J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS - Arrivederci amore, ciao (S04 E23)
    Il titolo della ventitreesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​​ "Arrivederci amore, ciao" che è un film del 2006 diretto da Michele Soavi, tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto.
    Interpretato da Alessio Boni, Michele Placido, Isabella Ferrari e Alina Nedelea.
    Giorgio è un terrorista di sinistra condannato all'ergastolo e rifugiato nel Centro America.
    Dopo alcuni anni decide di rientrare in Italia ma soltanto per tornare ad essere un uomo normale.
    Consegnatosi alla polizia, su suggerimento del vice questore della Digos, l'ex-terrorista "canta", rivelando i tanti nomi dei suoi vecchi compagni.
    Scontata una pena minima in carcere, il codice Penale prevede cinque anni di buona condotta per ottenere la riabilitazione e Giorgio la vuole ad ogni costo e con ogni mezzo.
    La strada verso la reintegrazione sociale abbatterà vite colpevoli e innocenti.
    Nel suo percorso personale l'uomo non ripara, non risarcisce, non si pone interrogativi morali e i suoi delitti restano senza castigo.
    L'ex terrorista, interpretato da Alessio Boni, è credibilmente e definitivamente cattivo.
    Il suo personaggio, contrappasso a quello di Roberta, ragazza ingenua che per troppo amore capirà solo quando sarà troppo tardi l'oscurità che si cela in Giorgio.
    E' proprio qui il succo della pellicola, un uomo che cerca di raggiungere la libertà e la redenzione pubblica, nel privato si macchia delle più profonde ipocrisie pur di arrivare a ciò che vuole; il regista ritrae un quadro nero della società, che nel film viene incarnata non solo da Giorgio ma anche dai personaggi restanti, uno più sporco e arrivista dell'altro.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la fine della storia professionale e forse anche d'amore tra l'argentino Paulo Ezequiel Dybala e la vecchia signora bianconera.
    "Arrivederci amore, ciao" si potrebbe dire come la pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS.
    Non meno appropriata in questa lunga vicenda potrebbe poi essere la strofa della celeberrima canzone della Caselli che fa da colonna sonora al film: "Insieme a te non ci sto più".
    Come detto, la storia d'amore tra Paulo Dybala e la Juventus è finita.
    Il mancato rinnovo dell'argentino ha dato il via ai titoli di coda e a fine giugno verrà scritta definitivamente la parola fine su questa storia calcistica e non solo durata sette anni.
    A voltare pagina è stato il club bianconero che dopo il passo indietro rispetto all'accordo sulle cifre del prolungamento pattuite a ottobre, ha spiegato all'entourage dell'argentino come il suo ruolo non fosse più centrale nel progetto, soprattutto dopo l'arrivo di Dusan Vlahovic.
    Le cose dunque per Dybala alla Juventus sono cambiate in pochi mesi, al punto da dare, senza giri di parole, il benservito al giocatore argentino.
    La società ha fatto dunque un passo indietro su Dybala, le sue richieste di un aumento dell'ingaggio, che erano state parzialmente accolte ad inizio stagione si sono scontrate però con un mutamento delle precedenti condizioni.
    Ancora una stagione condizionata dagli infortuni, con meno presenze rispetto a quanto si pensava inizialmente, hanno definitivamente seppellito l'iniziale progetto di farne il nuovo uomo simbolo della squadra dopo l'addio di Cristiano Ronaldo.
    Ecco allora il deciso "cambio di rotta" a gennaio, con l'investimento importante su Vlahovic, per mettere le basi di una nuova Juve, che farà a meno dell'asso di Laguna Larga.
    In questa Juve del futuro dunque non ci sarà spazio per Dybala, soprattutto alle condizioni richieste dall'argentino.
    Proprio per questo Arrivabene, che nel corso della stagione in più di un'occasione si era mostrato già perentorio verso la Joya, ha sottolineato come il club sia stato chiarissimo nei suoi confronti: "Paulo non era più al centro del progetto e abbiamo preso questa decisione. L'arrivo di Dusan ha cambiato l'assetto tecnico della squadra e il progetto Juventus ha subito dei cambiamenti.
    Parte di questi cambiamenti riguardano il contratto di Dybala che non è stato rinnovato", le parole dell' AD.
    In virtù di queste parole non deve quindi sorprendere che un'ipotetica proposta inferiore rispetto a quella iniziale (ossia con una parte fissa minore, più bonus a cautelarsi in caso di poche presenze per infortuni), non è stata nemmeno presentata nell'incontro tra la dirigenza e il procuratore del calciatore argentino: "Da parte della Juventus non sarebbe stato facile fare un'offerta al ribasso. Paulo ha trascorso sette anni della sua carriera con noi, un'offerta di quel tipo non avrebbe dimostrato il rispetto che comunque c'è nei suoi confronti. Nessuno ha mai messo in discussione il valore tecnico di Dybala".
    Ha poi ulteriormente precisato Arrivabene.
    Dirigenza cinica, arrivista fredda e calcolatrice proprio come il protagonista della pellicola del maestro Soavi?
    Dybala ingenuo e vittima sacrificale come la povera Roberta?
    Domande lecite che i tanti tifosi, fan di Dybala e non, da qualche giorno si pongono.
    Se Dybala è oramai il passato, la dirigenza, cinica per alcuni, pragmatica per altri deve ora pensare al futuro.
    Si aprono nuovi scenari di mercato per la vecchia signora.
    Chi farà parte del nuovo progetto al posto di Dybala?
    La scelta verrà necessariamente fatta in base al modulo sul quale punterà Allegri che in questa seconda parte di stagione pare essere orientato su un attacco a tre, specie grazie all'esplosione d Morata in una posizione più da rifinitore che di finalizzatore, al fianco di Vlahovic.
    Al momento però le voci più insistenti di mercato portano ad un solo nome, quello del giallorosso Nicolò Zaniolo.
    Altro nome caldo secondo alcuni invece potrebbe essere l'egiziano del Liverpool Salah, ed infine, altri ancora dicono che nell'ottica di una Juve sempre più nostrana, il prescelto potrebbe essere la giovane promessa del Sassuolo, Giacomo Raspadori.
    Una cosa è certa, la Juventus, proprio come fatto con Vlahovic e Zakaria, nel mercato di gennaio, si sarà già mossa in anticipo per assicurarsi il degno erede dell'attuale numero 10.
    A prescindere che ci si augurasse la permanenza o la cessione, Dybala nei suoi anni bianconeri ha contribuito a scrivere pagine indelebili della storia della vecchia signora.
    Noi che scriviamo quindi di cuore diciamo al nostro picciriddu: "Arrivederci amore, ciao"!

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    2 hr 28 min
  • J-World S03 E25
    Venticinquesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Solide, concrete, semplicemente perfette.
    Le Juventus Women travolgono il Milan in trasferta per 6-1, ipotecando di fatto un posto per la finale di Coppa Italia, con una sensazionale prova di forza.
    Una gara gestita magistralmente dalle bianconere sin dall’inizio.
    Due gol nel primo tempo con la firma di Girelli e Nilden, addirittura quattro nella ripresa con Girelli ancora, con Rosucci e con la doppietta di Bonfantini.
    Sul finale il gol di Thomas rende soltanto leggermente meno amara la netta sconfitta delle rossonere.
    L'Under23 continua il suo processo di crescita, che passa anche attraverso una sconfitta, 1-0 il risultato finale in favore degli ospiti.
    Può sembrare contraddittorio, ma in realtà non lo è, ad Alessandria i ragazzi di Zauli hanno ben figurato contro il Sudtirol, capolista del girone dei bianconeri.
    Perdendo di misura, andando anche vicini al pareggio.
    A Lecco un'altra sconfitta amara per la Juventus Under23 che passa in vantaggio con l’ex di giornata, Simone Iocolano, ma viene raggiunta e successivamente sorpassata dalla doppietta di Ganz.
    I bianconeri, dunque, tornano a Torino senza punti, ma con la consapevolezza di essere riusciti a mettere in difficoltà una squadra esperta e con valori importanti come quella lombarda per oltre un’ora di gioco.
    Da segnalare, inoltre, due nuovi esordi tra i professionisti: quelli di Ervin Omic e Mirco Lipari, rispettivamente classe 2003 e classe 2002.
    La Juve Under19 scrive una pagina di storia: batte 2-0 il Liverpool al termine di una gara, semplicemente, perfetta.
    Una prova di maturità, tecnica, intelligenza, che manda i ragazzi di Bonatti a Nyon, alle Final-Four di Youth League.
    La nostra Primavera è fra le prime 4 in Europa, non era mai accaduto.
    Match casalingo per l'Under 17 di Mister Pedone, desiderosa di dare continuità alla bella vittoria esterna per 2-0 della scorsa settimana contro la Sampdoria.
    Questa settimana l'avversario dei bianconeri era il Sassuolo e la gara si è chiusa con un altro importante successo per la Juve: 5-3.
    Sotto prima 1-0 e poi 3-1 la squadra di Mister Pedone ha reagito all'ottimo primo tempo dei neroverdi e al triplice fischio ha portato a casa 3 punti pesanti per la classifica.
    Due reti per Huijsen, una per Nonge Boende, per Morleo e per Owusu.
    Un successo che permette alla Juve di restare tra le prime della classe.
    Vittoria netta per I giovani bianconeri dell'Under16 che vincono per 4-1 contro i pari età del Como.
    L'under15 non è altrettanto brava, per i nostri ragazzi pareggio a reti bianche con il Como.
    Un'altra splendida vittoria per la Primavera Femminile di Coach Piccini.
    Un netto 8-1 in trasferta, contro il Tavagnacco, per continuare a condurre la classifica.
    Bianconere sempre in testa, solitarie, a quota 40 punti dopo 15 partite disputate.
    A segno questo pomeriggio Beccari, autrice di quattro reti, Arcangeli con una tripletta e Pfattner.
    Una gara diventata in discesa al termine della prima frazione che è stata chiusa dalla Juve sull'8-0.
    Risultato rugbistico per l'under17 femminile nel match valido per il campionato nazionale, le nostre ragazze sconfiggono pe4 ben 19 reti a 0 le avversarie del Boys Calcio.
    Anche le ragazze dell'Under17 femminile che partecipano al campionato giovanissimi Prov. Maschile vincono in modo netto 3-0 al Lesna Gold.
    L'under15 femminile sconfigge le quasi omonime del Femminile Juventus per 5-0.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Napoli Femm-Juventus women,
    Sabato 19 marzo, ore 12.30,
    Campo “G.Piccolo”-Cercola (NA).
    Juventus-Lione Women,
    (Women Champions League),
    Mercoledì 23 marzo, ore 18.45.
    Juve-Padova Under23,
    Domenica 20 marzo, ore 17.30,
    Stadio “Giuseppe Moccagatta”-(AL).
    Genoa-Juve Under19,
    Domenica 20 marzo, ore 15,
    Stadio "Begato 9".
    Cagliari-Juve Under16,
    Domenica 20 marzo.
    Cagliari-Juve Under15,
    Domenica 20 marzo.
    Juve-Milan Under19 femm.,
    Domenica 20 marzo, ore 10.
    Beppe Viola-Juve Under17 femm.,
    (Campionato giovanissimi Prov. Maschile)
    Domenica 20 marzo, ore 10.30.
    Juve-Bi Veo Under15 femm.,
    Domenica 20 marzo, ore 15.30.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    28 min
  • J-TACTICS - Figli di un Dio minore (S04 E22)
    Il titolo della ventiduesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​​ "Figli di un dio minore" (Children of a lesser god), che è un film del 1986 diretto da Randa Haines.
    Interpretato da William Hurt e Marlee Matlin.
    James Leeds, giovane insegnante dai metodi moderni, arriva in una scuola per audiolesi e immediatamente riscuote soddisfazioni insperate.
    Sarah Norman, ragazza sordomuta, addetta alle pulizie dell'istituto, ha un rifiuto psicologico all'aiuto di chicchessia, ma James, affascinato dalla vitalità intellettuale della giovane, se ne innamora e riesce a recuperare la volontà della ragazza.
    Pur con molte difficoltà, non ultimo il direttore dell'istituto che osteggia l'insegnante, Leeds riuscirà a far capire a Sarah che è lui che ha bisogno di lei.
    Meritato Oscar alla Matlin, portatrice vera di questo handicap, per la migliore interpretazione.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la vittoria degli uomini di Allegri in quel di Marassi a Genova contro i blucerchiati padroni di casa.
    Altri 3 punti che allungano la striscia positiva, 15 risultati utili consecutivi in campionato, di cui 10 successi.
    Bianconeri con un passo visibilmente superiore alle altre: 35 punti conquistati con una media di 2,33.
    Buone notizie in casa della vecchia signora.
    Non sono solo i numeri, tuttavia a far sorridere, Massimiliano Allegri ha finalmente trovato la quadratura del cerchio di centrocampo.
    Il tecnico livornese dopo diversi esperimenti ha individuato in Arthur il perno intorno al quale costruire un centrocampo di sostanza e qualità, affiancando Locatelli e Rabiot all'ex blaugrana.
    Il brasiliano, impiegato per mesi pochissimo e mai insieme all’azzurro, era dato come quasi sicuro partente a gennaio.
    Un "figlio di in Dio minore", proprio come la protagonista della pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS.
    Arthur Melo, poco o nulla considerato da Max Allegri per il suo "handicap" di non essere un regista in grado di dettare i tempi del centrocampo juventino.
    Figlio di un Dio minore, appunto nonostante la sua fama tra Gremio e Barça.
    Il brasiliano invece è rimasto e ora le tante assenze lo hanno catapultato in campo, tra i protagonisti della rimonta delle ultime settimane.
    Parabola strana quella del ragazzo di Goiânia, passato da sicuro (o quasi) partente a pedina centrale della mediana bianconera.
    Una stagione travagliata per Arthur, iniziata in salita per i postumi di un intervento chirurgico subito in estate per rimuovere un'ossificazione della membrana interossea alla gamba destra, ed una lunga riabilitazione conclusa con la ripresa della stagione con la prima convocazione per il derby d’andata lo scorso 2 ottobre, partendo dalla panchina, ovviamente.
    Un lungo percorso ad ostacoli e con handicap come la Marlee del film di Haines.
    Nel vittorioso match di Marassi contro la Sampdoria di Mister Giampaolo, Arthur e Manuel Locatelli sono stati titolari in tandem per la quarta volta consecutiva, con uno score che dimostra la bontà della scelta tecnico tattica fatta da Allegri, 3 successi su 3, con un aumento dei gol fatti (2 contro 1,5 in assenza di uno dei due) e una diminuzione di quelli subiti (0,3 contro 1).
    Per il rilancio del brasiliano sono risultati decisivi essenzialmente due fattori.
    A livello tattico il cambio di modulo, con una Juventus progressivamente passata al 4-3-3.
    Secondo i dettami tattici del tecnico livornese infatti, i giocatori nella linea di metà campo devono essere in grado di fornire i giusti tempi di gioco, smistando passaggi geometrici per il reparto offensivo.
    Allo stesso tempo chi occupa la linea mediana deve però assistere anche la difesa, ecco che allora a sopperire alle mancanze difensive di Arthur provvede Locatelli, in possesso di un background per dare una mano al reparto arretrato e contemporaneamente anche essere pericoloso con gli inserimenti in fase offensiva.
    Il secondo fattore poi che ha collocato Arthur in rampa di lancio è stato l’infortunio di Zakaria a Empoli.
    Da quel momento in poi, Allegri è stato costretto a fare di necessità virtù, proponendo insieme la coppia, da molti reclamata, italo brasiliana.
    Una nuova vita per Arthur alla Juve, così come i protagonisti della pellicola sono riusciti ad abbattere il muro creato dall'handicap parlando la lingua universale dell'amore, così allo stesso modo il centrocampista brasiliano e la vecchia signora hanno superato le incomprensioni con la lingua universale del calcio che conta, il DNA vincente che li accomuna.
    Arthur non è più "un figlio di un Dio minore", o forse non lo è mai stato.

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    2 hr 13 min
  • IL PALLONE RACCONTA E89 - Simone Pepe
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Dal blog: "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.
    Voce narrante: Dario
    10 min
  • J-World S03 E24
    Ventiquattresima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    L'atteso big match della sedicesima giornata di Serie A Femminile finisce in parità, con il distacco di tre punti in favore delle Juventus Women che rimane invariato.
    A Vinovo le bianconere e la Roma danno vita a una gara ad alta intensità: padrone di casa in vantaggio nel primo tempo con l'autorete di Soffia, giallorosse in gol nella ripresa con Làzaro per il definitivo 1-1.
    La corsa scudetto resta aperta, con il Sassuolo pronto a inserirsi e all'orizzonte l'impegno di Coppa Italia contro il Milan.
    Un’altra prova di carattere permette alla Juventus Under23 di tornare dalla trasferta di Sesto San Giovanni con tre punti in più in classifica.
    Contro la Pro Sesto decide un gol nel finale di Koni De Winter, al rientro post infortunio.
    Un successo che proietta i ragazzi di Mister Zauli a quota 46 punti, ampiamente all’interno della griglia play-off.
    Questo è il sesto risultato utile consecutivo dei bianconeri che hanno ottenuto in queste ultime gare quattro vittorie e due pareggi.
    A pochi giorni dalla storica vittoria in Youth League contro l’AZ Alkmaar non era facile trovare le giuste energie fisiche e mentali per affrontare una gara molto complicata come quella contro la Sampdoria, ma la Juventus Under19 è uscita da Bogliasco con tre punti pesantissimi.
    Al Centro Sportivo “3 Campanili” i bianconeri vincono 4-1 al termine di una prestazione matura, da grande squadra.
    Dopo l’1-1 della prima frazione, che ha visto Chibozo aprire le marcature prima del pareggio blucerchiato firmato da Bontempi, nella seconda metà della ripresa la gara è stata definitivamente chiusa nell’arco di cinque minuti con il gol di Mulazzi e la doppietta di Turicchia.
    Una Juventus Under19 sfortunata esce senza punti dalla trasferta emiliana contro il Bologna.
    A Casteldebole il match tra bianconeri e rossoblù si chiude con la vittoria per 1-0 dei padroni di casa grazie alla rete al 2’ di Paananen.
    La squadra di Mister Bonatti prova a più riprese a recuperare lo svantaggio, ma la parata di Bagnolini sul calcio di rigore di Iling e la traversa di Omic su calcio di punizione, oltre a diverse occasioni non capitalizzate, non le permettono di trovare il pareggio.
    Bel successo anche per l'Under17 di Mister Pedone che esce dalla trasferta ligure contro la Sampdoria con tre punti e senza aver subìto gol.
    Al Centro Sportivo "3 Campanili" i bianconeri vincono 2-0 grazie alle reti di Anghelè e Vacca, entrambe messe a segno nella prima frazione.
    Con questa vittoria i bianconeri scavalcano i blucerchiati e salgono al terzo posto in graduatoria.
    Pokerissimo per l'Under16 di Mister Panzanaro, in trasferta, nel derby contro il Torino.
    L'avvio di gara dei bianconeri è strepitoso con tre gol, di Nobile, Biliboc e Pisano, nei primi tredici minuti di gara.
    I granata provano a rientrare in partita con il gol di Rossi, ma nella ripresa Finocchiaro (dalla panchina) e Scarpetta chiudono definitivamente i giochi sul 5-1.
    Juve prima in classifica a quota 32 punti (il Monza, secondo, è a quota 27 punti).
    Finisce 1-1 l'altro derby del week-end tra l'Under15 di Mister Benesperi e quella del Torino.
    Al gol del vantaggio bianconero firmato da Verde risponde, sempre nella prima frazione, Casadei.
    Juve seconda in graduatoria a due lunghezze dal Cagliari primo.
    Un successo netto quello delle Under19 bianconere di Coach Piccini che, tra le mura amiche, superano 5-1 le pari età della Pro Sesto.
    Arcangeli e Ferrari aprono le marcature e permettono alla Primavera bianconera di chiudere sul 2-0 la prima frazione. In avvio di ripresa il gol della Pro Sesto con Citelli riapre il match solo per qualche minuto prima che le reti di Pfattner, di Ferrari (doppietta per lei) e di Magliano che non giocava da maggio per la rottura del legamento crociato.
    Con questi tre punti le bianconere salgono a quota 37, sempre in vetta alla classifica.
    Altra vittoria seppur di misura in ambito femminile.
    Le giovani bianconere dell'Under17 femminile sconfiggono per 1-0 le pari età del Genoa nel match valido per il campionato nazionale.
    Sonora sconfitta invece, per le ragazze dell'Under17 femminile che perdono 4-1 dalle pari età dello Spazio Talent nel match valido per il campionato giovanissimi Prov. Maschile.
    Infine, l'under15 femminile sconfigge con un perentorio 5-0 le ragazze del Freedom, nel match valido per il campionato nazionale.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Milan-Juventus Women,
    Coppa Italia femminile,
    Gara di Andata di semifinale,
    Sabato 12 marzo, ore 14.30,
    “Centro sportivo Vismara”-Milano.
    Juventus-Südtirol Under23,
    Domenica 13 marzo, ore 14.30,
    "Stadio Giuseppe Moccagatta" -Alessandria.
    Juve-Hellas Verona Under19,
    Sabato 12 marzo, ore 10.
    Juve-Liverpool Under19,
    (Uefa Youth League)
    Martedì 15 marzo, ore 16.
    Juve-Sassuolo Under17,
    Domenica 13 marzo, ore 15.30.
    Juve-Como Under16,
    Domenica 13 marzo, ore 13.15.
    Juve-Como Under15,
    Domenica 13 marzo, ore 11.30.
    Tavagnacco-Juve Under19 femm.,
    Domenica 13 marzo, ore 15.
    Juve-Boys Calcio Under17 femm.,
    (Campionato nazionale).
    Juve-Lesna Gold Under17 femm.,
    (Campionato giovanissimi Prov. Maschile).
    Femm. Juventus-Juventus Under15 femm.,
    Sabato 12 marzo, ore 17.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    30 min
  • J-TACTICS - Extreme Measures (S04 E21)
    Il titolo della ventunesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​​ "Extreme Measures" - Soluzioni estreme, che è un film del 1996 tratto da un romanzo di Michael Palmer e diretto da Michael Apted.
    Interpretato da Hugh Grant e Gene Hackman.
    Manhattan, al pronto soccorso del Gramercy Hospital lavora Guy Luthan, un giovane dottore trasferitosi dall'Inghilterra.
    Una sera giunge in ospedale un paziente con gravi sintomi, apparentemente inspiegabili.
    Guy si attiva per salvarlo ma questi muore dopo aver detto il suo nome.
    Le cause del decesso sembrano sconosciute ed altri fatti insospettiscono Guy, il quale, dopo essersi recato all'istituto di medicina legale per controllare i risultati dell'autopsia, riceve la notizia che il cadavere non è mai giunto all'obitorio, scoprendo inoltre che lo stesso paziente, insieme ad un altro erano stati in precedenza ricoverati presso lo stesso ospedale e sottoposti ad analisi del sangue, senza apparente motivazione e che i loro file sono stati cancellati.
    Dopo un incontro con il dottor Lawrence Myrick, un famoso neurologo al quale Guy ha chiesto un parere sui sintomi del paziente deceduto, questi lo fa pedinare da un agente dell'FBI e da un detective della polizia di New York, fino a quando non viene arrestato e poi espulso dall'ospedale.
    Guy, con l'aiuto di un barbone, che frequentemente andava all'ospedale, si reca nei sotterranei della metropolitana, riuscendo sia a trovare l'uomo indicatogli dal paziente deceduto che a scoprire che molti di coloro che vivono sotto terra sono stati rapiti e sono scomparsi nel nulla.
    I due agenti, che lo hanno seguito, tentano di ucciderlo ma Guy, pur ferito, si rifugia nella casa di Jodie, un'infermiera del Gramercy sua amica, prendendo coscienza che anche lei è coinvolta nelle sparizioni.
    Dopo essere stato colpito alla testa dal fratello della donna, Guy, apparentemente paralizzato, riceve la visita del dottor Myrick, il quale gli chiede fin dove si spingerebbe se esistesse la possibilità di camminare di nuovo; Jodie tuttavia, presa dai rimorsi, lo aiuta a fuggire venendo poi informato del motivo di tutte quelle morti, facendo emergere una sperimentazione sugli esseri umani che il giovane medico rifiuterà di accettare.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la preoccupate situazione infortuni in casa Juventus, un'emergenza non nuova per la squadra bianconera, falcidiata oramai da anni, da una serie di assenze in serie soprattutto nel momento clou della stagione.
    Sul banco degli imputati, così come accaduto nel primo quinquennio allegriano, il preparatore atletico Folletti e le sue "Extreme Measures", ossia i famosi carichi di lavoro potenziati allo scopo di far rendere la squadra soprattutto nella seconda parte della stagione.
    La famosa "Juve di marzo", per citare Allegri.
    La Juventus prosegue nella sua striscia positiva, 14° risultato utile consecutivo, con la sofferta vittoria in casa contro lo Spezia fondamentale per consolidare il 4° posto in classifica e tenere a distanza di sicurezza l’Atalanta, soprattutto perché i bianconeri sono apparsi stanchi e fortemente depotenziati per effetto della lunga serie di infortuni traumatici e muscolari che hanno letteralmente ridotto all'osso la rosa di Max Allegri.
    Vittoria importantissima e striscia positiva che prosegue, ma come sempre accade non tutto ciò che luccica è oro, perché i bianconeri, come detto, devono fare ancora una volta i conti con gli infortuni e i giocatori a disposizione risultano sempre meno dopo l'ultima partita di campionato.
    Ultimo dei titolari a finire in infermeria, è stato Denis Zakaria, il centrocampista svizzero arrivato a gennaio dal Borussia Mounchengladbach.
    Lo svizzero è uscito dopo poco più di 30 minuti ad Empoli toccandosi la zona inguinale e accusando quindi un problema all’adduttore.
    Il centrocampista ha già saltato la trasferta di Coppa Italia con la Fiorentina e l'ultimo match di campionato con lo Spezia.
    Con Zakaria salgono a nove gli infortunati della Juventus e ad eccezione di Chiesa, McKennie e Kaio Jorge, vittime di infortuni traumatici, negli altri casi si tratta sempre di guai muscolari, che hanno fermato Chiellini, Rugani, Bernardeschi, Dybala e Alex Sandro.
    Senza considerare Leonardo Bonucci, appena rientrato e finito nuovamente ai box.
    Un numero molto elevato, che chiama in causa direttamente la preparazione atletica e che rischia di penalizzare le ambizioni della squadra, ancora in corsa su tutti i fronti.
    La famosa Juve di marzo ancora ridotta ai minimi termini, tanto per cambiare.
    Il tema degli infortuni, visto il protrarsi della situazione, rischia di appesantire una Juve che finora si è dimostrata abile nel camuffare le assenze ma che alla lunga potrebbe pagare dazio.
    Nel match dell'Allianz di domenica con lo Spezia, infatti molti giocatori sono apparsi stanchi e poco lucidi, con secondo tempo giocato letteralmente in apnea.
    Anche sabato con la Samp la panchina sarà infatti cortissima, visto che ai nove infortunati è destinato ad aggiungersi Bernardeschi, rientrato con lo Spezia ma squalificato per il prossimo match con i blucerchiati.
    La lista degli assenti continua a non accorciarsi.
    Già nel derby la Juve aveva iniziato a perdere qualche pezzo, dal Villarreal in poi la situazione è andata a peggiorare di gara in gara.
    Contro gli spagnoli infatti McKennie si è fratturato il secondo e terzo metatarso del piede sinistro ed Alex Sandro ha subito un risentimento al polpaccio destro.
    I due sono andati ad aggiungersi alla lista degli infortunati formata da Chiesa, rottura del crociato e stagione finita, Chiellini e Dybala.
    Non finisce qui, infatti in concomitanza della gara con l’Empoli hanno dato forfait Kaio Jorge, rottura del tendine rotuleo durante una partita con l’Under23, anche per lui stagione finita, e come detto, Zakaria, vittima in campo di una lesione all’adduttore della coscia sinistra che lo terrà ai box fino alla sosta di fine marzo.
    La gara con il record di infortunati è stata la sfida di coppa Italia con la Fiorentina, ben 10 le assenze tra le fila bianconere.
    Nel match con lo Spezia in casa sembrava esserci luce in fondo al tunnel, anche se i rientri di Rugani e Bernardeschi sono stati controbilanciati dall’uscita di scena di De Sciglio per un problema ad un ginocchio. Infine Dybala, atteso al rientro già un paio di gare fa, è invece incappato in un “problemino al flessore”, che probabilmente lo porterà a dare forfait anche con la Samp, nella speranza che per Paulo non sia il film già visto nella passata stagione.
    Extreme Measures o soluzioni estreme che dir si voglia, quelle che adotta secondo alcuni il fidato preparatore atletico Folletti, nonché quelle che dovrà adottare Allegri per portare a termine questa martoriata stagione.
    "A me non importa se lei può guarire tutte le malattie di questo mondo, lei non è Dio, lei ammazza le persone e questo non lo può fare. E questo fa di lei la vergogna della sua professione..."
    Parola di Hugh Grant/Guy Luthan.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Matteo Bleve dottore in scienze motorie, amante dello sport, dell'agonismo e del duro lavoro che si nutre di calcio e professa il movimento.

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    2 hr 27 min
  • J-World S03 E23
    Ventitreesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Si ferma a 54 risultati utili consecutivi la striscia delle Juventus Women.
    Le bianconere dopo quasi tre anni riassaporano la sconfitta in Serie A: in casa dell'Empoli hanno la meglio le toscane 2-1.
    L'andamento della gara: l'Empoli gioca una partita di sostanza e si porta sul doppio vantaggio con Monterubbiano e Prugna, poi resiste alla reazione della Juve che crea tantissime occasioni, segna con Boattin e poi ha la chance per il 2-2 dagli undici metri, ma Capelletti neutralizza il rigore di Girelli.
    Alla fine, per la prima volta dal marzo 2019 la Juve torna a casa senza punti.
    La Juventus Under23 trova il quinto risultato utile consecutivo.
    I bianconeri, reduci dal bel successo sulla Pro Patria, ad Alessandria pareggiano 1-1 con l'Albinoleffe.
    Un gol per tempo per le due squadre: nel primo vantaggio firmato Compagnon, al quinto gol in campionato, nel secondo pareggio ospite con Cori.
    Nel finale entrambe le squadre provano a portare a casa i tre punti, ma l'1-1 regge fino al triplice fischio.
    Si chiude sicuramente non con il risultato voluto dai bianconeri il Derby d’Italia Primavera, valevole per la quarta giornata del girone di ritorno del campionato.
    A Vinovo l’Inter supera 3-0 la Juve Under19 con le reti di Hoti, nel primo tempo, e con quelle di Jürgens e Abiuso nella ripresa.
    Seconda frazione che, però, viene condizionata dall’espulsione al minuto '56 di Cerri.
    Con l’uomo in meno e con il durissimo match di Coppa Italia di mercoledì scorso contro la Roma, la squadra di Mister Bonatti non riesce a evitare i due gol nerazzurri e, di conseguenza, la sconfitta.
    La Juve fa la storia.
    Questa volta a livello giovanile.
    La Primavera di Andrea Bonatti ha infatti raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale di Youth League, battendo in Olanda i pari età dell'Az Alkmaar.
    Una partita combatutta ed in equilbrio nel primo tempo, un pò sofferta dai bianconeri nella ripresa e decisa solamente dai calci di rigore (4-5) dopo che i tempi regolamentari erano terminati 0-0.
    Decisiva la parata dello juventino Senko su Schouten e la successiva realizzazione di Strijdonk.
    Ai Quarti sfida di lusso, sarà: Juve-Liverpool.
    Pari, per i giovani bianconeri dell'Under17 di Mister Pedone.
    I bianconeri, a Vinovo, hanno pareggiato 1-1 contro la Fiorentina.
    Vantaggio della Juve con Anghelè, pari viola con Baroncelli.
    L'Under19 Femminile ha ospitato l'Inter in una sfida d'alta classifica.
    Sotto di due gol, le ragazze di Silvia Piccini hanno rimontato nel secondo tempo con i gol di Arcangeli e Moretti.
    Le bianconere conservano il primo posto in classifica davanti al Milan e, appunto, all'Inter.
    Le giovani bianconere dell'Under17 femminile nel match valido per il campionato nazionale sconfiggono con un roboante 19-0 le malcapitate pari età dello Spezia.
    Infine le ragazze dell'Under15 femminile vincono con uno score altrettanto largo, sono 5 i gol rifilati all'Independiente.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus-Roma women,
    Sabato 5 marzo, ore 14:30,
    Campo “Ale&Ricky”-Vinovo (TO).
    Pro Sesto-Juve Under23,
    Domenica 6 marzo, ore 14.30,
    Stadio "Ernesto Breda"-S. San Giovanni (MI).
    Sampdoria-Juve Under19,
    Domenica 6 marzo, ore 12.30.
    Sampdoria-Juve Under17,
    Domenica 6 marzo, ore 15.
    Torino-Juve Under16,
    Sabato 5 marzo, ore 15.
    Torino- Juve Under15,
    Domenica 6 marzo, ore 11.
    Juve-Pro Sesto Under19 femm.,
    Domenica 6 marzo, ore 14.30.
    Genoa-Juve Under17 femm.,
    (Campionato nazionale)
    Lunedì 7 marzo, ore 15,
    Stadio "Begato 9".
    Spazio Talent-Juve Under17 femm.,
    (Campionato giovanissimi Prov. Mas. U15)
    Domenica 6 marzo, ore 10,
    Campo "Parco Pubblico Pellerina".
    Juve-Freedom Under15 femm.,
    (Campionato nazionale)
    Domenica 6 marzo, ore 17.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    30 min
  • J-TACTICS - Il teorema del delirio (S04 E20)
    ll titolo della ventesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da "Il teorema del delirio" che è un film del 1998, diretto da Darren Aronofsky, ed interpretato da Seam Gullette.
    Maximilian Cohen geniale e bizzarro matematico, dedica la sua vita alla ricerca dei sistemi matematici che regolano ogni cosa.
    Sullo sfondo di una Manhattan alienante, Maximilian vive solo con il suo computer ed il vecchio maestro di matematica, in un piccolo appartamento di Chinatown (New York) nella spasmodica ricerca di connessioni numeriche nella vita di tutti i giorni.
    Un fortuito incidente lo porterà a scoprire una formula che sembra predire l'andamento della borsa di New York.
    Agenti di Borsa, rabbini, vecchi matematici si interessano alla sua scoperta.
    Infatti quando il giovane scopre una meravigliosa concatenazione di 216 numeri, emissari di sette cabalistiche, agenti di Wall Street ed altri personaggi senza scrupoli fanno a gara per impadronirsene, portando Max ad una scelta estrema.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la sfida andata in scena nel pomeriggio di sabato al "Carlo Castellani" di Empoli tra i padroni di casa e la Juventus di Massimiliano Allegri.
    Una vittoria per gli uomini di Max, dopo il mezzo passo falso del derby della Mole la settimana precedente.
    La vittoria della Juventus, pur sofferta, vale doppio.
    I bianconeri passano anche a Empoli e proseguono la propria marcia verso le primissime posizioni della classifica di Serie A.
    Il faticoso 3-2 rifilato ai toscani, con una doppietta di uno straordinario Dusan Vlahovic, risulta valere doppio alla luce dei pareggi di Inter e Milan (fermate rispettivamente da Genoa e Udinese).
    Il Napoli regola la Lazio dell'ex Sarri e raggiunge i rossoneri in vetta alla classifica a 57 punti.
    Gli uomini di Allegri si trovano adesso ad appena sette punti dal primo posto con 33 ancora a disposizione.
    A livello matematico tutto è ancora aperto, e come noto la matematica non è un'opinione.
    Neanche per Massimiliano Allegri.
    Anche il Max livornese ed allenatore della vecchia signora così come il suo omonimo protagonista della pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS è un amante dei numeri, della matematica e da buon appassionato di ippica, di quote.
    La passione del tecnico bianconero è stata svelata da Andrea Barzagli su DAZN.
    La "roccia", in vena di confidenze sul suo ex allenatore, raccontava della passione di Allegri per le quote: quota scudetto, quota Champions e, in passato anche quota salvezza.
    Secondo alcuni Allegri è considerato un vero specialista di questa scienza, e pur essendosi sempre dichiarato ignorante di numeri e asino in matematica, ha imparato a maneggiare con estrema perizia, tanto da venire spesso consultato come esperto di tale tematica.
    Settimane fa Allegri aveva già affrontato l'argomento Scudetto, affermando che: "possiamo puntare al titolo soltanto se quelli davanti svengono", parole che confermano che una tabella se l'era già preparata, senza tuttavia lasciare grosse speranze alla sua squadra.
    Concetti che Max ha riproposto nella conferenza stampa pre Empoli sostenendo (e lo ha rimarcato ancora nel post gara) che la lotta Scudetto era ormai una questione tra Inter, Milan e Napoli.
    Molte cose tuttavia sono cambiate in questi due giorni.
    Il Milan si è fatto fermare 1-1 dall’Udinese di Cioffi, mentre l‘Inter ha pareggiato a reti bianche contro il Genoa di Blessin ed infine gli azzurri partenopei hanno regolato la Lazio per 2-1, raggiungendo in vetta proprio il Milan.
    Questo scenario colloca la Juventus in una posizione intermedia, la domanda sorge spontanea (come direbbe il buon Antonio Lubrano da Procida): essere a sette punti dal primo posto a 11 giornate equivale ad essere tagliati fuori dalla lotta Scudetto?
    A sentire Allegri, che di quote e numeri pare intendersene come Max Cohen del film da noi citato, i nerazzurri sono favoriti per lo scudetto fin dalle prima giornate, e verosimilmente non ha cambiato opinione. Ha fatto conti su conti e per sé stesso e la sua squadra ha lasciato pochi spiragli.
    Guardando il calendario delle prime quattro, sembrerebbe in verità che la lotta per la conquista della Serie A sia più aperta che mai.
    I bianconeri hanno solamente Inter e Lazio come big match ancora da giocare, mentre per esempio i rossoneri devono ancora affrontare Napoli, Lazio e Atalanta, senza considerare la durissima doppia sfida di Coppa Italia contro i cugini dell’Inter.
    Proprio i nerazzurri, come big match, hanno ancora Juventus e Roma, mentre il Napoli di Spalletti deve giocare ancora con Lazio, Milan, Atalanta e Roma.
    La situazione è dunque molto complicata e aperta a ogni ribaltone, ma considerare il discorso scudetto ormai limitato alle prime tre in classifica, evidentemente, non è corretto secondo alcuni.
    La quota scudetto si assesterebbe, in base alle proiezioni, tra gli 85 e i 90 punti, ragionevolmente più vicina agli 85 che ai 90.
    Per arrivare a quel livello, la Juve dovrebbe vincere sempre, o permettersi al massimo un passo falso: facendo bottino quasi pieno arriverebbe infatti proprio nei dintorni di quella teorica quota.
    Allegri lo ritiene molto complicato ma ciò non impossibile, perché come detto, il calendario lo aiuta.
    Max sa che un filotto di 11 vittorie consecutive è difficilissimo da centrare, e sa che potrebbe addirittura non bastare.
    La squadra bianconera non ha nulla in meno della concorrenza, tutto ciò che la divide dagli altri è solamente la falsa partenza nelle prime giornate di campionato.
    Sognare è quindi lecito e possibile, nonostante Allegri dica che l'obbiettivo primario ed unico resta il raggiungimento del quarto posto in classifica.
    Mai fidarsi troppo però delle parole di un "intenditore di ippica", perché come noto lui non rivelerebbe mai il nome del cavallo vincente sul quale punterà.
    Allegri ha forse la sua formula matematica vincente, perché, come il suo omonimo nel film di Aronofsky, sa che: "Tutto ciò che ci circonda si può comprendere e rappresentare attraverso i numeri".
    Con noi direttamente da Parigi, l'amico Alessandro Irrisolvibile.

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    2 hr 11 min
  • J-World S03 E22
    Ventiduesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    La Juventus Under23 esce dalla trasferta di Seregno con un punto prezioso, ottenuto in rimonta.
    Allo Stadio “Ferruccio-Trabattoni” i bianconeri chiudono, immeritatamente, sotto 2-0 la prima frazione, ma nella ripresa con forze fresche dalla panchina agguantano il pari grazie ai gol di testa segnati proprio da Cudrig e Pecorino, entrati nel secondo tempo.
    Un’altra nota lieta di questo match è sicuramente il rientro in campo di Enzo Barrenechea, 273 giorni dopo l’infortunio.
    Un pomeriggio speciale, dunque, anche per Mister Zauli nel giorno della sua settantesima panchina con la Juventus Under23.
    Quarto risultato utile consecutivo; quarta vittoria e quarto clean sheet di fila in casa.
    Una vittoria, quella dell'Under23 oggi contro la Pro Patria che fa classifica, morale e alimenta la convinzione nei ragazzi di Zauli, che in meno di una settimana si sono resi protagonisti di un poker contro il Piacenza, di una gran rimonta contro il Seregno e, appunto, del successo in quest'ultimo match.
    Decide Brighenti, su rigore, una gara complicata che proprio non voleva sbloccarsi, macchiata, se così si può dire, dall'infortunio di Kaio Jorge.
    Manita della Juventus Under19 che esce dalla trasferta di Napoli con una vittoria importantissima e stra meritata.
    Finisce 5-0 la sfida tra i bianconeri e i partenopei.
    Alle reti nel primo tempo di Cerri e di Savona, quest’ultimo alla sua prima rete con la Primavera bianconera, si aggiunge una tripletta da sogno per Chibozo, subentrato dalla panchina nel corso della ripresa.
    Un sabato di grande festa anche per Giovanni Daffara che, al suo esordio con l’Under19, ha chiuso la gara con la porta inviolata.
    Una prova di maturità e di forza quella della squadra di Mister Bonatti che torna a Torino con una fondamentale iniezione di fiducia.
    Si chiude con l’amaro in bocca il quarto di finale tra Juventus Under19 e Roma e non potrebbe essere altrimenti.
    Si chiude, però, anche con tanto orgoglio per la prestazione dei bianconeri che hanno visto sfumare la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia Primavera soltanto ai calci di rigore dopo 120’ giocati a un livello altissimo.
    La gara, equilibrata fino all’ultimo rigore calciato, è iniziata con il vantaggio della squadra di Mister Bonatti firmato da Mbangula prima della rete del pareggio di Satriano e poi di quella del sorpasso di Pagano a inizio ripresa.
    Nella seconda metà della prima frazione, però, i bianconeri sono stati bravi a trovare il pari con Chibozo per il 2-2 che, di fatto, ha accompagnato le due squadre fino ai tiri dal dischetto, rivelatisi fatali per la Juve.
    La Roma si presenta dagli undici metri segnando quattro volte, i padroni di casa soltanto tre.
    I giovani bianconeri dell'Under17 vengono sconfitti nel posticipo del lunedì per 2-1, vittoria e primo posto in solitaria per i pari età del Genoa.
    Vittorie sia per l'under16 che ha la megkio in casa dei pari età del Monza per 4-2.
    I bianconeri dell'Under15 sconfiggono la squadra monzese per 2-1.
    I giovani dell'Under14 vincono la prestigiosa Ateitis Cup.
    Finale senza storia dove i nostri ragazzi sconfiggono con un perentorio 3-0 lo Zalgiris.
    Vittoria roboante per le ragazze dell'Under17 femminile che nella sfida valevole per il campionato nazionale sconfiggono le pari età dell’Alessandria per 9-0.
    Derby della Mole vinto per 3-0 a tavolino per le ragazze dell'Under17 femminile nella gara valida per il campionato giovanissimi Prov. Maschile U15.
    Le giovani bianconere dell'Under15 femminile fanno le cose in grande, schiacciante vittoria per 18-0 nel match contro il Baveno.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Empoli-Juventus women,
    Domenica 27 febbraio, ore 12.30,
    Stadio comunale di Petroio.
    Juve-Albinoleffe Under23,
    Domenica 27 febbraio, ore 17.30.
    Juve-Inter Under19,
    Sabato 26 febbraio, ore 13.
    AZ Alkmaar-Juve Under19,
    (Youth League)
    Mercoledì 02 Marzo, ore 14.
    Juve-Fiorentina Under17,
    Domenica 27 febbraio, ore 11.30.
    Juve-Milan Under19 femm.,
    Sabato 26 febbraio, ore 14.
    Juve-Spezia Under17 femm.,
    (Campionato nazionale)
    Domenica 27 febbraio, ore 15.
    Independiente-Juve Under15 femm.,
    Sabato 26 febbraio, ore 16.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    29 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…