Il boomer gioca a dadi

Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • FIGLI DI RUOLO - Lasciate che i pargoli lancino i dadi! - Puntata 43
    Imparare a giocare di ruolo prima che a camminare? Si può. Affamati di storie, di avventure, di emozioni, i nostri pargoli sono tutti, senza esclusione alcuna, giocatori in erba. Ogni volta che, dopo aver ascoltato una favola che avrete letto o narrato loro, magari condendola con il vostro tocco home brew, si addormenteranno sognando di essere nei panni di uno dei protagonisti, staranno già giocando. Non vi resta, quindi, che darvi un po’ da fare per alimentare il loro desiderio di impersonare qualcun altro nella fantasia, per vivere storie mirabolanti. Si comincia così, lontani, almeno all’inizio, da dadi, carta e matita, magari partendo semplicemente da una fiaba condivisa nella quale il nostro cucciolo è chiamato a interagire. Sei tu il prode cavaliere, il pirata burlone, la coraggiosa amazzone o la saggia regina, stavolta! Cosa faresti se all’improvviso…? Che il gioco di ruolo, sdoganato da decenni dall’etichetta isterica di passatempo nerd di nicchia, sia ormai considerato in modo positivo da educatori, formatori e terapeuti per il suo potenziale nello sviluppo delle capacità relazionali e organizzative è ormai assodato. I primi educatori, però, siete voi, papà e mamma! Questa puntata è dedicata principalmente ai giocatori appassionati, che sognano di condividere la loro passione più bella con la loro progenie. Penso di dedicarne un’altra in modo più specifico, più in là, a quelli che invece non hanno mai giocato, o quasi, e sono alla ricerca di un modo per passare del tempo di qualità con i loro figli. Intanto, beccatevi questa che male non fa!
    7 min
  • LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 5 - MYFAROG: Tale autore, tale gioco? - Puntata 42
    One man band, on man game. Questa settimana dico due parole di Myfarog, arrivato in soli 7 anni alla versione 4.0 (e la seconda ha visto una 2.0, una 2.4, una 2.6 e una 2.7, nemmeno fosse un software gestionale Oracle), creatura giocoruolistica del solipsista del black metal scandinavo per antonomasia, Kristian Varg Vikernes, in arte conte Grishnak. Oppure, se preferite chiamarlo con il nome del suo gruppo solista, Burzum. Avvolto da una leggenda nera che lo fa competere con F.A.T.A.L., di cui abbiamo già parlato su questa pagina, per la palma di gioco peggiore di sempre, non tanto per le meccaniche, pur non scevre da difetti, quanto per i contenuti, intrisi delle idee politiche estremiste dell’autore. Se non vi intimidisce un breve viaggio nel lato oscuro del gdr, sfiorando anche, per pochi istanti, la presenza inquietante di un master anonimo che ci gioca da anni, ascoltate la puntata di oggi.
    7 min
  • COSE CHE NON MI PIACCIONO 4 - Vendere l'anima a un soul like? Oppure no? - Puntata 41
    E poi, e poi… sarà come morire! No, non ci sto. Non sono d’accordo con chi sostiene che il meglio di un videogioco sia fare il girotondo attorno a un mostro e farsi massacrare a ripetizione, a costo di farsi venire coronarie da sollevatore di pesi bielorusso. Non credo ci sia nulla di spirituale nel crepare e ricaricare cinquanta volte di seguito la stessa situazione, mentre magari chi vive sotto il nostro stesso tetto inizia a dubitare, osservandoci in preoccupato silenzio, della nostra sanità mentale. Per me giocare è vivere in prima persona una storia coinvolgente, da eroe, provvisto un po’ alla volta di quel che mi serve per andare avanti e affrontare i nemici con più possibilità di spuntarla di una carica di cavalleria contro un reggimento panzer. Per questo motivo, stimolato da un paio di recenti interventi sull’argomento, ho deciso di dire la mia su soul like e dintorni. E volete intervenire, potete farlo nei commenti al post, su Facebook o Instagram.
    8 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 5: IL cavaliere del leone di Giovanni Melappioni - Puntata 40
    Buttate via tutti quegli pseudo romanzi storici con un templare in copertina, e magari anche nel titolo. Anzi, se ci riuscite, cercate di sbolognarli a qualcuno che, interessato al Medioevo, si accontenti però delle chiacchiere da bar, di qualche sceneggiatura rifiutata da Hollywood, di storiacce copiaincollate e imbevute di leggenda nera e frescacce neoromantiche. Poi impiegate quel (poco) che ricaverete a scoprire i libri di Giovanni Melappioni, cominciando magari proprio da questo gustoso prequel delle vicende di Ademar il franco, frutto di una fase creativa matura e per questo incipit ideale per chi voglia affacciarsi, magari incuriosito da questa puntata del podcast, nell’epopea cavalleresca ricostruita dall’autore con meticolosità mai pedante ma, anzi, ricca d’azione, ritmo e colpi di teatro fenomenali. Come di consueto, ve ne darò un assaggio, leggendovi i primi cinque minuti del libro, tratti dal prologo che introduce la vicenda. Troverete anche una recensione scritta nei commenti delle pagine Facebook e Instagram alle quali, ancora una volta, vi invito ad iscrivervi per tenervi aggiornati.
    8 min
  • RECE-VELOCE 11 - The Others, la paura fa GDR! - Puntata 39
    La stoffa di un game designer si vede anche da questo. Ossia dalla capacità di spostarsi da un genere all’altro evitando i copiaincolla, inserendo in contesti diversi meccaniche e approcci differenti. Davide Murmora, autore di Crossdoom di cui avevo parlato nella puntata 25 del podcast (non l’avete sentita? Malissimo, ma siete ancora in tempo per recuperarla ;-) ), passa da un sistema classico, seppure non esente da nuove ottime intuizioni, adatto al contesto power epic fantasy della sua prima creatura, a un motore di gioco diceless, asciutto e immediato, fondato sulla volontà e capacità narrativa del gruppo di gioco, e non solo del master. Destinato, lo s’intuisce già dalle prime righe del manuale, ad alimentare sessioni e campagne di grande coinvolgimento, vere e proprie immersioni in un mondo simile al nostro, dove l’incubo, sotto molte forme, è in agguato dietro ogni angolo e, a volte, il nemico peggiore può essere quello dentro di noi. Aspettando con ansia il suo debutto in qualche sessione demo che ci permetta di provarlo sul campo, vi consiglio di ascoltare con attenzione la puntata di oggi del podcast. E di leggere la recensione che trovate nei commenti ai post nelle pagine Facebook e Instagram de Il boomer gioca a dadi.
    7 min
  • VITA DA GM 3 - Teatro della mente o teatrino delle miniature? - Puntata 38
    Stavolta non chiedetemi di essere imparziale. Sulla questione scottante se sia meglio giocare con griglia e miniature (o token) oppure affidandosi alla fantasia e descrivendo situazioni ed azioni nel teatro della mente ho un’opinione chiara e ben schierata, che tuttavia si scontra, come capita a moltissimi, con le particolari esigenze del gioco online che oggi, sempre più, erode quote di mercato a quello in presenza. Senza nessuna pretesa di essere detentore di una verità assoluta, ho scelto di dire la mia in modo netto e chiarissimo. Raccomandando vivamente a chi non avesse mai provato a fare a meno della griglia di cercare un bravo master e affidarglisi per una volta per compiere assieme un viaggio “senza rete” nel mondo del gioco di ruolo duro e puro, lasciando libera la fantasia di costruire situazioni e azioni che nessuna mappa a o diorama, per quanto bello e dettagliato, sarà mai in grado di riprodurre.
    6 min
  • PALLE INCATENATE 1 - Brutte recensioni: stroncare il peccato senza nominare il peccatore - Puntata 37
    Non è vero che sono buono. Al rimprovero di chi mi rinfaccia un’eccessiva benevolenza nelle recensioni rispondo, oltre che ricordando le puntate del podcast dedicate a LA LIBRERIA DEGLI ORRORI e a COSE CHE NON MI PIACCIONO, anche pubblicando la lettura di tre mie recensioni piuttosto critiche, le prime due delle quali completamente inedite. L’età matura mi ha insegnato a smussare gli angoli e, soprattutto, a prendere semmai di mira il peccato senza necessariamente mettere alla berlina il peccatore davanti al suo pubblico. Nomi di autori e personaggi, quindi, sono stati volutamente omessi o sostituiti con appellativi generici. Anche perché come sentirete, non ci sono andato per niente leggero!
    7 min
  • 36 – RECE-VELOCE 10 – Il nostro OSR è differente: Cronache del Tempo Segreto di Carlo Sala Cattaneo & C.
    Italiano al 100%, conciso e completo, Cronache del Tempo Segreto è compatibile con il BECMI ma si basa su un motore di gioco originale pensato per essere la giusta via di mezzo tra immediatezza e profondità. Un manuale di poco più di duecento pagine che, una volta tanto, non rischia di mettere in fuga i più pigri e i neofiti, l’autore è riuscito nel piccolo miracolo di far stare dentro le basi ben strutturate di un’ambientazione dedicata, classi e razze alla vecchia maniera, come piace ai fan dell’osr, regole per giocare in tre diverse modalità adatte davvero a tutti gli stili di campagna e tanto altro. A partire da una lista di incantesimi completa, dove non mancano i classici né parecchie novità, e da un bestiario che pesca a piene mani nella tradizione fiabesca e mitologica delle regioni italiane. Oltre alla pillola audio, trovate anche una breve recensione sui contenuti del libro nei commenti alle pagine Facebook e Instagram del podcast.
    7 min
  • LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 4 - Toccare il fondo e scendere ancora con... F.A.T.A.L. ! - Puntata 35
    Più che la lettura di un manuale di gioco di ruolo, la consueta fare di studio che ha preceduto la realizzazione di questa puntata del podcast mi è parsa una via di mezzo tra una seduta psichiatrica e il profiling di una mente, singola o collettiva (il che sarebbe ancora peggio), dalle caratteristiche davvero singolari. Cosa spinga una persona, o un piccolo gruppo, a lavorare per anni per costruire un sistema di gioco originale complesso e prolisso ai limiti dell’ingiocabile, zeppo di tabelle, regole e regoline, contenuto in un manuale di quasi 1000 pagine, per poi farcirlo di una tale quantità di volgarità e violenza da trascendere qualsiasi contesto per quanto estremo, rimane per me un mistero. Ho provato quindi a sfruttare i pochi minuti a disposizione (sono andato un po’ lungo stavolta, perdonatemi), per condividere qualche idea sul gioco e tentare, un po’a spanne, di trovarci un senso.
    7 min
  • VITA DA GM 2: Questo Master pagato io l'ho! - Puntata 34
    I professionisti del mastering retribuito non se ne abbiano a male per il richiamo alla Traviata nel titolo. Il senso della puntata vuol essere quello di un approfondimento su un tema a torto o a ragione molto dibattuto, soprattutto sotto il profilo “etico”. Lascio infatti ad avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e sedicenti tali le questioni legali e fiscali e vado al dunque. Master a pagamento, sì o no? L’argomento mi pareva troppo gustoso per non dire anche la mia opinione di boomer, con (quasi) 7 lustri di tavolo alle spalle. Potete anche voi dire la vostra nei commenti al post della puntata, sulle pagine Facebook e Instagram del podcast.
    7 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…