Sfratto al Wagner. Secondo le fonti del sito di russi dissidenti Criminal.ru, il dittatore Aljaksandr Lukašėnka ha ordinato l’allontanamento dei mercenari di Evgenij Prigožin dalla Bielorussia perché Mosca non vuole accollarsi il loro mantenimento.
Era l’agosto del 2008 quando le truppe russe entrarono nel territorio georgiano occupando l’Abcasia e l’Ossezia del Sud. Oggi il quindicesimo anniversario dell’invasione è tutt’altro che la commemorazione di un conflitto lontano nel tempo.
L'attacco a civili e soccorritori è stato premeditato e consapevolmente compiuto per affogare nel sangue una situazione che al fronte si fa sempre più complicata, rendendo Mosca indifendibile sul piano diplomatico anche dai propri partner più stretti.
Quanti hanno ripetutamente invocato la diplomazia al posto delle armi, quanti reclamavano iniziative di pace e non (solo?) solidarietà con gli aggrediti, perché oggi non osservano la diplomazia al lavoro e i suoi risultati?