Due bambini con la stessa diagnosi di "autismo di livello 1" possono abitare il mondo in modi completamente diversi: cosa succede quando si smette di guardare l'etichetta e si comincia a guardare la persona?
La dott.ssa Loredana Di Adamo, psicologa clinica con formazione in filosofia teoretica alla Sapienza, nella relazione d'apertura del corso della Fondazione Di Liegro del 7 marzo 2026, propone un dialogo tra fenomenologia e neuroscienze: distingue lo "spiegare" clinico (classificare, applicare protocolli) dal "comprendere" filosofico — entrare nella prospettiva unica di ogni persona, un concetto che risale a Karl Jaspers. Introduce anche il "tempo vissuto": un bambino iperattivo può sentire il tempo come qualcosa che lo insegue, mentre una persona con tratti autistici può vivere un presente dove passato e futuro convivono, senza la linearità che diamo per scontata.
L'episodio affronta anche il contesto materiale in cui questa riflessione si inserisce — l'Italia destina solo il 2,6% della spesa sanitaria alla salute mentale, con 12.000 operatori mancanti — e il rischio di una "nuova nostalgia di manicomio" nella cultura pubblica. Racconta infine il progetto Sofia, un parent training aperto sviluppato con la ASL Roma 6, dove bambini con autismo di livello diverso, anche non verbali, hanno costruito relazioni di amicizia che nessuna diagnosi avrebbe previsto.
Articolo completo: "Filosofia della cura: cosa significa davvero prendersi cura?" → https://www.salutementalesicilia.it/filosofia-della-cura-persona-neuroscienze/
Podcast generato con Gemini Notebook (Google).
Podcast a cura di Rocco Cangialosi
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.