Keration PC | PodCast

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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • Musica e religione

    Musica e religione (testo parziale)

    L’ottima musica degli antichi israeliti divenne famosa.

    Il canto era essenziale. Eppure, anche la musica strumentale svolgeva un ruolo di primo piano nella loro adorazione. C’erano delle occasioni speciali in cui entrava in gioco.

    Ecco un esempio. Il re Davide decise di trasferire l’Arca del patto a Gerusalemme. In quell’occasione il trasporto fu accompagnato da musica strumentale. E Davide danzava attorno all’Arca! All’inaugurazione e dedicazione del tempio di Salomone ci furono sia un’orchestra che un coro che eseguirono della straordinaria musica. I re successivi a Salomone trascurarono questo aspetto religioso, finché non ereditò il trono Ezechia. Questi ripristinò l’adorazione nel tempio, includendo sia musica strumentale che vocale. In seguito, Gerusalemme e il suo imponente tempio furono distrutti, mentre la popolazione sopravvissuta fu deportata a Babilonia. Dopo la liberazione da Babilonia, il governatore Neemia ritenne che fosse importante sia ricostruire Gerusalemme, le sue mura e il tempio che organizzare un’orchestra e un coro. Finita la costruzione delle mura, queste furono dedicate con una gioiosa festa musicale (2 Samuele 6:5; 1 Cronache 15:28; 2 Cronache 5:12-14; Neemia 12:27-31, 38-42).

    Anche se le Sacre Scritture ci forniscono diversi dettagli sulla storia della musica, includendo il testo di oltre 150 canti, o cantici (chiamati anche Salmi), di nessuno è stata tramandata una partitura. La sezione biblica che presenta l’epoca Cristiana fornisce solo qualche sporadico dettaglio sulla musica strumentale. Per esempio, nel profetico libro dell’Apocalisse, chiamato anche Rivelazione, l’apostolo Giovanni riferisce: “Sentii provenire dal cielo un suono simile al fragore di molte acque e al boato di un forte tuono; il suono che sentii era come quello di cantori che si accompagnano con le loro cetre” (Rivelazione 14:2). Il versetto descrive un’orchestra “naturale” che emette suoni simili a cetre che accompagnano qualcuno che canta. Che dire del canto? Questo è menzionato in modo chiaro. Per esempio, durante la quarta Pasqua menzionata nei Vangeli, quella in cui Gesù istituì la Cena del Signore, ovvero la Commemorazione della sua morte, si legge che Gesù e gli apostoli cantarono. Sicuramente la musica era tratta dal libro dei Salmi. Quando l’apostolo Paolo e il suo compagno di viaggio Sila furono arrestati e imprigionati a Filippi, si misero a cantare. Paolo scrisse: “Parlate fra di voi con salmi, inni e canti spirituali, cantando e innalzando melodie”. “Continuate a istruirvi e a incoraggiarvi gli uni gli altri con salmi, inni e canti spirituali innalzati con gratitudine; continuate a cantare” (Matteo 27:30; Atti 16:25; 1 Corinti 14:15; Efesini 5:19, 20; Colossesi 3:16, 17).

    Leggendo queste parole che invitano a cantare, che però non menzionano in modo diretto la musica strumentale, alcuni ritengono che i cristiani dovrebbero evitare la musica non cantata nelle loro funzioni religiose. Comunque, abbiamo visto che le Scritture menzionano la musica strumentale nell’adorazione più antica.

    7 min
  • Assassin’s Creed: il film ufficiale

    Assassin’s Creed: il film ufficiale (angolodiwindows.com)

    Una curiosità che riguarda sia la saga Assassin’s Creed che il romanzo The Genetic Scanner — Revision 3.0

    Vetrina letteraria di Giovanni Correddu - App su Google Play

    2 min
  • Come avere una visione equilibrata con il proprio orecchio

    Testo parziale

    È importante che il suono riprodotto sia poco distorto. Il suono distorto può essere provocato da diversi fattori. Nel caso di un vinile, per esempio, può derivare da una testina o da una puntina scadente. Nel campo delle audiocassette, il materiale usato per i nastri può variare, modificando quindi la qualità del suono, aggiungendo distorsioni e soffi al suono.

    Anche l’amplificatore e gli altoparlanti fanno la loro parte nel concedere un suono di alta qualità. In base all’impianto, è consigliabile controllare i valori degli alti, dei medi e dei bassi. È consigliabile leggere l’eventuale manuale fornito dal produttore, che fornisce i dettagli dei livelli di distorsione e della gamma di frequenze previsti. In alcuni modelli il grado di distorsione può raggiunge 1,5%. L’ideale, però, è un prodotto che raggiunga non più dello 0,04%. Non va dimenticato che i dati indicati nei manuali potrebbero essere degli arrotondamenti “migliorati” dal produttore a proprio favore.

    Un esperto ha fatto molte ricerche al riguardo e ha detto: “Il novanta per cento degli ascoltatori si accontenta di una larghezza di banda di 60-8.000 cicli al secondo”. Quindi, la maggior parte delle persone non è così esigente come invece la pubblicità vorrebbe farci credere. Va detto però che questo non vale per tutti. Alcuni hanno un orecchio sopraffino e non si accontentano di una qualità bassa. Apprezzano la musica solo se distorsione e frequenze sono regolate in modo perfetto. A quale classe appartieni? Ricorda che non c’è meglio del tuo orecchio per farti decidere in che modo ascoltare la musica.

    Un punto di vista equilibrato

    Come qualsiasi altra forma di divertimento, la musica ha i suoi limiti. Dopo una lunga giornata di lavoro, può essere molto rilassante prima di andare a letto.

    Per molti che soffrono di depressione è meglio di una medicina. Tuttavia, non è la risposta definitiva a tutti i problemi. Ci sono problemi che la musica non può risolvere. In alcune situazioni, la musica disturberebbe e, perciò, va tenuta spenta. Inoltre, anche se può aiutare la concentrazione, per molti solo il silenzio è d’aiuto. Per esempio, esistono “playlist” di meditazione che si possono attivare tramite l’Echo Dot Alexa che prevedono un silenzio completo per il tempo impostato. Tuttavia, altri dipendono dalla musica a un punto tale che non possono stare un solo momento senza che suoni. Questo potrebbe portare a problemi con i vicini di casa, che potrebbero lamentarsi perché disturbati, specialmente se il volume è molto elevato. Non tutti hanno gli stessi gusti e lo stesso entusiasmo per la musica. In questo caso, una buona soluzione è usare delle cuffie. Non si trascuri il tempo che la musica potrebbe consumare, causando più problemi di quelli che dovrebbe risolvere.

    Per esempio, concentriamoci sulle esperienze di alcuni personaggi famosi che hanno fatto della musica il loro principale interesse di vita. Ludwig van Beethoven è considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, eppure, analizzando la sua vita, scopriamo che era molto disordinata. Ecco un altro esempio, quello di Franz Schubert. Si dice che abbia composto una delle più belle sinfonie di tutti i tempi. Ma a un certo punto della sua vita disse di essere un uomo molto infelice.

    Che dire di artisti più recenti? Parliamo di Hank Williams, uno dei cantanti country più popolari del XX secolo. Lui cantava spesso I Saw the Light, una canzone religiosa del 1948, il cui titolo si traduce letteralmente: “Ho visto la luce”. In un’occasione, dopo averla cantata, scoppiò in lacrime e singhiozzò perché non aveva visto la luce. La sua vita finì tragicamente durante una tournée in cui si riempì di droghe. Morì per un’overdose.

    7 min
  • Il dono dell’udito

    Testo parziale dell’episodio

    Se Dio non ci avesse donato il nostro meraviglioso udito la musica non esisterebbe. Anzi non potremmo gustarla! Per capire e apprezzare la musica, deve essere alla portata delle nostre capacità. Anche se varia da persona a persona, si ritiene che i limiti della capacità uditiva umana vadano da 16 vibrazioni, o “cicli”, al secondo fino a 20.000 cicli al secondo (“CPS”). Un altro modo per misurare i “cicli al secondo” in elettronica è l’unità di misura detta “hertz” (Hz). Le note prodotte da tutti gli strumenti musicali rientrano ampiamente in questi limiti. Ad esempio, il limite del violino varia da soli 180 Hz fino a 2.500 Hz. La chitarra varia dal valore più basso di 80 CPS per arrivare a 1.200 CPS. Qual è il valore più alto raggiunto dagli strumenti musicali?

    I piatti possono produrre vibrazioni fino a 20.000 Hz. In un’orchestra, il pianoforte di solito si distingue per una gamma di frequenze più ampia: da 27 a 4.000 CPS.

    Gli armonici aumentano la qualità del suono

    La maggior parte delle persone converrà che la musica “live”, “dal vivo”, sia la più piacevole.

    Ma perché? Pensate alla differenza fra un dipinto visto “di persona” oppure in fotografia. Quale apprezzereste di più?

    La fotografia è una copia incompleta.

    Anche se una foto riproduce tutti i colori e i dettagli dell’originale, non ha la stessa profondità. Similmente, la musica live ha qualcosa di più: è più piena, ricca e profonda. Non si può uguagliare. Perché?

    La luce che vediamo e il suono che sentiamo sono semplicemente delle vibrazioni. Nel suono, non c’è un’unica vibrazione principale o fondamentale, ma troviamo anche vibrazioni parziali o secondarie rispetto il “fondamentale”. E questi suoni parziali, o “armonici”, offrono la ricchezza, la pienezza e la profondità al suono originale, difficili da riprodurre in una copia, cioè nella registrazione. Il miglioramento, o l’inibizione, di questi armonici nell’originale ci fa capire che la musica che stiamo ascoltando è adatta a un determinato strumento: musica per archi o per flauto. Si riconosce la stessa nota ma anche lo strumento da cui è eseguito. Pensate se ciascuno dei quattro archi (violino, viola, violoncello e contrabbasso) suona all’unisono la stessa nota eseguita sia da un flauto che da una cornamusa. Riuscirete a riconoscere ciascuno dei sei strumenti musicali? L’elevata qualità del suono dal vivo, unita a una combinazione di armonici, detti “timbri”, permette di riconoscere gli strumenti musicali. Si capirà facilmente se si tratta di un ottone, di uno strumento a corde o di un’ancia fatta vibrare dal soffio e dal respiro.

    Come gustare la musica

    Purtroppo, nell’ultimo anno e mezzo la maggioranza delle persone non ha potuto apprezzare il talento di un’esecuzione dal vivo. Comunque, le persone hanno sfruttato sistemi di trasmissione come la radio, il Web e la TV. Fino a poco tempo fa, il modo più apprezzato dagli ascoltatori era l’uso della radio, utilizzando le stazioni AM e FM. Molte erano le discussioni su quali avessero la miglior qualità. Di solito, si preferiva la FM, perché offriva una qualità di ricezione più pulita e, grazie alla sua grande gamma di frequenze, offriva un maggior numero di stazioni radiofoniche. Ancora oggi la radio è popolare, ma oramai è stata sostituita da quella digitale, disponibile da alcuni anni anche sul Digitale Terrestre. Tornando a parlare della FM, notiamo che le stazioni radiofoniche erano piuttosto popolari, non solo per l’elevato numero di stazioni e, quindi, di programmi, ma soprattutto per la loro capacità di riprodurre con una migliore qualità, permettendo di riconoscere più facilmente i toni.

    9 min
  • Armonia e contrappunto

    Per il modo in cui l’uomo è fatto, i suoni melodiosi e armoniosi possono avere un impatto profondo ed emotivo su di noi.

    Succede specialmente quando sono accompagnati da un buon ritmo, nonché da un bel testo.

    La musica è stata definita “suono organizzato”. Fra gli ingredienti utilizzati per realizzare un suono melodico troviamo il rigo musicale formato da cinque linee parallele con le relative “carte d’identità”, ovvero le “chiavi”. Ci sono poi i “diesis” e i “bemolle” che alterano il carattere e l’altezza delle note senza cambiarne il nome. Le diverse forme delle note indicano il tempo o la durata variabile dei suoni che rappresentano. Posizionati più in alto o più in basso sulle linee del rigo rappresentano suoni più alti (acuti) o più bassi (gravi). Questa è la musica scritta. E il suono della musica proviene da qualcuno che esegue la composizione scritta, seguendo gli ingredienti di una ricetta perfetta. La musica è quindi una forma d’arte che esiste nei regni del suono e del tempo.

    Quando il suono raggiunge i nostri orecchi significa che qualcosa sta vibrando: la corda di un violino, la pelle di un tamburo o l’ancia di una cornamusa. Cosa sta succedendo? L’aria si è appena messa in moto. Non è molto diverso da quello che succede quando si lancia un sassolino sull’acqua di un placido laghetto, formando una scia di cerchietti. Le increspature nell’aria raggiungono in nostri timpani e noi sentiamo il suono! Se non ci fosse l’aria non ci sarebbe il suono. Possiamo ringraziare Dio per il meraviglioso udito che ci ha donato, nonché per tutto il meccanismo che ha creato, permettendoci di usare questo speciale mezzo di comunicazione.

    Le diverse altezze dei suoni sono suonate da un’ampia varietà di strumenti musicali. Uno dei principali strumenti è senza dubbio la voce umana.

    Quando i toni sono eseguiti da una voce intonata, il risultato sarà sicuramente una “melodia”. Visto che la voce scorre come un ruscello, la melodia si può definire “musica a concezione orizzontale”. Suoni eseguiti simultaneamente a differenti altezze formano un accordo, producendo “armonia”, e l’armonia si può definire “musica a concezione verticale”.

    Ci sono principalmente due tipi di armonia musicale: la “consonanza” e la “dissonanza”. Proprio così! La “dissonanza” è essenziale nella musica. Perché? Perché senza dissonanza la musica non sarebbe viva. Per esempio, quando un brano musicale giunge alla fine ci dà il senso della pausa. Lo scopo è stato raggiunto e ci sentiamo soddisfatti.

    Contrappunto

    Quando l’armonia o “musica a concezione verticale” fluisce seguendo le regole fisse della progressione musicale, si può includere un accompagnamento adeguato alle note della melodia, cioè alla “musica a concezione orizzontale”. Prestando particolare attenzione agli schemi dell’armonia, si può realizzare un “contrappunto”. La nostra comprensione e il nostro apprezzamento della musica migliorano quando ascoltiamo questi schemi che supportano la melodia mentre seguono la melodia principale oppure sono eseguiti in contrapposizione a essa. Per esempio, mentre i violini di un’orchestra stanno eseguendo una melodia famosa, usa il tuo orecchio per individuare una melodia di accompagnamento eseguita da un corno francese o da un oboe. Potrebbero venirti i brividi mentre ascolti un passaggio di flauti che ripetono lo schema appena suonato!

    In questo modo siamo aiutati ad apprezzare il “flusso” o avanzamento della musica. Gli schemi ripetuti fungono, per così dire, da “pietre miliari”; ce ne accorgiamo, attendiamo il loro ritorno e proviamo soddisfazione.

    6 min
  • OBS e Droidcam: si può fare!

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    OBS e Droidcam: si può fare! (angolodiwindows.com)

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    7 min

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