I racconti di BluttaBlatta

I racconti di BluttaBlatta

By BluttaBlattaArtsBooks
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I racconti di BluttaBlatta episodes

  • Gli ingredienti per vivere
    Mi stiracchio pigramente tra le lenzuola che raccolgono inumidita di una notte di sonno agitato. I muscoli fremono nello svegliarsi e l’allungamento è accompagnato da un sonoro sbadiglio. Il mio piede termina la sua corsa contro qualcosa di caldo e peloso. Dalla morbidezza del pelo so già che si tratta di Carlo Magno, anche perché Teodolinda, la gatta sorella, è impegnata a spingere la mia mano con il suo muso schiacciato e forte. Un raggio di sole mi colpisce il viso. Dovrò decidermi, prima o poi, ad aggiustare la tapparella che permette al mattino di entrare nei sogni.
    13 min
  • Nonna Grimilde e gli ovetti di Pasqua
    L’altro giorno stavo passeggiando in città e mi sono imbattuta nella vetrina di una bellissima pasticceria. Non so voi, ma io ho un vero amore per torte e cioccolata e, mentre osservavo quei dolci meravigliosi già con l’acquolina in bocca, si è avvicinato un bambino che tirava per mano un signore con un gran paio di baffi bianchi come la neve.
    9 min
  • Profumo di cera
    Vi capita mai di veder affiorare nella vostra mente le immagini di un posto, come se si aprissero per un istante le nebbie del passato? Avete mai avuto la certezza di aver già visto quella casa, quel paese, quel pezzo di bosco pur sapendo che è la prima volta che ci mettete piede?
    10 min
  • Luca e sebastiano
    Che Sebastiano fosse un bambino lento nessuno lo poteva negare.
    Lui aveva il suo modo di fare, sempre tranquillo e un po’ tra le nuvole, curioso e garbato. A otto anni si ha tutta la vita davanti quindi perché correre, si domandava; e così se la prendeva sempre comoda. Spesso perciò a scuola ci arrivava in ritardo e si beccava la sgridata dalla maestra.
    Luca? L’esatto opposto.
    9 min
  • La casa delle nonne
    La porta blu slavato sulla sinistra fa da contraltare alle sgangherate ante, di un marrone che ha visto tempi migliori, dell’uscio di destra.
    Guido scuote la testa. Quell'improbabile bicromia gli ricorda gli occhi di Popo, l’allegro Husky del suo burbero cognato Goffredo. Ed in effetti sembra proprio che la casa lo guardi con due occhi appena socchiusi ai lati di una bocca serrata come a voler celare, dietro al portoncino robusto e con un unico maniglione in ferro battuto, i segreti di famiglia.
    12 min
  • Il fabbro e sua figlia
    Mostri o macchinari? Cosa voglia dire essere un artigiano? Io lo so, e non per esperienza, no… non sono una paziente sarta, o un abile falegname, un creativo orafo, o un forte maniscalco, lo so di riflesso, in seconda persona se così si può dire, perché sono stata per anni la figlia di un fabbro. […]
    19 min
  • C’era una volta e c’è ancora
    C’era una volta tanto tempo fa...
    Ehi no: fermi! Questa è una storia che c'è adesso, quindi ricominciamo daccapo.
    C'è ancora oggi, e per fortuna diremmo noi, un abitante dei boschi piccolo e velocissimo. Si mimetizza tra il fogliame ed è quasi invisibile, ma se aguzzate la vista vi può capitare di vederlo saltellare e svolazzare. Non è un folletto, ma è un uccellino minuscolo. Lui non lo sa, ma è il più piccolo pennuto europeo: un bel record non vi pare?
    8 min
  • Gli stivali di Natale
    "Lo sapevo: gli stivali sono troppo grandi!»
    La frustrazione accentua le rughe all'attaccatura del naso di quest’uomo di 55 anni dagli occhi chiari che si stringono d’allegria. Negli ultimi mesi, però, Giuseppe ride poco. Non ha un impiego ed è in quella infausta età in cui si è vecchi per il lavoro e giovani per la pensione.
    6 min
  • Impronte nella neve, Impronte nella testa
    Cammino con passo furtivo. Osservo con occhio vigile.
    Là, vicino al cespuglio di agrifoglio, un solco allungato: una lepre in fuga dal rumore scricchiolante dei miei passi, impronte a loro volta.
    Lì, a lato del sentiero pianeggiante, i passettini ancora freschi di un cagnolino: probabilmente un
    barboncino con cappotto rosa e collare di paillettes.
    Più avanti le impronte ancora da scrivere: la neve un foglio bianco.
    3 min
  • Le statistiche del trenino: dodicesimo capitolo
    Il nipote di Lucia scorrazza su e giù sulla mulattiera sassosa. La Tedesca ha un bel daffare a tenerlo a bada. Lisetta, accanto, sorride. Il prossimo anno quel piccolo discolo scapestrato farà parte dei suoi nuovi piccoli pulcini, mentre quelli che ora la seguono esaltati, avranno ormai spiccato il volo. La riunione ha avuto luogo qualche giorno prima e ad ognuno sono stati assegnati i propri compiti. Di lavoro ce n’è per tutti, ma la voglia non manca. La Maestra sta portando all'altopiano la sua classe per l’ultima volta prima dell’arrivo della neve. I turbín sono quasi tutti completamente restaurati e oggi verranno decorati per Natale.
    23 min

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