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  • Guido Cervo "I centurioni del Malabar"
    Guido Cervo
    "I centurioni del Malabar"
    Edizioni Piemme
    https://edizpiemme.it

    209 d.C. Quando, dopo una lunga traversata dell'oceano, il tribuno Marco Terenzio Massimo sbarca con la sua coorte di classiari sulla banchina del porto indiano di Nelkinde, ha ormai compreso che la missione affidatagli dall'imperatore Settimio Severo, volta a dar concreta prova al maharajah del regno Pandya dell'amicizia di Roma, non sarà di pura rappresentanza. Durante uno scalo sulla costa araba, ha appreso che il regno è stato assalito dai rajah confinanti, intenzionati a trarre profitto dall'inesperienza del suo giovane sovrano, Nedunj Cheliyan. Appena toccato il suolo indiano, dunque, la coorte romana si trova in guerra. Ogni passo che Massimo e i suoi classiari muoveranno sulle impervie piste che dalla costa del Malabar conducono alla capitale pandya li trascinerà in una successione di furibonde battaglie, contro nemici del tutto nuovi e temibili. Nel contempo, Nedunj Cheliyan sembra sul punto di essere sopraffatto dai troppi nemici, e nel suo stesso palazzo qualcuno prepara il tradimento. Difficilmente il suo coraggio e la ferma determinazione della sua sposa, la bella e risoluta Satyavati, basterebbero per salvare il suo regno, se egli non potesse contare sul soccorso dei soldati romani e sulla fedeltà della sua guardia personale: uomini duri, avventurieri ormai senza patria, che tuttavia sapranno mettere a rischio le loro vite per tener fede al loro giuramento, nel solco di una tradizione di tenacia e onore che ancora li lega a Roma. Guido Cervo affronta un capitolo completamente inedito della storia romana e riesce a coniugare come pochi altri scrittori una ricostruzione storica precisa e dettagliatissima e una trama avvincente di grande fascino.

    Guido Cervo, vive e lavora a Bergamo. È autore di romanzi di successo, tutti pubblicati da Piemme, tra cui “La trilogia del Legato romano”, che ora viene riproposta, nel suo primo volume, in una nuova versione, la serie Il Teutone e due romanzi che affrontano i tragici conflitti mondiali del Novecento: Via dalla trincea e Bandiere rosse, aquile nere…



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    21 min
  • Sandro Baldoni "Occhi selvaggi"
    Sandro Baldoni
    "Occhi selvaggi"
    edizioni e/o
    https://edizionieo.it


    Il protagonista di questa storia e la sua famiglia fanno un percorso inverso rispetto a quello che la maggioranza degli italiani faceva negli anni Sessanta del Novecento: emigrano dalla città in un paesino di cinquecento anime in mezzo alle montagne, isolato da tutto. Un’avventura di emancipazione al contrario, alla scoperta di una vita dura, complicata, sorprendente, bevuta d’un fiato.

    Anni ’60, in Umbria. Un bambino di sei anni, Marco Primavera, si trasferisce con la sua famiglia da una città a un paesino solitario arroccato in cima alle montagne. L’impatto con la mentalità dei pochi abitanti e con la potenza strabordante della natura è per lui subito traumatico, aggravato dall’improvvisa scomparsa della mamma e dalle difficoltà economiche del padre. Col passare degli anni, però, mentre arrivano lontanissimi gli echi di un mondo che si sta radicalmente trasformando attraverso l’industrializzazione e la politica, Marco e i suoi fratelli imparano sperimentando le avventure di ogni giorno ad apprezzare il lato positivo di certe regole di vita selvagge ma fortificanti, che diventeranno armi fondamentali per affrontare a viso aperto il più vasto territorio della vita adulta.
    Regista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e seguendo alcune delle campagne per il quotidiano il manifesto, dalla Rivoluzione non russa a Vent’anni dalla parte del torto, pubblicando poi sullo stesso giornale anche una serie di racconti, parte dei quali diventati materiale di spunto per il suo film d’esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d’argento per la migliore opera prima e nomination ai David di Donatello. In seguito, ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2007) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), Nastro d’argento per il Cinema del Reale.






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    25 min
  • Marcella Mascarino "La storia di Miss Marx"
    Marcella Mascarino
    "La storia di Miss Marx"
    Jouvence Edizioni
    https://jouvence.it


    “La teoria del plusvalore è la tua seconda monumentale scoperta!” aveva detto Engels con il viso illuminato da un ampio sorriso, posando con calore una mano sul ginocchio di Marx, “dopo quella del materialismo storico” aveva precisato, tornando ad appoggiarsi allo schienale della poltrona.

    La storia di Miss Marx segue la vita della figlia minore di Karl Marx, Eleanor (nata nel 1855 a Londra), grazie alla quale ripercorre le principali tappe della vita e del pensiero del grande filosofo tedesco. Attraverso le numerose lettere familiari e alcuni scambi epistolari tra Marx ed Engels, il volume intreccia i minuti avvenimenti personali con gli eventi della grande Storia, offrendo un quadro storico e un affresco politico di un periodo cruciale per lo sviluppo del movimento operaio, che avvicina i lettori al pensiero, ma anche alle figure umane, di Marx e di Engels.


    Marcella Mascarino (Genova 1941), impegnata per anni nella ricerca linguistico-educativa nell’ambito delle scienze sperimentali, dagli anni Duemila scrive romanzi, passando dalle parole necessarie alla comprensione dei fenomeni a quelle che comunicano la passione per la lettura.





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    27 min
  • Marialuisa Bianchi "Storia di Firenze"
    Marialuisa Bianchi
    "Storia di Firenze"
    La preziosa eredità dell’ultima principessa Medici che ha reso grande il destino della città
    Mandragora Edizioni
    https://mandragora.it


    Anna Maria Luisa de’ Medici, anche nota come “Elettrice Palatina”, racconta la storia di Firenze. È stata l’ultima rappresentante della dinastia dei Medici, unica figlia femmina del granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orléans, imparentata col Re Sole. Nel 1737 fece redigere la cosiddetta “Convenzione”, più famosa come il “Patto di famiglia”, un contratto che sancì il passaggio allo Stato toscano della vastissima collezione artistica che apparteneva ai Medici da secoli. È dunque a lei che dobbiamo il privilegio di poter ammirare i tanti tesori d’arte collezionati dalla dinastia medicea, a lei che dobbiamo la grazia riservata alla città di Firenze d’essere risparmiata dalla triste spoliazione di capolavori che investì tanti altri centri di cultura del Rinascimento italiano. Dopo la morte del marito Giovanni Guglielmo, elettore del Palatinato, Anna Maria Luisa ritornò a Firenze, dove visse fino alla fine della sua vita.


    L’autrice Marialuisa Bianchi si immedesima nell’omonima Elettrice raccontandoci la storia della Firenze medicea dalle origini fino al Seicento. Il volume, attestandosi su un tono tra la confessione e la narrazione in prima persona, guida il lettore attraverso i luoghi e gli angoli più inediti della città, come se a condurlo fossero proprio gli occhi dell’Elettrice. Un libro dal punto di vista inaspettato e originale, quello della coraggiosa donna con cui si è coronata la vita di una delle famiglie più rinomate al mondo.






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    19 min
  • Marcello Simoni "Il castello dei falchi neri"
    Marcello Simoni
    "Il castello dei falchi neri"
    Newton Compton Editori
    https://newtoncompton.com



    «L’unico legittimo erede di Umberto Eco.»
    Antonio D’Orrico

    Anno Domini 1233. Dopo aver preso parte alla crociata di Federico II, il nobile Oderico Grifone, ormai diventato uomo, fa ritorno alla dimora di famiglia, una grande magione nella campagna di Napoli. Il rientro, tuttavia, non è dei più felici. Sua sorella, Aloisia, è stata data in sposa a un uomo di dubbia reputazione, mentre Fabrissa, una giovane aristocratica con la quale Oderico, prima di partire per la Terra Santa, aveva intrecciato una storia d’amore, è promessa a un altro. Come se non bastasse, la famiglia sembra essere caduta in disgrazia e il castello, un tempo ricco e prospero, versa ora in uno stato di abbandono. Pur non riuscendo a comprenderne il motivo, Oderico intuisce che la madre, il padre e il fratello minore gli nascondono qualcosa. Qualcosa che riguarderebbe il feudo dei Grifoni, una collina sulla quale in molti vorrebbero mettere le mani a causa di un antico segreto custodito tra i suoi fitti boschi. Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, Oderico resterà coinvolto, suo malgrado, in una serie di efferati delitti che sembrano avere uno stretto legame col più grande motivo d’orgoglio del suo casato: la nobile arte della falconeria.

    Ai primi posti delle classifiche italiane
    Un autore da 1 milione e mezzo di copie
    Vincitore del Premio Bancarella

    «Marcello Simoni è uno spirito affine, un fratello. Attingendo alla sua formazione archeologica e letteraria riesce a infondere vita e poesia nella sua prosa. È un autore imperdibile per chi ama i romanzi storici.»
    Glenn Cooper

    «Un maestro del racconto di storia e d’avventura.»
    Antonio D’Orrico

    «Il paragone con Ken Follett è quello che si avvicina di più a un autore come lui.»
    Il Fatto Quotidiano

    «Marcello Simoni è il Dumas del XXI secolo.»
    La Stampa

    Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.


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    19 min
  • Benedetta Santini "Platone, c'ho l'ansia"
    Benedetta Santini
    "Platone, c'ho l'ansia"
    8 filosofi per trovare il tuo posto nel mondo
    Mondadori
    https://mondadori.it


    Questo libro è per chi si sente fuori posto o, come si dice in greco, atopos. Pare che uno dei primi a essere definito così sia stato Socrate, giudicato troppo strano, a volte anche fastidioso. Dopo di lui, tutti i filosofi vennero considerati atopoi. Le loro vite erano tormentate dalla ricerca di qualcosa che continuava a sfuggire e osservavano il mondo dall’esterno, senza farne mai davvero parte.Chi si sente fuori posto prova ogni giorno il doloroso desiderio di trovare un luogo da chiamare casa e vive la vita col fiato sospeso, sperando di riuscire un giorno a respirare. Viaggia per trovare il suo posto nel mondo, ma la strada sembra non avere mai fine e, nei momenti bui, si chiede se davvero esista un luogo in cui potrà essere se stesso. Si sente diverso dagli altri ma, nel contempo, teme di non avere niente di speciale. A volte il peso che gli opprime il petto può essere tanto forte da fargli credere che valga la pena di rinunciare a una parte di sé pur di sentirsi a proprio agio con gli altri, a volte invece fa di tutto per rimanere fedele a se stesso e si arrabbia con un mondo che sembra essere piatto, banale e crudele. È una guerra difficile da vincere, se si combatte da soli.In Platone c’ho l’ansia Benedetta Santini ci svela con chiarezza e semplicità i pensieri complessi e le vite complicate di otto grandi filosofi, in un percorso di crescita psicologica che aiuta il lettore a trovare esempi e strumenti per superare le difficoltà che a volte ingabbiano le nostre vite: sapersi perdonare, trovare la felicità, superare l’ansia del giudizio altrui, imparare a fare una sceltaDa Platone a Nietzsche, da Socrate a Schopenhauer, otto storie di atopoi che dovettero lottare contro uomini potenti, contro delusioni, abbandoni e anche contro se stessi. Il loro modo di pensare atipico, causa della emarginazione, fu proprio la loro salvezza. Sono filosofi, ma soprattutto persone che hanno trovato un posto nel mondo e, oggi, possono aiutarci a trovare il nostro.


    Benedetta Santini è un’insegnante e una psicologa. Stanca di sentirsi ripetere frasi come “la filosofia è inutile” e “Hegel è troppo difficile”, nel 2020 ha fondato il profilo social “Filosofia e Caffeina” con lo scopo di fare divulgazione filosofica. È stata speaker per TEDx e per il festival “Parole ostili” e ha totalizzato 1.5 milioni di like su TikTok. Ha collaborato con Mondadori e Città della Scienza, ma la sua soddisfazione più grande resta sempre quella di aver spiegato Socrate ai bambini.





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    22 min
  • Stefano Fake "Gustav Klimt. Sinfonia di arte immersiva"
    Stefano Fake
    Emotional Hall
    Gustav Klimt. Sinfonia di arte immersiva
    Tiare Village, Villesse, Gorizia


    Con “Gustav Klimt. Sinfonia di arte immersiva” l’arte senza tempo di Klimt incontra la regia multimediale di Stefano Fake, in una mostra d’arte immersiva che arricchisce l’offerta culturale di Emotion Hall Villesse, fino al 30 aprile 2023. Gustav Klimt Sinfonia di arte immersiva, patrocinata dal Comune di Gorizia e dal Comune di Villesse, è un viaggio multisensoriale realizzato dal Tiare con la collaborazione di Stefano Fake per la produzione artistica, il supporto tecnico di Ipermediastudio e Mcube e la consulenza strategica di Civita Mostre e Musei.
    Un trionfo dell’arte senza confini, reso possibile dalle installazioni digitali che fanno vivere in modo nuovo e sorprendente i lavori del maestro viennese, che ha fatto della libertà creativa il suo motto: Ad ogni tempo la sua arte, ad ogni arte la sua libertà. Tiare Shopping ancora una volta con la sua Emotion Hall conferma la propria vocazione pioneristica che consiste nello sperimentare nuove realtà e modi di raccontare l’arte. EmotionHall è, infatti, la prima arena immersiva permanente d’Italia di circa 2.000 mq modulare ed interattiva, dedicata ad arte, cultura e intrattenimento. “Siamo davvero entusiasti di questa nuova produzione e ringrazio l’Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti e il Sindaco di Villesse Flavia Viola per aver patrocinato l’iniziativa, cogliendo l’essenza vera del nostro progetto di allargare l’offerta culturale del territorio ai luoghi non convenzionali, anche in ottica di Gorizia e Nova Gorica capitale della cultura 2025” commenta Giuliana Boiano, Meeting Place Manager di Tiare Shopping .


    Civita è al fianco di questi nuovi spazi di incontro che stanno emergendo – dai borghi storici ai cammini, dai nuovi centri culturali sino alle affermate capitali della cultura – così da accogliere diverse funzioni: intrattenimento culturale, formazione, shopping, relax, luoghi di relazione. Per il sistema Paese queste funzioni sono essenziali, perché tutto ciò è motore di idee, è motore di sviluppo economico, è motore di turismo sostenibile. Il secondo motivo per cui siamo molto contenti di essere Partner di questa iniziativa è l’utilizzo del multimediale. Civita ha da tempo raccolto la sfida delle nuove tecnologie audiovisive al servizio di un percorso narrativo e didattico. Con l’occasione della mostra “Gustav Klimt. Sinfonia di arte immersiva” sosteniamo nuovamente questa sfida, convinti che proprio questo specifico approccio non sia finalizzato ad un evento di solo intrattenimento, ma a una nuova espressione delle mostre d’arte, dove convivono nuovi linguaggi volti a raggiungere nuovi target. L’obiettivo primario è, da questo punto di vista, riconquistare l’attenzione e l’interesse del pubblico nel rispetto dei tempi più veloci del quotidiano vivere, andando incontro a tali esigenze anche in spazi nuovi come quelli del Tiare Shopping Center”. Dichiara l’Assessore alla Cultura ed agli Eventi culturali del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti “Nell’ottica del titolo di Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura Europea ci accingiamo ad ospitare il mondo nei nostri territori. Diventa quindi importante il coinvolgimento tra Istituzioni e realtà sul territorio. Un coinvolgimento che tra Comune di Gorizia e Tiare è già iniziato con la collaborazione per promozione del teatro Verdi di Gorizia nei pannelli multimediali del centro commerciale e continua con altri progetti, come in questo caso, per una importante mostra immersiva relativa ad un artista conclamato nel mondo che si potrà ammirare in una ottica innovativa ed accattivante”. Anche il Sindaco di Villesse Flavia Viola commenta: “Il comune di Villesse con favore conferisce il patrocinio all’evento organizzato da EmotionHall - Tiare Shopping dimostrandosi come sempre sensibile a sostenere ogni attività che possa...
    17 min
  • Alberto Nessi "La seconda bellezza"
    Alberto Nessi
    "La seconda bellezza"
    Poesie vegetali
    Interlinea Edizioni
    https://interlinea.com

    Ha i giorni contati, dice il papavero, / come i miei petali che oscillano al vento, / ma se vuoi ti do un po' del mio corallo / perché, vedo, sorridi come me.


    Questo libro sui segreti delle piante e della natura, specchio dell’umanità, è una vera scoperta della «seconda bellezza», una fioritura di parole e storie. Il decano dei poeti svizzeri, Alberto Nessi, ci invita a seguire le impronte vegetali della vita. è un catalogo di volti botanici, «piante vagabonde che non sanno / dove saranno domani», come noi, «sempre in fuga / da noi stessi, alla ricerca di una luce / che non s’accende se non il mattino / quando siamo soli e un ramo s’agita al vento». il lettore attraversa un prato, costeggia un lago ed entra in un bosco per aiutare il poeta nella sua ricerca, tra un incontro e l’altro: «Questa notte ho perso una poesia / è volata via / s’è impigliata ai rami spogli del glicine…»

    Alberto Nessi, nato a Mendrisio nel 1940, è poeta e narratore. Dopo gli studi alla Scuola magistrale di Locarno e all’Università di Friburgo, è stato insegnante in diversi ordini di scuole. Ha abitato sempre nel Mendrisiotto. È sposato con Raffaella e padre di due figlie.
    Ha esordito come poeta nel 1969 e ha al suo attivo diversi libri di poesia, tra i quali una scelta antologica apparsa presso l’editore Casagrande di Bellinzona nel 2010 col titolo Ladro di minuzie. Le sue opere più recenti sono Un sabato senza dolore (Interlinea, Novara 2016), Rime facili per grandi e piccini (Casagrande, Bellinzona 2018) e Perché non scrivo con un filo d'erba (Interlinea 2020), antologia con autografi e inediti pubblicata in occasione dei suoi 80 anni.
    Alberto Nessi è inoltre autore di tre romanzi e di tre raccolte di racconti (l’ultima si intitola Miló, Casagrande, Bellinzona 2014). Nel 2017 ha pubblicato, per le edizioni Unicopli di Milano, Svizzera italiana. Quindici passeggiate letterarie.
    Nel 2016 gli è stato conferito il Gran Premio svizzero di letteratura.



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    24 min
  • Patrizia Cavazzini "Alla ricerca dell'eternità"
    Patrizia Cavazzini
    "Alla ricerca dell'eternità"
    Dipingere sulla pietra e con la pietra a Roma.
    A cura di Francesca Cappelletti, Patrizia Cavazzini
    Con testi di Piers Baker-Bates, Francesca Parrilla, Enrico Parlato, Mario Casaburo, Costanza Barbieri.
    Officina Libraria
    http://officinalibraria.net

    In occasione della mostra Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma tra Cinquecento e Seicento la Galleria Borghese desidera guidare i visitatori alla scoperta di ulteriori capolavori su pietra custoditi in chiese e palazzi di Roma con l’intento di approfondire la conoscenza di questa straordinaria tecnica.Alla ricerca dell’eternità. Dipingere sulla pietra e con la pietra a Roma. itinerari, edito da Officina Libraria, è il volume realizzato da Galleria Borghese che accompagna il visitatore in un viaggio di 19 tappe che custodiscono opere su pietra a Roma, per portare la mostra al di fuori del museo e farla durare oltre la sua chiusura, prevista il 29 gennaio.
    https://galleriaborghese.beniculturali.it






    La tela come supporto pittorico a Roma venne adottata solo con una certa riluttanza e ancora nel Seicento non era universalmente adottata per le pale d’altare. Ad esempio, a questa data, tavole di cipresso erano previste nella cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo sia per l’altare di Annibale Carracci che per i laterali di Caravaggio. Dal 1530 e fino alla prima decade del Seicento moltissime pale a Roma, e quasi esclusivamente a Roma, furono invece dipinte su pietra, soprattutto su lavagna. L’invenzione della tecnica si deve a Sebastiano del Piombo che la impiegò nella sua monumentale Natività della Vergine per la cappella Chigi a Santa Maria del Popolo, terminata da Francesco Salviati. La consuetudine fu poi diffusa dal gran cardinale, Alessandro Farnese, e molte famiglie della sua cerchia la adottarono nelle cappelle destinate ad uso funerario. Il ricordo del terribile Sacco di Roma che nel 1527 aveva messo a ferro e fuoco la città li spinse infatti a cercare un supporto che durasse in eterno, supplendo alla fragilità di tavole e tele. In parte per lo stesso motivo, altre famiglie nelle loro cappelle evitarono l’uso della pittura, impiegando marmi colorati e mosaici per ottenere effetti pittorici. L’itinerario presenta una scelta delle più significative pale d’altare su pietra a Roma, che sono spesso difficili da riconoscere, e qualche esempio di cappelle in cui fu deciso di non adoperare la pittura: S. Marcello al Corso, S. Prassede, il palazzo dei Conservatori, S. Caterina dei Funari, il palazzo della Cancelleria e S. Lorenzo in Damaso, S. Pietro in Montorio sono tra i monumenti inclusi in questa guida.

    Patrizia Cavazzini, è research fellow presso la British School at Rome, advisor dell’American Academy e membro del comitato scientifico della Galleria Borghese. È autrice di Palazzo Lancellotti ai Coronari: cantiere di Agostino Tassi (IPZS, 1998); Painting as Business in Early Seventeenth-century Rome (Penn State U. P., 2008); Porta Virtutis. Il Processo a Federico Zuccari (De Luca, 2020) e ha curato il catalogo della mostra Agostino Tassi (1578-1644): Un paesaggista tra immaginario e realtà (Iride, 2008). Al momento ha in preparazione un volume sul processo ad Agostino Tassi per lo stupro di Artemisia Gentileschi.




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  • Claudia Durastanti "Notte al neon" Joyce Carol Oates
    Claudia Durastanti
    "Notte al neon"
    Joyce Carol Oates
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it



    "Notte al neon", traduzione a cura di Claudia Durastanti.

    Una città fantasma, dove le automobili sfilano lente nel traffico come zombie; foglie d’autunno sparse sulla strada, un neon blu al tramonto, che avvolge di una luce soffusa una periferia desolata, i sensi allertati, l’ombra della morte che non sbiadisce mai, mani che si sfiorano, sorrisi nervosi, codardi.
    In questa America terra di spettri evanescenti, dove non ci si conosce ma ci si riconosce, una donna cerca disperatamente la strada di casa, un predatore è a caccia della sua vittima, uno scrittore vaga in cerca di un soggetto, un’assassina ripercorre il suo passato, Marilyn Monroe rivive in un inquietante giocattolo di lusso…
    Nella vibrante traduzione di Claudia Durastanti, una delle voci più potenti della letteratura italiana contemporanea, nove racconti di suspense elettrizzanti e stranianti: storie di psiche spinte al limite che mostrano la magistrale capacità narrativa di una scrittrice divenuta ormai un’icona letteraria.
    Un’esplorazione brutalmente onesta dell’identità americana che, dai sobborghi sperduti alle grandi metropoli, coinvolge vittime, criminali e assassini, gente incasellata in una vita banale e anime smarrite, ma soprattutto donne, con le loro angosce più profonde, la loro rabbia, il loro impeto di ribellione.

    Joyce Carol Oates (Lockport, NY, 1938), tra le massime scrittrici e intellettuali viventi, ha esplorato, nella sua lunga carriera, i generi letterari più disparati, sia in prosa che in versi.
    Ha vinto numerosi premi, come il National Book Award (1970), il PEN/Malamud Prize (1996) e il Premio Fernanda Pivano (2010), ed è stata più volte finalista al Premio Pulitzer.
    Della sua vasta produzione ricordiamo Una brava ragazza (Bompiani, 2010), la quadrilogia Epopea americana (Il Saggiatore, 2017), La notte, il sonno, la morte e le stelle (La Nave di Teseo, 2021) e Blonde (La Nave di Teseo, 2021).
    Per oltre trent’anni docente alla Princeton University, dal 1978 è membro dell’American Academy of Arts and Letters.


    Claudia Durastanti scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (Marsilio, 2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani. Ha pubblicato inoltre A Chloe, per le ragioni sbagliate (Marsilio, 2013), Cleopatra va in prigione (Minimum Fax, 2016) e La straniera (La nave di Teseo, 2019). È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy a Roma. È tra i fondatori dell’Italian Festival of Literature in London.



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