La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo

La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo

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La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo episodes

  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 27 settembre 2026
    La notizia principale riguarda la procreazione medicalmente assistita dell'ospedale di Arco, che celebra vent'anni di attivita'.
    Il bilancio riportato dai giornali parla di 2.665 gravidanze ottenute nel ventennio e di oltre duemila bambini nati. Il T pubblica anche l'andamento dei primi colloqui, arrivati a 676 nel 2025.
    I numeri vanno pero' letti con attenzione. Il sottotitolo del T parla genericamente di circa 170 gravidanze all'anno, mentre la stessa grafica indica per il 2025 172 gravidanze ottenute con trattamenti di secondo e terzo livello e altre 23 con quelli di primo livello. Il totale e' quindi 195, in linea con il dato dell'Adige.
    E' importante inoltre non confondere primi colloqui, gravidanze e bambini nati: sono indicatori diversi e il rapporto fra loro non puo' essere trasformato automaticamente in una percentuale di successo delle cure.
    L'Adige da' spazio al direttore Arne Luhwink, che richiama anche gli ostacoli economici e sociali alla genitorialita' e valuta positivamente il sostegno ricevuto dall'azienda sanitaria in personale e attrezzature. E' una valutazione riferita a questo servizio e non va automaticamente estesa agli altri reparti dell'ospedale.
    A Bolognano continua il confronto sul futuro dell'ex Villaggio del Fanciullo. L'assessore Massimiliano Floriani conferma l'intenzione di affidare un incarico esterno per costruire con la popolazione un masterplan dell'intera zona, comprendendo anche piazza Vittoria, accessi alle scuole, sagrato e oratorio.
    L'obiettivo dichiarato e' arrivare a un progetto complessivo con parco urbano e centro culturale e sociale.
    Resta pero' aperta la questione del parcheggio pertinenziale interrato. L'amministrazione ha gia' individuato come possibile area quella dei campi da gioco, con accesso da via Soccesure. Il Comitato di partecipazione dovra' valutare se inserire il parcheggio nel percorso complessivo oppure procedere separatamente con un avviso pubblico.
    E' proprio questo il punto sollevato dai residenti: non soltanto partecipare, ma capire in quale ordine verranno prese le decisioni. Un parcheggio progettato prima del masterplan potrebbe infatti condizionare le scelte successive. Il parcheggio non e' ancora deciso, ma neppure la richiesta di progettare prima l'intera area puo' considerarsi gia' pienamente accolta.
    Ad Arco la Giunta ha effettuato un sopralluogo al cantiere dei Bacini montani lungo il Sarca, nella zona di Caneve. I lavori interessano circa 575 metri di sponda sinistra e comprendono ampliamenti dell'alveo e rialzi degli argini.
    Secondo il programma comunale, la parte principale degli interventi dovrebbe concludersi entro dicembre, mentre dopo l'Epifania 2027 iniziera' la fase sulla passerella.
    Alcune modifiche paesaggistiche, come la sostituzione del muro in calcestruzzo a vista previsto inizialmente, erano gia' state annunciate nei giorni scorsi. Non sono quindi novita' emerse dal sopralluogo.
    Per valutare con precisione modifiche, responsabilita' e costi e' necessario distinguere il progetto tecnico dei Bacini montani dalle ricostruzioni politiche delle amministrazioni coinvolte.
    Una precisazione pratica: la passerella di Caneve restera' chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori preparatori. Questa chiusura e' distinta dall'intervento principale previsto dopo le festivita' natalizie.
    A Riva del Garda il centrodestra riferisce di avere raccolto 150 firme contro il divieto di svolta verso Arco all'uscita da San Tomaso.
    La raccolta di firme segnala un dissenso concreto, ma non modifica ancora la viabilita'. Per valutare il provvedimento servono dati su flussi di traffico, percorsi alternativi e sicurezza, che negli articoli di oggi non vengono forniti.
    Lega, Fratelli d'Italia e Patt criticano inoltre duramente l'amministrazione Zanoni su manutenzione e condizioni della citta'. Sono valutazioni politiche riportate dai giornali, senza una verifica indipendente della loro estensione e senza una replica dell'amministrazione negli stessi articoli.
    Torna poi il tema della mobilita' dell'Alto Garda. Onda propone parcheggi esterni, trasporto pubblico integrato, regole sovracomunali e una figura responsabile del coordinamento della mobilita'.
    Sono indirizzi politici, non progetti gia' localizzati e finanziati. Lo stesso vale per il giudizio sull'efficacia di Bus&Go: Onda sostiene che il servizio non abbia inciso abbastanza sul traffico, ma attende ancora i dati ufficiali di fine stagione. La valutazione resta quindi da verificare.
    Campobase ribadisce invece la preoccupazione per l'apertura della nuova galleria senza il completamento del collegamento verso il Cretaccio. Il timore e' che i problemi di traffico vengano trasferiti da Nago all'Oltresarca. Anche in questo caso, oggi non vengono presentate nuove simulazioni o decisioni provinciali: la preoccupazione va distinta da una conclusione gia' dimostrata.
    Fra le altre notizie, Garda Lift on Fire ha portato a Riva circa 300 vigili del fuoco provenienti da 19 Paesi.
    L'Adige racconta inoltre la storia del ledrense Nicolo' Segalla, oggi casaro responsabile a Pontresina, in Svizzera, che vorrebbe tornare a lavorare in valle.
    Infine, sul T compare una fotonotizia sull'incontro fra il cantante Gianni Morandi e il sindaco omonimo di Nago-Torbole.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i risultati effettivi dalle sintesi troppo semplici, la partecipazione dichiarata dal reale ordine delle decisioni e le preoccupazioni politiche dalle verifiche tecniche ancora necessarie.
    9 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 26 settembre 2026
    La notizia piu' utile riguarda alcune chiusure sulla viabilita' previste nei prossimi giorni.
    La passerella ciclopedonale di Caneve restera' chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori di consolidamento del bordo della ciclabile, preparatori alla realizzazione della nuova passerella. Non si tratta quindi ancora dell'intero intervento di sostituzione o allungamento.
    Sulla Maza, invece, i lavori sono programmati dal 5 al 10 ottobre, con chiusura notturna dalle 21.30 alle 5. Saranno posate le travi della nuova rotatoria e completato il riempimento del muro di sottoscarpa. Il traffico leggero verra' deviato attraverso Torbole, mentre per i mezzi pesanti oltre le 18 tonnellate e gli autobus non di linea provenienti da Rovereto sara' previsto il percorso via Trento e Gardesana occidentale.
    Il titolo dell'Adige parla di sette giorni di chiusura, ma testo e avviso ufficiale indicano il periodo dal 5 al 10 ottobre: sono queste le date alle quali conviene fare riferimento.
    Il T interpreta questi lavori come un possibile segnale della volonta' provinciale di non considerare piu' alcune alternative per la variante di Torbole. Nell'articolo, pero', non viene indicata una nuova decisione della Provincia che lo dimostri. Procede un'opera della Loppio-Busa, ma da questo solo fatto non si puo' dedurre una scelta definitiva sull'altro progetto.
    A Riva del Garda il Comune annuncia nove cantieri per un investimento complessivo superiore a 9 milioni di euro. Fra gli interventi figurano le scuole Pernici, il Parco della Liberta', Palazzo Lutti-Salvadori, Torre Apponale, via Ardaro, illuminazione, asfalti e l'area sinti di Ceole.
    Il passaggio piu' concreto riguarda proprio le scuole Pernici. L'appalto per i lavori antisismici e' stato aggiudicato alla cooperativa Arkea per circa 1 milione e 691 mila euro, all'interno di una spesa complessiva indicata attorno ai 2 milioni.
    L'assessore Gabriele Bertoldi prevede l'avvio entro fine ottobre, con una durata di circa due anni. Sono previsti rinforzi strutturali, due nuovi vani ascensore e una piattaforma elevatrice. Il cantiere dovrebbe convivere con l'attivita' scolastica: per famiglie e personale sara' quindi importante conoscere nel dettaglio come verranno organizzate le diverse fasi.
    Ad Arco, intanto, il Ricircolo di Rotte Inverse trova una sede stabile nell'ex casa sociale di San Giorgio. Dopo l'uscita dai locali di Bolognano e il periodo trascorso al Cantiere 26, l'associazione ha ricevuto le chiavi dei nuovi spazi.
    Il comodato e' gratuito, dura cinque anni e non e' esclusivo: fuori dagli orari dell'associazione la sala potra' essere utilizzata anche dalla comunita'. Continueranno lo scambio di oggetti attraverso il sistema a punti, i laboratori di riparazione e le attivita' di autoproduzione.
    L'apertura e' prevista verso la fine di ottobre, dopo l'allestimento. La consegna delle chiavi, quindi, non significa che il servizio sia gia' operativo.
    Tornano poi due questioni gia' note. A Bolognano, Giuseppe Caliari chiede che il futuro dell'ex Villaggio del Fanciullo venga definito attraverso un percorso partecipato prima di decidere singoli interventi. Non sta chiedendo di accelerare la costruzione di un parcheggio, ma di progettare complessivamente l'area.
    A Nago, Rinascita e Sviluppo ripropone invece l'idea di destinare almeno meta' delle cubature del Pandino a edilizia sociale e convenzionata, qualora la nuova proprieta' chieda una trasformazione urbanistica. Anche questa resta una proposta politica e non un vincolo gia' approvato.
    A Riva, Cristina Santi e Silvia Betta propongono di utilizzare i dividendi Ags per creare un fondo rivolto a famiglie e pendolari con redditi bassi. Si tratta di una mozione, quindi l'aiuto non e' ancora disponibile e criteri e modalita' devono essere definiti.
    Attenzione anche alle cifre: l'articolo parla inizialmente di 353 mila euro di dividendi straordinari, ma piu' avanti distingue oltre 353 mila euro complessivi e 303.352 euro di quota straordinaria. Sono importi diversi che andranno chiariti.
    A Dro, Unione Democratica contesta la chiusura dell'uscita est del parcheggio di via Capitelli, sostenendo che possa ostacolare le manovre dei mezzi di soccorso. Il giornale riporta la polemica, ma non pubblica gli esiti tecnici delle verifiche citate dal Comune. Da questa pagina, quindi, non si puo' stabilire ne' che l'accesso sia sicuro ne' che sia effettivamente impedito.
    Torna poi la vicenda del rifugio Marchetti. Il circolo Arci Altro Garda-Roberta Corradini critica la decisione della Sat di Arco di annullare la festa per i 120 anni del rifugio e difende il significato solidale della bandiera palestinese.
    La novita' e' la presa di posizione dell'associazione. Non viene pero' annunciato alcun ripensamento della Sat, ne' una nuova soluzione per la celebrazione. Lo stato della vicenda rimane quindi invariato.
    Sul fronte culturale, il documentario "Souce", realizzato con ragazze e ragazzi autistici dell'associazione rivana Due Chiacchiere un Sorriso, ha ricevuto il premio come miglior documentario al festival Corto CulturaClassic CineCi' di Palma Campania.
    Il valore dell'esperienza riguarda soprattutto espressione artistica, partecipazione e inclusione. Non serve attribuirle risultati terapeutici non documentati per riconoscerne l'importanza culturale e sociale.
    Infine, nessuna novita' sostanziale sulle assegnazioni dei medici di base. Padre Mariano Prandi, missionario di Varignano, ripartira' per il Congo il 12 ottobre. A Ledro e' arrivata la Lampada della pace; a Dro e' in programma una lezione pubblica sull'intelligenza artificiale e a Riva si apre "Ottobre a teatro".
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i lavori realmente programmati dalle interpretazioni sulle scelte future, le proposte politiche dagli aiuti gia' attivi e le nuove prese di posizione dai cambiamenti effettivi nelle decisioni.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 25 settembre 2026
    La notizia principale riguarda il liceo Maffei di Riva del Garda. La vicepresidente della Provincia e assessora all'istruzione Francesca Gerosa ha visitato la scuola e annunciato la consegna del piano terra dell'ex colonia Miralago.
    Gli spazi dovrebbero ospitare quattro classi del liceo classico e un'aula insegnanti. L'avvio delle lezioni dalla prossima settimana e' pero' una previsione, non una data gia' confermata. Il piano superiore della Miralago richiedera' invece ulteriori lavori e viene indicato come disponibile fra circa un anno.
    Diversa e' la situazione del grande cantiere di ampliamento del Maffei. Gerosa prevede la conclusione entro fine settembre della procedura di risoluzione del contratto e il successivo affidamento alla seconda classificata, Mak Costruzioni. Non siamo ancora, pero', davanti alla ripartenza dei lavori. I 600 giorni previsti decorreranno soltanto dalla loro effettiva ripresa.
    Le due testate scelgono accenti differenti: l'Adige valorizza soprattutto la consegna della Miralago, mentre il T insiste sulle incertezze ancora aperte. Letti insieme, i due articoli permettono di distinguere un miglioramento concreto nell'emergenza scolastica da una soluzione complessiva che resta ancora da definire.
    Altro tema importante e' quello dei medici di base. Nell'Alto Garda e Ledro risultano sei incarichi da coprire: due a Riva e uno ciascuno ad Arco, Pietramurata, Ledro e Nago-Torbole.
    Voce Comune e Forza Italia chiedono che il problema venga affrontato in modo coordinato fra Comuni e Azienda sanitaria, soprattutto nel caso in cui non tutti gli incarichi vengano assegnati. La questione e' territoriale: se una zona rimane scoperta, cresce anche la pressione sugli ambulatori vicini.
    Le graduatorie sono state approvate il 24 settembre e le convocazioni sono previste per il primo ottobre. Sara' quello il prossimo passaggio da seguire, distinguendo i posti disponibili dagli incarichi realmente accettati e dall'effettivo avvio del servizio.
    Ad Arco torna nel fine settimana la Traubenkur, la tradizionale festa dell'uva, in programma il 26 e 27 settembre in piazzale Segantini.
    L'Adige sostiene che la manifestazione contribuisca ad allungare la stagione turistica, ma negli articoli non vengono forniti dati su pernottamenti, prenotazioni o nuovi flussi di visitatori. E' quindi piu' prudente riconoscerne il valore come occasione di animazione del centro e di vita comunitaria, senza attribuirle effetti turistici non ancora misurati.
    Sempre sul fronte agricolo, l'Agraria di Riva registra una vendemmia particolarmente abbondante e precoce. La raccolta e' iniziata il 7 agosto, prima che in qualsiasi altra annata registrata, e si avvicina ai 45 mila quintali contro i circa 40 mila dell'anno precedente.
    Il dato va pero' interpretato insieme all'aumento della superficie vitata: una maggiore quantita' complessiva non significa automaticamente una maggiore resa per ettaro.
    Anche il titolo secondo cui "il caldo non fa male all'uva" semplifica una situazione piu' complessa. Nell'intervista vengono ricordati il ruolo delle piogge, dell'irrigazione e del lavoro in campagna, oltre alle difficolta' create dalle temperature elevate. La qualita' delle uve viene giudicata molto buona, mentre quella dei vini potra' essere valutata soltanto successivamente.
    Sul fronte fieristico, Riva del Garda Fierecongressi annuncia per ottobre 2027 Longenica, un nuovo appuntamento dedicato alla longevita', con fiera e convegno. I dettagli saranno presentati l'8 ottobre.
    E' una novita' per l'offerta fieristica, ma le definizioni di evento unico o eccezionale non sono ancora accompagnate da un confronto con altre manifestazioni analoghe. E soprattutto una fiera sulla longevita' non equivale all'avvio di nuovi servizi sanitari.
    A Bolognano, il Gruppo Concerti ha celebrato i 45 anni dell'organo Tamburini della chiesa dell'Addolorata, inaugurato nel settembre 1981. Il dato piu' significativo e' la continuita' di un'attivita' musicale mantenuta nel tempo grazie all'impegno della comunita'.
    Da Ledro arriva invece un riconoscimento per Cristian Degara, trentenne di Tiarno di Sotto, che ha ottenuto il terzo premio nella categoria non professionisti del concorso internazionale di liuteria di Pisogne, alla sua prima partecipazione.
    Infine, una precisazione riguarda il kaki di Nagasaki piantato ad Arco in memoria di Franca Bazzanella. Non e' corretto definirlo discendente dall'unica pianta sopravvissuta alla bomba atomica: a Nagasaki sono documentati diversi alberi sopravvissuti. La correzione storica non riduce il valore simbolico dell'iniziativa.
    Fra le altre notizie, tornano i Patti digitali con circa 300 adesioni, senza nuovi dati sugli effettivi cambiamenti nelle abitudini. L'arcense Patrizia Benini ha ricevuto dall'Universita' di Padova il riconoscimento "Eccellenza Professionale 2026". L'ospedale di Arco celebra inoltre i vent'anni della procreazione medicalmente assistita con un convegno e un incontro delle famiglie.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i passi concreti dalle soluzioni definitive, i numeri assoluti dai risultati realmente confrontabili e gli effetti dichiarati da quelli che possono essere dimostrati con i dati.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 settembre 2026
    La notizia principale riguarda Laghel, dopo la frana del 25 agosto dal Colodri. Gli approfondimenti tecnici hanno individuato tre settori con volumi rocciosi instabili. Negli scenari piu' gravi, alcuni massi potrebbero raggiungere gli edifici gia' evacuati e via alle Fontane. Si tratta di scenari di rischio, non della previsione di un crollo imminente.
    Gli interventi saranno realizzati in due fasi. Prima verra' installata una barriera paramassi ad alta capacita', lunga almeno 80 metri, che dovra' proteggere anche gli operatori. Successivamente si procedera' al consolidamento della parete con reti, pannelli in fune e ancoraggi.
    La Provincia ha riconosciuto la somma urgenza e il Comune si prepara ad affidare i lavori. Restano pero' le informazioni piu' importanti per le famiglie evacuate: non sono ancora indicati il costo complessivo, il calendario del cantiere e soprattutto i tempi e le condizioni necessarie per poter rientrare nelle abitazioni.
    Torna poi il confronto sulla variante di Torbole. Le categorie economiche favorevoli allo sbocco alla Maza presentano in modo piu' dettagliato le ragioni della soluzione C, dalla Conca d'Oro alla Maza: poco meno di quattro chilometri e un costo indicato di 234 milioni di euro.
    Secondo il documento, questa soluzione collegherebbe direttamente la variante alla Loppio-Busa, ridurrebbe il traffico diretto verso Linfano durante il cantiere e potrebbe evitare ulteriori potenziamenti della viabilita' in quella zona.
    Gli argomenti sono concreti, ma non costituiscono ancora una dimostrazione definitiva della superiorita' del tracciato. Le percentuali citate, 19% in inverno e 33% in estate, riguardano infatti soltanto una parte del traffico proveniente da Rovereto. Mancano nella pagina un confronto completo fra costi, difficolta' tecniche e benefici delle diverse alternative. Inoltre non tutto il mondo economico sostiene la stessa soluzione: Confcommercio aveva espresso preferenza per lo sbocco al Linfano.
    Sempre sulla viabilita', dopo gli incidenti di martedi', Voce Comune e Alessandro Amistadi chiedono il divieto alle biciclette sulla Maza in entrambe le direzioni, ricordando la presenza della nuova ciclopedonale.
    La sicurezza merita certamente una verifica, ma i due incidenti non dimostrano da soli la necessita' del divieto: soltanto uno coinvolgeva un ciclista. Servono dati sull'incidentalita' e una valutazione dell'adeguatezza del percorso alternativo.
    A Riva del Garda cambiano alcune regole della Ztl. Chi possiede un posto auto privato puo' ottenere un secondo permesso P1 collegato allo stesso stallo. Le ditte artigiane possono registrare fino a dieci veicoli, ma resta il limite massimo di tre mezzi presenti contemporaneamente nella zona.
    Per taxi provenienti da altri Comuni e noleggiatori con conducente, compresi i servizi come Uber, sara' sufficiente registrare la targa presso Apm, senza comunicare ogni singolo ingresso.
    Per la Val Gola, il Comune di Riva ha invece affidato alle associazioni Amici della Tirlindana Garda Trentino e Gruppo Sommozzatori attivita' di monitoraggio e tutela della riserva, con 7.500 euro complessivi all'anno.
    Il T collega questa tutela ai lavori della Ciclovia del Garda, parlando di "due pesi e due misure". La domanda sulla compatibilita' fra riserva e cantiere e' pertinente, ma la contraddizione non puo' essere considerata dimostrata dal semplice accostamento. Servono le prescrizioni del progetto e la verifica concreta degli impatti.
    Gli ambientalisti ribadiscono inoltre la contrarieta' alla ciclovia e chiedono trasparenza su costi e sicurezza. Il confronto fra circa 17 mila euro al metro di ciclovia e 6-10 mila euro per un'autostrada resta pero' difficile da interpretare senza sapere quali opere e quali costi siano stati inclusi nelle due cifre.
    Dalla Val di Ledro arriva invece l'allarme degli allevatori. Alberto Mazzola segnala siccita', scarsita' di foraggio e aumenti del 35-40% nel costo del fieno acquistato in pianura, insieme alla pressione del latte estero a basso prezzo.
    Non vengono previste chiusure immediate delle aziende in valle, ma alcuni allevatori starebbero valutando una riduzione dell'attivita'. La preoccupazione principale riguarda il ricambio generazionale e la possibilita' per i giovani di continuare il lavoro delle famiglie.
    Sul Rugby Alto Garda proseguono le polemiche politiche, ma ancora senza una soluzione concreta. Si torna a parlare del campo sintetico di Varone come possibile sede temporanea. Il fatto che l'impianto possa essere tecnicamente compatibile con il rugby, pero', non significa automaticamente che sia disponibile: servono accordi con chi lo gestisce, orari e lavori eventualmente necessari.
    Torna anche la vicenda del rifugio Marchetti. Il T riprende la cancellazione della festa per i 120 anni gia' raccontata ieri, con un linguaggio piu' marcato nei confronti della decisione della Sat di Arco. Non emergono pero' fatti nuovi: la festa in citta' resta ancora un'ipotesi e non un appuntamento gia' definito. Una correzione storica: Prospero Marchetti fu tra i fondatori della Sat nel 1872, non nel 1882.
    Fra le altre notizie, a Riva e' stato raggiunto un accordo per affittare 486 metri quadrati destinati alla sistemazione temporanea di alcune famiglie sinti, con accompagnamento sociale, scolastico e lavorativo. Restano da chiarire i tempi esatti dell'accordo.
    I Patti digitali raccolgono intanto oltre 300 adesioni, circa 250 delle quali da famiglie. Aderire a un patto, pero', non significa automaticamente avere gia' cambiato le proprie abitudini nell'uso dello smartphone.
    Infine, un augurio di pronta guarigione al ventottenne rimasto bloccato sotto un tronco ai Prati di Nago e al diciassettenne ferito nello scontro fra una moto e un'auto a Ceniga.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli scenari di rischio dagli eventi gia' previsti, le preferenze progettuali dalle soluzioni dimostrate migliori e le polemiche dalle verifiche tecniche necessarie per prendere decisioni consapevoli.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 23 settembre 2026
    La notizia principale riguarda la Val di Ledro, dove viene esteso il Piano demenze gia' sperimentato nel rione Degasperi di Riva. L'obiettivo e' costruire una comunita' piu' capace di accompagnare nella vita quotidiana le persone con demenza e le loro famiglie.
    Il piano 2026-2028 coinvolgera' negozi, associazioni, scuole e operatori, con formazione anche per chi assiste i propri familiari. Oggi a Pieve prende il via il primo Alzheimer Cafe', mentre in ottobre sono previsti laboratori per i caregiver.
    Il progetto dispone gia' di un finanziamento provinciale di 25.500 euro per l'intera Comunita' Alto Garda e Ledro. Va invece corretta una discrepanza nei numeri: il testo dell'Adige indica 983 persone con demenza, mentre un riquadro ne riporta 963. La somma fra uomini e donne indicata nello stesso articolo porta a 983.
    Ad Arco il T dedica spazio all'incontro del 18 settembre con Matteo Donde' e Andrea Vico sulla mobilita' sostenibile. Il titolo, "Arco sara' a misura di pedone", suggerisce pero' qualcosa di piu' avanzato rispetto a quanto realmente documentato.
    L'incarico comunale a Donde', del valore complessivo di 757 euro e 52 centesimi, riguardava infatti la presentazione della serata "Citta' delle persone". Non gli e' stato affidato uno studio della viabilita' cittadina e non risultano ancora strade individuate, interventi finanziati o un piano approvato.
    Le proposte discusse sono comunque concrete: moderazione del traffico, strade scolastiche, sperimentazioni sugli spazi pubblici e coinvolgimento dei residenti. Gli effetti positivi delle Citta' 30 citati durante l'incontro derivano pero' da esperienze europee e non rappresentano risultati gia' previsti per Arco.
    Un'altra notizia importante riguarda la Maza, rimasta chiusa per circa quattro ore dopo due incidenti distinti. Un ciclista di 32 anni ha riportato ferite lievi; successivamente si sono scontrate due automobili, senza conseguenze gravi segnalate.
    Le ricostruzioni dei giornali differiscono in alcuni dettagli. L'Adige riferisce inoltre che uno dei conducenti e' risultato positivo all'alcoltest, ma questo elemento non permette da solo di attribuirgli automaticamente la responsabilita' dell'incidente.
    La lunga chiusura ha avuto conseguenze sulla viabilita' di tutta la Busa e mostra quanto la rete locale sia vulnerabile quando viene interrotto uno dei collegamenti principali. Non dimostra pero', da sola, quale nuova infrastruttura sarebbe in grado di risolvere il problema.
    Sul Rugby Alto Garda arriva la risposta del sindaco di Riva Alessio Zanoni. Secondo il primo cittadino non esistono a Riva aree disponibili e compatibili con un nuovo campo da rugby e anche l'ipotesi del sintetico di Varone non sarebbe praticabile.
    Zanoni difende la futura destinazione del campo del rione Degasperi all'hockey e chiede una soluzione condivisa con gli altri Comuni. Il problema, pero', resta aperto: per i circa 300 tesserati del rugby non esistono ancora una sede alternativa, finanziamenti o una sistemazione provvisoria in vista del settembre 2027.
    Torna anche la Ciclovia del Garda. Lucia Coppola porta in Consiglio provinciale le domande sui circa 2 milioni di euro previsti per l'allargamento delle gallerie Limniadi e Titani, chiedendo un quadro aggiornato dei costi, una nuova analisi costi-benefici e chiarimenti sulle verifiche geologiche e paesaggistiche.
    Sono richieste pertinenti. Parlare pero' di un "giallo" o di un occultamento deliberato va oltre quanto oggi risulta dimostrato. La novita' da attendere e' una risposta documentata della Provincia.
    A Pietramurata continua invece il confronto sulla mancanza del medico di famiglia. Michela Calza' chiede di verificare concretamente le proposte gia' avanzate, come trasporti gratuiti verso altri ambulatori e ampliamento di alcuni servizi della farmacia. Il punto utile riguarda destinatari, autorizzazioni, risorse e tempi. Anche queste misure, comunque, non dovrebbero sostituire la presenza di un medico.
    Sul rifugio Marchetti arriva una conseguenza concreta della lunga polemica sulla bandiera palestinese: la festa per i 120 anni, prevista il 18 ottobre, e' stata annullata. Il direttivo della Sat di Arco teme proteste e strumentalizzazioni. Nell'articolo, pero', non vengono documentate manifestazioni gia' organizzate. Una possibile celebrazione alternativa in citta' resta per ora soltanto un'ipotesi.
    L'Hotel Arco torna ancora sulle pagine, ma senza novita' sostanziali: Voce Comune ripropone la domanda su come verranno sostituite le opere pubbliche previste nell'accordo decaduto.
    Sul Camping Brione, invece, l'intervista a Carlo Modena di Komplett non modifica lo stato della gara. Le dichiarazioni su uliveto e casa colonica descrivono intenzioni legate a un eventuale futuro coinvolgimento, non interventi gia' affidati.
    Infine, a Riva l'associazione Go Fast denuncia furti e danneggiamenti allo skatepark del rione 2 Giugno. A Dro, una targa ricorda Cleto Matteotti, il cui lascito ha contribuito a rendere Ca' del Nemoler uno spazio a disposizione della comunita'.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli incontri dai piani gia' approvati, le criticita' osservate dalle soluzioni ancora da trovare e le richieste politiche dalle risposte tecniche che devono ancora arrivare.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 22 settembre 2026
    La notizia principale riguarda ancora l'ex Hotel Arco, ma oggi il confronto resta soprattutto politico. La sindaca Arianna Fiorio attribuisce alla precedente amministrazione la responsabilita' della mancata approvazione della variante urbanistica. Le pagine disponibili, pero', non introducono elementi sufficienti per considerare definitivamente accertata questa attribuzione.
    Un punto richiede una precisazione: dire che la precedente amministrazione "non ha mai risposto" alla Provincia e' troppo netto. Lo stesso articolo riferisce infatti di una risposta del Comune del 20 novembre 2024, che secondo Fiorio non avrebbe chiarito adeguatamente tutte le questioni richieste. Non rispondere e rispondere in modo insufficiente sono due cose diverse.
    Nella cronologia manca inoltre il passaggio del 20 marzo 2026, richiamato dall'ex assessore Nicola Cattoi, quando il Comune avrebbe comunicato alla Provincia l'impossibilita' di procedere alle modifiche richieste. Anche questo atto andrebbe esaminato per ricostruire correttamente come si sia arrivati alla bocciatura.
    Sul piano politico, Fiorio collega Fucina Comune all'ex sindaco Alessandro Betta, che contesta questa rappresentazione e annuncia di avere incaricato un legale di valutare eventuali iniziative. Il confronto puo' essere anche duro, ma per capire la vicenda urbanistica servono soprattutto atti e documenti, non soltanto post e repliche personali.
    Voce Comune sposta invece l'attenzione sul futuro: senza l'accordo bocciato, come verranno realizzati il parco di circa 4.000 metri quadrati, la riqualificazione di piazza Italia e i collegamenti ciclopedonali verso il Sarca? La bocciatura della variante non elimina infatti le esigenze che quelle opere cercavano di affrontare.
    Un altro tema importante riguarda San Giorgio. Il Coordinamento Tutela Ambiente Alto Garda e Ledro propone un'alternativa al collegamento previsto fra via Sabbioni e via Aldo Moro: meno allargamenti e un bypass attraverso via Isce e via Monte Brione, per allontanare il traffico di attraversamento dall'abitato.
    E' una proposta da approfondire, non una soluzione gia' dimostrata migliore. I 18 mila veicoli al giorno richiamati nel dibattito rappresentano una previsione di picco futuro, non il traffico attualmente misurato.
    Anche sul consumo di suolo i conti restano incompleti. Il bypass richiederebbe fra 6.000 e 6.500 metri quadrati; circa 5.000 potrebbero essere risparmiati rinunciando ad alcuni tratti ciclabili. I proponenti aggiungono il risparmio delle complanari non realizzate, ma senza quantificarlo. Prima di concludere che l'alternativa consumi meno territorio servono quindi dati completi e confrontabili.
    A Riva del Garda prosegue il confronto sulla mobilita' digitale. Alcuni strumenti esistono gia', come i due bike box da otto posti ciascuno in viale Madruzzo e piazza Catena. Altre soluzioni, come itinerari personalizzati, servizi a chiamata e sistemi piu' avanzati di gestione dei flussi, restano invece proposte.
    Il sindaco Alessio Zanoni parla della possibilita' di finanziare parte degli investimenti attraverso il settore turistico, ma non viene ancora indicato con quale meccanismo. Anche i dati sugli incidenti richiedono cautela: si passa da 167 nel 2024 a 189 nel 2025, mentre i 160 del 2026 si riferiscono a un anno non ancora concluso.
    A Pietramurata il problema del medico di base resta irrisolto. Michela Calza' chiede incentivi per le sedi difficili da coprire, maggiore sostegno organizzativo e piu' formazione. Sono proposte rivolte alle cause strutturali della carenza, ma oggi non viene annunciato l'arrivo di un nuovo medico.
    Per il Camping Brione, invece, sono tre i soggetti interessati alla gestione temporanea fino al gennaio 2029: 2C, Komplett e Moss. Solo 2C e' stata subito ammessa alla fase successiva; le altre due societa' devono integrare la documentazione. Una nuova verifica e' prevista il 30 settembre. Non c'e' quindi ancora un vincitore.
    Torna anche il problema del Rugby Alto Garda. Cristina Santi e Silvia Betta chiedono quale sede sara' garantita ai circa 300 tesserati quando, dal settembre 2027, il campo del rione Degasperi verra' trasformato per l'hockey. Non viene contestato il progetto per l'hockey: la richiesta riguarda area alternativa, finanziamenti, tempi ed eventuali sistemazioni provvisorie per il rugby.
    Sul Natale rivano, il Consorzio RivainCentro, unico partecipante al bando, organizzera' le edizioni 2026 e 2027. Il contributo comunale sara' di 180 mila euro complessivi, 90 mila per anno. La novita' e' soprattutto l'affidamento biennale.
    Fra le altre notizie, oltre 500 persone appartenenti a 115 associazioni hanno partecipato alla Festa dei volontari alla Spiaggia degli Olivi. Circa 200 persone hanno invece preso parte alla pedalata "Ciclami tutta".
    Il 24 settembre, infine, prende il via ad Arco il ciclo "Capire i bambini per crescere insieme", con tre incontri dedicati al rapporto fra famiglie ed esperti.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le ricostruzioni politiche dagli atti, le alternative progettuali dai vantaggi ancora da dimostrare e i servizi gia' disponibili dalle proposte che devono ancora trovare risorse e modalita' operative.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 21 settembre 2026
    Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica all'Alto Garda e Ledro una sola pagina, concentrata soprattutto su iniziative e appuntamenti.
    La notizia principale riguarda la mobilita' a Riva del Garda. Si conclude oggi la Settimana della mobilita' organizzata da Riva e Arco, con un incontro alle 14.30 a Palazzo Martini dedicato a trasporto locale, pianificazione e sicurezza stradale.
    Al confronto partecipano Comune, Polizia locale, Altogarda Parcheggi e Mobilita' e imprese del settore. Dopo le iniziative in bicicletta del fine settimana, l'attenzione si sposta quindi sui problemi concreti degli spostamenti quotidiani e sulle possibili soluzioni per rendere la mobilita' piu' sicura ed efficiente.
    Ad Arco si e' invece conclusa la Festa della pace, organizzata dagli scout Cngei con Comune e associazioni. Fra gli eventi principali c'e' stata l'inaugurazione della Casa della pace a Villa Tappainer, insieme a mostre, laboratori e alla piantumazione di una betulla e di un cachi in memoria di Franca Bazzanella.
    Le iniziative hanno soprattutto un valore educativo e simbolico. Il punto da seguire adesso e' pero' la loro continuita'. Il giornale parla di "azioni concrete", ma non racconta quali proposte siano emerse dal confronto con i giovani e quali siano state portate al Tavolo intercomunale. La domanda utile diventa quindi: che cosa restera' e proseguira' dopo la festa?
    Fra le altre notizie, a Dro si e' svolto il raduno di preparazione degli arbitri della sezione Aia Arco-Riva, che annuncia per ottobre un nuovo corso online.
    A Villa Tappainer riprendono invece da domani gli incontri settimanali di scacchi dedicati a bambini e ragazzi.
    Proseguono inoltre gli appuntamenti di Intermittenze, mentre viene segnalata la presentazione del libro "Con 3 parole" di Stefano Goldaniga.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' il passaggio dagli eventi alle conseguenze concrete: dalle iniziative sulla mobilita' alle attivita' per la pace, il valore delle proposte si misurera' soprattutto in cio' che riuscira' a proseguire nel tempo.
    4 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 20 settembre 2026
    La notizia principale riguarda ancora la Ciclovia del Garda, questa volta per i costi legati all'allargamento delle gallerie Limniadi e Titani e per le difficolta' geologiche dei tratti interessati.
    Secondo il T, una prima stima superiore a 2 milioni di euro compare nella documentazione collegata alle varianti progettuali. Si tratta del costo stimato degli interventi, non del compenso per la relazione paesaggistica.
    Manca pero' un confronto completo fra il quadro economico precedente e quello aggiornato. Non possiamo quindi stabilire che quei 2 milioni rappresentino automaticamente un aumento netto rispetto al costo complessivo gia' conosciuto.
    Il giornale parla anche di un importo "volutamente celato". La presenza della cifra in un documento poco immediato puo' giustificare una richiesta di maggiore trasparenza, ma non dimostra da sola l'intenzione di nasconderla. La richiesta piu' utile resta quella di un quadro pubblico aggiornato con costi dell'opera, varianti e interventi per la sicurezza.
    Torna poi il tema della Loppio-Busa. Campobase concentra le proprie richieste su tre punti: accelerare il collegamento Maza-Cretaccio, regolare i flussi fra nuova e vecchia viabilita' e realizzare una rotatoria adeguata a Bolognano.
    Fra le ipotesi c'e' anche un semaforo all'ingresso della galleria per regolare temporaneamente gli accessi. Sono proposte concrete, ma gli articoli non riportano simulazioni capaci di misurarne gli effetti. Regolare il traffico puo' redistribuire i flussi; quanto migliori la situazione complessiva deve ancora essere verificato.
    Alla cava Piscolo, Onda torna sulle preoccupazioni relative a provenienza delle terre, traffico pesante, sicurezza e Pfas. Gran parte delle osservazioni era gia' emersa nei giorni scorsi.
    Resta soprattutto una correzione importante: la fonte citata per sostenere la presenza di Pfas riguardava analisi nelle acque della zona di Mattarello, non analisi delle terre destinate alla cava Piscolo. Questo non rende inutili controlli e verifiche, ma significa che una contaminazione dei materiali da conferire non puo' essere presentata come gia' accertata.
    Sul traffico resta invece concreto il dato dei mezzi: secondo il conteggio proposto da Onda, 40 camion in arrivo significherebbero circa 80 passaggi quotidiani considerando anche il ritorno. Il numero andra' confrontato con il piano dei trasporti del progetto.
    Continua anche lo scontro sull'Hotel Arco. Arco Fucina Comune chiede quale alternativa l'amministrazione intenda proporre dopo la bocciatura della variante e quanto sia costato l'intero percorso amministrativo.
    Il gruppo sollecita inoltre una valutazione della Corte dei conti su un eventuale danno alle casse pubbliche. Nell'articolo, pero', non compare una quantificazione del danno, non risulta presentato un esposto e non viene indicato alcun accertamento gia' avviato.
    La domanda sul futuro dell'area e' pertinente: bocciare una soluzione non ne produce automaticamente un'altra. Per attribuire eventuali responsabilita' servono pero' gli atti dell'intero procedimento, comprese le integrazioni richieste e le criticita' sostanziali rilevate dalla Provincia.
    A Pietramurata, Forza Italia propone trasporti gratuiti per anziani e persone con difficolta' negli spostamenti verso il proprio medico e un maggiore coinvolgimento delle farmacie in alcune attivita' assistenziali.
    Sono proposte per ridurre il disagio, non servizi gia' attivati. E soprattutto non sostituiscono il problema principale: oggi non arriva alcuna novita' sul ritorno di un medico stabile in paese.
    A Riva del Garda, Lega, Patt e Fratelli d'Italia denunciano problemi di pulizia e manutenzione fuori dal centro e propongono di ricorrere anche a ditte private nelle aree piu' problematiche.
    Le segnalazioni meritano una risposta, ma per valutare l'effettiva estensione del problema e la convenienza di un'esternalizzazione servono dati su costi, frequenza degli interventi e organizzazione attuale. Nell'articolo manca inoltre la replica dell'amministrazione.
    Da Campi arriva invece una richiesta concreta: completare gli interventi strutturali dell'area polivalente. Il giornale non precisa pero' quali opere manchino ne' con quali tempi siano previste.
    Prosegue intanto il percorso di Garda 2029, con Bardolino capofila della candidatura a Capitale italiana della cultura. Sono state raccolte oltre duecento firme a sostegno del Patto per il Lago di Garda. Il prossimo passaggio sara' la presentazione del dossier al Ministero il 23 settembre. E' un avanzamento della candidatura, non l'assegnazione del titolo.
    Infine, Riva ha salutato Giovan Battista "Roberto" Angiolini con una cerimonia laica al cimitero del Grez. Ad Arco e' arrivata la Lampada della pace, mentre a Bolognano il Gruppo concerti celebra i suoi 45 anni di attivita'.
    Fra gli appuntamenti dei prossimi giorni, il 26 settembre torna Garda Lift on Fire, con 280 vigili del fuoco annunciati da 19 Paesi.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i costi stimati dagli aumenti effettivamente accertati, le preoccupazioni dalle prove disponibili e le richieste politiche dalle decisioni o dagli accertamenti gia' formalizzati.
    10 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 19 settembre 2026
    La notizia principale riguarda la scuola primaria Nino Pernici di Riva del Garda. La Provincia ha concesso 977.500 euro per gli interventi di miglioramento sismico e accessibilita'. L'investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 450 mila euro, con la parte restante, circa 1 milione e 472 mila euro, a carico del Comune.
    Una precisazione e' importante: il contributo provinciale copre l'85 per cento della spesa ammessa a finanziamento, ma equivale a circa il 40 per cento dell'intero costo dell'intervento. Le due percentuali non sono quindi in contraddizione: cambiano semplicemente le basi di calcolo.
    Sono previsti rinforzi strutturali e due nuovi vani ascensore. I lavori dovrebbero partire in autunno e procedere mentre la scuola rimane in funzione, con l'obiettivo di evitare il trasferimento degli alunni. Sara' proprio questa convivenza fra cantiere e attivita' scolastica il punto da verificare concretamente.
    Ad Arco continua il confronto sul futuro parcheggio di Caneve. Dopo le 412 firme contro la sopraelevazione, i residenti chiedono documentazione e un incontro pubblico. Il vicesindaco Marco Piantoni richiama invece le difficolta' tecniche e i maggiori costi di una soluzione interrata, soprattutto per la presenza della falda.
    Negli articoli, pero', non vengono presentati studi idrogeologici o confronti economici sufficienti per stabilire quale soluzione sia realmente preferibile. Esiste uno studio sulle alternative progettuali, costato poco piu' di 15 mila euro: renderne disponibili i risultati permetterebbe di discutere su dati concreti, confrontando costi, rischi tecnici e impatto paesaggistico.
    Nello stesso incontro si e' parlato anche dell'ex Villaggio del Fanciullo di Bolognano. I residenti chiedono di essere coinvolti prima che vengano definite singole scelte. L'avvio di un percorso partecipativo viene indicato entro dicembre. Anche l'ipotesi di un parcheggio interrato sotto il campetto, che preoccupa alcuni abitanti, non risulta al momento una decisione gia' approvata.
    Sempre ad Arco, l'assessora Chiara Parisi rivendica la piantumazione di quasi duecento alberi in un anno e mezzo e annuncia un regolamento del verde entro la fine dell'anno e un nuovo viale alberato in via Venezia.
    Piantare alberi in citta' ha effetti concreti su ombra e raffrescamento urbano, ma il numero da solo non rappresenta ancora un bilancio completo. Mancano infatti un elenco delle piantumazioni, la distinzione fra nuove alberature e sostituzioni, i costi e i dati sull'effettivo attecchimento. Anche il riferimento a possibili differenze di dieci gradi non deriva da misurazioni effettuate ad Arco.
    Torna poi il tema dell'ospedale di Arco. La Uil ribadisce le richieste gia' emerse nei giorni scorsi: piu' personale, assistenza infermieristica dedicata all'Osservazione breve intensiva e rafforzamento dei mezzi e degli equipaggi di emergenza.
    La questione e' ormai chiara: gli investimenti edilizi sono importanti, ma devono essere accompagnati dagli organici necessari. Il prossimo elemento davvero nuovo dovrebbe essere una risposta concreta su posti da coprire, assunzioni e tempi. Una nuova dichiarazione, da sola, non cambia il funzionamento del servizio.
    A Ledro, invece, parte una raccolta firme per chiedere la presenza fisica di un medico di continuita' assistenziale durante i sedici mesi di lavori alla galleria Dom e, possibilmente, anche dopo.
    La richiesta riguarda soprattutto i problemi sanitari urgenti ma non tali da richiedere un'ambulanza. Il presidio stabile manca da circa dieci anni. L'assessora Maria Teresa Toniatti ha portato la proposta al tavolo con l'azienda sanitaria, ma non esiste ancora un servizio autorizzato e organizzato.
    Resta inoltre da chiarire il calendario delle future chiusure della Dom: l'Adige continua a parlare di sette notti su sette, mentre il T indica le sole notti feriali. Per chi deve organizzare lavoro e assistenza sanitaria e' una differenza sostanziale.
    Una notizia meno visibile ma importante riguarda le mense scolastiche. Il servizio coordinato dalla Comunita' di Valle prepara mediamente 2.700 pasti al giorno con 87 lavoratori. Sono gestite circa 400 diete speciali, comprese esigenze sanitarie, etiche, culturali e religiose. Il tema degli scarti viene riconosciuto, ma nell'articolo non viene quantificato.
    Sul fronte della cronaca, a Riva due agenti di Polizia sono rimasti feriti quando la volante sulla quale viaggiavano si e' schiantata contro un palo durante l'inseguimento di uno scooter che non si era fermato all'alt. Le prognosi sono di sette e due giorni. Le due persone sullo scooter sono riuscite a fuggire e sono in corso le ricerche.
    A Nago, invece, un uomo di 65 anni e' caduto per circa sei metri durante un'esercitazione del Soccorso alpino nella zona di Passo San Giovanni. E' stato trasportato al Santa Chiara e le prime informazioni non indicano conseguenze gravi.
    Riva saluta infine Giovan Battista "Roberto" Angiolini, morto a 95 anni, ricordato per il lungo impegno nella Sat, nello sport e nella cultura cittadina.
    A Bolognano, invece, il Gruppo concerti festeggia 45 anni di attivita' ininterrotta. Il concerto celebrativo e' previsto domenica 20 settembre alle 17.30 nella chiesa di Santa Maria Addolorata, con ingresso libero.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la necessita' di accompagnare annunci e proposte con dati verificabili: dai costi dei parcheggi agli effetti delle politiche sul verde, fino agli organici sanitari.
    11 min
  • Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 18 settembre 2026
    La notizia principale riguarda la carenza di medici di base nell'Alto Garda. Il problema non nasce oggi: a Pietramurata, per esempio, l'ambulatorio riaperto nell'agosto 2025 ha nuovamente cessato il servizio dopo circa un anno.
    A Riva, Lega, Patt e Fratelli d'Italia propongono un ambulatorio condiviso in locali comunali, dove i medici possano ricevere a rotazione. L'obiettivo e' facilitare soprattutto anziani e persone con difficolta' negli spostamenti. La proposta risponde a un problema concreto di accessibilita', ma una stanza da sola non aumenta il numero dei medici: servono professionisti disponibili, orari, organizzazione e costi definiti.
    Michela Calza' propone invece interventi piu' strutturali per rendere attrattive le sedi periferiche: incentivi, riconoscimento degli spostamenti e sostegno organizzativo. Claudio Cia parla di circa 800 cittadini rimasti senza medico a Pietramurata, ma l'articolo non chiarisce quanti abbiano gia' trovato un'alternativa e con quali disagi.
    Torna poi l'ex Hotel Arco. Dopo la bocciatura provinciale della variante urbanistica, l'ex assessore Nicola Cattoi difende l'accordo ricordando circa 4.000 metri quadrati di parco pubblico, collegamenti pedonali e ciclopedonali, la riqualificazione di piazza Italia e un vincolo che avrebbe destinato almeno il 30 per cento della superficie residenziale alla prima casa.
    Sono elementi concreti da considerare insieme alle criticita' gia' indicate dalla Provincia: equilibrio fra vantaggi pubblici e privati, opere realmente aggiuntive e garanzie sulla loro realizzazione. Cattoi ricostruisce inoltre un iter che, secondo lui, era ancora aperto nel maggio 2025. Questo passaggio merita una verifica negli atti, ma non dimostra automaticamente che una diversa scelta del Comune avrebbe portato all'approvazione della variante.
    Sul Sarca, l'amministrazione di Arco rivendica alcune modifiche meno impattanti al progetto dei Bacini Montani. In particolare sarebbe stato eliminato un muro in calcestruzzo a vista alto oltre cinque metri e lungo circa cento metri vicino al centro storico.
    E' un risultato importante se confermato negli elaborati definitivi. Va pero' distinta la progettazione provinciale dal ruolo politico del Comune: l'opera e' dei Bacini Montani, mentre l'amministrazione rivendica di avere contribuito a modificarne alcune soluzioni.
    Alla cava Piscolo serve invece una correzione importante. Il riferimento utilizzato per sostenere l'allarme Pfas riguarda rilevazioni nelle acque della zona di Mattarello, non analisi di terreni destinati alla cava di Ceole. Questo non rende inutili i controlli, ma significa che non esiste, sulla base della fonte citata, una contaminazione gia' dimostrata dei materiali che verranno conferiti.
    Sul traffico, Onda chiarisce che 40 camion al giorno significherebbero circa 80 passaggi complessivi fra andata e ritorno, per sei giorni alla settimana e quattro anni. E' una quantificazione da confrontare con il piano dei trasporti del progetto.
    Un'informazione pratica riguarda Ledro. Le gallerie Dom e Agnese saranno chiuse dalle 22 di lunedi' 21 settembre alle 6 di martedi' 22 per operazioni preliminari di monitoraggio. Sono previsti due passaggi assistiti, a mezzanotte e alle 4.15. La Provincia raccomanda di presentarsi circa quindici minuti prima.
    Questa chiusura riguarda una sola notte. Il cantiere piu' lungo prevedera' invece chiusure notturne feriali e, successivamente, senso unico alternato. Il tavolo tecnico di oggi a Pieve dovra' trovare soluzioni praticabili soprattutto per i lavoratori turnisti.
    Sulla Loppio-Busa, Campobase chiede di valutare cosa accadra' se il tunnel fra San Giovanni e la Maza verra' aperto prima del completamento del collegamento al Cretaccio. Il rischio di spostare la congestione verso altre zone dell'Alto Garda e' una questione concreta, ma il titolo secondo cui l'apertura "blocchera'" l'Alto Garda anticipa un risultato che negli articoli non viene dimostrato da simulazioni dei flussi.
    Torna anche il liceo Maffei. Filippo Degasperi ha presentato un'interrogazione alla Provincia per conoscere lo stato della risoluzione del contratto, le modalita' di riassegnazione dei lavori e soprattutto le date aggiornate di ripresa e conclusione del cantiere. La novita' e' l'interrogazione: la situazione della scuola, ancora distribuita su cinque sedi, non cambia.
    A Malcesine prosegue infine il confronto sull'ospedale: risultano utilizzati 25 posti letto sui 50 previsti per la riabilitazione. Le ipotesi di collaborazione con il Trentino e i nuovi posti dell'Ospedale di comunita' non equivalgono ancora a un piano operativo per completare la dotazione riabilitativa.
    A Riva, l'apertura di un ristorante halal diventa invece oggetto di una polemica politica. L'europarlamentare Paolo Borchia critica l'immagine turistica proposta dall'attivita' e collega la pubblicazione di un video promozionale alla data dell'11 settembre. Nell'articolo, pero', non vengono riportati elementi che dimostrino un'intenzione simbolica dei gestori o irregolarita' dell'attivita'. Si tratta quindi di una lettura politica, non di un fatto accertato.
    Fra gli appuntamenti, Bardolino prepara la candidatura a Capitale italiana della cultura 2029 con il coinvolgimento delle tre sponde del Garda. Dal 25 settembre torna inoltre il Mese del Gusto, mentre a Riva, dal 19 al 27 settembre, e' in programma Intermittenze.
    Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere ancora una volta i problemi reali dalle soluzioni gia' disponibili, le ricostruzioni politiche dagli atti verificabili e i rischi da studiare dagli esiti presentati troppo presto come certi.
    11 min

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La Rassegna stampa di Guido Trebo è un appuntamento quotidiano con le principali notizie dell’Alto Garda e Ledro.