Jazz Anthology

Jazz Anthology

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Jazz Anthology episodes

  • Steve Lacy (6)
    I primi anni sessanta sono per Lacy un periodo molto ricco dal punto di vista muscale, ma non altrettanto da quello delle possibilità di lavoro, e nel '62-64 Lacy non incide dischi propri. Anche alla ricerca di migliori opportunità, nel '65 Lacy arriva per la prima volta in Europa. A Roma nel dicembre del '65 Lacy, che in particolare grazie all'esempio di Don Cherry si è inoltrato sempre più decisamente nella direzione della libertà, incide in trio con Ken Carter al contrabbasso e Aldo Romano alla batteria l'album Disposability: è il primo album in cui compaiono dei brani firmati da lui. Lacy è entrato nella fase più free della sua musica. Nel febbraio del '66 Lacy (assieme fra gli altri a Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava) è nella formazione che incide a Milano la suite Nuovi Sentmenti/New Feelings di Giorgio Gaslini.
    1 hr
  • Steve Lacy (6)
    I primi anni sessanta sono per Lacy un periodo molto ricco dal punto di vista muscale, ma non altrettanto da quello delle possibilità di lavoro, e nel '62-64 Lacy non incide dischi propri. Anche alla ricerca di migliori opportunità, nel '65 Lacy arriva per la prima volta in Europa. A Roma nel dicembre del '65 Lacy, che in particolare grazie all'esempio di Don Cherry si è inoltrato sempre più decisamente nella direzione della libertà, incide in trio con Ken Carter al contrabbasso e Aldo Romano alla batteria l'album Disposability: è il primo album in cui compaiono dei brani firmati da lui. Lacy è entrato nella fase più free della sua musica. Nel febbraio del '66 Lacy (assieme fra gli altri a Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava) è nella formazione che incide a Milano la suite Nuovi Sentmenti/New Feelings di Giorgio Gaslini.
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  • Steve Lacy (6)
    I primi anni sessanta sono per Lacy un periodo molto ricco dal punto di vista muscale, ma non altrettanto da quello delle possibilità di lavoro, e nel '62-64 Lacy non incide dischi propri. Anche alla ricerca di migliori opportunità, nel '65 Lacy arriva per la prima volta in Europa. A Roma nel dicembre del '65 Lacy, che in particolare grazie all'esempio di Don Cherry si è inoltrato sempre più decisamente nella direzione della libertà, incide in trio con Ken Carter al contrabbasso e Aldo Romano alla batteria l'album Disposability: è il primo album in cui compaiono dei brani firmati da lui. Lacy è entrato nella fase più free della sua musica. Nel febbraio del '66 Lacy (assieme fra gli altri a Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava) è nella formazione che incide a Milano la suite Nuovi Sentmenti/New Feelings di Giorgio Gaslini.
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  • Steve Lacy (5)
    Nel luglio del '62 Lacy è di nuovo in studio di incisione con Gil Evans, in una delle sedute da cui nasce Quiet Nights di Miles Davis. Il quartetto di Lacy e Rudd non riesce a farsi pubblicare nessun album, e la sua musica dell'epoca sarà documentata solo molti anni dopo. Alla fine del '63 Lacy è nella big band di Monk che si esibisce alla Philarmonic Hall al Lincoln Center.
    1 hr 1 min
  • Steve Lacy (5)
    Nel luglio del '62 Lacy è di nuovo in studio di incisione con Gil Evans, in una delle sedute da cui nasce Quiet Nights di Miles Davis. Il quartetto di Lacy e Rudd non riesce a farsi pubblicare nessun album, e la sua musica dell'epoca sarà documentata solo molti anni dopo. Alla fine del '63 Lacy è nella big band di Monk che si esibisce alla Philarmonic Hall al Lincoln Center.
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  • Steve Lacy (5)
    Nel luglio del '62 Lacy è di nuovo in studio di incisione con Gil Evans, in una delle sedute da cui nasce Quiet Nights di Miles Davis. Il quartetto di Lacy e Rudd non riesce a farsi pubblicare nessun album, e la sua musica dell'epoca sarà documentata solo molti anni dopo. Alla fine del '63 Lacy è nella big band di Monk che si esibisce alla Philarmonic Hall al Lincoln Center.
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  • Steve Lacy (4)
    A cavallo fra anni cinquanta e sessanta la rete di rapporti e di collaborazoni di Steve Lacy è sorprendentemente estesa e qualificata: Gil Evans, Cecil Taylor, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre, Monk, Roswell Rudd, Don Cherry. Nel '60 Lacy fa parte del quartetto di Jimmy Giuffre: molta parte del repertorio è costituita da composizioni di Monk. Ha occasione di ascoltarli lo stesso Monk, che quando poi decide di allargare il suo gruppo chiama Lacy a farne parte. Lacy stringe amicizia - come quello con Waldron un rapporto destinato a durare nei decenni - con il trombonista Roswell Rudd: con lui nel '61 Lacy monta un quartetto che si focalizza su Monk. Nel gennaio del '61 Lacy e Rudd sono chiamati da Buell Neidlinger a partecipare alla seduta di incisione da cui nasce l'album New York City R'n'B, con Taylor al pianoforte. Nel novembre, in quartetto con Don Cherry alla tromba, Lacy incide un album dal titolo monkiano, Evidence.
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  • Steve Lacy (4)
    A cavallo fra anni cinquanta e sessanta la rete di rapporti e di collaborazoni di Steve Lacy è sorprendentemente estesa e qualificata: Gil Evans, Cecil Taylor, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre, Monk, Roswell Rudd, Don Cherry. Nel '60 Lacy fa parte del quartetto di Jimmy Giuffre: molta parte del repertorio è costituita da composizioni di Monk. Ha occasione di ascoltarli lo stesso Monk, che quando poi decide di allargare il suo gruppo chiama Lacy a farne parte. Lacy stringe amicizia - come quello con Waldron un rapporto destinato a durare nei decenni - con il trombonista Roswell Rudd: con lui nel '61 Lacy monta un quartetto che si focalizza su Monk. Nel gennaio del '61 Lacy e Rudd sono chiamati da Buell Neidlinger a partecipare alla seduta di incisione da cui nasce l'album New York City R'n'B, con Taylor al pianoforte. Nel novembre, in quartetto con Don Cherry alla tromba, Lacy incide un album dal titolo monkiano, Evidence.
    1 hr
  • Steve Lacy (4)
    A cavallo fra anni cinquanta e sessanta la rete di rapporti e di collaborazoni di Steve Lacy è sorprendentemente estesa e qualificata: Gil Evans, Cecil Taylor, Sonny Rollins, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre, Monk, Roswell Rudd, Don Cherry. Nel '60 Lacy fa parte del quartetto di Jimmy Giuffre: molta parte del repertorio è costituita da composizioni di Monk. Ha occasione di ascoltarli lo stesso Monk, che quando poi decide di allargare il suo gruppo chiama Lacy a farne parte. Lacy stringe amicizia - come quello con Waldron un rapporto destinato a durare nei decenni - con il trombonista Roswell Rudd: con lui nel '61 Lacy monta un quartetto che si focalizza su Monk. Nel gennaio del '61 Lacy e Rudd sono chiamati da Buell Neidlinger a partecipare alla seduta di incisione da cui nasce l'album New York City R'n'B, con Taylor al pianoforte. Nel novembre, in quartetto con Don Cherry alla tromba, Lacy incide un album dal titolo monkiano, Evidence.
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  • Steve Lacy (3)
    Nell'ottobre del '58 Lacy incide il suo secondo album personale, ancora con Buell Neidlinger al contrabbasso ma con Elvin Jones alla batteria e con al pianoforte Mal Waldron, con cui Lacy ha avviato un sodalizio destinato a durare nei decenni successivi. Intitolato Reflections, l'album è interamente consacrato a composzioni di Monk, a cui Lacy è stato iniziato da Cecil Taylor: Waldron è all'epoca tra i rari pianisti a nutrire una grande passione per Monk, e questa passione cementa l'amicizia fra lui e Lacy. Nel '59 ci sono solo alcune incisioni di Lacy con due ampie formazioni di Gil Evans, all'inizio dell'anno. Per ritrovare Lacy in studio di incisione bisogna aspettare il novembre del '60 quando Lacy registra il suo terzo album personale, sempre in quartetto, ma questa volta senza pianoforte, con Charles Davis al sax baritono e con John Ore e Roy Haynes, che in quel momento sono il bassista e il batterista di Monk: l'album esce con il titolo The Straight Horn of Steve Lacy.
    1 hr

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