J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS - Il giustiziere della notte (S04 E19)
    Il titolo della diciannovesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​​ "Il giustiziere della notte", (Death Wish) che è un film del 1974 diretto da Michael Winner, tratto dal romanzo omonimo di Brian Garfield del 1972.
    New York, anni '70, Paul Kersey (Charles Bronson) è un ricco architetto da poco trasferitosi con la famiglia nella Grande Mela e lavora in un prestigioso studio.
    Una sera accade quello che cambierà per sempre la sua vita: tre teppisti, fingendosi fattorini di un supermercato, irrompono nella sua abitazione uccidendo la moglie e violentando la figlia Carol, che per il trauma finisce in una casa di cura per malattie mentali.
    Paul è stravolto dal dolore e realizza che la polizia non riuscirà mai a trovare i tre aggressori.
    Cresce in lui un desiderio spasmodico di giustizia, alimentato da una rabbia vendicatrice.
    Nel frattempo viene inviato per lavoro a Tucson, in Arizona.
    Lì assiste, in un finto villaggio western, alla ricostruzione di una battaglia tra sceriffo e fuorilegge.
    Così nasce in lui l'idea di combattere la delinquenza al modo dei pionieri: sparando senza pietà.
    Paul comincia la sua nuova vita da giustiziere, vagando senza sosta nella notte con in tasca una pistola in cerca della sua vendetta e di criminali da giustiziare divenendo, agli occhi dell'opinione pubblica, un vero e proprio eroe.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match di andata degli ottavi di Champions League andato in scena allo Estadio de la Cerámica tra il "Sottomarino Giallo" del Villarreal e i bianconeri della Juventus.
    Partita estremamente attesa in quel di Torino, non solo per il rapporto sempre particolare, tendente allo psicodramma, della squadra bianconera con la cd. coppa dalle grandi orecchie, ma anche per i risultati deludenti degli ultimi due anni, dove la Juve è stata sempre inopinatamente eliminata da squadre sulla carta più deboli proprio negli ottavi di finale.
    In una sfida così ricca di pathos per svariate ragioni, altra situazione carica di significato era l'esordio del serbo, e punta di diamante della Juventus, Dusan Vlahovic nella più importante competizione per club a livello continentale.
    Un esordio atteso, dai tifosi, dallo stesso giocatore e da una certa consorteria o cricca di soloni secondo i quali il giocatore slavo avrebbe potuto patire la pressione di una competizione nella quale era ancora vergine.
    Dusan zittisce i suoi presunti detrattori da par suo, da bomber dotato di classe cristallina.
    Chirurgico, veloce, fulmineo, vendicativo nei confronti di chi lo riteneva ancora acerbo o peggio non all'altezza.
    "Un giustiziere della notte", in quel di Vila-Real, così come il protagonista della pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS.
    Non poteva esserci esordio in Champions League migliore per Dusan Vlahovic che contro i gialli del Villarreal ci mette appena 31 secondi per trovare il suo primo gol nella prestigiosa competizione europea per club.
    Gli è bastato un solo pallone toccato, per controllarlo di petto facendo fuori due difensori avversari e incrociare con il destro, non il suo piede preferito, per battere il portiere spagnolo e portare in vantaggio i bianconeri.
    Deve quindi essere aggiornato a due il conto ufficiale dei suoi gol in maglia bianconera (dopo la rete all'esordio contro il Verona in campionato e aver indotto all'autogol decisivo Tressoldi che ha permesso di battere il Sassuolo in Coppa Italia).
    Una rete, quella messa a segno all'Estadio de la Ceramica, che di fatto respinge le critiche piovutegli addosso dopo la prestazione opaca nel derby con il Torino, dove è stato annullato da Bremer.
    Sul palcoscenico più importante d'Europa Dusan Vlahovic si prende quindi subito la sua rivincita e non fa nulla per nasconderlo, l'esultanza polemica (facendo con le mani il chiaro gesto per dire "Parlate, parlate pure") infatti sembra essere proprio rivolta a chi, dopo la prima stecca in maglia bianconera, non ha perso l'occasione per criticarlo.
    Critiche a cui il ventiduenne di Belgrado risponde nell'unico modo che conosce, tornando immediatamente a segnare, dopo soli 31 secondi dall'inizio del match.
    Vendicativo, preciso e implacabile come il Charles Bronson della pellicola di Michael Winner.
    "Giustiziere" nella notte spagnola.
    Se l'esultanza appare essere una risposta ai critici e gli scettici, il suo primo gol in Champions League, per il modo in cui è stato realizzato sembra essere invece una risposta al suo allenatore Massimiliano Allegri.
    Un controllo perfetto di petto su un pallone difficile che gli arrivava dalle spalle e una chirurgica e potente conclusione di destro per trovare il gol che sblocca in un lampo la partita.
    Niente male per uno a cui il tecnico livornese fin dal suo arrivo alla Juve rimprovera il fatto di avere delle difficoltà nel controllare la palla e nell'utilizzo del piede meno congeniale.
    Una rete che inoltre lo fa entrare immediatamente nella storia della squadra bianconera, Vlahovic è infatti il giocatore della Juventus che ha impiegato meno tempo (appena 31 secondi) a segnare il suo primo gol in Coppa dei Campioni/Champions League oltre ad essere il primo calciatore bianconero a segnare all'esordio nella fase a eliminazione diretta della moderna Champions League.
    Purtroppo i troppi errori difensivi commessi dai bianconeri ed un secondo tempo meno intenso rispetto alla prima frazione di gioco, permettono agli spagnoli di trovare la rete del pareggio con Parejo.
    Risultato che resta sull'1-1 e rinvio di fatto di tutti i discorsi qualificazione alla gara di ritorno che andrà in scena il 16 marzo all'Allianz Stadium di Torino.
    Dove il "Giustiziere" Dusan sarà ancora armato e pronto a fare fuoco, senza pietà, senza paura.

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    2 hr 6 min
  • J-World S03 E21
    Ventunesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Una gara meno combattuta rispetto a quella di andata, ma sicuramente altrettanto complicata ed è per questo che l’1-0 con il quale le Juventus Women si sono imposte sull’Inter approdando alle semifinali di Coppa Italia ha un peso specifico davvero importante.
    A Vinovo decide l’incontro lo splendido gol di Barbara Bonansea al minuto '14.
    Un risultato che poteva essere anche più ampio in favore delle bianconere, per il numero di chiare occasioni da gol prodotte e per il controllo della partita che hanno avuto sostanzialmente dall’inizio alla fine.
    Ciò che conta, però, è il passaggio del turno e nella doppia sfida è stata la Juventus a meritarlo.
    Adesso un po’ di riposo, con la sosta per le Nazionali, prima di tornare in campo a fine febbraio per riprendere questo straordinario cammino.
    Una Juve Under23 pressoché perfetta supera ad Alessandria, con un netto 3-0, il Mantova e torna alla vittoria.
    Un successo meritato e costruito tutto nella prima frazione con la rete di Brighenti ad aprire i giochi e la doppietta di Compagnon, realizzata nel giro di appena due minuti.
    Una grande prova di maturità, dunque, quella dei bianconeri che tornano al successo dopo la sconfitta della scorsa settimana a Gorgonzola sul campo della Giana Erminio.
    I ragazzi di mister Zauli proseguono la loro marcia, dopo la bella vittoria sul Mantova si confermano contro i biancorossi del Piacenza.
    4-0 il risultato finale con le reti di Riccio, Poli, Iocolano ed infine Soulè.
    La Juve Under19 trasforma lo 0-0 con la SPAL in una piccola parentesi e riprende a vincere.
    Lo fa con una grande partita a Vinovo, regolando la Fiorentina con un'autentica prova di forza.
    Il faccia a faccia con i viola si chiude con un secco 4-0: nel primo tempo in gol Turicchia (11'), Mulazzi (22') e Iling (27'), poi nella ripresa poker calato da Mbangula (73').
    Gara senza storia che vale il momentaneo terzo posto in classifica.
    Non c'è un attimo di pausa per la Juve Under19.
    I bianconeri, dopo il bel successo sulla Fiorentina, sono subito chiamati ad affrontare un'altra grande sfida: a Vinovo arriva l'Atalanta.
    E la gara è combattuta esattamente come da attese.
    Ad avere la meglio, però, alla fine sono gli ospiti con un rigore per tempo, entrambi trasformati da Sidibe.
    Di Chibozo il gol del momentaneo pareggio bianconero, che non basta.
    L'under17 di Mister Pedone domina in lungo e in largo contro i pari età dello Spezia e allo Stadio "Bruno Ferdeghini" si impone 0-4 segnando due gol per tempo.
    Apre le marcature Firman dopo un quarto d'ora.
    Il raddoppio porta la firma di Nonge Boende, freschissimo di esordio in Under17 nella gara interna contro la Fiorentina.
    Nella ripresa le reti di Anghelè e Ghirardello chiudono definitivamente i conti.
    Un'altra bella vittoria dopo il 2-0 della scorsa settimana contro il Pisa.
    Marcia inarrestabile dei giovani Under17 bianconeri che s'impongono anche nella sfida casalinga contro i pari età dell'Empoli, 1-0 il risultato finale per i nostri ragazzi.
    Doppia gara casalinga per i giovani Under16 e 15 bianconeri, opposti ai pari età del Genoa.
    I primi superano 2-1 gli ospiti, con reti di Pisano e Biliboc, mentre i secondi impattano per 1-1 con i rossoblù genoani.
    Per i nostri in gol il giovane Zanaga.
    Continua a vele spiegate l'ottimo percorso della Primavera Femminile (Under19) che mantiene la testa della classifica imponendosi 1-4, in trasferta, sul campo delle pari età del Cittadella.
    Al "Campo Sportivo Tombolo" l'avvio delle bianconere è strepitoso: dopo appena un minuto sbloccano il risultato con la rete di Moretti.
    La reazione delle padrone di casa non si fa attendere e al minuto 8 il punteggio è sull'1-1 con il pareggio di Martinuzzi.
    Sul finale di prima frazione Arcangeli riporta avanti la Juve e nella ripresa un'altra rete di Moretti e una di Ferrari chiudono definitivamente il match permettendo alla squadra allenata da Coach Piccini di tornare a Torino con altri tre punti e soprattutto con l'undicesima vittoria in dodici gare disputate.
    Le ragazze dell'Under17 femminile s'impongono con un rotondo 5-2 in casa sulle pari età blucerchiate nel match valido per il campionato nazionale di categoria.
    Nel derby della Mole le ragazze dell'Under15 femminile perdono di misura per 1-0 contro le giovani granata.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Seregno-Juve Under23,
    Domenica 20 febbraio, ore 14.30,
    Stadio "Ferruccio".
    Napoli-Juve Under19,
    Sabato 19 febbraio, ore 11,
    Stadio comunale "Arena"-Cercola (NA).
    Genoa-Juve Under17,
    Domenica 20 febbraio, ore 11,
    Stadio "Begato".
    Juve-Monza Under16,
    Domenica 20 febbraio, ore 14.
    Juve-Monza Under15,
    Domenica 20 febbraio, ore 11.
    Tavagnacco-Juve Under19 femm,
    Sabato 19 febbraio, ore 14,
    Stadio Comunale Tavagnacco.
    ACF Alessandria-Juve Under17 femm.,
    (Campionato nazionale)
    Sabato 19 febbraio, ore 15.
    Juve-Rapid Torino Under17 femm.,
    (Campionato giovanissimi Prov. U15)
    Sabato 19 febbraio, ore 16.
    Juve-Baveno Under15 femm.,
    Domenica 20 febbraio, ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    27 min
  • J-TACTICS - Quelle strane occasioni (S04 E18)
    ll titolo della diciottesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​​
    "Quelle strane occasioni" che è un film a episodi del 1976 diretto dai registi Luigi Comencini, Nanni Loy e Luigi Magni.
    Interpretato da Alberto Sordi, Stefania Sandrelli, Paolo Villaggio e Nino Manfredi. Nel primo episodio l'esibizione della sua virilità in un "pornonight" di Amsterdam, consente ad un italiano emigrato di assaporare finalmente un po' d'agiatezza economica.
    Quando sua moglie però, pretende di essere la sua partner, l'uomo si blocca.
    Sarà allora lei a farsi amare ogni sera da un turco, e suo marito dovrà, per di più, reclamizzarne le prestazioni.
    Nel secondo episodio, mentre sua moglie e la figlia sono fuori città, l'architetto Antonio, assertore del fatto che la propria figlia debba arrivare illibata al matrimonio, cede alle grazie della giovanissima figlia del suo caro amico svedese.
    Scoprirà, dalla bocca della giovane che sua moglie è stata per tre mesi l'amante dell'amico.
    Una telefonata inoltre, gli rivelerà che sua figlia, da due anni, dorme spesso con il fidanzato.
    Infine nel terzo episodio, una giovane ragazza resta bloccata in ascensore con un maturo monsignore mentre il ferragosto ha svuotato il palazzo.
    Poiché va via la luce, il prelato ne approfitta, per poi spiegare alla ragazza, con una ipocrita dissertazione sul libero arbitrio, che nulla è accaduto di cui possano sentirsi colpevoli.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la scoppiettante sfida andata in scena al Gewiss Stadium domenica sera in quel di Bergamo tra i padroni di casa orobici e i bianconeri della Juventus.
    Sfida fondamentale tra due compagini impegnate in una serrata lotta per agguantare l'ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima Champions League.
    Una sfida fatta proprio di "strane occasioni", così come quelle narrate nella pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS.
    Sono proprio occasioni strane quelle che sbloccano un match poco tattico e molto combattuto.
    Finito in parità, pur non essendo stata una gara come altre giocate dai bianconeri negli ultimi tempi.
    Atalanta-Juventus ha regalato emozioni, spettacolo e gol dal primo all'ultimo minuto.
    I gol sono arrivati solamente nella ripresa con una gran punizione di Malinovskyi e un colpo di testa spettacolare di Danilo, ma il match è rimasto acceso per tutti i 90 minuti.
    Merito di due squadre che hanno provato prima di tutto a superarsi cercando di conquistare l'intero bottino, finendo poi per dividersi la posta in palio con la Juve che ha difeso il quarto posto in classifica, per ora.
    L'Atalanta non parte benissimo nella sfida contro la Juve che mette immediatamente pressione agli uomini di Gasperini, in difficoltà nei primi minuti del match.
    Una aggressività che i bianconeri cercano di sfruttare attraverso lo spregiudicato tridente: Morata-Valhovic-Dybala.
    Tre occasioni nel primo quarto d'ora, non a caso, due con Vlahovic e una con Dybala, la più clamorosa, perché la Joya libera il suo sinistro da buona posizione con la palla che sfiora l'incrocio dei pali.
    Dopo l'iniziale ed intensa sfuriata juventina i padroni di casa si destano da un apparente torpore.
    Ed ecco riproporsi le strane occasioni, oggetto di forti polemiche durante e dopo il match.
    L’episodio più contestato sullo 0-0 riguarda una uscita fuori area di Szczesny nei confronti di Koopmeiners lanciato a rete, con la palla che finisce a Muriel il quale fallisce un gol praticamente fatto a porta vuota.
    Per l'arbitro Mariani non c'è alcun fallo, malgrado le veementi proteste atalantine che si protrarranno anche nel dopo partita con le dichiarazioni del D.G Marino che risultano essere un concentrato di ipocrisia e falso perbenismo, elementi caratterizzanti le vicende dei tre episodi narrati nel film di Loy, Magni e Comencini.
    L'impressione, riguardando al rallenty, è che non ci siano gli estremi per l'espulsione del portiere polacco, perché l'atalantino manda la palla verso l’esterno e ci sono due o tre difensori che quindi non consentono il configurarsi della cd. "chiara occasione".
    Altra strana occasione che avrebbe potuto indirizzare l'inerzia della partita in favore dei bianconeri, stranamente però passata abbastanza sotto silenzio.
    Il giocatore atalantino Hateboer entra con il piede a martello su De Sciglio davanti alle panchine: l'intervento è molto brutto e scomposto, Mariani salomonicamente decide di graziare Hateboer, forse condizionato dell'episodio di qualche minuto prima, per la quale c'erano state molte proteste della squadra di Gasperini.
    Strane occasioni, ma se vanno a danno della Juventus, non destano clamore, ovviamente.
    La ripresa inizia con i ritmi meno frenetici, per la fatica e per un'ovvia gestione di energie.
    Il primo acuto è di De Roon con Szczesny bravo ad evitare il gol, risponde Vlahovic che scarica in porta trovando ancora una volta Sportiello attento.
    L'equilibrio tattico di Gasperini e Allegri è spezzato dai primi cambi: a cambiare per prima è l'Atalanta con l'ingresso di Malinovskiy e Mahele che danno più vivacità alla manovra.
    Proprio l'ucraino crea l'occasione propizia per rompere il delicato equilibrio tra le due squadre.
    Con il risultato sperato, punizione a solo 15 minuti dal suo inserimento, arriva il gol che spacca il match, da quasi 25 metri, con un tiro pazzesco, teso e preciso sotto l'incrocio lontano per Szczesny.
    La Juve inizialmente sbanda ed accusa il colpo, ma Allegri capisce che in quel momento può cambiare la stagione, in male o in bene, è l'occasione giusta.
    La Juve cambia, con Cuadrado per spingere in avanti, al posto di Bonucci, e di Kean che sostituisce McKennie.
    Una Juventus a totale trazione anteriore, con 4 punte in avanti e due ali pure che schiaccia l'Atalanta nella propria metà campo.
    I bianconeri su riversano in avanti nel tentativo o di pareggiare, la Dea prova quindi a punire nuovamente gli uomini di Allegri nel modo che le è più naturale con ripartenze a campo aperto, che portano ad una clamorosa traversa colpita da Hateober su ennesima serpentina di un indemoniato Malinovskyi.
    Alla fine però ha la meglio la voglia della Juventus di non perdere la gara: sull'ultimo corner, sull'ultimo cross, all'ultimo secondo arriva il pareggio.
    Danilo incoccia di testa in piena area, per Sportiello non c'è nulla da fare e la posta viene divisa, un punto a testa.
    Quelle strane occasioni, che solo chi non vuole soccombere può creare, così come fatto da una spavalda (finalmente) Juve a Bergamo.
    Occasioni che i bianconeri dovranno creare e possibilmente sfruttare meglio nelle prossime sfide, il derby con il Toro in campionato e la sfida con gli spagnoli del Villarreal negli ottavi di Champions League.

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    1 hr 57 min
  • J-TACTICS - Due figli di... (S04 E17)
    ll titolo della diciassettesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​
    "Due figli di..." (Dirty Rotten Scoundrels) che è un film del 1988 diretto da Frank Oz.
    Interpretato da Michael Caine e Steve Martin.
    Il film è il remake del film: I due seduttori, con Marlon Brando e David Niven.
    Freddy Benson, piccolo truffatore che vive imbrogliando donne credulone, arriva a Beaumont-sur-Mer in Costa Azzurra.
    Lawrence Jamison, un altro truffatore che prende di mira solo donne ricche e che opera anche lui nella stessa cittadina, non vede di buon occhio l'arrivo del concorrente.
    Per sbarazzarsi di Freddy, Lawrence decide di insegnargli i "rudimenti del mestiere" lanciandogli una scommessa: il primo che riuscirà a estorcere cinquantamila dollari a Janet, una donna appena arrivata, potrà restare mentre il perdente dovrà lasciare la città.
    I due tuttavia non sanno che la donna è una famosa truffatrice nota come "lo sciacallo" la quale riuscirà a mettere nel sacco i due truffatori.
    Alla fine del film Janet torna in città con un gruppo di ricchi turisti chiedendo a Freddy e Lawrence di aiutarla nel suo piano truffaldino.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la scoppiettante sessione invernale di calciomercato della Juventus, condotta con audacia, maestria e una buona dose di spregiudicatezza dal duo Cherubini-Arrivabene.
    I "Due figli di....in bianconero", per una Juve, da urlo, non solo Vlahovic e Zakaria, ma anche cessioni eccellenti, colpi e affari soffiati.
    La vecchia signora è tornata regina del mercato.
    Proprio come i due protagonisti della pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, Maurizio Arrivabene fu a suo modo "truffaldino" nei confronti dei tifosi e dei giornalisti che gli chiedevano conto di un possibile potenziamento della deficitaria rosa bianconera.
    "Dobbiamo chiudere questo semestre e guardare bene i conti, poi si faranno le riflessioni necessarie. A metà gennaio faremo i piani, non sarà un mercato di gennaio né interessante né impegnativo".
    Così aveva parlato Maurizio Arrivabene poco più di un mese fa.
    Prima di tutto, Arrivabene e Cherubini hanno piazzato il colpo grosso: Dusan Vlahovic.
    Costato tanto pur in scadenza del suo contratto con la Fiorentina, ma che rappresenta il meglio del futuro nel suo ruolo.
    Un classe 2000 secondo forse, a livello internazionale solo ad Erling Haaland.
    Una trattativa chiusa in poche ore, un'operazione portata a termine con scaltrezza da grande società, un atto di forza del duo dirigenziale.
    Ma non soddisfatta di questo colpo la dirigenza juventina ha proseguito a colmare le lacune della rosa.
    Et voilà ecco un centrocampista.
    Forte fisicamente come piace ad Allegri, giovane e in rampa di lancio in base ai nuovi parametri societari, così come piace ad Arrivabene.
    Denis Zakaria, classe 1996 in scadenza con il Borussia Moenchengladbach a giugno.
    Costo del cartellino: 7 milioni e 3 al giocatore, un altro blitz pur di strapparlo in anticipo alla concorrenza.
    Dulcis in fundo un altro colpo, chiuso in serata, concluso ora per poi avere il giocatore effettivamente a giugno.
    Così la Juve ha strappato Federico Gatti al Torino, costo dell'operazione: 10 milioni di euro, tra parte fissa (8 milioni) e bonus (2 milioni), versati al Frosinone.
    Affare che sembrava praticamente concluso dai granata, un'altro atto di forza.
    Capitolo cessioni, altro capolavoro economico, finanziario e tecnico della dirigenza, Dejan Kulusevski e Rodrigo Bentancur che volano in terra d'Albione.
    Una sessantina di milioni complessivi pagati dal Tottenham, degli ex Conte-Paratici, che compensano gran parte della cifra versata per acquistare Vlahovic.
    Inizialmente aspramente criticati, i due dirigenti della Juventus si sono presi la loro rivincita.
    In estate i due infatti, furono oggetto di feroci critiche da parte di molti tifosi bianconeri, i quali imputavano ad entrambi una gestione fallimentare della sessione estiva di calciomercato: l’affare Ronaldo, sostituito da Kean, e soprattutto non essere stati in grado di migliorare il centrocampo nonostante l’acquisto di Manuel Locatelli, protagonista di una trattativa lunga come una telenovela brasiliana.
    Cinque mesi dopo però, ecco che l’opinione di gran parte della tifoseria juventina appare profondamente cambiata per ovvie ragioni.
    In soli 7 giorni dalla fine della finestra invernale di mercato la coppia Cherubini-Arrivabene, agendo furbescamente, sul solco dei protagonisti del film e in anticipo, è riuscita nell’intento di bruciare sul tempo le molte squadre che sarebbero state disposte ad andare all-in sui vari Vlahovic, Zakaria e Gatti evitando così dannose aste al rialzo e scongiurando la possibilità di perdere gli obiettivi di mercato prefissati, il giocatore serbo su tutti oggetto degli appetiti delle squadre di mezza Europa.
    L'opera di Maurizio e del "Cobra" tuttavia non finisce qui, perché adesso bisognerà risolvere la spinosa questione legata al rinnovo di Dybala.
    Al di là di tutto non riconoscere i meriti ed il buon lavoro svolto nel rafforzamento della rosa, dai due dirigenti, sarebbe quantomeno malafede.
    Il loro dovere è stato compiuto, così come la loro personale rivincita professionale è stata ottenuta.
    Cherubini-Arrivabene, si sono davvero dimostrati "Due figli di..."
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Giuseppe Simone membro di JuveATreStelle.it e gobbo vero.

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    1 hr 50 min
  • J-World S03 E20
    Ventesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Dopo il pareggio contro la Fiorentina, le Juventus Women tornano alla vittoria in campionato e riprendono la corsa in vetta alla classifica, davanti alle inseguitrici che continuano a provare a tenere il passo.
    In trasferta, contro il Verona, basta un gol per mettersi in tasca i tre punti: al 53' autorete di Lotti, obbligata all'intervento disperato per evitare il tap-in di Nilden sull'assist di Staskova.
    Dopo il vantaggio, bianconere in dieci per il rosso a Zamanian al 63'.
    Finale in inferiorità numerica, quindi, ma eccezion fatta per la punizione di Cedeño su cui Aprile è attenta, zero rischi.
    Da segnalare il ritorno in campo di Linda Sembrant 274 giorni dopo l'ultima volta.
    Allo Stadio “Città di Gorgonzola” la Juventus Under23, nonostante una buona prima frazione, esce sconfitta dalla sfida contro la Giana Erminio.
    Al triplice fischio il punteggio recita 2-0 per i padroni di casa grazie alle reti, nella ripresa, di Tremolada e D’Ausilio.
    Si chiude, così, una otto giorni che aveva visto i bianconeri arrivare a questo appuntamento con 4 punti conquistati sui 6 disponibili e soprattutto senza aver concesso reti.
    La Juventus Under19, dopo due vittorie consecutive, viene fermata sullo 0-0 allo Stadio “Paolo Mazza” di Ferrara e chiude, dunque, con un pareggio il suo girone di andata.
    La gara contro la SPAL è combattuta dal primo all’ultimo minuto e al triplice fischio è l’equilibrio il protagonista assoluto.
    Questo punto, però, serve alla squadra di Mister Bonatti per dare continuità a quanto di buono fatto in questo inizio di 2022, permettendole di portare a tre la striscia di risultati utili consecutivi.
    Il 2022 dell'Under17 allenata da Mister Pedone non poteva iniziare meglio.
    Dopo il 4-0 lontano dalle mura amiche rifilato alla Cremonese nel week-end del 22-23 gennaio, è arrivata un'altra vittoria rotonda, 2-0.
    Questa volta l'avversario era il Pisa, ma la sostanza non è cambiata.
    Tre punti per i bianconeri, ottenuti grazie alle reti nella ripresa prima di Morleo e poi di Ghirardello per il definitivo raddoppio.
    Un successo importante che permette al gruppo di Mister Pedone di salire al quinto posto in classifica, a quota 22 punti.
    Con un'altra prova di forza, l'Under19 Femminile supera 3-0 tra le mura amiche le pari età del Brescia.
    Il match, valevole per la terza giornata del girone di ritorno, è stato deciso dalle reti di Lepera, Requirez e Pfattner.
    Questo successo permette alle bianconere di mantenere la testa della classifica, raggiunta in settimana dopo il poker al Verona (in gol ancora Pfattner e le classe 2006 Zamboni e Corda, quest'ultima autrice di una doppietta).
    I ragazzi dell'Under16 sconfiggono di misura i padroni di casa dell’Alessandria, grazie al gol di Biliboc.
    Vittoria invece sicuramente più netta e rotonda per i giovani bianconeri dell'Under15, che vincono per 3-0 in casa dell’Alessandria.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus Women-Inter,
    CI, gara di ritorno quarti di finale,
    Domenica 13 febbraio, ore 14:30,
    Campo “Ale&Ricky”–Vinovo (TO).
    Juve Under23-Mantova,
    Domenica 13 febbraio, ore 14.30,
    Stadio “Giuseppe Moccagatta” (Al).
    Juve Under19-Fiorentina,
    Sabato 12 Febbraio, ore 15,
    Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).
    Spezia-Juve Under17,
    Domenica 13 febbraio, ore 15.30,
    Stadio "Federghini"-Spezia.
    Cittadella-Juve Under19 femm.,
    Domenica 13 febbraio, ore 11.30.
    Juve-Sampdoria Under17 femm.,
    (Campionato nazionale)
    Domenica 13 febbraio, ore 15.
    Torino-Juve Under15 femm.,
    Sabato 12 febbraio, ore 17.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    28 min
  • J-World S03 E19
    Diciannovesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    La gara d'andata dei quarti di finale di Coppa Italia Femminile finisce in parità. In casa dell'Inter, al triplice fischio, il tabellone segna 1-1, specchio di una gara combattutissima e che ha viaggiato per larghi tratti sui binari dell'equilibrio assoluto.
    A sbloccarla, per l'Inter, Njoya al 72', poi, quando le nerazzurre cominciavano a sentire in tasca il successo, l'invenzione di Lisa Boattin che, al 93', direttamente da calcio d'angolo, disegna il gol del pareggio. Appuntamento al ritorno per giocarsi il passaggio al prossimo turno.
    Tanta Juve, in campo contro la FeralpiSalò.
    Tanta Juve e tre punti, per la nostra Under23 arrivati grazie al gol di Aké nel primo tempo e capitalizzati nella ripresa, nonostante una squadra ospite mai doma.
    Finale di gara è decisamente di marca juventina, e se proprio bisogna trovare un difetto alla squadra di Zauli è quello di non chiudere la gara, con Compagnon all'88' e con il neo entrato Cudrig al 90'.
    Unica nota stonata l'infortunio di de Winter, uscito anzitempo al 39'.
    Le sue condizioni verranno monitorate nei prossimi giorni.
    Allo Stadio “Nereo Rocco” di Trieste finisce 0-0 il match tra la Triestina e la Juventus Under23 valevole per il recupero della seconda giornata di ritorno.
    Una gara con poche chiare occasioni da gol, da una parte e dall’altra, ma che permette ai bianconeri di salire a quota due risultati utili consecutivi dopo l’importante successo interno di sabato scorso contro la FeralpiSalò.
    La Juventus Under19 comincia il 2022 con una vittoria e che vittoria!
    I bianconeri si impongono 4-3 in casa del Torino, vincendo il Derby al termine di una partita combattuta e ricca di colpi di scena.
    Dopo il vantaggio firmato Iling-Junior, i ragazzi guidati da Mister Bonatti subiscono la rimonta granata (rigore di Baeten prima e rete di Zanetti prima dell'intervallo), ma reagiscono da grande squadra e nella ripresa costruiscono la loro vittoria. Bonetti pareggia, Iling-Junior sigla il 3-2 e Bonetti cala il poker, che rende ininfluente la rete di Zanetti all'89'.
    Un'altra vittoria dopo quella nel derby contro il Torino: in pochi giorni la Juventus Under19 porta a casa sei punti e arricchisce le sue certezze.
    A Vinovo, contro il Sassuolo, in uno scontro diretto importante, decidono due gol nel primo tempo: Iling prima, Chibozo poi.
    Prossimo impegno domenica contro la SPAL.
    Successo importante per la Juventus Under19 Femminile in campionato.
    Le giovani bianconere hanno piegato per 4-0 il Verona in trasferta conquistando la vetta della classifica.
    In gol Pfattner, Zamboni e Corsa (doppietta). Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Hellas Verona –Juventus Women,
    Domenica 6 febbraio, ore 14:30,
    Campo “Vigasio Comunale Alzeri 1”–Vigasio (VR).
    Giana Erminio-Juve Under23,
    Sabato 5 febbraio, ore 14.30,
    Stadio “Città di Gorgonzola”- Gorgonzola (MI).
    SPAL-Juve Under19,
    Domenica 6 febbraio, ore 12.30,
    Stadio "Paolo Mazza" - Ferrara.
    Juve Under17-Pisa,
    Domenica 6 febbraio, ore 11.
    Alessandria-Juve Under16,
    Domenica 6 febbraio, ore 13,
    Stadio "Centro grigio sport village".
    Alessandria-Juve Under15,
    Domenica 6 febbraio, ore 11,
    Stadio "Centro grigio sport village".

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    25 min
  • J-World S03 E18
    Diciottesima puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Le Juventus Women, dopo 36 vittorie di fila, lasciano dei punti all'avversario.
    A Vinovo, contro una Fiorentina nella sua miglior versione della stagione, finisce 2-2.
    E per conservare l'imbattibilità serve un grande rimonta.
    Le viola, infatti, si portano avanti 2-0: Giacinti al 15' e autorete di Gama al 33'.
    La Juve, però, non è abituata ad alzare bandiera bianca nemmeno di fronte agli ostacoli più difficili e gli splendidi gol di Cernoia nel recupero del primo tempo e Caruso al 58' riequilibrano la gara.
    La mezz'ora finale è una caccia al terzo gol, che però non arriva.
    La migliore occasione, all'83', è sul piede di Bonfantini, ma Tasselli in uscita chiude lo specchio della porta.
    Alla fine un punto per parte e primo pareggio a quasi due anni dall'ultima volta (0-0 nel febbraio 2020 con la Florentia).
    Dopo oltre un mese di stop (ultima partita ufficiale il 21 dicembre 2021), la Juventus Under23 riprende il suo campionato da Vercelli, dove deve arrendersi ai padroni di casa, i quali, invece, avevano già inaugurato il 2022 il 19 gennaio contro il Lecco.
    La gara termina 2-0 per la Pro Vercelli, che capitalizza al massimo lo sprint iniziale; decisivi, infatti, i gol di Comi e Della Morte al 6' e al 9'. Assorbito il contraccolpo psicologico, la formazione di Mister Zauli ha provato a reagire, senza riuscire, però, a riaprire il match.
    La corsa per un posto nei playoff rimane comunque apertissima e all'orizzonte, la prossima settimana, c'è uno scontro importante contro la FeralpiSalò.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Inter-Juventus women,
    C.I femminile, Gara di Andata quarti di finale,
    Domenica 30 gennaio, ore 14:30,
    Stadio "Rigamonti-Ceppi"-Lecco.
    Juve Under23-FeralpiSalò
    Sabato 29 gennaio, ore 14.30,
    Stadio "Giuseppe Moccagatta" -Alessandria.
    Torino-Juve Under19,
    Sabato 29 gennaio,
    Stadio "Vittorio Pozzo"-Biella.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    18 min
  • J-TACTICS - I promessi sposi (S04 E16)
    ll titolo della sedicesima puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​ "I promessi sposi" che è un film del 1941 diretto da Mario Camerini, basato sull'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni.
    Data la consistenza dei mezzi tecnici e del cast messi in campo dalla casa produttrice Lux Film è da considerarsi, per quell'epoca, un kolossal.
    Interpretato da Gino Cervi, Dina Sassoli, Armando Falconi.
    La vicenda ha inizio con l'intimazione a Don Abbondio di non celebrare il matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella.
    Di qui comincia la lunga serie di sventure che si accaniscono contro i due giovani promessi sposi. Dalla cerimonia del matrimonio bruscamente interrotto alla fuga dal paesello; dalla separazione di Renzo al suo faticoso cammino per le strade di Lombardia; dal rifugio di Monza al rapimento di Lucia compiuto dagli uomini dell'Innominato; dalla notte angosciosa passata da lei al castello, alla conversione dell'Innominato; dalle scene della rivolta a quelle del lazzaretto dove infine i due giovani si ritrovano e, dopo la benedizione di Padre Cristoforo, saranno finalmente uniti nel sacramento.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il lieto fine della storia d'amore tra il gigante di Belgrado, Dusan Vlahovic e la vecchia signora bianconera.
    Parafrasando il Manzoni autore del celeberrimo romanzo riproposto nella pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, "Questo matrimonio s'ha da fare", e i novelli "promessi sposi" del calcio italiano alla stregua di Renzo e Lucia, possono convolare a giuste nozze sportive.
    Dusan Vlahovic alla Juventus è quasi fatta: l'apertura della Fiorentina, tramite le parole del direttore sportivo Pradè, ha di fatto dato il via libera ai bianconeri che hanno colto l'occasione per affondare il colpo e regalare l'attaccante a Massimiliano Allegri già in questa sessione di mercato. I gigliati hanno infatti fissato il prezzo del cartellino del centravanti serbo attuale capocannoniere della Serie A che ha un contratto in scadenza nel 2023 che non intende rinnovare, 70 milioni di euro senza grosse dilazioni o contropartite tecniche.
    Gli ex campioni d'Italia che hanno già un accordo di massima con il calciatore (quinquennale da circa 7 milioni di euro a stagione) devono ora trovare la formula giusta per convincere i Viola a cedere subito il classe 2000.
    Dopo mesi di muro di gomma, con posizione ferma al "non rinnoviamo", Dusan Vlahovic ed il suo entourage hanno dato la loro risposta definitiva alla Fiorentina sul futuro dell'attaccante serbo.
    Vlahovic vuole solo la Juventus, ha fatto sapere al club viola e ci andrà prima o poi, in un modo o nell'altro, e che non prenderà in considerazione nessun'altra proposta, da qualsiasi club e con qualsiasi stipendio possa arrivare.
    Fiorentina praticamente messa spalle al muro, costretta a cestinare tutte le offerte per il giocatore, come quella dei Gunners, ricevute nelle scorse settimane per il capocannoniere della Serie A.
    Vlahovic ha il coltello dalla parte del manico, forte del contratto in scadenza tra 18 mesi.
    La sua forte presa di posizione significa alcune cose: in primis che aveva non solo parlato ma addirittura già trovato un accordo con la Juventus, e poi che avesse probabilmente già messo in conto tutti i possibili scenari, anche di scontro aperto con i Viola, pur di approdare, prima o poi, in un modo o nell'altro, alla sua agognata Vecchia Signora.
    Come un novello Renzo che sfida don Rodrigo ed i suoi scagnozzi per avere la sua Lucia.
    I promessi sposi, appunto.
    Ecco che allora, facendo leva sulla ormai nota volontà di Vlahovic di vestire solo la maglia bianconera, la Juventus avrebbe presentato un'offerta limando leggermente le richieste della società toscana e ha già avviato i contatti per chiudere l'operazione a breve, prima della chiusura della finestra invernale di calciomercato.
    Secondo voci sempre più insistenti l'idea sarebbe di chiudere per una cifra vicina ai 60 milioni inserendo però una parte cospicua in bonus (50 milioni cash + 10 di bonus) e chiedere un pagamento dell'importo in almeno due rate, l'altra ipotesi, qualora non si riuscisse a trovare un'intesa a riguardo, è quella di aumentare il budget previsto per il mercato di gennaio andando a ridurre la cifra preventivata per la prossima sessione estiva.
    Mentre per Vlahovic, in scadenza con i Viola nel 2023, sarebbe pronto un contratto quinquennale da circa 7 milioni di euro a stagione, possibili le visite mediche a ridosso del weekend.
    L'acquisto del gigante serbo potrebbe portare ad un ribaltone nel reparto offensivo di Allegri, con la cessione di Morata destinato ai blaugrana allenati da Xavi grande estimatore del ragazzo spagnolo.
    La notizia della trattativa Vlahovic-Juve ha sollevato le contestazioni dei tifosi Viola, che hanno esposto uno striscione all'esterno dello Stadio Franchi.
    Uno striscione inequivocabile, che sembra sancire già l'addio, la parte della tifoseria più "fanatica" del tifo della Fiorentina, ha dato già l'addio a Dusan Vlahovic.
    Fuori dal Franchi è stato esposto uno striscione nella tarda serata di lunedì dai toni non proprio concilianti: "Il rispetto non si conquista con i goal! Vlahovic gobbo di me***".
    Vlahovic sembra destinato, nonostante tutto e tutti, a ripercorrere il cammino di Chiesa e Bernardeschi passati dalla Fiorentina alla Juve, nelle ultime stagioni.
    Non c'è niente da fare oramai, al cuor non si comanda, come si suol dire, questo matrimonio s'ha da fare, tra i promessi sposi, Dusan e la signora del calcio italiano.
    Sarà nostra gradita ospite l’amica Marialaura Scatena, collaboratrice di “L Football Magazine”, web magazine dedicato al calcio femminile, che quest’anno sarà presenza quasi costante nel podcast.

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    2 hr 8 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…