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Il termine “cenere” spesso è impiegato per indicare il residuo della combustione di materiali. Può avere connotazioni simboliche o figurative. Fra i più antichi riferimenti alla “cenere”, troviamo tre parole ebraiche.
La prima, ’èfer, è tradotta anche “polvere”.
La seconda è dèshen, e indica sia la “cenere grassa” che la “grassezza”. Si può tradurre “grasso” o “prelibato”.
Il residuo della combustione è chiamato ‘afàr,ovvero “polvere”.
Il sostantivo greco spodòs significa “cenere”, mentre il verbo tefròo significa “ridurre in cenere”.
Un antico quartiere di Gerusalemme era chiamato Valle di Innom o Valle del Figlio di Innom, traducibile come “Bassopiano dei Cadaveri e delle Ceneri Grasse [dèshen]” o “Valle dei Cadaveri e delle Ceneri”.
Fino a non molto tempo fa, un cumulo di cenere nei pressi della Valle del Chidron era un punto di riferimento familiare. Si dice che fosse lungo circa 150 m, largo 60 m e profondo 18 m.
Una parte della Valle di Innom probabilmente era destinata allo smaltimento delle ceneri rimaste dopo i sacrifici bruciati. Ma nella valle potevano essere gettati anche cadaveri di animali e di vili criminali; un tumulo poteva contenere anche le ceneri di esseri umani sacrificati durante falsi riti religiosi.
La salute orale è la salute della nostra bocca, dei denti e delle gengive.
Un recente rapporto dell’OMS ha rilevato che quasi la metà della popolazione mondiale è affetta da malattie orali, con gruppi vulnerabili che soffrono più spesso di malattie e condizioni come:
L’assistenza sanitaria orale può essere di difficile accesso e costosa per molti; quindi, fa’ quello che puoi per mantenere la tua igiene orale:
Nell’antichità, per accompagnare l’arpa, la tromba e altri strumenti si usava uno strumento a percussione simile ai moderni cembali, o piatti. Nell’ebraico antico, il cembalo è detto tseltselìm e metsiltàyim. Tali parole derivano dalla radice tsalàl, che significa “formicolio; faretra”. Tsalàl si può tradurre “vibrare; rintronare; sconvolgere; tremare”. I cembali migliori erano fatti di rame. In un’antica tomba egizia è stata trovata una coppia di piatti.
Questi strumenti hanno un diametro di circa 14 cm con impugnature al centro e sono fatti di una lega di rame con una leggera quantità di argento.
Comunque, c’erano diversi tipi di cembali. Per esempio, in base ai testi antichi, ne esisteva un tipo chiamato “cimbali [o cembali] dal suono melodioso”. Forse erano dei piatti piccoli e tintinnanti.
Un altro tipo era chiamato “cimbali che si scontrano” o “cembali risonanti”. Forse avevano un diametro maggiore e producevano suoni più forti, dai toni più profondi.
Oggi, con la parola “cembalo” si intendono almeno cinque strumenti musicali differenti.
· Cimbali. Quando ci si riferisce a strumenti a percussione come i piatti, si può dire sia “cembalo” che “cimbalo”. Anche se si tratta di strumenti inventati dagli antichi ebrei, o comunque di origine “biblica”, esistono alcune varianti “storiche”. Per esempio, il tamburello a sonagli, molto usato in alcune regioni italiane, è chiamato anche cembalo. Nella musica liturgica del Medioevo, era usato un altro strumento a percussione, di tipo melodico, il cymbala, costituito da una fila di campane accordate secondo la scala pitagorica e suonate con martelli.
· Salterio. È il nome alternativo di uno strumento musicale a corde già esistente nell’antichità classica e di uso frequente nel Medioevo. Si poteva suonare pizzicando o percuotendo le corde con bacchette. È l’antenato del clavicembalo, del dulcimer anglosassone e del cembalo ungherese, uno strumento a corde percosse chiamato più spesso cimbalom.
· Abbreviazione di clavicembalo.
· Cembalo ad arco. Questo strumento a tastiera nacque nel XVII secolo. Era simile al clavicembalo. In tedesco è detto Geigenwerk. I suoi tasti mettono a contatto le corde corrispondenti con una serie di ruote di legno, messe in rotazione da una manovella, in modo da riprodurre l’effetto di un insieme di strumenti ad arco; il principio è simile a quello della ghironda.
· Cimbalo. È un particolare registro dell’organo.
Geografia
È interessante che i genovesi ribattezzarono la loro colonia di Symbolon in Crimea con il nome di Cembalo. Il nome della città fu poi cambiato in Yamboli dai Bizantini. Dal 1475, con la conquista dei Turchi, viene chiamata Balaklava.
“Arpa” è uno dei nomi attribuiti al primo strumento musicale menzionato nelle Sacre Scritture. Pertanto, è uno degli strumenti più antichi in assoluto. È chiamato anche “cetra”. La parola ebraica kinnòhr (arpa) è resa anche “lira” in diverse traduzioni della Bibbia. La parola kinnòhr compare 42 volte nella parte ebraica della Bibbia; i traduttori della Settanta, che realizzarono la primissima traduzione in greco, usarono la parola kithàra. La kithàra era uno strumento simile alla lira (gr. lỳra), ma aveva una chiave più bassa. Le traduzioni moderne generalmente rendono kithàra “cetra” o “arpa”. Le rappresentazioni pittoriche sui monumenti egizi indicano che le arpe antiche avevano molte forme stilistiche e che il numero delle corde era variabile. Per questo, alcuni hanno suggerito che kinnòhr potrebbe essere stato un termine generico che designava qualsiasi strumento che incorporasse le caratteristiche di base dell’arpa antica.
Tutto ciò che le Scritture Ebraiche indicano con certezza riguardo al kinnòhr è che era portatile e relativamente leggero, dal momento che poteva essere suonato durante una processione, o addirittura da una prostituta mentre cantava e camminava per la città. Alcuni esemplari erano fatti di legno di “algum”, ovvero “sandalo”. Si ritiene che le corde fossero ricavate dall’intestino tenue delle pecore, anche se forse erano utilizzate fibre vegetali filate.
Sembra che il kinnòhr suonato da Davide fosse relativamente piccolo, per essere tenuto fra le mani durante l’esecuzione, appoggiato forse sulle cosce. Durante il suo regno, Davide, che era abile nel suonare il kinnòhr, assegnò a questo strumento un posto di rilievo insieme ad altri strumenti a corda, detti nèvel,nell’orchestra che in seguito si stabilì nel tempio di Salomone.
Quando Nabucodonosor distrusse Gerusalemme e deportò gli ebrei a Babilonia, gli israeliti persero la gioia di suonare la cetra. Giunti a Babilonia, appesero gli strumenti ai pioppi.
Comunque, dopo la loro liberazione, il kinnòhr ne diventò lo strumento simbolo.
Qualcuno ha ipotizzato che il kinnòhr e il nèvel erano lo stesso strumento. Comunque, non esiste alcuna prova al riguardo. Gli strumenti a corda (nèvel o nevalìm) erano semplicemente altri strumenti della stessa famiglia, che permettevano di arricchire la polifonia e la varietà di un’orchestra. In ogni caso, entrambi gli strumenti erano portatili.
Nella lingua aramaica troviamo un altro tipo di arpa, la sabbekhàʼ. Questa parola è stata tradotta in diversi modi: “Arpa triangolare”, “trigono”, “arpicordo” e “sambuca”. La sabbekhàʼ è descritta da alcuni come una piccola, stridula, triangolare, arpa a quattro corde.
Esplorare il mondo della musica è diventato facile con l’avvento dei pianoforti digitali. Questi strumenti economici simulano i suoni sia di un pianoforte che di un clavicembalo. Possono essere d’aiuto per chi vuole iniziare a imparare.
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