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Chi legge le Sacre Scritture e riflette su quanto siano edificanti e benefiche sta meditando.
Chi pratica lo yoga sta meditando.
Allora, la meditazione e lo yoga sono la stessa cosa? Ecco la risposta riportata in un’enciclopedia:
“L’essenza dell’anima, la pura intelligenza, è oscurata dalle attività mentali, la cui soppressione è lo scopo principale dello Yoga. La mente deve essere controllata dalla pratica costante della meditazione e dal non attaccamento agli oggetti materiali. Il risultato finale è la soppressione di tutte le attitudini mentali, consce o latenti” (The Encyclopedia Americana).
Questo svuotamento della mente è salutare? Una persona che pratica yoga ha riferito che, dopo un lungo periodo di esercizio e meditazione, ha subito diversi attacchi da forze invisibili. Non erano attacchi edificanti e benefici.
Il primo volume del dizionario della lingua sumera, parlato circa 4.000 anni fa, è stato stampato poco più di 30 anni fa. Il lavoro è stato svolto dagli studiosi dell’Università della Pennsylvania. Il lavoro minuzioso iniziò nel 1976. Una volta terminato, il dizionario fu suddiviso in almeno 22 volumi e conteneva circa 16.000 voci. Il professor Ake Sjoberg, l’allora editore cinquantanovenne del dizionario, disse:
“Probabilmente sarò morto prima che sia finito”.
Purtroppo, è morto nell’agosto 2014, 7 giorni dopo aver compiuto 90 anni, ma prima che il suo lavoro fosse finito.
Scrivendo in cuneiforme su tavolette d’argilla, gli antichi Sumeri – abitanti della valle tra i fiumi Tigri ed Eufrate intorno al 2000 a.C. – furono scrittori molto prolifici. Erle Leichty, coeditore del dizionario, disse:
“Hanno scritto tutto. Abbiamo più dai Sumeri che da qualsiasi cultura nella storia prima dell’invenzione della stampa”.
Circa un milione di tavolette è già stato portato alla luce, ci cui la maggior parte è in attesa di essere decifrata.
In pericolo la salute umana e animale (tipeee.com)
In questo episodio:
Breve storia degli FPS e qualche riflessione (angolodiwindows.com)
La cocaina può provocare dipendenza ed è molto pericolosa. È stata definita una droga “seducente”, perché si può diventarne dipendenti anche prendendone una sola dose.
Quante esperienze dimostrano che è molto dannosa. Per esempio, pensate a quel marito che ha lasciato sua moglie e i suoi tre figli a causa della dipendenza da cocaina. Lo step successivo della sua vita? La rovina totale.
Nel quotidiano The Oregonian, si racconta di una sentenza rilasciata dalla Corte Suprema del Kentucky, secondo cui un uomo accusato di aver ucciso il feto non ancora nato di sua moglie non può essere accusato di omicidio. La corte ha affermato che il feto non era una persona in “vita” (capace di vivere) ai sensi della legge.
Lo stesso giornale riporta la storia di una bambina che, alla nascita, pesava solo 482 g, nata a sole 22 settimane dalla fecondazione (5 mesi, ovvero 4 mesi in meno rispetto ai normali 9 mesi). Secondo il medico che ha seguito il caso, la piccola dopo 50 giorni era ancora attiva e vigile, era aumentata di 340 g e “stava andando bene”.
Il dottore disse con meraviglia:
“Secondo tutti i criteri standard, non era una persona in vita”.
Eppure, milioni di bambini che potrebbero essere ancora più “vivi” di lei continuano a essere abortiti in tutto il mondo.
Ragazzi commettono reati per mantenere le loro abitudini di gioco (angolodiwindows.com)
Il “Mondo in guerra”
● Negli ultimi 50 anni, in media, ci sono sempre state da 40 a 50 guerre nel mondo.
Pertanto, un quarto dei paesi del mondo è variabilmente impegnato in altrettanti conflitti, che massacrano milioni di persone.
Le guerre sono presenti in Asia, in Medio Oriente, in Africa, in America Latina e in Europa.
Fuggi dalla Guerra, fuggi dal crimine
● Che dire dei posti in cui non c’è la Guerra? È interessante quello che riferisce un articolo del New York Times:
“7 famiglie cambogiane che sono fuggite dalla guerra e dalla fame nella loro patria… per intraprendere una nuova vita a New York sono fuggite di nuovo, questa volta [scappando] da ladri, rapinatori e giovani teppisti delle strade di Brooklyn”.
Le 7 famiglie citate nell’articolo erano fuggite negli USA negli anni ’70 del secolo scorso. Purtroppo, almeno 40 persone appartenenti a tali famiglie decisero di lasciare New York, nella speranza di trovare alloggi più sicuri in Pennsylvania.
Personale del governo e polizia avevano cercato di aiutarle, ma non fu sufficiente. In media, ogni due giorni quelle famiglie subivano qualcosa che andava da una rapina a un pestaggio. Si tratta di reati gravi, di persone che irrompevano negli appartamenti mentre le persone stavano dormendo, arrivando a picchiare nonne e bambini. Ecco perché iniziarono ad avere paura per le loro vite e decisero di scappare di nuovo!
● Secondo un articolo di The Vancouver Sun, la tecnologia sta tornando all’età della pietra, almeno per recuperare un processo che, si dice, sia scomparso 3.000 anni fa, quando i “popoli primitivi” realizzavano lame di pietra dal vetro vulcanico. L’articolo diceva:
“Archeologi e chirurghi stanno sperimentando modi per realizzare strumenti dell’età della pietra, chiamati microlame, perché l’affilatura delle [antiche] lame supera quella del miglior bisturi”.
Le lame sono realizzate in vetro di ossidiana o basalto. Il dottor David Pokotylo, professore di archeologia presso l’Università della British Columbia, ha detto:
“Affetta la pelle come se fosse burro”.
I chirurghi si sono detti interessati all’uso di tali lame nella chirurgia oculare e cosmetica. Pokotylo ha detto anche:
“Più la lama è affilata, minore è il danno ai tessuti. Il loro taglio è così affilato che tagliano persino fra i vasi sanguigni, creando un’incisione più pulita, meno facilmente infettabile e che guarisce più velocemente con meno tessuto cicatriziale”.
Sono in corso ulteriori ricerche per verificare la forza e la durata delle lame.
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