«Ci sono eccome le risposte sbagliate!»
Sulla tavola i resti di una cena svogliata. Verdure al microonde, straccetti di carne sintetica. Un vino dozzinale a scaldare gli animi, anziché distenderli.
«Allora dimmi quali sono».
«Il lavoro. Non parlare mai in termini negativi del lavoro».
Mi punta il dito, quasi a darmi una colpa.
«Quale lavoro, ne ho fatto tanti».
Perché sempre e comunque di lavoro si parla. Riusciremo a pensare una vita senza? Ad esempio, Salvatore Cherchi dice che passerebbe le giornate a scrivere racconti per la bocciofila, se non dovesse più lavorare. O forse no, forse farebbe altro, non lo sappiamo. Frattanto qui, un suo racconto sul film di Gareth Edwards.