes

  • Le statistiche del trenino: undicesimo capitolo
    “Ma perché diavolo di un diavolaccio tuo padre è così?”
    La Tedesca mostra preoccupanti istinti omicidi. Tipico.
    Il Fabbro può conficcarsi un falcetto nella mano e continuare a lavorare.
    Può spaccarsi un polso e guarire in una settimana.
    Può riempirsi gli occhi di schegge di ferro e andare avanti come se nulla fosse.
    “ Ma il mal di gola no! Il mal di gola è una tragedia!”
    La Tedesca è infervorata. Non ha tutti i torti. È pur vero che il Fabbro con il mal di gola diventa una piattola, ma Lucia ha ben altro per la testa.
    34 min
  • Le statistiche del trenino: decimo capitolo
    Nando è morto.
    Ottantadue anni e il cuore ha smesso di battere. Così, senza clamore. Sull'altopiano sono tutti attoniti e increduli. Di quell'incredulità che non ti permette di capire appieno la gravità della situazione. Quel limbo al quale, a posteriori, aneliamo e che giudichiamo salvifico.
    26 min
  • Le statistiche del trenino: nono capitolo
    Lucia e la Tedesca, che ora ha una cicatrice in più e una cistifellea in meno, stanno raccogliendo i tardivi frutti dell’ordinato orto. Dalla scura e profumata terra sono nate delle cipolle grosse come zucche. Sono delle signore bulbose che mostrano orgogliose un ventre tondo come la luna. Accanto alle cipolle avevano piantato anche gli agli. Bulbosi anche loro, ma cresciuti striminziti e piccoli tanto da far pietà. Ma è possibile che tutto il ricco nutrimento sia stato assorbito dalle une e non dagli altri? Anche tra gli ortaggi ci possono essere lotte furibonde per accaparrarsi l’azoto più succulento o il fosforo più saporito? Evidentemente sì, pensa Lucia.
    26 min
  • Le statistiche del trenino: ottavo capitolo
    Agosto è un bel mese. Poca gente in giro, meno macchine per le strade, più posti sul trenino, meno mail e telefonate. Peccato per la Grande Capa. Lei in vacanza non va quasi mai. Se c’è da rompere le scatole è attiva 24 ore su 24. Se c’è da dare risposte utili è irreperibile. Probabilmente è una prerogativa delle Grandi Cape. ...
    22 min
  • Le statistiche del trenino: settimo capitolo
    Le piacciono le parole. Il potere evocativo di accozzaglie apparentemente casuali di lettere. Le descrizioni che fanno vivere attraverso la lettura. Le assonanze buffe e le frasi arzigogolate, ma intriganti. Lucia nel tempo ha raccolto un discreto campionario di felici espressioni vocali. Partiamo da “schifidi afidi” e “blutte blatte” che...
    26 min
  • Le statistiche del trenino: sesto capitolo
    La coppia di possibili innamorati è passata dal disinteresse totale ad un lancio di occhiate nascoste. O meglio: il possibile lui della coppia è passato a questo stadio. La lei è ancora
    inconsapevole e beatamente distratta. Sul foglio da disegno di lui iniziano ad apparire dei ritratti. Un po’ idealizzati, ma abbastanza realistici. Questa mattina sono solo 85 i viaggiatori in carrozza. Le persone non pervenute si staranno già godendo le ferie, meritate o meno, lontano da stress, si spera, e da impegni quotidiani.
    28 min
  • Le statistiche del trenino: quinto capitolo
    Amare. Chissà poi perché oggi è in fissa con questo concetto. Lucia guarda i suoi uomini. Da una settimana hanno iniziato i lavori. Avrebbero voluto cominciare disboscando la sterpaglia, ma l’onnipresente e malvoluto Pio ha con giusta malignità dissertato per mezz'ora: “Non potete. Il taglio bosco può venir fatto solamente in periodo di quiescenza. Ora le piante sono in piena fioritura!”
    33 min
  • Le statistiche del trenino: quarto capitolo
    “Ne sei sicura?” Fabio guarda Lucia. È strano Fabio. Vorrebbe una Lucia solo per sé, ma quando ce l’ha a portata di mano non sa cosa dirle. È contento di questa nuova idea, gli piace il progetto e Prizziello gli sta pure simpatico, ma Lucia è distante. Vorrebbe una persona più umanamente controllabile e coccolabile? Forse. Forse, però, ne risulterebbe annoiato. In un crescendo di stimoli e confronti sono cresciuti e ora non si stupiscono più.
    18 min
  • Le statistiche del trenino: terzo capitolo
    Lucia si stiracchia sotto il piumone.
    D’inverno le piace scomparire in quel bozzolo caldo. Sbircia fuori dalla finestra. Un occhio aperto e l’altro ancora chiuso, ancora forzatamente e caparbiamente ancorato al mondo dei sogni. Sarebbe bello dormire con metà cervello per volta come i delfini. Un modo per essere sempre vigili e nel contempo fuggire dalla realtà.
    27 min
  • Le statistiche del trenino: secondo capitolo
    Sabato inizia male. Lucia non vorrebbe alzarsi dal letto e il non aver chiuso occhio per tutta la notte non aiuta. È insicura ora. L’idea del cane non le pare più così allettante. La possibilità di cambiare una routine fiacca, ma rassicurante e sempre uguale, la spaventa. Probabilmente le fa paura anche l’idea di impegnarsi in qualcosa. No, Lucia non è pigra. Per Lucia non è la fatica il problema, ma il mettersi in gioco. Per Lucia è tutto troppo ormai. Troppo rumoroso, troppo difficile, troppo scontato, troppo inutile.
    29 min

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