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In questa puntata Sara e Fabrizio intervistano Benedetta Ombroni, founder di I Fiori di San Lorenzo.
Benedetta ha raccontato della sua esperienza come esperta di comunicazione nel ramo dell’editoria e del suo lavoro in agenzie di comunicazione e di come abbia sentito il bisogno di un cambiamento in una direzione che le permettesse di esprimere la sua creatività.
Così nel 2011 ha dato inizio a Fiori di San Lorenzo, affiancata inizialmente da sua madre, alla quale si ispirava riprendendo la sua storia.
Benedetta racconta dei vantaggi che ha avuto dalla sua precedente esperienza lavorativa nella comunicazione, ma anche delle difficoltà che ha dovuto affrontare passando dalla stabilità che un lavoro in azienda garantisce all’essere una Freelancer.
Hanno quindi parlato dell’importanza ma anche della difficoltà di formare il proprio team, nel quale ogni membro ha un background differente e quindi richiede un approccio diverso e dell’importanza che comunque viene data all’indipendenza e alla creatività di ogni membro.
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E se vuoi approfondire questi e molti altri argomenti legati al fare impresa nelle Creative Industries c’è il sito flowerista.it e il nostro progetto di indagine permanente Osservatorio Imprese Creative.
Questa settimana Sara ha intervistato Anna Delle Foglie e Rachele Furlan, co-founder di Impactly, azienda che si occupa di performance marketing, con l'obiettivo di aiutare le aziende che vogliono eccellere online.
Anna e Rachele si sono raccontate con trasparenza ed entusiasmo, a partire dalla loro amicizia, all’apertura della partita IVA, fino alla visione comune di un’etica del lavoro e l’idea di portare qualcosa di diverso nel performance marketing, convogliate nella nascita di Impactly.
Abbiamo parlato delle sfide legate alla gestione della quotidianità, e all’instaurare una relazione sana e paritaria con i clienti, del desiderio di Anna e Rachele di portare la propria visione incentrata sulla cura del cliente nel panorama del digital italiano, lasciando perdere le strategie pre-confezionate, ma puntando tutto su approfondimento e personalizzazione.
Infine l’incontro con Sara e la partnership con Flowerista, e due messaggi importanti per chi sta iniziando ora il proprio percorso: darsi la possibilità di sbagliare e cambiare idea senza paura, e pensare fuori dagli schemi, credendo nella nostra unicità.
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In questo episodio speciale, Sara ha intervistato Fabrizio Lonzini, facilitatore, esperto di formazione e divertimento in azienda, nonché responsabile del ramo B2B di Flowerista.
Fabrizio ci ha parlato della formazione come esperienza trasformativa, il cui obiettivo deve essere non solo portarsi a casa apprendimento, ma anche emozioni e divertimento. In particolare, fare formazione aziendale significa prendersi cura delle persone in un momento speciale.
Abbiamo poi approfondito il rapporto tra concretezza e creatività, la concordanza di valori e l’incontro con Flowerista e il significato della parola handfulness.
Infine, uno sguardo al futuro del ramo B2B di Flowerista, con focus su formazione e cura delle persone in azienda, all’interno di percorsi sempre più incentrati su gioco e creatività, e testati in prima persona da Flowerista.
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Questa settimana Sara ha intervistato Stefano Toro, avvocato e founder di Prolaw.
Prolaw è uno studio che offre consulenza alle piccole e medie imprese e alle start up, facendo dell’ecosistema il proprio modello, e della collaborazione tra avvocati e creativi il proprio punto di forza, in un’ottica di ispirazione reciproca ed evoluzione continua.
Stefano, avvocato “differente”, ci ha raccontato del proprio percorso non convenzionale, caratterizzato dalla passione per l’impresa, dalla curiosità, dalla contaminazione e dal desiderio di formarsi continuamente.
Ingredienti che l’hanno portato a sperimentare e a creare un ecosistema innovativo, con le condizioni ottimali per collaborazioni sane e sostenibili nel tempo.
Ha inoltre sottolineato l’importanza del recuperare la dimensione del gioco e del divertimento nella consulenza strategica, tema a cui si è avvicinato grazie a Business’N’Play, di cui è anche facilitatore.
Infine ha menzionato la sfida del trovare un modello organizzativo che permette di conciliare vita professionale e personale, riuscendo ad avere un impatto e a restituire valore alle persone con cui si collabora.
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Questa settimana Sara ha intervistato Federica Carta e Sara Mencarini, co-founder di BAO, una realtà che mette in contatto artisti emergenti e art lovers, con l’obiettivo di portare arte e creatività nella quotidianità, rendendole accessibili a tutti e a tutte.
BAO infatti non è una galleria d’arte convenzionale, ma si rivolge a un pubblico che desidera circondarsi di arte senza spendere cifre proibitive.
In questa puntata abbiamo parlato dell’importanza della community e dello sviluppo di iniziative sia online che offline, al fine di rendere l’arte parte integrante delle nostre vite. Un altro aspetto importante riguarda la collaborazione e il supporto di un team, con cui condividere valori, sfide e camminare insieme con curiosità, senza mai abbattersi di fronte a un fallimento.
Federica e Sara ti contageranno con la loro positività!
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Questa settimana Sara ha intervistato Lucia Berdini, Play Coach e fondatrice di Play Factory, e Ilaria Colleoni e Martina Cavallo di Peplo.
Questa settimana Sara ha intervistato Lucia Berdini, Play Coach e fondatrice di Play Factory, e Ilaria Colleoni e Martina Cavallo di Peplo.
In questa puntata abbiamo parlato dell'importanza del divertimento nella vita di tutti i giorni, ma anche in azienda e in contesti non tradizionalmente associati ad esso. Divertirsi è una cosa seria e creare sinergia tra le persone è una piccola magia!
Lucia, Ilaria e Martina condividono un’amicizia e hanno in comune molti tratti di storia personale, che le ha portate a collaborare oggi nell’ambito della #playfulness a 360 gradi.
Un piccolo assaggio di quello che è emerso nella chiacchierata? Unire divertimento, impegno sociale e coinvolgimento dei dipendenti in azienda si può e porta benefici a innumerevoli #stakeholders!
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Questa settimana Sara e Fabrizio hanno intervistato Lorenza Salati, Co-founder di Osun WES Srl.
Osun WES è una società di ricerca in ambito socio-economico, il cui nome ha un significato bellissimo e potente. Osun deriva dalla foresta sacra “Oshun” e vuole richiamare l’attenzione alla complessità e alle dinamiche di sistema, tipiche di un bosco. WES sottolinea l’ambito specifico di ricerca della società, ovvero “Work, Employment, Society”.
La società è titolare del Modello Multifactory: questa parola, ideata da Lorenza e dal suo socio Giulio Focardi, identifica un ambiente di sviluppo per aziende, professionisti e artigiani che si sviluppa dentro a uno spazio di lavoro condiviso e si basa su alcuni principi cardine, come la collaborazione, l’eterogeneità dei membri, l’internazionalizzazione e l’apertura al nuovo.
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Questa settimana Sara ha intervistato Anna Frabotta, Founder e Director di Frab’s Magazine.
Frab’s Magazine è un progetto culturale con una portata globale curato da Anna Frabotta. Nato inizialmente come profilo Instagram, poi evolutosi in negozio online per riviste di nicchia e artistiche, è cresciuto durante la pandemia e ora è a tutti gli effetti un contenitore di tante iniziative culturali, diverse tra loro.
In questa puntata Sara e Anna parlano di sostenibilità - come la intendiamo noi da sempre, ovvero ambientale, economica e sociale - di futuro dell’editoria e di sogni realizzati!
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Questa settimana Sara e Fabrizio hanno intervistato Marina Tonella, Co-founder e Director di Mestieri-LAB®.
Mestieri-LAB crea percorsi che permettono a persone di tutte le età di conoscersi meglio e di essere più pronti per la vita che li attende. Utilizzando un mix di comunicazione non verbale, giochi e movimento, fa emergere competenze e conoscenze più profonde per ogni individuo. Ma allo stesso tempo, la loro Comunità funziona come un ponte tra le scuole e l’industria per la moda e il tessile.
Marina ci ha raccontato il suo percorso formativo, non del tutto lineare ma che, con il tempo, ha reso più chiaro il "fil rouge" che collega tutte le sue esperienze. Ci ha parlato anche dell'importanza di chiedere aiuto e soprattutto del fallimento, la cosa che in assoluto ci fa più crescere. E infine, abbiamo parlato dei luoghi del cuore di Marina, di differenze tra generazioni ed il futuro che lei vede. La passione e la sete di conoscenza aumentano con la crescita della conoscenza di sé.
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Questa settimana Sara e Fabrizio hanno intervistato Carola Davì, co-founder di Lascia la Scia.
Lascia la Scia è nata nel 2011 quando cinque amiche architette dell'università decidevano di continuare a lavorare insieme, come avevano fatto per i progetti universitari. Ora si occupano di progetti di interior design ma con un focus sull’artigianato. Per questo motivo hanno aperto anche un coworking space per gli artigiani.Carola ricopre il ruolo di coworking manager e ci ha raccontato come questo 'contenitore di movimento’ sia partito da zero, grazie alla loro fermezza e resistenza. Carola ha voluto condividere con noi una parola molto importante per il suo team (e lo è anche per noi in Flowerista): la cura. La cura nelle relazioni all’interno del gruppo e con i clienti, ma anche la cura che mettono nei progetti che fanno.Inoltre, Carola ci ha parlato della loro Community che hanno creato ben prima del boom di questo concetto nel mondo digitale e si è soffermata sull'importanza nel loro lavoro della contaminazione tra i mestieri e le persone, e su come sia importante condividere con gli altri quello che fai.
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