"Il lavoro è ciò che definisce una persona, gli aveva detto quella sera a cena. Chi sei, cosa fai, sono le due domande che rivolgi a una persona che non conosci. Se togli la parola lavoro dall’equazione, cosa ci rimane?"
Un Salvatore Cherchi in stato di grazia torna oggi sulla Bocciofila, in un racconto che è sia cherchiano (il lavoro, la riflessione), ma al contempo non lo è (una forza nuova, una lingua più esatta).
E a noi piace immaginarlo questa mattina con ancora indosso quel suo cappotto sul divano di casa, quando Alessia entrerà in cucina e lo vedrà là, semi addormentato e con un lievissimo sorrisetto. Ma che cazzo fai, pronuncerà allora la ragazza, o chissà cosa, perché questa è un'altra storia e dovremo raccontarla un'altra volta. Buon ascolto.