L’ospite dell'ottantottesimo episodio è Alessandro Sterpa, costituzionalista, professore di Diritto pubblico all’Università degli Studi della Tuscia, dove coordina il dottorato di ricerca in "Società in mutamento: politiche, diritti e sicurezza". Nell'intervista abbiamo approfondito i temi della guerra ibrida e cognitiva, partendo da alcuni recenti lavori di Sterpa e ragionando sugli strumenti (giuridici, ma soprattutto culturali, critici e formativi) per dare forma a quella che il Professore chiama "militanza cognitiva", finalizzata a tutelarsi da propaganda e falsità e a proteggere le nostre istituzioni. Abbiamo poi analizzato il ruolo del costituzionalismo contemporaneo, nel rapporto tra individuo e comunità, in un'epoca in cui le identità si moltiplicano e l'Europa stessa deve ancora dare forma alla sua missione unificatrice. Riflessioni finali dedicate alla difficoltà di riformare l'Italia, rendendola più efficiente, dove il confronto di merito viene spesso sacrificato sull'altare dello scontro ideologico.