Calliope, la Musa «dalla bella voce», e Clio, la Musa «che rende celebri».
Figlie di Zeus, padre degli dèi dell'Olimpo, e di Mnemosine, titanide che preserva le memorie degli uomini, le due divinità, che «di Elicone possiedono il monte grande e divino», presiedono a differenti sfere dell'arte: la prima tutela l'epica e, più in generale, la poesia di ispirazione nobile e alta; la seconda, invece, protegge la storiografia.
È con un'invocazione a una Musa, la quale solo in età ellenistica sarà identificata con Calliope, che hanno inizio i due poemi che hanno segnato il percorso della civiltà letteraria ellenica, prima, e occidentale, poi: l'Iliade e l'Odissea di Omero. Nei componimenti il poeta si rivolge dunque alla dea affinché ella narri di gesta gloriose e di lunghe peregrinazioni, avvenute in epoche remote; dell'ira funesta del Pelide Achille, dei molti dolori che soffrì il Laerziade Odisseo, distruttore di rocche, e di…