Papa Francesco raccomanda da tempo un rispetto profondo per i cosiddetti “ultimi”. La nostra società fatica ad accogliere il messaggio, qualcuno ne teorizza il disgusto. Spesso parliamo delle persone più deboli ma senza sentirne le emozioni. Gli “scarti” non solo sono come noi, ma per molti aspetti sono migliori di noi, come dice il Papa, veri maestri spirituali. Le persone sofferenti incarnano il senso integro e anche tragico della nostra vita biologica come Gesù ci ha mostrato. Ne parla Fabio Folghereiter, docente di Teoria del lavoro sociale.