J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S03 E17
    Diciassettesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Le Juventus Women volano in finale di Supercoppa Femminile!
    Le bianconere cominciano il nuovo anno strappando il pass per la sfida contro il Milan che varrà il trofeo: al termine dei 90 minuti risultato con le neroverdi del Sassuolo è in parità con i gol di Nilden e Clelland, ai rigori poi Peyraud-Magnin respinge l'ultimo penalty di Philtjens e trascina la squadra di Montemurro in finale.
    Come detto, per decidere chi affronterà il Milan in finale servono i calci di rigore.
    Per la Juve la prima a presentarsi è Lisa Boattin, che vede la sua conclusione infrangersi su Lemey. Sponda Sassuolo, Dubcova non sbaglia.
    Il secondo rigore bianconero è di Gama ed è perfetto, dopo di lei per le neroverdi tocca a Cantore, che colpisce la traversa riequilibrando tutto.
    Non sbaglia più nessuno (per la Juve in gol nell'ordine Girelli, Bonansea e Pedersen, per il Sassuolo Mihashi e Clelland), poi Peyraud-Magnin sbatte la porta in faccia a Philtjens e porta le women in finale.
    Le Juventus Women scrivono un’altra straordinaria pagina della storia del nostro club.
    Le bianconere superano, in rimonta, il Milan e vincono la loro terza Supercoppa Femminile consecutiva.
    Allo Stadio “Benito Stirpe” di Frosinone finisce 2-1 per la squadra allenata da Mister Montemurro che, con questo successo, vince il suo primo trofeo da allenatore delle piemontesi.
    Una vittoria che vale tanto, tantissimo, forse una delle più dure ottenute dalla Juve, anche e soprattutto per le note difficoltà che ci sono state nel preparare al meglio questa Final Four di Supercoppa che si è dimostrata di un livello davvero molto alto.
    Una vittoria che arricchisce la bacheca dei trofei dello Juventus Museum.
    Una vittoria che porta la firma di Cristiana Girelli, decisiva a pochi minuti dal 90’.
    Questa finale è stata un’altra prova corale splendida da parte di un gruppo che, ancora una volta, ha dimostrato che cosa voglia dire combattere #FinoAllaFine e gettare il cuore oltre l'ostacolo.
    Un risultato speciale per tutti, un po' di più per Martina Rosucci che ha raggiunto quota 100 partite con la maglia bianconera.
    La Juve batte 5-0 il Pomigliano e centra la 12esima vittoria in campionato.
    La trasferta in casa delle campane, valida per la 12a giornata, termina con l'ennesimo successo della formazione di Montemurro, unica a punteggio pieno e saldamente al comando della classifica di Serie A.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Fiorentina,
    Sabato 22 gennaio, ore 14.30.
    Pro Vercelli-Juve Under23,
    Domenica 23 gennaio, ore 14.30,
    Stadio "Silvio Piola"-Vercelli.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    20 min
  • J-TACTICS - Leoni per agnelli (S04 E15)
    ll titolo della quindicesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​ "Leoni per agnelli" (Lions for Lambs) che è un film del 2007 diretto da Robert Redford.
    Interpretato da Robert Redford, Maryl Streep e Tom Cruise.
    Il titolo è una metafora usata per descrivere polemicamente il concetto di eroici soldati agli ordini di comandanti inetti.
    Viene riportata dal personaggio di Redford, che ricorda un comandante tedesco, il quale lodava le gesta dei soldati inglesi, ma disprezzava la loro leadership, affermando: "Mai visti simili leoni comandati da simili agnelli".
    Nella trama si intrecciano tre storie che si svolgono contemporaneamente, ma in tre luoghi e contesti differenti.
    Alla West Coast University il Professor Malley cerca di risvegliare il potenziale di un brillante studente apparentemente ormai disinteressato e disilluso.
    A Washington D.C. l'ambizioso Senatore Irving rivela, durante un'intervista di una giornalista, un nuovo piano di guerra, descritto come risolutivo.
    La giornalista appare da subito scettica nei confronti dell'ottimismo del politico, arrivando a paragonare tale strategia a quella intrapresa durante la guerra in Vietnam.
    In Afghanistan Ernest e Arian, due soldati statunitensi, partecipano all'operazione descritta da Irving.
    Attraverso dei flashback si scopre che i due soldati erano due studenti del Professor Malley e che hanno deciso di arruolarsi durante lo svolgimento di un progetto per il corso, con la volontà di rinnovare la nazione una volta rientrati dalla guerra.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match tutto bianconero andato in scena all’Allianz Stadium tra la Juventus ed i friulani dell’Udinese.
    Partita che in se dice o dovrebbe dire poco.
    La squadra di Allegri reduce dal ko in Supercoppa italiana vince ancora in campionato, 8° risultato utile consecutivo.
    Allo Stadium, la Juventus batte 2-0 l’Udinese.
    Dybala torna titolare e segna al 19’.
    Nella ripresa i padroni di casa mettono al sicuro il risultato grazie a un colpo di testa di McKennie, salendo a 41 punti in classifica a ridosso della zona Champions.
    Come detto quindi partita con poco da raccontare.
    Dybala invece, dopo il suo gol ci racconta una storia assai diversa.
    La Juventus sblocca molto presto il risultato con l'Udinese, ma non c'è nessuna esultanza.
    Anzi, Paulo Dybala dopo aver segnato non festeggia e con uno sguardo torvo guarda verso la tribuna.
    Un messaggio preciso quello del ragazzo di Laguna Larga che ha guardato nella zona dove sono generalmente seduti i dirigenti bianconeri.
    Non serve uno scienziato o comunque molta fantasia per capire che l'attaccante ce l'abbia soprattutto con Maurizio Arrivabene, a.d. della Juve, che nelle ultime settimane si è espresso con toni molto duri e polemici nei confronti di Dybala, rimandando ulteriormente l'appuntamento decisivo per il rinnovo del contratto del giocatore.
    Dybala, da buon attaccante (merce rara di questi tempi alla Juve) dopo neanche 20 minuti apre le danze contro l'Udinese, un'azione ben congegnata e un pizzico di fortuna hanno permesso all'argentino di essere solo davanti a Padelli, che è stato trafitto da un tiro potente.
    Gol pesante, ma come detto, nessuna esultanza.
    Niente gioia per la ‘Joya' che pare non aver voglia di festeggiare.
    I compagni lo abbracciano, lui ricambia, poi Dybala resta da solo qualche secondo per poi rivolgere lo sguardo fissando con forza la tribuna, lo sguardo è tutto un programma.
    Un'occhiata di sfida rabbiosa quella dell'argentino che lancia il guanto di sfida ai dirigenti della Juve, con i quali non riesce a trovare l'accordo per il rinnovo del contratto.
    Ma quello sguardo era rivolto probabilmente in particolare a Maurizio Arrivabene, che nelle ultime settimane ha avuto parole molto dure per Dybala.
    Quella del rinnovo del numero 10 bianconero è una situazione oramai incancrenita da tempo, almeno due anni.
    "Leoni per agnelli", proprio come il titolo della pellicola di Redford da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, ossia una metafora che descrive il concetto di eroici soldati agli ordini di comandanti inetti.
    Inetti come i nostri dirigenti che in ben un biennio non hanno mai trovato (o voluto trovare) il bandolo della matassa per rinnovare l'accordo con il giocatore argentino.
    "Mai visti simili leoni comandati da simili agnelli", come disse qualcuno.
    La reazione dopo il gol all'Udinese non è altro che l'insofferenza delle ultime settimane venuta fuori tutta insieme.
    Dybala sperava di prolungare il contratto con la Juventus, che scade il 30 giugno, non ci è riuscito.
    Tra domanda e offerta c'è differenza, a quanto dicono i ben informati.
    I dirigenti juventini hanno nicchiato, non hanno detto sì e nelle ultime settimane lo scenario sembra cambiato, e questo si era già capito con alcune interviste rilasciate da Arrivabene ultimamente.
    Prima di Juve-Cagliari, a dicembre, l'ex Team Principal del cavallino rampante, aveva lanciato un messaggio a Dybala:
    "Io sono abituato a parlare molto chiaro. Al giorno d'oggi l'attaccamento alla maglia da parte di molti giocatori è in forma un pochino minore rispetto all'attaccamento che hanno per i procuratori. Lui è il numero 10 della Juventus. Paulo ha avuto parecchi problemi nell'ultimo periodo, ma quando ha giocato ha fatto bene, ed è un giocatore importante per noi".
    Le parole dell'attuale A.D bianconero.
    Prima di Roma-Juve, Arrivabene, aveva avuto ancora meno peli sulla lingua rispondendo a una domanda sul rinnovo della Joya: "Ognuno deve guadagnarsi il proprio posto e dimostrare il valore che gli si dà. Ciascuno di noi deve fare il suo dovere e viene giudicato per questo. Vediamo Dybala nelle prossime partite".
    Con il procrastinarsi del rinnovo, dall'Argentina giungono negli ultimi giorni voci di addio che sarebbe certo a fine stagione, con l'Inter e in particolare Marotta, che lo aveva già portato in bianconero, pronto a fare una super offerta a Dybala, che potrebbe clamorosamente diventare un giocatore nerazzurro.
    Operazione che se divenisse realtà testimonierebbe ulteriormente lo stato confusionale e l'assenza di seria programmazione di chi siede nella stanza dei bottoni alla Continassa.
    Parafrasando ancora una volta il film di Redford la moltitudine di tifosi bianconeri può legittimamente chiedersi in riferimento alla querelle Dybala: "Se non lo facciamo noi, chi lo farà?", così come la giornalista Janine Roth domanda al senatore Irving.

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    1 hr 48 min
  • J-TACTICS - Fino all'ultimo respiro (S04 E14)
    ll titolo della quattordicesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​ "Fino all'ultimo respiro", (À bout de souffle) che è un film del 1960 scritto e diretto da Jean-Luc Godard, considerato il film manifesto della Nouvelle Vague.
    Interpretato da Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg.
    Michel Poiccard, ladro e truffatore, mette a segno un colpo a Marsiglia, rubando un'automobile.
    Dopo aver lasciato la città, viene inseguito da un poliziotto per eccesso di velocità.
    Dopo aver cercato inutilmente di nascondersi e Michel uccide il poliziotto per non essere arrestato.
    Tornato a Parigi per affari con l'intenzione poi di fuggire in Italia, ritrova Patricia, una studentessa americana di cui si era innamorato e che vorrebbe portare con sé nel belpaese.
    Le rivela pian piano la sua condotta delinquenziale e le fa capire che la sogna al suo fianco anche come complice della sua vita spericolata, nella quale "il dolore è un compromesso".
    Lei, pur ricambiando l'amore, cerca di allontanarsi da Michel perché lo ritiene troppo sfrenato.
    Michel, accompagnato da Patricia, continua la sua vita "all'ultimo respiro", rubando soldi e auto, fumando e leggendo France Soir, da cui apprende di essere braccato dalla polizia, che è ormai sulle sue tracce.
    Michel cerca quindi di fuggire, insistendo perché la ragazza lo segua in Italia, ma Patricia, pur se inizialmente appare innamorata e propensa a seguirlo, alla fine decide di denunciarlo. Inseguito dalla polizia, Michel viene colpito da un proiettile e muore proprio sotto gli occhi della ragazza.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la sfida andata in scena all'Olimpico di Roma tra i padroni di casa giallorossi e una derelitta (ancor di più dopo la prova offerta con l'avversaria diretta Napoli nel turno precedente) Juventus a caccia ancora di qualche punto per tenere vive le speranze Champions.
    Una sfida risolta come il capolavoro di Godard, da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, solo "all'ultimo respiro".
    In svantaggio 3-1 a 20' dalla fine, i bianconeri ribaltano tutto in 7 minuti sbancando l'Olimpico.
    La prima frazione di gioco è un botta e risposta tra le due squadre.
    Il vantaggio della Roma, all'11', è la testimonianza, ancora una volta, abbastanza chiara di una Juventus che appare più figlia della cd. "Pirlolandia" che fu, piuttosto che quel monolite insuperabile in difesa di allegriana memoria.
    Corner di Veretout e Tammy Abraham, nell'area piccola, insacca indisturbato, con Rugani che perde la marcatura e, forse, anche Szczesny in ritardo con l'uscita.
    La reazione dei bianconeri è una fiammata, un'invenzione di due interpreti che brillano di luce propria mel buio pesto della mediocrità nella rosa juventina: Chiesa pesca smarcatissimo Dybala al limite dell'area, tiro magistrale con un lieve effetto a giro e gol.
    Al '18 un gol per parte, entrambi scaturiti da errori difensivi marchiani che sanciscono il livello non propriamente eccelso delle due contendenti.
    Nella successiva mezzora, fino all'intervallo, succede poco, ma sicuramente meglio la Roma della Juve.
    Oltre all'uscita di Federico Chiesa vittima, come si appurerà poi, di un grave infortunio.
    Nella seconda frazione di gioco la Juve, come accaduto spessissimo in questa stagione, torna in campo con la testa altrove. Le conseguenze di ciò non attendono a farsi vedere, la Roma va in vantaggio dopo solo tre minuti con Mkhitaryan, che tira da fuori, e segna.
    La Roma sulle ali dell'entusiasmo spinge, mentre i bianconeri proseguono nella solita irritante apatia e dopo cinque minuti prendono il terzo gol.
    Punizione dal limite di Lorenzo Pellegrini e 3-1 nel sette alla destra di Szczesny.
    E poi? E poi vi chiederete.
    Poi semplicemente la Juve ha ricordato a tutti, anche ai suoi stessi tifosi che probabilmente per 70 minuti hanno sciorinato ogni sorta di imprecazione ai limiti della blasfemia, che i celebri motti che contraddistinguono la loro squadra sono: "Vincere è l'unica cosa che conta" e (il più che appropriato) "Fino alla fine".
    Ecco che allora tutti, tifosi e soprattutto uomini in campo hanno sentito venir su dal di dentro quella misteriosissima voce che ripete rapida e ossessiva ‘Fino alla fine! Fino alla fine! Fino alla fine!’ a cui questa volta, anche il tifoso più incallito e gobbo avrebbe faticato a credere.
    La rimonta molto spesso nel calcio si consuma in un respiro, o meglio, un "ultimo respiro".
    Ha a che fare con il cuore più che con il cervello, è simile all’innamoramento, a qualcosa che sfugge completamente al controllo.
    È una sensazione, per chi la compie, di assoluta onnipotenza e al contempo di totale vulnerabilità per chi la subisce.
    Il tempo diventa relativo, lo spazio pure, quei sette minuti che hanno cambiato la partita dell'Olimpico, citando ancora Godard, sono stati come "l'ultimo respiro" esalato da Belmondo prima di cadere sotto i colpi della polizia, nella sua pellicola.
    La rimonta è un ascensore tra cielo e terra che va su e giù ad una velocità folle, che ti spara dalla depressione all’euforia in pochi istanti per poi risucchiarti.
    Un sali-scendi paragonabile alla vita spericolata di Michel, accompagnato da Patricia, che continua all'ultimo respiro, rubando soldi e auto, fumando e leggendo France Soir.
    Fino alla fine....fino all'ultimo respiro!
    Sarà nostro gradito ospite l’amico e editore di megliodiniente.com, Vincenzo Ricchiuti, juventino pungente e controcorrente, tanto folle e visionario da mandarci in onda con la sua benedizione.

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    1 hr 50 min
  • J-World S03 E16
    Sedicesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    È stata scritta un’altra straordinaria pagina della storia bianconera.
    Le bianconere, vincendo 4-0 contro il Servette, sono entrate di diritto tra le otto migliori squadre d’Europa.
    Un traguardo che, prima dell’inizio della fase a gironi se non proibitivo, sembrava sicuramente molto complicato.
    Qualificazione che è arrivata dopo sei gare che hanno visto la Juve chiudere il girone a quota 11 punti, a pari punti con Wolfsburg e Chelsea, ma seconda dietro le tedesche per la classifica avulsa.
    A Nyon sono stati sorteggiati i quarti di finale di UEFA Women's Champions League.
    Le Juventus Women, che si sono qualificate come seconde nel girone con Wolfsburg, Chelsea e Servette, affronteranno il Lione.
    Gli altri incroci hanno messo di fronte Bayern Monaco e PSG (la vincente di questa sfida incontrerà in semifinale la vincente del faccia a faccia tra Juve e Lione), Barcellona e Real Madrid e Arsenal e Wolfsburg.
    Si chiude come meglio non si potrebbe la settimana e il 2021 delle Juventus Women, che dopo essere entrate qualche giorno fa nella top 8 europea, questa mattina a Bari hanno staccato il tagliando per i quarti di finale di Coppa Italia, battendo la Pink Bari per 1-4.
    La gara, avvolta nella foschia, si decide in soli sette minuti.
    Il veronese Brighenti porta avanti i bianconeri dell'Under23, poi il pari di Buric è solo illusione: Compagnon timbra il sorpasso definitivo in favore dei ragazzi di mister Zauli, che sconfiggono in trasferta il Legnago Salus.
    La Juventus Under23 chiude il suo 2021 con un pareggio.
    Al Moccagatta, contro la Pergolettese, finisce 1-1.
    Dopo un primo tempo combattuto, i bianconeri trovano il vantaggio al 9' della ripresa con Brighenti, che devia di testa in rete il cross di Barbieri, ma vengono raggiunti qualche minuto dopo da Varas, che si procura e trasforma il calcio di rigore.
    Ora un po' di riposo: si riparte il 9 gennaio contro la Triestina.
    La Primavera bianconera esce con tre punti pesantissimi dallo Stadio “Torrini” di Sesto Fiorentino.
    Il match contro l’Empoli, campione d’Italia in carica, si chiude sull’1-2 grazie alle reti, una per tempo, di Turco e Chibozo.
    La rete, nel finale, su calcio di rigore messa a segno da Degli Innocenti non permette all’Empoli di evitare la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.
    La Juventus Under19 gioca una gara intensa contro i pari età del Cagliari, ma al triplice fischio sono i sardi a portare a casa i tre punti in questo ultimo match del 2021.
    A Vinovo finisce 1-2: al doppio vantaggio degli ospiti firmato da Yanken e da Cavuoti, rispondono i bianconeri con il calcio di rigore trasformato da Iling-Junior.
    Dopo la sosta natalizia, il rientro in campo vedrà la squadra allenata da Mister Bonatti affrontare in trasferta il Torino, nella prima stracittadina Primavera della stagione.
    Ancora un pareggio a porte inviolate per la Juventus Under17 di Francesco Pedone che chiude il suo 2021 con uno 0-0 sul campo dell’Alessandria.
    Ancora a secco l’attacco, con Vacca che sbaglia il rigore del possibile 0-1.
    L'Under15, in campo sabato 18 dicembre a Vinovo, ha ottenuto una bella vittoria sulla Cremonese in campionato: 8-0 il risultato finale.
    Ad aprire le marcature Russo dopo cinque minuti, poi nel primo tempo ancora Russo e poi Giardino.
    Gli stessi due bianconeri grandi protagonisti anche nella ripresa: Russo ne segna altri tre, Giardino porta a tre il suo bottino personale.
    Vittoria in campionato per l'Under19 Femminile.
    Le ragazze di Coach Silvia Piccini, con una formazione giovanissima, hanno sconfitto in casa con Chievo Verona, 8-1 il risultato finale.
    Vantaggio bianconero con Corda, classe 2006, poi pareggio ospite e ancora Corda a riportare avanti la Juve, che poi dilaga.
    Quattro gol di Moretti, gol di Nava e Zamboni, anche lei classe 2006 e al primo gol con l'Under19 bianconera.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    33 min
  • J-World S03 E15
    Quindicesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Undici su undici in campionato.
    Le Juventus Women non si fermano e continuano la loro corsa solitaria in prima alla classifica, con le rivali sempre più lontane.
    Una corsa poderosa, che prosegue a non conoscere inciampi, ma solo vittorie.
    A Vinovo, nonostante le fatiche della Champions League e un'avversaria di alta classifica, le bianconere non sentono fatica né distrazioni e si impongono 5-2.
    Allo svantaggio iniziale di Adami, rispondono Staskova e Bonansea, poi prima dell'intervallo Peyraud-Magnin para un calcio di rigore.
    Nel secondo tempo il Milan con Longo ristabilisce l'equilibrio, ma poi la Juve dilaga.
    Boattin trasforma il rigore del 3-2, ancora Staskova cala il poker e Hurtig scrive il 5-2.
    La Juventus Under23, dopo una grande prova di forza contro il Trento, esce dallo Stadio “Giuseppe Moccagatta” con i tre punti.
    Ad Alessandria i bianconeri vincono 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Compagnon e Miretti.
    Grande prova da parte di tutto il collettivo che, sotto di una rete dopo appena due giri di orologio, non si è disunito e nell’ultimo quarto d’ora di gara è riuscito a ribaltare il risultato e a superare una squadra che non perdeva in trasferta dal 24 ottobre scorso.
    La Juve Under19, splendida in Europa, si ferma ancora in campionato, e dopo un pareggio col Pescara arriva un altro 1-1, in casa col Lecce, che lascia qualche rammarico ai ragazzi di Bonatti, per la prestazione vista e soprattutto per aver sprecato l'occasione d'oro con un calcio di rigore nella ripresa.
    Non riesce ad andare oltre lo 0-0 la formazione allenata da Mister Pedone.
    A Vinovo finisce a reti bianche il match tra bianconeri Under17 e gialloblù del Parma.
    Con questo pareggio la Juve muove la classifica portandosi a quota 18 punti dopo undici gare disputate, a due lunghezze di distanza dall’ultimo posto valido per i play-off (al momento occupato dall’Empoli).
    Successo netto, invece, per l’Under16 di Mister Panzanaro che ha la meglio sulla Cremonese imponendosi 4-1.
    Una gara dominata dall’inizio alla fine dai bianconeri che vanno al riposo sul 3-0 grazie alla doppietta di Pugno e alla rete di Ngana.
    Nella ripresa arrivano altri due gol, questa volta uno per parte: Finocchiaro entra bene dalla panchina e cala il poker, poi sul finale di gara il Parma rende meno amara la sconfitta con il gol di Marino, anche lui subentrato a gara in corso, per il definitivo 4-1.
    Con questa vittoria la Juve si porta momentaneamente al secondo posto in graduatoria a quota 20 punti, agganciando la capolista Monza.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Servette,
    (WCL)
    Giovedì 16 dicembre, ore 21.
    Pink Bari-Juventus women,
    (Coppa Italia)
    Domenica 19 dicembre, ore 11.30,
    Stadio Vito Simone Veneziani-Monopoli.
    Legnago S.-Juve Under23,
    Sabato 18 dicembre, ore 14.30,
    Stadio Mario Sandrini.
    Empoli-Juve Under19,
    Venerdì 17 dicembre, ore 16.30,
    Stadio Torrini-Sesto Fiorentino.
    Alessandria-Juve Under17,
    Domenica 19 dicembre, ore 15,
    Centro Grigi Sport Village-Alessandria.
    Juve Under15-Cremonese,
    Sabato 18 dicembre, ore 14.30.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    25 min
  • J-TACTICS - I Basilischi (S04 E13)
    Il titolo della tredicesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​
    “I Basilischi” che è un film del 1963 diretto da Lina Wertmüller.
    Interpretato da un giovane Stefano Satta Flores, impegnato in una delle sue prime apparizioni cinematografiche.
    Francesco, Sergio e Antonio sono tre giovani privilegiati che vivono in un tipico paesino di provincia, Minervino Murge, situato tra la Puglia e la Basilicata: il film è il ritratto della loro vita, ormai troppo intrisa di apatia e provincialismo, per poter far loro desiderare davvero di spiccare il volo verso mete più stimolanti.
    Infatti, quando un giorno la zia di Antonio, svogliato studente universitario, gli offrirà di andare ad abitare da lei a Roma trasferendo l’iscrizione dall’Università di Bari a quella della capitale, dopo poco tempo egli rinuncerà e farà ritorno al paese, incapace di abbandonare pregiudizi, luoghi comuni e rituali della provincia natia, ormai irreversibilmente radicati nel suo essere.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare l’ennesima prova sconcertante della Juventus.
    Dopo la rovinosa e deleteria sconfitta con l’Atalanta, diretta concorrente per un posto in Champions League, e i timidi ma incoraggianti segni di ripresa, con le vittorie contro Salernitana e Genoa, i bianconeri ripiombano nuovamente in una prova scialba e senza nerbo dove dopo un primo tempo di buon livello, si spengono inesorabilmente subendo un pareggio che pareva essere nell’aria già dall’inizio della seconda frazione di gioco.
    Proprio come i ragazzi protagonisti della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, i giocatori bianconeri si dimostrano apatici, molli, privi di attributi e della necessaria forza e volontà per vincere la partita e proseguire la rincorsa ad un vitale posto in Champions League.
    Per l’ennesima volta, nel momento in cui la fame e l’ambizione diventano elementi necessari gli uomini di Allegri si sciolgono come neve al sole palesando ciò che oramai pare essere noto a tutti, la Juve di quest’anno (o meglio dell’ultimo biennio) non è squadra (citando Chiellini), bensì un gruppo mal assemblato e amalgamato in cui a parte qualche rara eccezione mancano i leader, coloro che hanno ambizione, carattere e voglia di primeggiare.
    In una parola molti di questi ragazzi: non sono all’altezza della gloriosa maglia bianconera, e senza giri di parole mancano delle cd. palle.
    La piccolissima provincia come riparo dal mondo e dalle responsabilità, rifugio per giovani cresciuti nell’accidia senza lo straccio di un ideale o di un obiettivo che non sia quello di una decorosa sopravvivenza.
    Ecco questi stessi concetti validi per Francesco, Sergio e Antonio, i tre giovani protagonisti del film della Wertmüller sono perfettamente calzanti con molti dei ragazzi che compongono la rosa della Juventus.
    Acque agitate (e non sono quelle della splendida laguna) in casa bianconera dopo lo striminzito pareggio di Venezia.
    Volano gli stracci soprattutto tra gran parte dei tifosi e i propri beniamini, nessuno escluso.
    C’è chi critica Allegri per aver schierato incautamente Dybala, che a quanto emerso dalle dichiarazioni del tecnico nel post partita, non era (tanto per cambiare) in perfette condizioni.
    Non esente da critiche è lo stesso ragazzo argentino, affetto da una fragilità muscolare che si ripropone ciclicamente.
    Questione non secondaria riguarda la Joya.
    Alla luce di tutti questi problemi fisici è lecito chiedersi, come si fa a impostare il progetto su un campione tanto fragile?
    A questo punto, con la crisi economica e il deficit di bilancio, ci sarebbe da riflettere seriamente sul rinnovo di Dybala soprattutto alle cifre richieste da lui e dal suo procuratore.
    Dopo la trasferta nella ex serenissima repubblica però, nel calderone delle critiche c’è finito pure Nedved per le dichiarazioni prima della partita: “Se i nostri giocatori avessero fatto i numeri che normalmente fanno, saremmo contenti e avremo un po’ più di possibilità di attaccare il primo posto”, le parole del vice presidente bianconero.
    Con tutto l’amore che si può provare per Pavel soprattutto in virtù dei suoi gloriosi trascorsi in campo e per il suo innegabile attaccamento ai nostri colori, è bene comunque ricordare alla “furia ceca” alcune incongruenze con le sue parole.
    Prima di parlare in maniera incosciente di ambizioni scudetto e di rosa difficilmente migliorabile sarebbe bene che il vice presidente bianconero si rendesse conto dei deficit strutturali (per non parlare di quelli caratteriali) di una squadra che ha un terzino sinistro non proponibile da un paio d’anni come Alex Sandro, un centrocampo che a parte Locatelli fa acqua da tutte le parti e un portiere che alterna momenti positivi a partite dove para ogni tanto, per non parlare di un reparto d’attacco asfittico che fatica a mettere a segno anche un solo gol, composto dai vari Morata e Kean che allo stato attuale non segnano letteralmente neanche con le mani e da un Dybala discontinuo e perennemente afflitto da problemi fisici e di tenuta mentale.
    Da buon dirigente e innamorato della Juve è giusto difendere giocatori e gruppo, tuttavia non è falso ammettere che in svariate, troppe occasioni ivi compresa la trasferta a Venezia si sia assistito ad errori clamorosi di impostazione e totale mancanza di idee, dimostrando ampiamente che ci sono tanti, troppi calciatori non da Juve.
    Altrettanto giusto difendere il proprio lavoro, ma a queste parole di Nedved non possiamo e vogliamo credere.
    Non provare a rinforzare la rosa facendo acquisti mirati a gennaio sarebbe un errore molto grande, al limite dell’incoscienza o dell’autolesionismo.
    Tutto ciò per evitare di finire nella “comoda” mediocrità dei Basilischi descritti dalla compianta Lina Wertmüller.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Stefano Salandin, stimato giornalista e penna storica del quotidiano TUTTOSPORT.

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    2 hr 15 min
  • J-World S03 E14
    Quattordicesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Le Juventus Women vincono ancora.
    Il big match contro il Sassuolo, prima contro seconda in classifica, finisce ancora con il sorriso delle bianconere, che si impongono 2-0 sul campo delle neroverdi: decisiva Cristiana Girelli, autrice di una doppietta.
    Due gol, entrambi nel secondo tempo, entrambi di testa, che permettono di conquistare tre punti importantissimi e centrare la vittoria consecutiva numero 34 in Serie A, nonché il cinquantesimo risultato utile di fila in campionato.
    Grinta, voglia di non arrendersi mai e di andare oltre fatica e difficoltà.
    Tutto questo, unito allo spirito di un gruppo straordinario e una organizzazione tattica perfetta permette alle Juventus Women di uscire imbattute dalla tana delle vice campionesse d'Europa.
    Il Chelsea dà battaglia fin dal primo minuto, aggredisce e combatte, ma sbatte contro una Juve che annulla ogni tentativo avversario, trascinata da una superlativa Peyraud-Magnin.
    Il pareggio è d'oro e adesso il sogno qualificazione assume sempre di più i contorni dell'obiettivo concreto.
    Con questo atteggiamento nulla è impossibile.
    La Juventus Under23 torna a casa senza punti: nel match valido per la 17a giornata del campionato del girone A di Serie C hanno la meglio i padroni di casa del Renate.
    Un gol per tempo per i lombardi: Maistrello nella prima frazione, Celeghin nella seconda.
    I ragazzi di Mister Zauli ci hanno provato con convinzione, dovendo fare i conti anche con forfait pesanti a gara in corso (sostituiti per problemi fisici i due centrali, Stamaccioni e Fiumanò), ma alla fine i tre punti li conquista il Renate che continua la sua corsa nelle zone più alte della classifica.
    I bianconeri restano in zona playoff e si proiettano già alla prossima sfida, lo scontro diretto con il Trento.
    La Juventus Under19 esce con un punto dalla trasferta di Pescara, ma il rammarico per non avere portato a casa i tre punti è grande.
    Al “Delfino Training Center” il match finisce 1-1: bianconeri, quest’oggi con la divisa nera da trasferta, in vantaggio al 67’ con la rete di Mbangula e raggiunti sul finale dal colpo di testa di Sakho.
    Con questo pareggio la squadra di Mister Bonatti sale a quota 17 punti in classifica, dopo undici giornate disputate.
    La Juve Primavera chiude con una vittoria contro il Malmoe il girone di Youth League.
    Un 4-1 nel segno di Cerri (doppietta), Mbangula e Doratiotto.
    Bianconeri qualificati come primi agli ottavi di finale.
    Il Derby è sempre il Derby, è toccato all’Under17 affrontare i pari età del Torino, in trasferta, e al triplice fischio sono stati i bianconeri a festeggiare.
    La gara è finita 2-0 con un gol per tempo: di Anghelè il gol che sblocca il match dopo appena sei giri di orologio, di Marino ala mezz’ora, subentrato dalla panchina, il definitivo gol del raddoppio.
    Un successo pesante quello della squadra di Mister Pedone che torna alla vittoria dopo il pari a reti bianche di Vinovo contro il Bologna.
    Il calendario parallelo comporta una doppia sfida con lo Spezia, per l'Under16, che vince la sfida in trasferta con i liguri per 3-2, e per l'Under15 vittoriosa anch'essa fuori casa per 3-0.
    Vittoria netta, di forza, da parte della Primavera femminile bianconera.
    La prima gara dopo la sosta non è mai semplice, ma la squadra guidata da Coach Piccini scende in campo con la giusta determinazione e soprattutto con un solo obiettivo in testa: la vittoria.
    Allo Stadio “Walter Righi” di Borgaro, dunque, la Juventus Under19 vince 6-0 sulla Sampdoria salendo a quota 18 punti in classifica dopo sette turni disputati.
    Ottima la prova di tutto il gruppo, con una menzione particolare per Moretti, autrice di un poker.
    Vittoria netta anche per le ragazze dell'Under17 femminile nella gara valida per il campionato nazionale che sconfiggono in trasferta le ragazze del Genova Calcio, per 5-0.
    Bottino pieno anche per l'Under17 femminile che nel match valevole per il campionato giovanissimi provinciale maschile U15 vincono per 3-1 sul S.Ignazio Sport.
    Infine le giovani bianconere dell'Under15 femminile vincono in casa del Bi VEO per 3-0.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Milan,
    Domenica 12 dicembre, ore 15.
    Juventus Under23-Trento,
    Domenica 12 dicembre, ore 14.30.
    Juventus Under19-Lecce,
    Domenica 12 dicembre, ore 10.45.
    Juventus Under17-Parma,
    Sabato 11 dicembre, ore 17.
    Juventus Under16-Cremonese,
    Sabato 11 dicembre, ore 14.
    H. Verona-Juve Under19 femm.,
    Domenica 12 dicembre, ore 14.30.
    Juve Under15 femm.-Bulè Bellinzago,
    Domenica 12 dicembre, ore 17.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    36 min
  • J-TACTICS - Le vite degli altri (S04 E12)
    Il titolo della dodicesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​ "Le vite degli altri", ( Das Leben der Anderen) che è un film del 2006 opera prima del regista F.H. Von Donnersmarck.
    Siamo nella Berlino Est del 1984, il muro ancora divide la Germania, la DDR (Repubblica Democratica Tedesca) continua ad essere sotto l'influenza dell'Unione Sovietica e la Stasi, controlla ossessivamente le attività dei propri concittadini, in modo da poter impedire ogni forma di dissenso.
    Geog Dreyman scrittore teatrale e la sua compagna Christa-Maria Sieland, famosa attrice di teatro, sono considerati dalla DDR tra i più importanti intellettuali del regime comunista e sono tenuti in grande considerazione, malgrado in cuor loro, non siano sempre in linea con le idee del partito di unità socialista di cui fanno parte.
    Un giorno, il nuovo ministro della cultura Bruno Hempf, durante uno spettacolo posa gli occhi sulla bella attrice e vieta ad Albert Jerska, amico di Dreyman e regista delle sue opere, di continuare con il suo lavoro a causa delle divergenti idee politiche.
    La sera stessa parla con il tenente colonnello Grubitz, il quale chiede a Gerd Wiesler, professore universitario e valoroso agente della Stasi, di mettere sotto controllo Dreyman.
    Viene organizzata così una squadra che, dovrà installare a casa della coppia, l’apparecchiatura necessaria per sorvegliare Dreyman: microfoni, ricetrasmittenti e telecamere.
    Allestita una postazione d’ascolto, ogni loro discorso, situazione e spostamento verrà trascritto 24 ore su 24.
    Intanto il ministro Hempf costringe la bella Christa a concedersi ai suoi capricci in cambio di una luminosa carriera teatrale.
    Dreyman viene sconvolto dal suicidio dell’amico regista e dissidente politico Jerska e come se non bastasse, scopre il tradimento-violenza della moglie.
    Decide così di iniziare un’anonima campagna di denuncia al regime scrivendo un articolo sull'alta e anomala percentuale di suicidi nella DDR.
    Con l’aiuto di un amico ed un giornalista, l'articolo verrà pubblicato su una rivista importante della Germania Ovest.
    Lo scrittore non sospetta di essere in realtà ascoltato giorno e notte.
    Wiesler è una persona sola e ligia al dovere, che rimane affascinata dallo spirito libero e dalle relazioni sentimentali, d'amore e d'amicizia della coppia di artisti e pian piano si sottrae all'incarico di trovare materiale compromettente, e anzi non fa nulla per ostacolare Dreyman dai suoi intenti.
    Wiesler infatti lo proteggerà indirettamente, cercando di insabbiare l'intrigo il più a lungo possibile.
    Anche nelle persone più ossequiose e dedite al lavoro può germogliare un risveglio della coscienza, e gli eventi possono prendere strade imprevedibili.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare l'ipotesi di reato di falso in bilancio, dichiarazioni false in Borsa e fatture fittizie a carico di Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici e altri dirigenti.
    La cd. Inchiesta "Prisma" della Procura di Torino contro la Juventus.
    Così come nella pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, il mezzo usato in maniera non proprio ortodossa e corretta o forse oseremo dire spregiudicata, è l'intercettazione.
    Come i coniugi protagonisti del film di Von Donnersmarck, anche due alti dirigenti bianconeri risultano essere oggetto di una sorta di voyeurismo a senso unico, non in questo caso della celeberrima STASI, bensì di una procura, quella di Torino che da anni pare avere un feticcio, la Juventus ed i suoi dirigenti.
    Ecco che allora, a far scattare l'interesse dei PM di Torino è stata proprio l'intercettazione fra Gabasio e Cherubini in cui l'avvocato risponde così al ds il 23 settembre 2021, intercettato dalla guardia di Finanza:
    "Ti dico solo questo: ho fatto un discorso col pres (verosimilmente Agnelli). Gli ho detto che io non arriverei a fare la causa contro di loro. Fede, ti spiego solo perché noi abbiamo quella carta lì che tecnicamente non deve esistere. Se salta fuori ci saltano tutti alla gola sui bilanci…i revisori e tutti…poi magari dobbiamo fare una transazione finta…"
    Non poteva allora mancare l'iscrizione nel registro degli indagati per l'avvocato Cesare Gabasio che è il protagonista di una delle intercettazioni più importanti secondo gli zelanti inquirenti, quella che rigurada la celeberrima "carta privata" sottoscritta pare dalla Juve e Cristiano Ronaldo.
    Appurato dalle ineffabili "volpi" della
    procura sabauda che il filone "plusvalenze" sarebbe, visti i precedenti giurisprudenziali di Inter e Milan nel 2008, naufragato con un nulla di fatto, l'attenzione degli ineffabili inquirenti negli ultimi giorni sembra essersi spostata appunto sulla ricerca della "Carta Ronaldo".
    Documento privato di cui però nessuno sa esattamente di cosa si tratta, in primis paradossalmente gli inquirenti.
    Una domanda sorge quindi spontanea, e se alla fine dei giochi la "carta Ronaldo" non si trovasse?
    Premettendo che nessuno è a conoscenza del suo contenuto, e che quindi solo nel teorema costruito dagli inquirenti e dai soliti "giornalai", essa consentirebbe di dimostrare un reato o qualche artificio contabile dei dirigenti della Juventus.
    Nel caso in cui la carta non salti fuori nelle prossime settimane, allora così come accaduto negli ultimi 20 anni, ultimo esempio il famoso "caso Suarez", l'enorme castello di carte e fantasioso quadro accusatorio che vede, sulle prime pagine dei giornali la Juventus già colpevole e spacciata, si ridurrebbe (tanto per cambiare) al solito chiacchiericcio da bar dove si sbatte il presunto mostro in prima pagina.
    E tanto per cambiare il mostro è la squadra Bianconera.
    Elevando un po' più il tenore del discorso (si fa per dire) e spostandoci su quello prettamente giuridico, dopo cinque anni dall'approvazione della direttiva europea a tutela della non colpevolezza degli indagati, il bel paese decide di adottare finalmente una legge dal nome altisonante: "sulla presunzione di innocenza".
    Così come però spesso accade nel nostro paese gli intenti non sono quasi mai seguiti dai fatti.
    Non deve stupire quindi se i principali quotidiani e mezzi d'informazione unanimemente hanno sparato in prima pagina la notizia della perquisizione della sede della Juventus e dell’esistenza di un’indagine condotta dalla procura del capoluogo piemontese che vede indagati gli alti dirigenti juventini ivi compreso il presidente Agnelli, ed ovviamente la stessa società per i reati di falso in bilancio e false fatturazioni.
    A poche ore dall'avvio ufficiale dell'indagine alcuni giornali hanno riportato come per "magia", pezzi di intercettazioni addirittura indicando il contenuto di specifici documenti che la procura ricerca e che riguarderebbero l’ex bianconero Ronaldo reo insieme alla Juve di aver siglato un accordo che avrebbe fatto sparire dai bilanci una determinata somma.
    Tale comportamento dei mezzi d'informazione è illegale, come lo è al di là delle considerazioni morali, la gogna mediatica che fa macelleria messicana della reputazione e dignità delle persone su cui si sta indagando.
    Se l'intera vicenda, come auspichiamo, dovesse concludersi ancora una volta con un nulla di fatto, sarebbe ora che la Juventus nella figura della sua proprietà intervenisse per far cessare, con doverose richieste di risarcimento, la gogna alla quale da troppo tempo è impunemente sottoposta insieme ai suoi milioni di tifosi.
    Concludiamo ricordando ai più smemorati che fu proprio il silenzio, il colpevole ed assordante silenzio della società che nel 2006 ci portò dritti in serie B da innocenti permettendo l'aborto giuridico-sportivo denominato "calciopoli".
    Sarà nostra gradita ospite l'amica Marialaura Scatena, collaboratrice di “L Football Magazine”, web magazine dedicato al calcio femminile, che quest’anno sarà presenza quasi costante nel podcast.

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…