La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo

La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo

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La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo episodes

  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 ottobre 2026
    Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica all'Alto Garda e Ledro una sola pagina.
    La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.
    L'allarme e' scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un'esplosione sia un crollo. L'attenzione si e' quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull'eventualita' che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.
    Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l'evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita' presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.
    Oggi e' previsto il sopralluogo di un ingegnere strutturista. Saranno questi accertamenti a stabilire le condizioni dell'immobile e quando sara' possibile il rientro. Il dato importante, quindi, e' che le ipotesi iniziali piu' gravi sono state escluse, ma resta da verificare la sicurezza dei due piani evacuati.
    L'altra notizia di cronaca riguarda Peschiera del Garda, dove un incendio al campeggio Bella Italia ha coinvolto una trentina di bungalow e diversi veicoli.
    L'origine accidentale e' indicata come prima ipotesi, ancora da verificare.
    L'articolo presenta pero' una contraddizione importante. Il richiamo sopra il titolo parla di incendio "senza feriti", mentre nel testo si riferisce che sette persone sono state portate in pronto soccorso, tre delle quali minorenni, e che un turista ha riportato ustioni di terzo grado.
    Si tratta quindi di una correzione sostanziale: non e' corretto parlare di incendio senza feriti. Alle persone coinvolte va un augurio di pronta ripresa.
    Ad Arco torna invece l'opportunita' del servizio civile comunale.
    Sono disponibili due posti per giovani dai 18 ai 28 anni all'interno di un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita'. Il servizio durera' dodici mesi a partire dal primo dicembre e le candidature dovranno essere presentate entro le 12 del 2 novembre.
    Non e' una nuova notizia rispetto ai giorni scorsi, ma un promemoria utile per chi fosse interessato.
    Sempre ad Arco, sabato 10 ottobre verra' inaugurata la nuova sede della libreria Cazzaniga, in piazza III Novembre 8.
    La festa iniziera' alle 15 e il taglio del nastro e' previsto alle 17. La giornata comprendera' letture, musica e il contributo dell'associazione Dream.
    L'Adige racconta anche un incontro di poesia dialettale gia' svolto nella libreria. Per il programma culturale completo, il riferimento resta la lettura del giornale.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la precisione delle informazioni: distinguere un rischio ancora da verificare da un crollo realmente avvenuto, e soprattutto correggere una sintesi che parla di nessun ferito quando il testo stesso riferisce diversi accessi al pronto soccorso.
    7 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 4 ottobre 2026
    La prima notizia riguarda il medico di base fra Dro e Pietramurata.
    Dal primo ottobre la dottoressa Sofia Santoni, gia' attiva a Dro, puo' accogliere altri 500 pazienti. La scelta puo' essere effettuata tramite TreC+ oppure, su appuntamento, all'Anagrafe sanitaria di Riva.
    E' una possibilita' concreta anche per i residenti di Pietramurata, ma non significa che nella frazione sia arrivato un nuovo medico. L'ambulatorio di piazza Mercato rimane infatti senza professionista.
    Il Comune attende che un medico con nuova assegnazione scelga di aprirvi. Questa e' una possibilita', non una riapertura gia' garantita.
    La sindaca Ginetta Santoni riferisce inoltre che circa il 15 per cento dei 1.170 residenti di Pietramurata non ha ancora effettuato la scelta del medico. Il dato e' utile, ma non risolve il problema degli spostamenti per chi ha gia' dovuto scegliere un professionista altrove.
    La disponibilita' aggiuntiva a Dro rappresenta quindi un miglioramento. La presenza stabile di un medico a Pietramurata resta invece un obiettivo ancora da raggiungere.
    Torna poi il tema delle mense scolastiche dell'Alto Garda, dopo le proteste dei genitori raccontate ieri.
    Lega, Patt e Fratelli d'Italia chiedono attrezzature capaci di mantenere meglio i pasti in temperatura, una revisione delle modalita' di consegna e un confronto permanente fra famiglie, scuole, Comunita' di Valle e gestore.
    La coalizione difende la qualita' delle materie prime e dei pasti nei centri di cottura, indicando le principali criticita' nel trasporto e nella distribuzione.
    Anche queste affermazioni, pero', richiedono dati. L'articolo richiama verifiche ed esperienza diretta, ma non pubblica temperature rilevate, tempi di consegna, scuole interessate o risultati dei controlli.
    Resta inoltre aperta la domanda posta dai genitori della scuola Zadra: perche' la cucina della nuova scuola non viene utilizzata?
    La novita' di oggi e' quindi una presa di posizione politica con alcune proposte concrete. Il passaggio piu' importante sara' una risposta documentata della Comunita' di Valle e di Risto3.
    A Riva del Garda, dal 7 al 9 ottobre cambiera' invece la sistemazione di viale Prati.
    I lavori di segnaletica porteranno all'eliminazione di circa 45 parcheggi per motocicli, compensati da circa 60 nuovi stalli ricavati in altre zone. Verra' inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette in direzione nord-sud.
    Sono previsti anche quattro nuovi parcheggi riservati alle persone con disabilita' nei rioni Degasperi e 2 Giugno.
    Il Comune precisa che i lavori erano attesi gia' all'inizio dell'estate ma sono slittati per problemi tecnici. Gli stalli di largo Marconi destinati alla riconversione erano inoltre riservati alla guardia medica, nel frattempo trasferita all'ex Incompiuta.
    Si passa quindi da misure gia' decise alla loro concreta attuazione. La verifica successiva riguardera' l'effettivo miglioramento della sicurezza e della vivibilita' del viale, che erano alla base della petizione dei residenti.
    Ad Arco una donna di 49 anni e' stata investita ieri mattina da un autobus in partenza dall'autostazione.
    Nella caduta ha battuto la testa ed e' stata trasferita in elicottero al Santa Chiara di Trento. Le rivolgo un augurio di pronta guarigione.
    Le due testate raccontano la dinamica con accenti diversi. Il T propone una ricostruzione dettagliata degli spostamenti del mezzo e della donna, mentre l'Adige sottolinea che la Polizia locale sta ancora ricostruendo quanto accaduto.
    E' quindi importante mantenere questa prudenza: le prime testimonianze non equivalgono a un accertamento definitivo delle responsabilita'.
    L'Adige racconta poi una multa Covid annullata dal giudice.
    La sanzione, pari a 543 euro e 33 centesimi, riguardava uno sconfinamento dalla Lombardia al Trentino avvenuto il 17 maggio 2020. La donna aveva proseguito oltre il confine lungo la Gardesana per evitare un'inversione in galleria che riteneva pericolosa.
    Secondo la motivazione riportata, il giudice ha riconosciuto un errore incolpevole e la buona fede. Questo e' il fondamento della decisione.
    Espressioni come donna "graziata", decreto "draconiano" o giudice che si mette "una mano sul cuore" rendono il racconto piu' drammatico, ma meno preciso. Non si tratta di una concessione di favore: la sanzione e' stata annullata sulla base delle circostanze specifiche del caso, riconoscendo anche la correttezza dell'intervento degli agenti.
    A Dro il Partito Democratico chiede invece di rivedere le tariffe delle palestre comunali.
    La proposta e' di differenziare maggiormente i costi in base alle spese di riscaldamento e di riconsiderare il trattamento dei gruppi con sede fuori Comune ma frequentati soprattutto da residenti di Dro.
    La richiesta e' circostanziata, ma il giornale non pubblica un confronto tra tariffe attuali e tariffe proposte e non riporta ancora la risposta dell'amministrazione. Non e' quindi possibile misurare l'entita' concreta delle differenze contestate.
    Entrambi i giornali tornano poi sul convegno di Arco dedicato alla prevenzione e all'attivita' fisica personalizzata.
    Si parla della collaborazione fra Provincia, Azienda sanitaria, Universita' e Fbk e del previsto ritorno di Luigi Fontana in novembre.
    E' un aggiornamento su un percorso di ricerca e prevenzione, non l'annuncio di nuovi servizi gia' disponibili per i cittadini.
    Oggi, infine, Dro, Ceniga e Drena salutano don Stefano Anzelini, che dopo quindici anni si trasferira' in Alta Val di Sole.
    Il programma comincia alle 14.30 nella chiesa di Sant'Antonio a Dro. A don Stefano va un ringraziamento per la disponibilita' e le qualita' umane dimostrate in questi anni, con l'augurio di un buon cammino nel nuovo incarico.
    Fra le notizie brevi, Vivian Cavallo dell'Infinity Team di Riva ha conquistato a Sapri il titolo italiano di gym boxe.
    Ieri, infine, si sono svolti gli ultimi saluti a Claudio Chiarani, al Grez, e all'architetto Giancarlo Piccoli, a Varone. Alle loro famiglie rinnovo le mie condoglianze.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere un miglioramento parziale da una soluzione completa, le proposte politiche dai piani gia' operativi e le prime ricostruzioni dai fatti definitivamente accertati.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026
    La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
    Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta' e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all'uscita da scuola.
    La richiesta non riguarda soltanto il menu'. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita' di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche' la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
    Sono domande concrete, ma l'articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di "cibi scadenti e freddi" presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e' soprattutto una denuncia da verificare.
    Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
    A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
    Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell'area gia' utilizzata per l'elisoccorso.
    Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell'edificio anche in vista dell'ampliamento della biblioteca.
    Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e' invece previsto l'ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita' operative.
    Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e' quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
    Ad Arco torna il tema della Casa dell'acqua di Bolognano.
    Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l'impianto per 10 mila euro piu' Iva, cioe' 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
    Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta' pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
    Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell'atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
    Le domande da seguire sono altre: chi paghera' manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara' il contenuto della futura concessione.
    Un'altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
    Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in "laurea" e "laurea magistrale". E' una modifica reale e importante.
    Va pero' distinta da due altre questioni: l'equipollenza dei titoli e l'utilizzo automatico della qualifica di "dottore".
    I percorsi Afam possedevano gia' riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l'accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
    Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l'utilizzo delle qualifiche previste per le universita'. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita' di chiarimenti ministeriali.
    Anche l'idea che i titoli diventino ora "finalmente spendibili a livello globale" e' una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
    Torna poi una vecchia proposta per la viabilita' della Busa.
    Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
    L'idea era gia' stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita' o una comparazione tecnica con le alternative.
    Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo' certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita'.
    La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant'anni di attivita': oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
    Oltre all'anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta' nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita' di programmare il rinnovo dei mezzi.
    Interessante anche il richiamo alla mobilita': non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
    Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e' stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
    L'ipotesi riferita e' quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
    Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera' alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l'intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l'intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
    Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita'. Il servizio durera' dodici mesi a partire dal primo dicembre.
    Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: "Hospitality in Alta Quota", in programma l'11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell'ospitalita' montana.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia' realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026
    La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
    La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l'attivita' sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
    La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E' importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell'importo delle imposte evase. Il proprietario e' stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita' degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l'omesso versamento dell'imposta di soggiorno.
    Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
    L'Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull'applicazione della legge Gilmozzi.
    Attenzione pero' a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita': cinquanta sono i controlli effettuati. E l'operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
    Ad Arco cambia invece la viabilita' attorno al ponte.
    Da lunedi' 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita', telecomunicazioni e acquedotto.
    Per circa un mese sara' chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l'incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
    Cambiera' anche il funzionamento del semaforo, che passera' da tre a quattro fasi per separare l'uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
    Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
    Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell'intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
    A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
    Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita', recuperare l'esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
    Non si tratta ancora, pero', dell'approvazione delle nuove regole urbanistiche.
    Le richieste dell'opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
    L'assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara' quindi nei prossimi passaggi che si potra' verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
    Nelle stesse ore e' stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
    Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L'articolo, pero', non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell'albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu' verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
    Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
    Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu' elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
    Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
    Il dato va pero' letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita' delle acque e neppure sulla loro potabilita'.
    Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e' stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e' il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
    La questione dell'inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
    Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
    Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero', restano.
    Il T precisa inoltre che l'elettricita' utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell'impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
    Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
    Il Comune dovra' restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un'opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
    La struttura e' stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e' positivo, ma resta distinta la valutazione sull'intervento originario. L'articolo ricorda anche un'azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l'esito.
    Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera' chiusa fino a lunedi' 5 ottobre.
    Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l'anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
    A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna "Io corro per Chanel", iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
    Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
    L'ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara' domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara' invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
    Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la necessita' di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 1 ottobre 2026
    La prima notizia riguarda l'ospedale di Arco, dove sono state attivate due nuove prestazioni urologiche: la litotrissia extracorporea per i calcoli urinari e la biopsia prostatica transperineale ecoguidata, quest'ultima con un nuovo ecografo ad alta definizione.
    E' un miglioramento concreto dell'offerta sanitaria, che dovrebbe anche ridurre gli spostamenti fuori provincia per alcuni trattamenti.
    Resta pero' distinta la questione degli organici, soprattutto del Pronto soccorso. Il comunicato dell'Azienda sanitaria descrive la collaborazione fra professionisti della rete ospedaliera, ma non annuncia nuove assunzioni. Per capire se le carenze di personale si stanno riducendo servono dati su posti coperti, nuovi ingressi e tempi di inserimento.
    Entrambi i giornali parlano inoltre della Casa della Comunita' di Riva, gia' operativa dalla primavera. L'incontro raccontato oggi riguarda soprattutto servizi esistenti. Anche i dieci milioni richiamati per la prima fase di riqualificazione dell'ospedale rappresentano un investimento edilizio gia' noto, non un aggiornamento sugli organici.
    Ad Arco iniziano intanto i lavori per trasformare alcune aree dei cimiteri da ghiaino a prato.
    Gli interventi interessano aree a campo comune nei cimiteri di Arco, Bolognano, Romarzollo, Massone e Vignole. Circa 3.000 metri quadrati verranno preparati e seminati con un miscuglio di graminacee, con terriccio, concimazione, lavorazione del terreno e primo taglio. I due affidamenti relativi a terriccio e tappeto erboso valgono complessivamente poco piu' di 50 mila euro.
    Un punto richiede pero' una correzione. Il T collega direttamente le difficolta' di gestione emerse negli ultimi mesi alla rinuncia al glifosato, attribuendo la scelta al precedente Consiglio comunale. In realta' la decisione risale a circa dieci anni fa, nel 2016, e nacque da una mozione dell'allora minoranza.
    Quel voto, da solo, non basta a spiegare le condizioni attuali dei cimiteri. La rinuncia a un diserbante e l'organizzazione degli sfalci sono certamente collegate, ma per attribuire responsabilita' servirebbero dati su programmazione, frequenza degli interventi e risorse realmente impiegate.
    Resta poi la questione dell'accessibilita'. Lo stesso T aveva gia' scritto a settembre che, nella fase prevista per il 2027, alcuni percorsi centrali del cimitero monumentale e di Romarzollo dovrebbero essere pavimentati proprio per agevolare le persone in carrozzina.
    Questo non significa che il problema sia gia' risolto. Gli atti consultati non spiegano infatti quanto il prato sara' percorribile con carrozzine o deambulatori, soprattutto dopo la pioggia. Il confronto utile riguarda quindi qualita' dei percorsi, fondo e manutenzione, non una contrapposizione astratta fra ghiaino ed erba.
    Torna poi il Castello di Arco. L'assessore Massimiliano Floriani annuncia che la prima fase degli interventi dara' priorita' a ristoro, accoglienza, biglietteria e bagni, mentre torre Renghera e belvedere verranno affrontati successivamente.
    Il progetto era stato avviato dalla precedente amministrazione; la novita' riguarda soprattutto il diverso ordine delle priorita'.
    I tempi, pero', non sono ancora definitivi. Il progetto deve essere redatto e approvato dalla Soprintendenza e nell'articolo non sono indicati ne' costi ne' copertura finanziaria. Il 2027 resta quindi un obiettivo annunciato, non una scadenza gia' garantita.
    Sul Camping Brione arriva invece un avanzamento procedurale. Dopo le integrazioni documentali, anche Komplett e Moss accedono alla seconda fase insieme all'attuale gestore 2C.
    Ora si passera' alle offerte economiche, con rialzo sul canone annuo di 246.366 euro. Il gestore non e' ancora stato scelto. L'affidamento ponte avra' durata fino al 31 gennaio 2029, mentre il progetto di sviluppo complessivo del campeggio e l'affidamento di lungo periodo restano questioni separate.
    Per il centenario della Sat di Riva viene inaugurato sabato 3 ottobre il Sentiero del Centenario, recuperando tracciati storici nella valle del Magnone e il collegamento fra i rifugi San Pietro e Pernici, interrotto in passato da una frana.
    L'escursione completa misura circa 13,5 chilometri fra andata e ritorno, con circa 1.200 metri di dislivello. E' classificata EE, quindi per escursionisti esperti, e presenta tratti esposti: un'informazione importante da affiancare al valore celebrativo dell'iniziativa.
    Torna anche il tema di Casa Mia. Michela Calza' chiede alla Provincia se verranno finanziati gli interventi di efficientamento della struttura, compresa la sostituzione dei serramenti, entro il 2026 o nel bilancio 2027.
    La domanda e' concreta: capire se alle dichiarazioni di sostegno seguiranno risorse effettive. Nell'articolo di oggi non c'e' ancora una risposta.
    Fra le notizie di comunita', entrambe le testate raccontano il soccorso a una donna in grave difficolta', ritrovata grazie all'allarme dei familiari e all'intervento della Polizia. Le ricostruzioni non coincidono sul luogo del ritrovamento. Il dato davvero importante e' che la donna sia stata salvata e possa ora ricevere cura e sostegno, nel rispetto della sua riservatezza.
    L'Adige raccoglie inoltre il saluto a padre Giancarlo Girardi, dopo sette anni di servizio tra Varone, Cologna, Tenno, Ville del Monte, Pranzo e Campi.
    Sul T, infine, lo scambio fra studenti di Bensheim ed Enaip di Varone testimonia la continuita' del gemellaggio attraverso attivita' formative comuni.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i miglioramenti effettivamente avviati dai problemi ancora aperti, le cause documentate dalle spiegazioni troppo semplici e gli obiettivi annunciati dai passaggi amministrativi che devono ancora essere completati.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 30 settembre 2026
    La prima notizia riguarda ancora il tema della casa e dell'emergenza abitativa.
    Il decano don Dario Silvello spiega che gli alloggi della parrocchia di Riva sono gia' tutti utilizzati: alcuni per accoglienze temporanee, altri con affitti di lungo periodo e uno destinato ai dipendenti di un'attivita' commerciale.
    Si tratta quindi di soluzioni gia' esistenti, non di nuovi appartamenti liberati dopo l'appello del vescovo Lauro Tisi. E il dato riguarda il patrimonio della parrocchia di Riva, non necessariamente tutti gli immobili degli enti religiosi presenti sul territorio.
    Don Silvello racconta inoltre di ricevere ogni settimana richieste di persone in cerca di una sistemazione alle quali non riesce a dare risposta. E' una testimonianza significativa della pressione abitativa, anche se non rappresenta da sola una misura complessiva del fabbisogno.
    La Comunita' Alto Garda e Ledro annuncia intanto 390 mila euro destinati a due progetti di edilizia sociale gia' avviati: 100 mila euro per Villa Teresita ad Arco e 290 mila per la residenza Molino di Dro.
    Il prossimo dato utile sara' capire quanti posti aggiuntivi verranno effettivamente creati, per quali destinatari e con quali tempi.
    A Riva del Garda torna anche il tema delle Terme romane e di piazza della Costituzione.
    La copertura realizzata nel 2007 a protezione dei reperti e' ancora quella provvisoria. L'amministrazione vuole ora affrontare insieme la sistemazione della piazza e una nuova soluzione per la protezione dell'area archeologica.
    L'assessora Livia Ferrario annuncia un concorso di idee fra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. L'obiettivo e' avere una piazza piu' verde, ombreggiata e utilizzabile, tenendo conto dei reperti archeologici, del parcheggio sotterraneo e anche delle indagini in corso nell'area dell'ex panificio Vivaldelli.
    Un punto e' gia' chiaro: la protezione delle Terme romane non puo' semplicemente essere eliminata. Si puo' discutere come sostituire la tettoia attuale, non se proteggere o meno i resti.
    La scadenza indicata riguarda inoltre il concorso di idee, non l'inizio dei lavori. Costi, finanziamento e calendario dell'intervento verranno eventualmente dopo.
    A Bolognano continua il confronto sul futuro dell'ex Villaggio del Fanciullo.
    L'assessore Massimiliano Floriani conferma l'intenzione di avviare un percorso partecipativo e di affidare un incarico esterno per progettare complessivamente l'area, quasi seimila metri quadrati, comprendendo anche piazza Vittoria, accessi alle scuole, sagrato e oratorio.
    Resta pero' aperto il punto principale: il possibile parcheggio interrato verra' inserito dentro questa progettazione complessiva oppure si procedera' prima con un avviso pubblico separato?
    Le due sequenze non sono equivalenti, perche' una scelta anticipata potrebbe condizionare quelle successive. La disponibilita' al confronto e' stata ribadita, ma per capire quanto la partecipazione sara' effettiva bisognera' sapere non soltanto chi verra' ascoltato, ma anche su quali decisioni i cittadini potranno realmente incidere.
    Da Ledro torna poi il progetto per il recupero dell'ex colonia di Molina, destinata a diventare "LedroSee", con archivi, spazi culturali e ospitalita' per ricercatori.
    La stima complessiva e' di circa 5 milioni di euro e, al momento, i finanziamenti per realizzare l'opera non ci sono.
    Va pero' distinta la progettazione dai lavori. Una verifica sul programma del Muse mostra che nel 2024 si era gia' lavorato alla progettazione definitiva e che il Comune aveva finanziato questa fase attraverso un bando del Ministero del Turismo.
    Il problema aperto, quindi, non e' che non sia mai stata finanziata la progettazione, ma soprattutto trovare le risorse per trasformare il progetto in un'opera realizzata.
    Anche i richiami alle occasioni di finanziamento perse richiedono documenti precisi: importi, domande effettivamente presentate o non presentate e decisioni amministrative.
    Ad Arco, sabato 3 ottobre verra' inaugurato a Villa Althamer Spazio Gener-Azioni, rivolto ai ragazzi fra 14 e 18 anni.
    Il progetto dell'associazione Giovani Arco prevede che siano gli stessi ragazzi a contribuire all'organizzazione delle attivita' e alla gestione dello spazio. E' proprio questo l'aspetto piu' interessante: non soltanto offrire iniziative ai giovani, ma coinvolgerli nella loro progettazione.
    Sempre nell'Alto Garda parte Radici condivise, iniziativa promossa da Comitato Salvaguardia Olivaia, Italia Nostra e La Foresta e finanziata dalla Fondazione Caritro.
    Il progetto studiera' storia e forme di gestione delle proprieta' collettive dell'Alto Garda. Non riguarda soltanto l'Olivaia e, per ora, e' soprattutto un percorso di ricerca e confronto. Le ricadute concrete potranno essere valutate quando emergeranno risultati e proposte.
    Fra le altre notizie, quattro vigili del fuoco volontari di Riva, in vacanza a Ibiza insieme a una soccorritrice, sono intervenuti durante un incendio in un ristorante aiutando a contenere le fiamme e favorendo l'evacuazione.
    Gli Amici Nuoto Riva hanno invece conquistato 42 medaglie ai campionati italiani di categoria di Surf Lifesaving a Riccione.
    Venerdi' 2 ottobre, alla Rocca di Riva, verra' presentato il bilancio delle ricerche archeologiche a Doss Penede; la stessa sera, a Locca, incontro su giovani e sport con Aldo Serena.
    Infine, Dro, Ceniga e Drena salutano don Stefano Anzelini, che dopo quindici anni lascera' il territorio per guidare quattordici parrocchie dell'Alta Val di Sole.
    Il saluto della comunita' e' previsto domenica 4 ottobre nella chiesa di Sant'Antonio a Dro. L'11 ottobre arrivera' il nuovo parroco, don Roberto Lucchi.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere cio' che e' gia' attivo da cio' che viene soltanto annunciato: alloggi gia' utilizzati e nuovi fondi, progettazioni gia' finanziate e lavori ancora senza copertura, concorsi di idee e cantieri che verranno eventualmente dopo.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 29 settembre 2026
    La prima notizia riguarda il concerto di Gianni Morandi alle Foci del Sarca e, in particolare, la gestione del parcheggio destinato alle persone con disabilita'.
    Sara Bombardelli racconta di avere pagato 10 euro per il parcheggio senza trovare subito uno stallo disponibile per accompagnare il figlio in carrozzina. Da questa segnalazione nasce un'interrogazione della consigliera rivana Maria Pia Molinari, che chiede chi abbia stabilito la tariffa, chi abbia gestito e incassato il parcheggio e quali indicazioni fossero state date da Garda Dolomiti.
    Le domande sono legittime, ma le circostanze devono ancora essere chiarite ascoltando anche gli organizzatori. Anche lo scontrino datato 24 settembre, anziche' 26, richiede una spiegazione senza anticipare conclusioni sulle responsabilita'.
    Il punto e' semplice: l'entusiasmo per il concerto non elimina le domande sull'accessibilita', cosi' come una segnalazione non basta a giudicare negativamente l'intera manifestazione.
    A Riva del Garda si torna poi sul tema dell'emergenza abitativa. Il vescovo Lauro Tisi propone di valutare il recupero di immobili appartenenti agli enti religiosi per ospitare persone e famiglie escluse dall'edilizia agevolata ma in difficolta' sul mercato privato.
    L'idea e' quella di coinvolgere diocesi e amministrazioni in un tavolo comune. Viene citata anche l'esperienza di Sirmione, dove alcuni spazi della canonica sono stati destinati ai lavoratori.
    E' una proposta interessante, ma ancora da trasformare in un programma concreto. Mancano infatti l'elenco degli immobili disponibili, il numero degli alloggi ricavabili, gli investimenti necessari e i possibili canoni.
    Torna anche il liceo Maffei. Oggi parlano soprattutto i residenti vicini al cantiere, che denunciano polveri, rumori e problemi di sicurezza e intendono riproporre una richiesta di risarcimento alla Provincia.
    La novita' e' quindi la loro presa di posizione, non un nuovo calendario dei lavori. Il titolo che parla di un cantiere lungo dieci anni va inoltre precisato: i lavori sono iniziati nel 2020, quindi gli anni trascorsi sono sei. Dieci e' la durata complessiva temuta, non quella gia' maturata.
    Resta valido il quadro emerso il 25 settembre: procedura di risoluzione del contratto e successivo riaffidamento, con 600 giorni di lavori da calcolare dalla futura ripartenza. Oggi non viene annunciato un nuovo atto che modifichi questo scenario.
    Le testimonianze sui disagi meritano attenzione, ma affermazioni su rumori oltre soglia o danni all'udito richiedono misurazioni e verifiche sanitarie per diventare dati accertati.
    Sempre a Riva, da domani 30 settembre iniziano gli approfondimenti archeologici nell'area dell'ex panificio Vivaldelli, in viale Roma. Durante i lavori sono emerse strutture murarie medievali e l'Ufficio Beni archeologici prevede almeno un mese e mezzo di indagini.
    E' importante distinguere cio' che e' gia' stato trovato da cio' che si spera di trovare: eventuali livelli romani restano un'ipotesi. Anche il destino delle strutture medievali deve ancora essere deciso.
    Il controllo archeologico, inoltre, era previsto in un'area gia' nota per il suo potenziale. Non e' quindi corretto interpretare automaticamente la sospensione come un imprevisto organizzativo, ne' considerare il mese e mezzo come una data certa per la ripresa del cantiere edilizio.
    Sulla variante di Torbole tornano soprattutto posizioni gia' note. Ruggero Morandi di Campobase ribadisce il sostegno al collegamento Conca d'Oro-Maza e il timore che l'apertura della nuova galleria trasferisca il traffico verso l'Oltresarca.
    L'Adige presenta lo studio delle categorie economiche come favorevole alla soluzione C "da tutti i punti di vista", ma la formula e' troppo definitiva per una scelta che richiede ancora confronti su traffico, costi, consumo di suolo e gestione dei cantieri.
    Michela Calza' pone invece una domanda piu' precisa: il progetto del collegamento dalla Maza verso il Cretaccio lascia spazio all'innesto della futura variante di Torbole? La richiesta non e' nuova, ma resta tecnicamente verificabile. Per rispondere servono gli elaborati progettuali e una posizione aggiornata della Provincia.
    Alla Moletta, l'associazione Oltre il Sarca rischia invece di fermarsi. Il presidente Fioravante Amistadi ha annunciato le dimissioni, pur garantendo la propria presenza fino alla fine dell'anno. Senza un ricambio, l'associazione nata nel 2017 potrebbe sciogliersi.
    Oltre il Sarca ha contribuito alla valorizzazione della frazione, anche con tredici murales e ricerche sulla sua storia. Il problema riguarda ora la sostenibilita' del volontariato: distribuire responsabilita', trovare nuove disponibilita' e rendere meno pesante il lavoro organizzativo.
    Il T torna poi sul raduno Camelot di Pietramurata, pubblicando fotogrammi che mostrano saluti fascisti tratti da un video condiviso dal Fronte Veneto Skinhead.
    Le immagini sono un elemento concreto da confrontare con le precedenti dichiarazioni degli organizzatori. Non equivalgono pero', da sole, a un accertamento giudiziario di apologia di fascismo: una valutazione giuridica richiede il contesto e i presupposti previsti dalla legge.
    Anche l'ipotesi che gli organizzatori abbiano atteso intenzionalmente che si placassero le polemiche prima di diffondere le immagini resta un'interpretazione del giornale, non un fatto dimostrato.
    Ad Arco, infine, il presidente della Pro loco Mario Matteotti traccia un bilancio critico della Traubenkur. Segnala problemi logistici in piazzale Segantini, il passaggio delle biciclette e una presenza ridotta di arcensi nella giornata di sabato, proponendo di ripensare luogo, gestione del traffico e persino il nome della manifestazione.
    Il confronto con il titolo di pochi giorni fa, secondo cui la Traubenkur avrebbe allungato la stagione, e' significativo: allora mancavano dati sugli effetti turistici, mentre oggi emergono difficolta' organizzative. Il punto utile non e' rimproverare chi non ha partecipato, ma capire come rendere l'appuntamento piu' accessibile e attrattivo.
    Fra le altre notizie, il bambino di due anni ustionato a Tiarno di Sopra e' gia' stato dimesso. Domani a Ceniga l'Alzheimer Cafe' propone un incontro dedicato alle tecniche assistenziali per familiari e caregiver.
    A Riva, Evan Cantone contesta la presenza ancora visibile di una locandina del 2 Giugno: chiederne la rimozione e' comprensibile, ma non basta per concludere che l'amministrazione sia indifferente al valore della Repubblica.
    A Pieve si e' svolta la Fiera di San Michele con diciotto aziende zootecniche locali, mentre il pranzo solidale di domenica destinera' il ricavato a Emergency e Medici Senza Frontiere. Ad Arco sono stati ricordati i legionari cecoslovacchi e Dro ha ospitato una lezione pubblica sull'intelligenza artificiale.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, le proposte dai programmi gia' finanziati e le posizioni politiche dalle risposte tecniche ancora necessarie.
    11 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 28 settembre 2026
    Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica all'Alto Garda e Ledro una sola pagina.
    La prima notizia utile riguarda Riva del Garda e la sicurezza di Palazzo Lutti-Salvadori. Dopo il distacco di una parte del rivestimento dalla facciata sud, fortunatamente senza feriti, e' previsto un nuovo intervento urgente.
    Giovedi' primo ottobre, dalle 10 alle 18, sara' chiuso sia ai pedoni sia ai veicoli il tratto compreso fra il civico 6 di via Maffei e il civico 6 di piazza Garibaldi. Per i mezzi in uscita dalla Ztl il percorso alternativo passera' da via Florida sud, via Gazzoletti e piazza Battisti. E' quindi soprattutto un'informazione pratica per chi dovra' muoversi nel centro storico.
    A Dro torna invece la controversia sul parcheggio di via Capitelli, che dispone di circa 80 posti e oggi utilizza un unico accesso per entrata e uscita. L'Adige riferisce anche di oltre 150 firme contrarie alla modifica.
    La sindaca Ginetta Santoni e la Giunta difendono la scelta soprattutto per aumentare la sicurezza degli alunni diretti verso l'area ricreativa dell'oratorio. Unione Democratica sostiene invece che il nuovo assetto crei difficolta' nelle manovre e possa ostacolare l'accesso dei mezzi di soccorso alle abitazioni.
    Serve pero' precisione su un episodio richiamato nel dibattito. L'Adige parla oggi di un "intervento dei pompieri" del 4 agosto, mentre il T aveva descritto delle manovre simulate, citate dall'opposizione sulla base delle testimonianze di alcuni residenti. Non risulta quindi documentato un vero soccorso d'emergenza che sia stato impedito.
    Il Comune aveva inoltre richiamato verifiche della Polizia locale e dei Vigili del fuoco, ma nessuno dei due giornali ne pubblica gli esiti tecnici. Il problema non puo' essere risolto scegliendo quale dichiarazione credere: servono dati e verifiche che dimostrino come garantire insieme la sicurezza dei bambini e l'accessibilita' dei soccorsi.
    Dall'Alto Garda arriva poi una vicenda giudiziaria conclusa con l'assoluzione definitiva di un'imprenditrice residente sul territorio, coinvolta dal 2022 in un procedimento tedesco per presunta evasione fiscale nel settore delle gelaterie.
    Dopo l'assoluzione e' stato disposto il dissequestro di circa 157 mila euro, con provvedimento del 14 settembre.
    Secondo la ricostruzione dell'Adige, gli elementi raccolti non erano sufficienti per attribuire all'imprenditrice le manipolazioni degli incassi contestate. Per il periodo precedente al 2018 non si potevano estendere automaticamente le conclusioni tratte dai dati degli anni successivi; per la fase seguente non risultava invece dimostrato un suo contributo concreto alle condotte contestate.
    Questo e' il nucleo della notizia. Il confronto generale fra giustizia italiana e tedesca proposto nell'articolo va invece preso con cautela: una singola vicenda non permette di misurare due sistemi giudiziari. Anche definire l'evasione fiscale un malcostume "tipicamente italico" aggiunge uno stereotipo, non una spiegazione della sentenza.
    Ad Arco prosegue infine il confronto politico nato attorno alla vicenda dell'Hotel Arco. Fucina Comune rivendica la propria natura di lista civica plurale e contesta la rappresentazione del gruppo come emanazione dell'ex sindaco Alessandro Betta.
    La parola "accozzaglia", ripresa nel titolo dell'articolo, appartiene alla risposta di Fucina Comune e non viene riportata come citazione testuale della sindaca Arianna Fiorio. Anche su questo punto e' utile mantenere precise le attribuzioni.
    Al di la' dello scontro sull'identita' politica delle liste, la questione piu' concreta resta il futuro dell'area dopo la mancata approvazione della variante. Rimangono infatti senza quel percorso di realizzazione alcune opere previste nell'accordo: la riqualificazione di piazza Italia, un parco pubblico sulla riva sinistra del Sarca, collegamenti ciclopedonali e una quota di appartamenti vincolata alla prima casa.
    Il confronto politico sarebbe quindi piu' utile se tornasse su queste domande: quali opere verranno comunque realizzate, con quali alternative, quali risorse e quali tempi?
    Fra gli appuntamenti, questa mattina alla Rocca di Riva si parla del riuso sostenibile del patrimonio degli enti religiosi. Domani sera, nella sala teatro della Comunita' di Valle, e' invece in programma il monologo "Attraverso la mia ombra", nell'ambito della Settimana dell'accoglienza.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la necessita' di tornare ai fatti verificabili: dagli esiti tecnici sulla sicurezza di via Capitelli alle motivazioni di una sentenza, fino alle opere concrete che dovranno sostituire i progetti rimasti senza attuazione.
    6 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 27 settembre 2026
    La notizia principale riguarda la procreazione medicalmente assistita dell'ospedale di Arco, che celebra vent'anni di attivita'.
    Il bilancio riportato dai giornali parla di 2.665 gravidanze ottenute nel ventennio e di oltre duemila bambini nati. Il T pubblica anche l'andamento dei primi colloqui, arrivati a 676 nel 2025.
    I numeri vanno pero' letti con attenzione. Il sottotitolo del T parla genericamente di circa 170 gravidanze all'anno, mentre la stessa grafica indica per il 2025 172 gravidanze ottenute con trattamenti di secondo e terzo livello e altre 23 con quelli di primo livello. Il totale e' quindi 195, in linea con il dato dell'Adige.
    E' importante inoltre non confondere primi colloqui, gravidanze e bambini nati: sono indicatori diversi e il rapporto fra loro non puo' essere trasformato automaticamente in una percentuale di successo delle cure.
    L'Adige da' spazio al direttore Arne Luhwink, che richiama anche gli ostacoli economici e sociali alla genitorialita' e valuta positivamente il sostegno ricevuto dall'azienda sanitaria in personale e attrezzature. E' una valutazione riferita a questo servizio e non va automaticamente estesa agli altri reparti dell'ospedale.
    A Bolognano continua il confronto sul futuro dell'ex Villaggio del Fanciullo. L'assessore Massimiliano Floriani conferma l'intenzione di affidare un incarico esterno per costruire con la popolazione un masterplan dell'intera zona, comprendendo anche piazza Vittoria, accessi alle scuole, sagrato e oratorio.
    L'obiettivo dichiarato e' arrivare a un progetto complessivo con parco urbano e centro culturale e sociale.
    Resta pero' aperta la questione del parcheggio pertinenziale interrato. L'amministrazione ha gia' individuato come possibile area quella dei campi da gioco, con accesso da via Soccesure. Il Comitato di partecipazione dovra' valutare se inserire il parcheggio nel percorso complessivo oppure procedere separatamente con un avviso pubblico.
    E' proprio questo il punto sollevato dai residenti: non soltanto partecipare, ma capire in quale ordine verranno prese le decisioni. Un parcheggio progettato prima del masterplan potrebbe infatti condizionare le scelte successive. Il parcheggio non e' ancora deciso, ma neppure la richiesta di progettare prima l'intera area puo' considerarsi gia' pienamente accolta.
    Ad Arco la Giunta ha effettuato un sopralluogo al cantiere dei Bacini montani lungo il Sarca, nella zona di Caneve. I lavori interessano circa 575 metri di sponda sinistra e comprendono ampliamenti dell'alveo e rialzi degli argini.
    Secondo il programma comunale, la parte principale degli interventi dovrebbe concludersi entro dicembre, mentre dopo l'Epifania 2027 iniziera' la fase sulla passerella.
    Alcune modifiche paesaggistiche, come la sostituzione del muro in calcestruzzo a vista previsto inizialmente, erano gia' state annunciate nei giorni scorsi. Non sono quindi novita' emerse dal sopralluogo.
    Per valutare con precisione modifiche, responsabilita' e costi e' necessario distinguere il progetto tecnico dei Bacini montani dalle ricostruzioni politiche delle amministrazioni coinvolte.
    Una precisazione pratica: la passerella di Caneve restera' chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori preparatori. Questa chiusura e' distinta dall'intervento principale previsto dopo le festivita' natalizie.
    A Riva del Garda il centrodestra riferisce di avere raccolto 150 firme contro il divieto di svolta verso Arco all'uscita da San Tomaso.
    La raccolta di firme segnala un dissenso concreto, ma non modifica ancora la viabilita'. Per valutare il provvedimento servono dati su flussi di traffico, percorsi alternativi e sicurezza, che negli articoli di oggi non vengono forniti.
    Lega, Fratelli d'Italia e Patt criticano inoltre duramente l'amministrazione Zanoni su manutenzione e condizioni della citta'. Sono valutazioni politiche riportate dai giornali, senza una verifica indipendente della loro estensione e senza una replica dell'amministrazione negli stessi articoli.
    Torna poi il tema della mobilita' dell'Alto Garda. Onda propone parcheggi esterni, trasporto pubblico integrato, regole sovracomunali e una figura responsabile del coordinamento della mobilita'.
    Sono indirizzi politici, non progetti gia' localizzati e finanziati. Lo stesso vale per il giudizio sull'efficacia di Bus&Go: Onda sostiene che il servizio non abbia inciso abbastanza sul traffico, ma attende ancora i dati ufficiali di fine stagione. La valutazione resta quindi da verificare.
    Campobase ribadisce invece la preoccupazione per l'apertura della nuova galleria senza il completamento del collegamento verso il Cretaccio. Il timore e' che i problemi di traffico vengano trasferiti da Nago all'Oltresarca. Anche in questo caso, oggi non vengono presentate nuove simulazioni o decisioni provinciali: la preoccupazione va distinta da una conclusione gia' dimostrata.
    Fra le altre notizie, Garda Lift on Fire ha portato a Riva circa 300 vigili del fuoco provenienti da 19 Paesi.
    L'Adige racconta inoltre la storia del ledrense Nicolo' Segalla, oggi casaro responsabile a Pontresina, in Svizzera, che vorrebbe tornare a lavorare in valle.
    Infine, sul T compare una fotonotizia sull'incontro fra il cantante Gianni Morandi e il sindaco omonimo di Nago-Torbole.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i risultati effettivi dalle sintesi troppo semplici, la partecipazione dichiarata dal reale ordine delle decisioni e le preoccupazioni politiche dalle verifiche tecniche ancora necessarie.
    9 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 26 settembre 2026
    La notizia piu' utile riguarda alcune chiusure sulla viabilita' previste nei prossimi giorni.
    La passerella ciclopedonale di Caneve restera' chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori di consolidamento del bordo della ciclabile, preparatori alla realizzazione della nuova passerella. Non si tratta quindi ancora dell'intero intervento di sostituzione o allungamento.
    Sulla Maza, invece, i lavori sono programmati dal 5 al 10 ottobre, con chiusura notturna dalle 21.30 alle 5. Saranno posate le travi della nuova rotatoria e completato il riempimento del muro di sottoscarpa. Il traffico leggero verra' deviato attraverso Torbole, mentre per i mezzi pesanti oltre le 18 tonnellate e gli autobus non di linea provenienti da Rovereto sara' previsto il percorso via Trento e Gardesana occidentale.
    Il titolo dell'Adige parla di sette giorni di chiusura, ma testo e avviso ufficiale indicano il periodo dal 5 al 10 ottobre: sono queste le date alle quali conviene fare riferimento.
    Il T interpreta questi lavori come un possibile segnale della volonta' provinciale di non considerare piu' alcune alternative per la variante di Torbole. Nell'articolo, pero', non viene indicata una nuova decisione della Provincia che lo dimostri. Procede un'opera della Loppio-Busa, ma da questo solo fatto non si puo' dedurre una scelta definitiva sull'altro progetto.
    A Riva del Garda il Comune annuncia nove cantieri per un investimento complessivo superiore a 9 milioni di euro. Fra gli interventi figurano le scuole Pernici, il Parco della Liberta', Palazzo Lutti-Salvadori, Torre Apponale, via Ardaro, illuminazione, asfalti e l'area sinti di Ceole.
    Il passaggio piu' concreto riguarda proprio le scuole Pernici. L'appalto per i lavori antisismici e' stato aggiudicato alla cooperativa Arkea per circa 1 milione e 691 mila euro, all'interno di una spesa complessiva indicata attorno ai 2 milioni.
    L'assessore Gabriele Bertoldi prevede l'avvio entro fine ottobre, con una durata di circa due anni. Sono previsti rinforzi strutturali, due nuovi vani ascensore e una piattaforma elevatrice. Il cantiere dovrebbe convivere con l'attivita' scolastica: per famiglie e personale sara' quindi importante conoscere nel dettaglio come verranno organizzate le diverse fasi.
    Ad Arco, intanto, il Ricircolo di Rotte Inverse trova una sede stabile nell'ex casa sociale di San Giorgio. Dopo l'uscita dai locali di Bolognano e il periodo trascorso al Cantiere 26, l'associazione ha ricevuto le chiavi dei nuovi spazi.
    Il comodato e' gratuito, dura cinque anni e non e' esclusivo: fuori dagli orari dell'associazione la sala potra' essere utilizzata anche dalla comunita'. Continueranno lo scambio di oggetti attraverso il sistema a punti, i laboratori di riparazione e le attivita' di autoproduzione.
    L'apertura e' prevista verso la fine di ottobre, dopo l'allestimento. La consegna delle chiavi, quindi, non significa che il servizio sia gia' operativo.
    Tornano poi due questioni gia' note. A Bolognano, Giuseppe Caliari chiede che il futuro dell'ex Villaggio del Fanciullo venga definito attraverso un percorso partecipato prima di decidere singoli interventi. Non sta chiedendo di accelerare la costruzione di un parcheggio, ma di progettare complessivamente l'area.
    A Nago, Rinascita e Sviluppo ripropone invece l'idea di destinare almeno meta' delle cubature del Pandino a edilizia sociale e convenzionata, qualora la nuova proprieta' chieda una trasformazione urbanistica. Anche questa resta una proposta politica e non un vincolo gia' approvato.
    A Riva, Cristina Santi e Silvia Betta propongono di utilizzare i dividendi Ags per creare un fondo rivolto a famiglie e pendolari con redditi bassi. Si tratta di una mozione, quindi l'aiuto non e' ancora disponibile e criteri e modalita' devono essere definiti.
    Attenzione anche alle cifre: l'articolo parla inizialmente di 353 mila euro di dividendi straordinari, ma piu' avanti distingue oltre 353 mila euro complessivi e 303.352 euro di quota straordinaria. Sono importi diversi che andranno chiariti.
    A Dro, Unione Democratica contesta la chiusura dell'uscita est del parcheggio di via Capitelli, sostenendo che possa ostacolare le manovre dei mezzi di soccorso. Il giornale riporta la polemica, ma non pubblica gli esiti tecnici delle verifiche citate dal Comune. Da questa pagina, quindi, non si puo' stabilire ne' che l'accesso sia sicuro ne' che sia effettivamente impedito.
    Torna poi la vicenda del rifugio Marchetti. Il circolo Arci Altro Garda-Roberta Corradini critica la decisione della Sat di Arco di annullare la festa per i 120 anni del rifugio e difende il significato solidale della bandiera palestinese.
    La novita' e' la presa di posizione dell'associazione. Non viene pero' annunciato alcun ripensamento della Sat, ne' una nuova soluzione per la celebrazione. Lo stato della vicenda rimane quindi invariato.
    Sul fronte culturale, il documentario "Souce", realizzato con ragazze e ragazzi autistici dell'associazione rivana Due Chiacchiere un Sorriso, ha ricevuto il premio come miglior documentario al festival Corto CulturaClassic CineCi' di Palma Campania.
    Il valore dell'esperienza riguarda soprattutto espressione artistica, partecipazione e inclusione. Non serve attribuirle risultati terapeutici non documentati per riconoscerne l'importanza culturale e sociale.
    Infine, nessuna novita' sostanziale sulle assegnazioni dei medici di base. Padre Mariano Prandi, missionario di Varignano, ripartira' per il Congo il 12 ottobre. A Ledro e' arrivata la Lampada della pace; a Dro e' in programma una lezione pubblica sull'intelligenza artificiale e a Riva si apre "Ottobre a teatro".
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i lavori realmente programmati dalle interpretazioni sulle scelte future, le proposte politiche dagli aiuti gia' attivi e le nuove prese di posizione dai cambiamenti effettivi nelle decisioni.
    10 min

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La Rassegna stampa di Guido Trebo è un appuntamento quotidiano con le principali notizie dell’Alto Garda e Ledro.