Elisa ha riscoperto la danza grazie al Danzatore Insospettabile, ed è un piccolo grande orgoglio per me, perché ogni persona che inizia o riprende a danzare grazie a quanto facciamo, dà motivazione e senso a tutto il progetto. Ma torniamo alla nostra protagonista: serviva una fotografa per il nostro primo workshop, mi consigliano il suo nominativo, lei scatta un'infinità di foto con la delicatezza che solo una danzatrice può avere, alla fine si siede nel cerchio conclusivo con noi, e racconta di aver danzato anche lei in passato.
Dai workshop successivi, partecipa come danzatrice, entra a far parte della nostra DA/IN Dance Company, composta dai danzatori adulti che seguono il progetto continuativamente, fa dialogare la sua sensibilità fotografica con quella di ballerina. La danza per lei da sempre è relazione: tra tutte le esperienze che ha fatto in passato, dal classico, al moderno, al contemporaneo fino alla dancehall, tra lei e gli insegnanti che ha avuto e che le hanno lasciato tanto, tra la sua anima e il suo corpo, che sta iniziando ad accettare, tra le persone con cui balla, che oggi le danno fiducia e la fanno sentire adeguata. Da questo intreccio nascono risorse bellissime, che aiutano a esprimere se stessi, nella danza e nella vita di tutti noi.