C’è una prospettiva di pace per l’Ucraina? E possiamo dire che la pandemia di Covid19 è davvero finita?
Continuano a suonare gli allarmi aerei in tutta l’Ucraina. Sono interessate tutte le regioni centrali e orientali del Paese compresa la capitale Kiev. Il Cremlino ha respinto l'idea che la visita a Minsk del presidente russo, Vladimir Putin, miri a spingere la Bielorussia ad assumere un ruolo piu' attivo nel conflitto in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito "infondate" e "stupide" tali notizie. Quello che è certo è che non si intravvede uno spiraglio di diplomazia, anche se questa in questo momento è fondamentale. Domani, a Bari, la Conferenza episcopale italiana e l'Arcidiocesi di Bari-Bitonto hanno organizzato un momento di preghiera per la pace sulla tomba di San Nicola, uniti a tutti i cristiani di Ucraina e di Russia. L'iniziativa, alle ore 18.30, si terrà presso la Basilica Pontificia San Nicola e a guidare la preghiera sarà il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
10 milioni di persone sono senza elettricità e riscaldamento a causa degli attacchi dell’esercito russo alle infrastrutture, mentre il rigido inverno scivola verso temperature sino a -20°. L’Oms stima che fino a 3 milioni di persone potrebbero lasciare le proprie case per cercare luoghi più caldi e sicuri, esponendosi a rischi per la salute oltre a quelli legati agli interventi militari.
Noi ora cambiamo argomento. Nelle persone con più di 65 anni già vaccinate, il richiamo con il vaccino anti-Covid bivalente conferisce una protezione aggiuntiva dal ricovero del 73%. L'efficacia resta elevata anche nel periodo in cui è dominante la variante Cerberus (BQ.1). Ma la vaccinazione in Italia sembra rallentare. Secondo la Fondazione Gimbe, Ci si avvicina alle festività del Natale con quasi il 72% di fragili e over-60 scoperti perché non hanno effettuato la quarta dose di vaccino anti-Covid.
Ospiti a Radio vaticana:
l’arcivescovo di Bari Giuseppe Satriano
Lorena D’Ayala Valva, vice direttore generale e responsabile dei programmi di Cesvi
il professor Roberto Cauda, direttore di malattie infettive al Gemelli di Roma
Il presidente dell’associazione presidi di Roma Mario Rusconi