Jazz Anthology

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Jazz Anthology episodes

  • I sogni sinfonici di Duke Ellington
    Ospite della puntata Luca Bragalini, autore di Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington, recentemente pubblicato dalla Edt. L'indagine di Bragalini sugli interessi sinfonici del grande bandleader prende le mosse da Milano, da un pomeriggio del febbraio del '63 - quando Ellington è in città per due serate con la sua orchestra alla Sala Verdi del Conservatorio - in cui Duke allo Studio Zanibelli di via Ludovico il Moro dirige una nutrita compagine di musicisti del massimo teatro milanese...
    58 min
  • Steve Lacy (9)
    Nella prima metà degli anni settanta le collaborazioni e le esperienze di Lacy tendono a moltiplicarsi. Uno dei musicisti con cui Lacy collabora e incide è il trombettista austriaco Franz Koglmann. Della stessa fase sono anche i primi grandi esempi di solo di Lacy, una dimensione a cui il sassofonista si dedicherà intensamente. Intanto verso la metà degli anni sessanta anche Mal Waldron si è trasferito in Europa, e Lacy e il pianista hanno così l'occasione di riannodare e rinnovare la loro intesa. Lacy comincia inoltre ad immergersi nella più avanzata improvvisazione europea: del '75 è per esempio una registrazione dal vivo con la Globe Unity Orchestra, emblema della free music del vecchio continente. Sintomatica dell'apertura di Lacy alle esperienze più diverse è la sua presenza nell'album degli Area, pubblicato nel '76, Maledetti. Nel marzo del '76 a New York Lacy ritrova poi in studio di incisione il suo vecchio amico Roswell Rudd.
    1 hr
  • Steve Lacy (9)
    Nella prima metà degli anni settanta le collaborazioni e le esperienze di Lacy tendono a moltiplicarsi. Uno dei musicisti con cui Lacy collabora e incide è il trombettista austriaco Franz Koglmann. Della stessa fase sono anche i primi grandi esempi di solo di Lacy, una dimensione a cui il sassofonista si dedicherà intensamente. Intanto verso la metà degli anni sessanta anche Mal Waldron si è trasferito in Europa, e Lacy e il pianista hanno così l'occasione di riannodare e rinnovare la loro intesa. Lacy comincia inoltre ad immergersi nella più avanzata improvvisazione europea: del '75 è per esempio una registrazione dal vivo con la Globe Unity Orchestra, emblema della free music del vecchio continente. Sintomatica dell'apertura di Lacy alle esperienze più diverse è la sua presenza nell'album degli Area, pubblicato nel '76, Maledetti. Nel marzo del '76 a New York Lacy ritrova poi in studio di incisione il suo vecchio amico Roswell Rudd.
    1 hr
  • Steve Lacy (9)
    Nella prima metà degli anni settanta le collaborazioni e le esperienze di Lacy tendono a moltiplicarsi. Uno dei musicisti con cui Lacy collabora e incide è il trombettista austriaco Franz Koglmann. Della stessa fase sono anche i primi grandi esempi di solo di Lacy, una dimensione a cui il sassofonista si dedicherà intensamente. Intanto verso la metà degli anni sessanta anche Mal Waldron si è trasferito in Europa, e Lacy e il pianista hanno così l'occasione di riannodare e rinnovare la loro intesa. Lacy comincia inoltre ad immergersi nella più avanzata improvvisazione europea: del '75 è per esempio una registrazione dal vivo con la Globe Unity Orchestra, emblema della free music del vecchio continente. Sintomatica dell'apertura di Lacy alle esperienze più diverse è la sua presenza nell'album degli Area, pubblicato nel '76, Maledetti. Nel marzo del '76 a New York Lacy ritrova poi in studio di incisione il suo vecchio amico Roswell Rudd.
    1 hr
  • Steve Lacy (8)
    Alla fine del '66 Lacy torna a New York. Nel '67 partecipa all'incisione di A Genuine Tong Funeral di Gary Burton e Carla Bley. Nel gennaio del '68 è nelle file della Jazz Composer's Orchestra per uno dei pezzi intitolati Communications, con solisti Don Cherry e Gato Barbieri. Nel '68 Lacy è di nuovo in Italia, dove si ferma continuativamente per un paio d'anni. Nel settembre del '69 a Roma Lacy incide l'album Moon: al violoncello c'è Irene Aebi, muscista svizzera che Lacy ha conosciuto nel '66 a Roma, che diventerà sua moglie e gli sarà accanto fino alla morte del sassofonista. Lacy si trasferisce poi a Parigi, dove resterà per oltre trent'anni, fino alle soglie della scomparsa. Al principio degli anni settanta Lacy è fra l'altro nelle file della Celestrial Communication Orchestra di Alan Silva, uno dei protagonisti del free degli anni sessanta.
    1 hr
  • Steve Lacy (8)
    Alla fine del '66 Lacy torna a New York. Nel '67 partecipa all'incisione di A Genuine Tong Funeral di Gary Burton e Carla Bley. Nel gennaio del '68 è nelle file della Jazz Composer's Orchestra per uno dei pezzi intitolati Communications, con solisti Don Cherry e Gato Barbieri. Nel '68 Lacy è di nuovo in Italia, dove si ferma continuativamente per un paio d'anni. Nel settembre del '69 a Roma Lacy incide l'album Moon: al violoncello c'è Irene Aebi, muscista svizzera che Lacy ha conosciuto nel '66 a Roma, che diventerà sua moglie e gli sarà accanto fino alla morte del sassofonista. Lacy si trasferisce poi a Parigi, dove resterà per oltre trent'anni, fino alle soglie della scomparsa. Al principio degli anni settanta Lacy è fra l'altro nelle file della Celestrial Communication Orchestra di Alan Silva, uno dei protagonisti del free degli anni sessanta.
    1 hr
  • Steve Lacy (8)
    Alla fine del '66 Lacy torna a New York. Nel '67 partecipa all'incisione di A Genuine Tong Funeral di Gary Burton e Carla Bley. Nel gennaio del '68 è nelle file della Jazz Composer's Orchestra per uno dei pezzi intitolati Communications, con solisti Don Cherry e Gato Barbieri. Nel '68 Lacy è di nuovo in Italia, dove si ferma continuativamente per un paio d'anni. Nel settembre del '69 a Roma Lacy incide l'album Moon: al violoncello c'è Irene Aebi, muscista svizzera che Lacy ha conosciuto nel '66 a Roma, che diventerà sua moglie e gli sarà accanto fino alla morte del sassofonista. Lacy si trasferisce poi a Parigi, dove resterà per oltre trent'anni, fino alle soglie della scomparsa. Al principio degli anni settanta Lacy è fra l'altro nelle file della Celestrial Communication Orchestra di Alan Silva, uno dei protagonisti del free degli anni sessanta.
    1 hr
  • Steve Lacy (7)
    Qualche giorno dopo avere partecipato alla seduta da cui nasce la suite di Gaslini Nuovi Sentimenti, nel febbraio del '66, sempre a Milano, Lacy incide Sortie, un nuovo album, questa volta in quartetto, con Enrico Rava alla tromba: e questa volta i brani sono tutti del sassofonista. Ormai l'improvvisazione del gruppo è completamente libera e completamente emancipata da temi di riferimento. Il contrabbassista Ken Carter e il batterista Aldo Romano devono però lasciare il gruppo. Lacy ingaggia allora Johnny Dyani e Louis Moholo, sudafricani in esilio a Londra: l'amalgama è immediato e il bassista e il batterista sono decisivi nel dare all'improvvisazione una carica e una fluidità free ancora maggiore. Con l'aiuto di Rava e con grande forza di volontà Lacy a Torino riesce a liberarsi dalla dipendenza dall'eroina. Poi in mancanza di ingaggi il quartetto parte per l'Argentina: una registrazione live a Buenos Aires nell'ottobre del '66 si traduce nell'album The Forest and The Zoo, una pietra miliare del free anni sessanta.
    1 hr
  • Steve Lacy (7)
    Qualche giorno dopo avere partecipato alla seduta da cui nasce la suite di Gaslini Nuovi Sentimenti, nel febbraio del '66, sempre a Milano, Lacy incide Sortie, un nuovo album, questa volta in quartetto, con Enrico Rava alla tromba: e questa volta i brani sono tutti del sassofonista. Ormai l'improvvisazione del gruppo è completamente libera e completamente emancipata da temi di riferimento. Il contrabbassista Ken Carter e il batterista Aldo Romano devono però lasciare il gruppo. Lacy ingaggia allora Johnny Dyani e Louis Moholo, sudafricani in esilio a Londra: l'amalgama è immediato e il bassista e il batterista sono decisivi nel dare all'improvvisazione una carica e una fluidità free ancora maggiore. Con l'aiuto di Rava e con grande forza di volontà Lacy a Torino riesce a liberarsi dalla dipendenza dall'eroina. Poi in mancanza di ingaggi il quartetto parte per l'Argentina: una registrazione live a Buenos Aires nell'ottobre del '66 si traduce nell'album The Forest and The Zoo, una pietra miliare del free anni sessanta.
    1 hr
  • Steve Lacy (7)
    Qualche giorno dopo avere partecipato alla seduta da cui nasce la suite di Gaslini Nuovi Sentimenti, nel febbraio del '66, sempre a Milano, Lacy incide Sortie, un nuovo album, questa volta in quartetto, con Enrico Rava alla tromba: e questa volta i brani sono tutti del sassofonista. Ormai l'improvvisazione del gruppo è completamente libera e completamente emancipata da temi di riferimento. Il contrabbassista Ken Carter e il batterista Aldo Romano devono però lasciare il gruppo. Lacy ingaggia allora Johnny Dyani e Louis Moholo, sudafricani in esilio a Londra: l'amalgama è immediato e il bassista e il batterista sono decisivi nel dare all'improvvisazione una carica e una fluidità free ancora maggiore. Con l'aiuto di Rava e con grande forza di volontà Lacy a Torino riesce a liberarsi dalla dipendenza dall'eroina. Poi in mancanza di ingaggi il quartetto parte per l'Argentina: una registrazione live a Buenos Aires nell'ottobre del '66 si traduce nell'album The Forest and The Zoo, una pietra miliare del free anni sessanta.
    1 hr

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