La rassegna di oggi parte dall'aggressione avvenuta venerdi' in via dei Molini a Riva. La Procura di Rovereto indaga per lesioni e rapina impropria. Il ragazzo ferito piu' gravemente, un diciassettenne, resta ricoverato al Santa Chiara ma non sarebbe in pericolo di vita.
Rispetto a ieri viene quindi corretto un dato importante sull'eta' del ferito piu' grave. Restano invece divergenze fra i giornali sulla posizione degli altri giovani coinvolti: l'Adige parla di due denunce a piede libero, mentre il T distingue fra il presunto autore materiale delle coltellate e l'eventuale responsabilita' dell'altro ragazzo. Anche il movente della rapina resta, per ora, un'ipotesi investigativa.
Sul caso interviene anche la politica. Fratelli d'Italia e Patt accusano l'amministrazione di scarso presidio, mentre la vicesindaca Barbara Angelini annuncia per il 2027 un servizio strutturato di educativa di strada. E' questo il passaggio concreto da seguire: personale, risorse, attivita' e tempi. Un singolo episodio grave non basta invece, da solo, a dimostrare una crescita generale e incontrollata della violenza giovanile.
Torna poi la variante di Torbole. La mozione condivisa dai gruppi del Consiglio comunale di Arco dovrebbe arrivare in aula l'8 settembre. Il vicesindaco Marco Piantoni chiede che venga valutata autonomamente la soluzione C1, con uscita ai piedi del monte Creino, sostenendo che non sia stata confrontata con le altre ipotesi con lo stesso metodo.
Piantoni presenta inoltre due matrici alternative per valutare paesaggio, ambiente e impatti infrastrutturali, dalle quali le soluzioni verso la Maza risulterebbero migliori. Ma senza tabelle complete, criteri, pesi e dati di partenza non e' possibile verificare il risultato. Anche il minore consumo di suolo indicato per alcune configurazioni e' un dato importante, ma non equivale automaticamente a un minore impatto ambientale complessivo.
Resta soprattutto da chiarire la fattibilita' idrogeologica della C1, che nella stessa mozione viene indicata come condizione preliminare. E non si puo' parlare di un Alto Garda compatto su una sola soluzione: Nago-Torbole mantiene una posizione differente e Confcommercio ha sostenuto le ipotesi verso Linfano.
Sul liceo Maffei, l'Adige ricostruisce le fasi precedenti alla crisi dell'impresa Manelli e si interroga sulla vicinanza temporale fra l'avvio delle demolizioni e la successiva richiesta di concordato preventivo. La successione delle date, pero', non dimostra da sola che la crisi fosse gia' conosciuta.
La questione piu' urgente riguarda invece due cedimenti del controsoffitto nella zona dei bagni, avvenuti a scuola chiusa. Uno sarebbe recente. Le lezioni iniziano giovedi' e servono quindi informazioni sulle verifiche svolte e sulle misure adottate prima del rientro degli studenti.
Per il resto, il quadro del cantiere non cambia: la Provincia punta a concludere entro settembre la procedura per sciogliere il vecchio contratto e poi verificare il possibile subentro della seconda classificata. Settembre, ancora una volta, non e' la data di ripresa dei lavori.
Una notizia concreta riguarda il nuovo emporio solidale previsto negli spazi della parrocchia di San Giuseppe, nel rione Degasperi di Riva. Alla Caritas saranno destinati 420 metri quadrati e il progetto riunira' servizi gia' attivi a Riva, Nago-Torbole e Ledro, coinvolgendo anche Tenno.
Le famiglie potranno scegliere alimenti, prodotti per l'igiene e altri beni attraverso un sistema a punti, affiancato da ascolto, accompagnamento e attivita' sul bilancio familiare. Il servizio non e' pero' ancora aperto: dicembre viene indicato come possibile avvio e restano da definire data certa, criteri di accesso e funzionamento del sistema.
Fra le altre notizie, l'Ugl propone di utilizzare parte dei dividendi straordinari di Ags per studiare la possibilita' di usare la strada di San Giacomo come collegamento alternativo durante le chiusure della galleria Dom. Si tratta di una proposta di verifica tecnica, non di un'apertura gia' decisa.
Sulla piscina Meroni, le minoranze chiedono chiarimenti su conti, assegnazione degli spazi acqua, tariffe e criteri decisionali. Sono domande pertinenti su un impianto pubblico e richiedono una risposta documentata dell'amministrazione.
Sotto l'Altissimo, l'incendio iniziato il 19 agosto ha interessato circa tre ettari. La situazione e' sotto controllo, ma restano punti fumanti e il rischio di nuove riprese: non si puo' quindi parlare ancora di spegnimento definitivo.
Sulla Maza viene infine proposta la chiusura al transito delle biciclette in entrambe le direzioni, indirizzandole sulla nuova ciclabile. Per ora e' una richiesta motivata da ragioni di sicurezza, non un divieto gia' adottato.
A Riva si sono concluse le quattro settimane di "Ci sto? Affare fatica", mentre Dro ricorda Cleto Matteotti, il cui lascito ha contribuito alla nascita di Ca' del Nemoler, oggi sede di attivita' sociali, educative e associative.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le ipotesi investigative dai fatti accertati, le proposte politiche dalle decisioni operative e i risultati annunciati dai dati che possono essere realmente verificati.