Nell’Europa del Seicento, mentre le grandi monarchie latine si confrontano con la crisi dell’assolutismo e le guerre religiose, nel cuore del Nord si sviluppa un modello tutto particolare di potere e di Stato: l’assolutismo baltico. In questa lezione, esploriamo a fondo l’evoluzione della Svezia e della Danimarca tra la pace di Vestfalia e la morte di Carlo XI, in un’epoca di espansione militare, centralizzazione amministrativa e ridefinizione del rapporto tra monarchia, nobiltà e esercito. Partiremo dalla situazione post-vestfalica: una Svezia militarizzata e imperiale, dominatrice del Baltico, che cerca di mantenere il suo ruolo di potenza egemone in uno spazio geopolitico affollato da avversari — l’Impero, la Polonia, la Russia — e al tempo stesso segnata da profonde tensioni interne. Attraverseremo il regno travagliato di Cristina di Svezia, la crisi della nobiltà, l’ascesa di Carlo X Gustavo, e la trasformazione profonda operata dal suo successore, Carlo XI, che incarnò un vero e proprio assolutismo militare-finanziario. Dall’altra parte del Kattegat, la Danimarca affronta la propria crisi istituzionale dopo le guerre contro la Svezia, approdando anch’essa a un modello assolutistico, ma profondamente diverso: più giuridico e patrimoniale, più legato alle dinamiche nobiliari e alla stabilizzazione delle élite danesi. Racconteremo il grande momento di svolta del 1660–1665, con la riforma costituzionale danese, e le profonde trasformazioni fiscali, amministrative e sociali che segnarono l’equilibrio scandinavo fino alla fine del secolo.Analizzeremo il concetto di "monarchia di guerra" in chiave baltica, il ruolo delle città, delle università, della burocrazia, della flotta e del clero luterano in due contesti in apparenza simili, ma in realtà assai diversi. Uno studio fondamentale per comprendere come l’assolutismo si sia affermato anche in contesti “periferici”, con modelli originali, profondamente radicati nel territorio e capaci di reggere il confronto con le grandi monarchie europee. La storia del Nord nella seconda metà del XVII secolo è molto più centrale di quanto spesso si creda.