La Finestra di Antonio Syxty

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La Finestra di Antonio Syxty episodes

  • "Exit Poetry. Poesia futura" AAVV - a cura di Lello Voce

    In conversazione con Lello Voce, Antonella Bukovaz, Marco Miladinovic.

    Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo.

    Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma. Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio.

    Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più. Exit Poetry è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura.

    Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce

    La Nave di Teseo, 2026

    56 min
  • "Noi" di Alessandro Broggi

    "Noi" di Alessandro Broggi è un libro pubblicato nel 2021 da Tic Edizioni nella collana UltraChapbooks.

    Ne parlano Chiara De Caprio e Carmen Gallo con Antonio Syxty.

    L'episodio è la registrazione audio di una diretta FB sul "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024

    Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni.

    Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata.

    Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione.

    La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. Noi è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.

    1 hr 2 min
  • “La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività” di Gian Luca Picconi

    In conversazione con Gian Luca Picconi.

    Nel dicembre del 2021 la Finestra di Antonio Syxty - quando era una diretta Facebook ogni lunedì sera - ha incontrato Gian Luca Picconi per parlare del suo libro “La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività”. Tic edizioni 2020

    In questa puntata del podcast viene riproposta quella conversazione per riaffermare l’importanza di un libro che tenta di gettare una nuova luce sull’area letteraria della scrittura di ricerca (una serie di forme testuali che tentano di ridare nuova linfa al vecchio solco della poesia lirica), a partire da un incidente di percorso.

    Gli autori di ricerca si sono infatti riconosciuti nell’etichetta di scrittura non-assertiva, generalmente rifiutata dalla critica.

    Il volume presenta un’indagine sul come e il perché di questo equivoco, attraverso una serie di raffronti con scritture più tradizionali e di analisi di testi esemplari dell’area di ricerca.

    La conclusione è che ogni testo produce le condizioni stesse della propria fruizione, autoinquadrandosi in una sorta di cornice, che rimanda sempre ai generi testuali più o meno noti.

    Con i loro libri, gli autori di ricerca tentano la strada dell’innovazione, obbligandoci sempre più a mutare le nostre abitudini di lettura, modificando le cornici per produrre nuovi quadri, con il fine di ampliare lo spazio stesso del possibile letterario.

    57 min
  • “L’assassino sono io” di Fabio Lapiana

    In conversazione con Fabio Lapiana e Massimiliano Manganelli

    Nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni

    << TU — no, ricorda bene, io volevo uccidere la cassiera

    IO — e l’abbiamo uccisa la cassiera, no?

    TU — sì, ma dopo, io volevo ucciderla prima del postino

    IO — e non c’è il postino-sostituto?

    TU — nessuno vuole più fare il postino da queste parti

    IO — e nemmeno la cassiera

    TU — non ci viene più nessuno da queste parti

    IO — non c’è più nessuno da queste parti

    TU — è diventato triste da queste parti >>

    Fabio Lapiana (Roma, 1971) è scrittore e artista visivo. È stato membro fondatore della Venerea Edizioni, editore e redattore delle riviste Torazine e Catastrophe. Dalla fine degli anni Novanta, assieme a Laura Cingolani, porta avanti il progetto di poesia sonoro-performativa Esse Zeta Atona. Pratica la scrittura asemantica, il collage, la scotch art, lo scarabocchio e, a volte, il video, il suono e il rumore. Ha usato a lungo lo pseudonimo di Atonal, che dà oggi il nome all’omonima fondazione. Nel 2022 per Tic edizioni è uscito il suo primo libro Cose e altre cose. Altri suoi lavori si possono trovare sul sito gammm.org

    57 min
  • “Doppio fuoco” di Rossella Maiore Tamponi

    A cura di Luciano Neri in conversazione con Rossella Maiore Tamponi

    Premio nazionale “Elio Pagliarani” 2025 - Sezione inediti.

    Tra primi piani, piani americani, dissolvenze, l’autrice mette a confronto due paesaggi apparentemente contrastanti: quello del genovese Belvedere del Righi – dove si gode un panorama che ricorda l’infinito, dove si può scampagnare e che, a tratti, riporta alla mente i dipinti di Fragonard – e quello newyorkese del “the day after”, fatto di paura, sgomento, di aria satura della polvere dei detriti, del cratere divoratore, di caccia cieca e spietata nel post 11 settembre 2001. (…) Un paesaggio – urbano e umano – che resiste allo sguardo, ma che l’autrice, con abilità mimetica, non osserva, esperisce, perché la poesia (dice Iain McChrist) è l’unica espressione umana che riesce ad andare al di là delle parole.

    Rossella Maiore Tamponi vive e lavora a Genova. Ha pubblicato Le camere attigue (2011), la plaquette Il cardine e l’apertura (con l’artista Annalisa Pisoni Cimelli, 2018), Il novantesimo grado (2020). Ha scritto per il teatro e per il cinema, collaborando come autrice agli spettacoli Asprotango (diretto e interpretato da Daniela Tamponi) e Snowflake (ispirato al libro dell’artista Simone Sanna), e – come co-sceneggiatrice – al film The Man of Trees di Tore Manca (premio London Eco Film Festival 2019, premio Cittadella GeofilmFestival 2020, premio Lazio Green Film Fest 2020).

    Il Premio Nazionale Elio Pagliarani ha lo scopo di promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta a cui è intitolato, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

    La pubblicazione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

    50 min
  • "Minuetti" di Elena Strappato

    In conversazione con Elena Strappato e Alessandro Farris.

    Nuova uscita nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni: Minuetti, di Elena Strappato.

    Dobbiamo definire la parola cura

    il senso pratico di una parola ambigua

    per esempio, cura è ridurre il dolore

    a un radicale stadio finale

    di totale assenza di sensazione.

    Elena Strappato (Recanati, 1997) ha tradotto La domanda del corpo di Tracy K. Smith (Interno Poesia, 2025). Collabora con Lo Spazio Letterario, per cui ha co-diretto la rassegna di traduzioni «Quasi la stessa cosa» e la rivista Almanacco. Suoi contributi e traduzioni sono apparsi su riviste online.

    1 hr 4 min
  • "il clima che non esiste" di Roberta Sirignano

    In conversazione con Roberta Sirignano.

    "Il linguaggio forzato fischia. Se fluisce, pavimenta. E pavimentare è più difficile. Il bello sta nel ridurre a poco per non pensare a molto salvando da qualche orrore interiore che altrimenti invaderebbe. Velocità e sintesi di immagine che non è più Immagine. Bisogna essere in grado di somatizzare in tempo."

    Roberta Sirignano è nata e vive a Roma. È autrice di testi ibridi e si occupa di arte con una produzione che segue un movimento creativo rigorosamente estemporaneo, utilizzando strumenti e materiali di ogni tipo. Sue opere e suoi testi sono stati ospitati da riviste cartacee e online, tra cui Neutopia (Rivista del possibile), dal blog letterario Multiperso, dal quotidiano di scritture Il cucchiaio nell’orecchio. Ha pubblicato, tra gli altri: Un minuto dopo l’esplosione della luna (La Gru, 2012); Il portone (fixing/ my/tender/mind) (Augh!, 2017); La catena di montaggio della mente (Racconti obbligati) (Ensemble, 2019); Sogno la direttiva (RPlibri, 2021; Premio speciale del presidente delle giurie del Premio Bologna in Lettere 2022); il testo Musica nel supermercato, nell’antologia L’ordine sostituito (déclic, 2024); ed Enfisema dello stile (Marco Saya, 2025).

    Manufatti poetici N° 32

    Zacinto edizioni

    Anno: 2026

    1 hr 1 min
  • "Quattro incontri con l'arte contemporanea" a cura di Ermanno Cristini

    In conversazione con Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori.

    Conduce Ermanno Cristini.

    Il tema di questa 2a puntata è "L'erranza: l'erranza: il movimento, lo sconfinamento, l'attraversamento dei linguaggi.

    Una modalità di lavoro di diversi artisti che li porta all’attraversamento dei confini tra i linguaggi.

    L’opera d’arte visiva assume spesso una forma che la proietta oltre l’occhio, nel territorio del tatto, dell’udito, dell’azione o dell’inazione.

    A dialogare con Ermanno Cristini sono tre artisti che da prospettive diverse lavorano proprio su questi confini mobili: Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori.

    Ermanno Cristini che è curatore di queste puntate opera diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso.

    Gianluca Codeghini incrocia temi come il rumore, la luce e la cecità, la polvere, il gioco, l’intervallo, i sottofondi.

    Giancarlo Norese abita il confine tra arte e vita. Dal gesto minimo costruisce relazioni, dispositivi, alleanze.

    Pasquale Polidori lavora sul linguaggio verbale declinandolo in senso performativo, di lecture, o in forma editoriale.

    59 min
  • "On land" di Antonio Francesco Perozzi

    Puntata a cura di Luciano Neri.

    Con Antonio Francesco Perozzi e Gian Luca Picconi.

    "On land" è una sequenza di 50 brevi prose descrittive, riferite a altrettante coordinate geografiche corrispondenti a luoghi reali situati nei dintorni di una geografia che ha forse il suo luogo più conosciuto in Tivoli.

    Una geografia provinciale e ultraspecifica per un libro che poi non ha nulla in verità dell’immaginario vernacolare che caratterizza tanta letteratura legata alle piccole patrie. Qui si potrebbe dire che il legame con i luoghi citati è del tutto casuale, o meglio corrisponde a un dato puramente evenemenziale, da cui l’autore cerca di astrarsi. Proprio questo sforzo conduce questo piccolo macrotesto ad acquisire un sovrasenso che benjaminianamente si potrebbe definire allegorico.

    EdizioniPrufrock 2024

    58 min
  • “Grammatica della letteratura” di Florent Coste

    In conversazione con Florent Coste e Gian Luca Picconi.

    "Grammatica della letteratura" di Florent Coste è un saggio che unisce la filosofia del linguaggio di Wittgenstein a una critica marxista del mercato letterario contemporaneo, per trasformarsi in un vero e proprio "manuale di antagonismo politico" .

    Coste parte da un'idea provocatoria: cosa succederebbe se usassimo gli strumenti di Ludwig Wittgenstein (in particolare la nozione di "giochi linguistici") per analizzare la letteratura? Il risultato è l'aggiornamento del pensiero di Marx, definito "4.0", per smontare i meccanismi di potere che governano la produzione culturale .

    “Grammatica della letteratura” di Florent Coste

    Nella collana Gli alberi di Tic Edizioni, 2023

    1 hr 8 min

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In un mondo in cui le storie e le voci sono più importanti che mai, mi sono immerso in conversazioni con gli innovatori e gli appassionati di vari campi. La Finestra di Antonio Syxty è il risultato…