I racconti di BluttaBlatta

I racconti di BluttaBlatta

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I racconti di BluttaBlatta episodes

  • Il calendario
    Natale è arrivato e il calendario ripensa ai giorni passati.
    Ricorda bene il 2 febbraio. Camilla ha compiuto 18 anni e con questi è arrivata la prima macchina e il primo incidente.
    Papà arrabbiato e mamma che lo ha rabbonito: “Caro le macchine si aggiustano, l’importante è stare bene!” Il 12 aprile è morta nonna. Tristezza e amore attorno all’anziana morente.
    2 min
  • Lulú
    «Oh com’è carina!» Avevano esclamato tutti gli animaletti del giardino nel vedere, per la prima volta, la piccola coccinella. Ecco appunto: carina, tenera, graziosa, innocua, silenziosa, adorabile con quei minuscoli puntini neri e chi più ne ha più ne metta. Lulù la coccinella, nata ad inizio primavera nel giardino dei Signori Verdini, ne aveva piene le scatole!
    11 min
  • La Panchina
    Ebbene sì, sono una panchina.
    Oh non pensiate di aver frainteso, perché avete capito benissimo. Sono una normalissima, vecchia, scrostata panchina che ha visto tempi migliori. Mi trovo in un posto speciale però: un solitario spuntone di roccia a lato di un sentiero poco conosciuto, ma tanto più bello. Chi si accomoda sulle mie scolorite assi di legno ha davanti a sé un panorama straordinario. Una di quelle cartoline che ti riempiono occhi e cuore e smuovono qualcosa in fondo all’anima.
    16 min
  • Cucù, c’è nessuno?
    Yannick è nero, ma così nero da confondersi nella notte.
    Quando gioca a nascondino al buio, gli basta chiudere gli occhi e non sorridere per diventare completamente invisibile. Quando sorride, però, i suoi perfetti denti bianchi rendono il suo viso così luminoso, da trasmettere allegria a tutti coloro che lo circondano.
    I suoi genitori, invece, sono bianchi come il latte e hanno gli occhi azzurri come i laghetti alpini.
    Yannick è anche molto alto, ma così alto da riuscire, a soli 10 anni, a svitare la lampadina del lampadario della cucina ogni volta che si brucia.
    8 min
  • La pasticceria del Signor Pipifante Elestrello
    Il Signor Pipifante Elestrello
    era il figlio di un'elefantessa e di un pipistrello.
    La sua passione erano i dolci, le torte e i biscotti
    e aveva creato una pasticceria per animali ghiotti.
    La sua prima specialità era il panettone
    aromatizzato al profumo di salmone.
    Molto richiesti erano anche i pasticcini lunghi,
    che lui insaporiva con un ragù di funghi.
    2 min
  • Mamma per caso e per amore
    “Se io sarei”
    “Fossi Giosuè, fossi.”
    “Oh mamma, che barba, se io fossi…”
    Carmela scompiglia la testa del figlio con un affettuoso scappellotto. Nonostante la terza elementare, la coniugazione dei verbi resta un insondabile mistero per il suo bambino. Non che come mamma si possa lamentare per carità, ma la scuola è sempre stata motivo di contrasto con Giosuè. Lui ha le ali ai piedi ed è nato con gli scarpini da calcio e la divisa. Tanto tempo dietro ad un pallone e poco tempo sopra ai libri.
    9 min
  • Emily e Fury
    La piccola Emily, una deliziosa bimba di soli cinque anni, se ne stava a fissare la colazione che la mamma le aveva preparato. Da un anno aveva perso appetito e allegria. Mamma Lisa faceva di tutto per ridare alla figlioletta la gioia di vivere, ma purtroppo senza grandi risultati; dal giorno in cui l’incidente in macchina l’aveva costretta su una sedia a rotelle Emily non era più la stessa. «Mamma mamma, e quello che cos’è?»
    5 min
  • Nuove bianche e nere narici
    Cosa faccio per vivere? Viaggio.
    Non potrei immaginare la mia vita senza una partenza ed un arrivo.
    In questi anni ho girato l’Italia intera e a volte ne ho varcato le frontiere, sempre con un pizzico d’emozione. Non ho il permesso di andare ovunque. Come tutti i viaggiatori alcuni confini per me sono proprio invalicabili. Non è cattiva volontà, ma se uno non ha le carte in regola non c’è nulla da fare!
    3 min
  • Il colore dei ricordi
    La data è sbiadita. Si intravede solo l’anno: 1877. Il dito di Giuseppe scorre lento lungo la via ricoperta dalla bianca cenere. Sullo sfondo il rudere della grande Casa Comunale. Le facce nere di sporco e di fumo dei minatori lo fissano. Al ragazzo sembra di sentire l’odore acre dell’incendio e il crepitio delle braci. “Nonna, guarda cosa ho trovato!”
    3 min
  • Una storia di famiglia: l’amore non si cancella
    Ancora prima di sbucare dal bosco Roberta sa di trovare la griglia accesa e i Cervelas sfrigolanti. Sono le dieci del mattino, ma il profumo fa già gorgogliare lo stomaco. Il marito Luca è passato a prenderla appena finito il turno e sono partiti veloci alla volta della cascina. È da una settimana che aspetta di abbracciare Paolo, scalmanato figlio in custodia temporanea sui monti del suocero Giuseppe.
    5 min

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