Costa meno, raggiunge più persone, ed è efficace quanto la terapia individuale per depressione, ansia e schizofrenia. Allora perché i servizi pubblici italiani la usano così poco?
L'episodio ripercorre gli undici fattori terapeutici identificati dallo psichiatra Irvin Yalom che rendono il gruppo un ambiente di cura con dinamiche proprie — universalità, speranza, apprendimento interpersonale, coesione, altruismo — capaci di produrre effetti che il colloquio individuale non replica con la stessa intensità. Spiega anche per quali disturbi la terapia di gruppo ha solide evidenze (depressione, ansia, disturbi di personalità, schizofrenia, dipendenze) e quando invece non è indicata.
Si affronta poi la domanda centrale: perché, nonostante i dati, resti una pratica marginale nei Dipartimenti di Salute Mentale italiani. Le ragioni sono organizzative (spazi, orari, personale), culturali (una formazione ancora centrata sul colloquio individuale) e un pregiudizio diffuso — che la ricerca non conferma — secondo cui il rapporto uno-a-uno sarebbe sempre "più vero". Si parla infine dei gruppi multifamiliari, l'evoluzione che allarga il setting terapeutico al nucleo familiare.
Articolo completo: "Terapia di gruppo: perché funziona e perché i DSM la usano poco" → https://www.salutementalesicilia.it/terapia-di-gruppo-benefici-dsm/
Podcast generato con Gemini Notebook (Google).
Podcast a cura di Rocco Cangialosi
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.