Keration PC | PodCast

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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • La storia dell’organo

    Cos’era l’hỳdraulis?

    Si ritiene che la prima tastiera primitiva conosciuta appartenesse a uno strumento chiamato hỳdraulis, o organo ad acqua. Si pensa che sia stato inventato da Ctesibio, un ingegnere alessandrino, nella prima metà del III secolo a.C. Nel libro Musical Instruments of the West si legge:

    “L’aria veniva pompata… in un recipiente perforato (pnigeus) posto in una cisterna d’acqua e, dallo pnigeus, veniva ulteriormente diretta nel somiere sotto [una serie di] canne, la cui pressione era stabilizzata dall’acqua”.

    Le canne suonavano per mezzo di mantici azionati con l’aiuto di diversi tasti di grandi dimensioni. Visto che le note erano forti e sgraziate, l’hỳdraulis era adatto agli spettacoli circensi, alle fiere e alle feste all’aperto. Raggiunse l’apice della sua popolarità sotto l’Impero di Roma; persino l’imperatore Nerone fu descritto come un abile suonatore.

    Perché l’organo pneumatico?

    La sostituzione del compressore ad acqua con mantici che spingevano l’aria compressa diede vita all’era dell’organo pneumatico. Il mantice permetteva all’esecutore di sedersi davanti allo strumento, usando i piedi o le mani per fornire l’alimentazione dell’aria. I resti ritrovati negli scavi archeologici hanno permesso di datare l’organo pneumatico: III secolo d.C. o prima. Esso continuò a essere utilizzato in modo prominente per parecchi secoli. Visto che si utilizzava ancora una tastiera rudimentale, potevano essere suonate solo melodie molto lente. Infatti, la dimensione di ogni tasto doveva essere proporzionata alla relativa canna dell’organo. Per suonare una nota bassa, l’esecutore avrebbe dovuto usare l’intera mano o il pugno per premere il grande tasto.

    Nel XIV secolo, l’organo era diventato “uno strumento a uso quasi esclusivo della chiesa dell’Europa occidentale” (The Encyclopedia of Music). Lo sviluppo di un meccanismo a rullo ha cambiato drasticamente l’aspetto e la funzione della tastiera dell’organo. Questo meccanismo ha permesso di posizionare le canne lontano dalla tastiera e di restringere i tasti stessi. Alla fine, usando un solo dito per ogni tasto, l’esecutore poteva suonare con grazia passaggi musicali più veloci.

    Mozart apprezzò così tanto l’organo che ne parlò come del re degli strumenti.

    4 min
  • Orchestra di flauti dritti

    Fino a pochi anni fa, gli esperti ritenevano che fosse impossibile realizzare flauti dritti, detti anche “flauti a becco” oppure “flauti dolci”, che producessero note basse, perché per le grandi dimensioni erano previsti solo suoni molto morbidi. Ecco perché non esistevano orchestre di flauti.

    Tuttavia, l’ucraino Boris N. Gulaševskij, dopo aver ricevuto una formazione musicale ed essere diventato un musicista professionista e aver imparato a padroneggiare vari strumenti, decise di concentrarsi sul flauto. In un’occasione, dovette aggiustarne uno fatto di bambù. Con il tempo, imparò a fabbricare da sé i suoi flauti.

    In seguito, riuscì a costruire un flauto con uno speciale sistema di risonanza che intensificava il suono. Grazie a ciò i flauti potevano eseguire note più gravi senza perdita di volume. Ben presto, arrivarono diversi set, o famiglie, di flauti che potevano produrre armonie complesse.

    Durante la Seconda guerra mondiale, Boris aveva perso la vista. Dopo la guerra, si stabilì a Kam’ianets’-Podil’s’kyi, dove visse per 35 anni. Per qualche tempo, aveva formato orchestre composte da strumenti musicali tradizionali. Una delle sue orchestre era composta solo da musicisti ciechi. Poi, nel 1960, formò un’orchestra composta unicamente da flauti, l’unica del suo genere non solo in Unione Sovietica, ma anche nel resto del mondo.

    Nel 1981, si trasferì a Joškar-Ola, circa 600 chilometri a est di Mosca. Lì continuò le sue attività creative.

    Una delle sue orchestre aveva 45 componenti che suonavano una grande varietà di flauti.

    Fra questi c’erano un flauto acuto, lungo 29 cm con un diametro inferiore a 1 cm, e un flauto contrabbasso, alto più di 3 m con un diametro di 20 cm. I loro concerti venivano trasmessi dalla radio e dalla televisione e si esibivano in tutto il territorio nazionale.

    Nel 1986, durante un concorso che coinvolgeva gruppi musicali e orchestre provenienti da tutta l’Unione Sovietica, Boris ricevette sia un certificato che una medaglia per aver sviluppato l’arte del flauto. Anni dopo fu prodotto un film documentario intitolato Solo for Pipe, or the Fairy Tale of a Musician (Assolo per flauto: la storia di un musicista). Il quotidiano Mariiskaya Pravda riportava:

    “Boris Nikolaevič Gulaševskij, che appare in questo film, ha ricevuto un certificato speciale per aver creato l’unica un’orchestra di flauti in Russia”.

    5 min
  • Improvviso aumento delle malattie respiratorie

    🔔

    In alcune parti del mondo si sta assistendo a un aumento di casi di malattie respiratorie.

    Nella maggior parte dei casi, queste malattie colpiscono i polmoni in modo lieve. Ma COVID-19, influenza e altre malattie possono produrre effetti gravi rendendo necessario il ricovero ospedaliero. In molti casi non è stato possibile fare niente per il paziente: la malattia si è dimostrata incurabile e quindi mortale.

    📈 A cosa si deve questo aumento di malattie respiratorie?

    • Il freddo spinge molte persone a riunirsi al chiuso, in spazi poco ventilati.
    • Rispetto agli anni precedenti, una riduzione delle misure di protezione individuale come indossare le mascherine, lavarsi le mani ed evitare assembramenti.
    • Ricordati di proteggerti dalle infezioni e di vaccinarti, se è possibile, sia contro il COVID-19 sia contro l’influenza.

      2 min
    • Il Kumuz del Daghestan

      Il kumuz, o agach-kumuz, è uno strumento a corde usato dai Kumyk del Daghestan, popolazione del Caucaso russo. Ha 3 corde. Alcuni studiosi fanno notare che è simile al komuz kirghiso, ma aggiungono che il kumuz è forse più strettamente imparentato con gli altri liuti del Caucaso.

      In base a una leggenda, il poeta kumyk Irchi Kozak avrebbe curato i malati suonando il suo agach-kumuz.

      1 min
    • Il komuz del Kirghizistan

      Tipeee – Keration – Il komuz del Kirghizistan

      In questo episodio:

      • Stile esecutivo
      • Storia dello strumento
      • Origine dello strumento
      • Strumenti correlati
      • Huobosi moderno
      • 11 min

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