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In questa edizione delle VGI, Alessandro Tini dialoga con Dante Peduzzi, già ispettore scolastico del Grigioni italiano e profondo conoscitore della Mesolcina, autore del nuovo volume “I toponimi di Cama”. Un’opera frutto di oltre quarant’anni di ricerche tra archivi, cartografie storiche e testimonianze orali raccolte nel villaggio.
undefinedPeduzzi spiega come lo studio della toponomastica non sia soltanto un esercizio linguistico, ma un modo per leggere l’evoluzione del territorio e delle sue comunità. L’autostrada A13, ad esempio, ha modificato profondamente l’assetto fondiario, cancellando antichi nomi e costringendo a un lavoro di ricostruzione basato su mappe precedenti agli anni Sessanta. Molti toponimi, specialmente in montagna, resistono invece da secoli e conservano un forte radicamento culturale.
undefinedIl volume offre un apparato introduttivo che guida alla lettura dei materiali, mappe suddivise in settori e un QR code con oltre 300 nomi localizzati. Accanto ai documenti più antichi, risalenti al 1340, trovano spazio leggende, microstorie e i racconti degli anziani del paese: un patrimonio che rischia di scomparire.
undefinedDante Peduzzi sottolinea l’urgenza di completare la raccolta toponomastica dell’intera valle, prima che gli ultimi depositari della memoria vengano a mancare. Un libro che non parla solo di luoghi, ma del legame profondo tra territorio, storia e identità.
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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In questa edizione delle VGI, Alessandro Tini dialoga con Dante Peduzzi, già ispettore scolastico del Grigioni italiano e profondo conoscitore della Mesolcina, autore del nuovo volume “I toponimi di Cama”. Un’opera frutto di oltre quarant’anni di ricerche tra archivi, cartografie storiche e testimonianze orali raccolte nel villaggio.
undefinedPeduzzi spiega come lo studio della toponomastica non sia soltanto un esercizio linguistico, ma un modo per leggere l’evoluzione del territorio e delle sue comunità. L’autostrada A13, ad esempio, ha modificato profondamente l’assetto fondiario, cancellando antichi nomi e costringendo a un lavoro di ricostruzione basato su mappe precedenti agli anni Sessanta. Molti toponimi, specialmente in montagna, resistono invece da secoli e conservano un forte radicamento culturale.
undefinedIl volume offre un apparato introduttivo che guida alla lettura dei materiali, mappe suddivise in settori e un QR code con oltre 300 nomi localizzati. Accanto ai documenti più antichi, risalenti al 1340, trovano spazio leggende, microstorie e i racconti degli anziani del paese: un patrimonio che rischia di scomparire.
undefinedDante Peduzzi sottolinea l’urgenza di completare la raccolta toponomastica dell’intera valle, prima che gli ultimi depositari della memoria vengano a mancare. Un libro che non parla solo di luoghi, ma del legame profondo tra territorio, storia e identità.

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