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A metà strada è la storia di un figlio e di un padre. L’esistenza di Giuliano, il protagonista, viene infatti narrata e osservata da Andrea, suo padre, prematuramente scomparso ma ancora al suo fianco. Le vicissitudini della vita di Giuliano, tra amori, scelte e difficoltà, sono quindi permeate dalla forza di un legame che valica la morte, in un romanzo esistenziale-fantastico che sfuma i confini tra il mondo reale e l’aldilà.
Silvio Moretti ci guida sulla strada del suo racconto.
A metà strada
“I Misteri di Hallowbridge” è un thriller avvincente che trascina i lettori nel cuore di un piccolo borgo immerso in un’atmosfera cupa e misteriosa. Un gruppo di amici si addentra in una rete sempre più fitta di misteri e le loro relazioni vengono messe a dura prova. Colpi di scena e tensioni crescenti li travolgono, spingendoli a confrontarsi con le ombre del passato.
Antonio Terzo ci accompagna nella ricerca della verità.
I misteri di Hallowbridge
"Controesitazione" racconta la storia di Andrea frequenta le scuole superiori, ha una passione per lo sport e una visione anticonformista dell’esistenza, cui si aggiungono i continui interrogativi adolescenziali che intorbidiscono spesso i suoi pensieri. Con alcuni amici riesce a dare vita alla propria idea di club: una sorta di ritrovo dove potersi confrontare. I ragazzi arredano una mansarda fuori città con i libri più interessanti, una scacchiera, una tv e soprattutto un tavolino con sopra un grosso diario sempre alla loro portata, sul quale trascrivono le impressioni, gli scherzi, i sentimenti che li animano, cercando di trovare un parallelismo tra le loro esperienze e il pensiero dei grandi autori. Amori, inquietudini, tormenti e rinunce, giri in Vespa in costiera, viaggi e avventure fanno da contorno alle teorie dell’estetismo di Oscar Wilde.
Stefano Graziuso ci accompagna in Costiera Amalfitana per scoprire cosa significa l'amicizia vera.
Controesitazione
"Employer Community" è il manuale per comprendere e creare le strategie aziendali per acquisire e trattenere i migliori talenti. Con case history e best practice, Simone Guzzardi raccoglie le migliori esperienze per tradurle in consigli utili per tutte le imprese che vogliono puntare e valorizzare il capitale umano. dall'influencer marketing a TikTok.
Employer community
Il 2023 ha superato diversi record negativi ed è stato l’anno più caldo mai registrato.
Se in Italia abbiamo vissuto episodi di anomalie climatiche come nubifragi, tempeste, alluvioni, esondazioni e ondate di calore, il resto del mondo ha dovuto fare i conti con violenti uragani, tifoni e incendi devastanti, come quello che ha cambiato il volto dell’isola hawaiana di Maui o quello che ha bruciato milioni di ettari di foresta canadese. Eventi che ci ricordano che la crisi climatica è una questione globale che ha quasi raggiunto un punto di non ritorno e che necessita di soluzioni altrettanto globali e urgenti.
Otto italiani su dieci sono interessati alle tematiche della sostenibilità, il dato più alto mai registrato (+36% rispetto al 2015) e l'85% delle persone si preoccupa delle conseguenze del cambiamento climatico. Sono i dati del nono Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile realizzato da LifeGate con l’istituto di ricerca Eumetra. Numeri incoraggianti che testimoniano una presa di coscienza stimolata anche dagli effetti diretti dei fenomeni estremi che hanno colpito il nostro paese.
In questo episodio de La Settimana Restart parliamo di sostenibilità a 360 gradi, dallo stile di vita sostenibile al valore delle imprese imprese a impatto zero, dal greenwashing alla cop28.
Lo facciamo con Simona Roveda, Co-Fondatrice e Direttore editoriale e comunicazione di Lifegate.
La crescente velocità delle tecnologie digitali e la loro accessibilità ha aperto nuove opportunità, ma ha anche reso i sistemi più vulnerabili.
Formazione, valori, cultura aziendale sono efficaci strumenti e leve per attrarre e far crescere talenti. In una fase di grandi cambiamenti, tra sostenibilità, digitalizzazione e intelligenza artificiale, avere le idee chiare, e saperle comunicare, può davvero fare la differenza. Oggi al centro del dibattito c’è anche il "purpose": riscoprire cioè qual è lo scopo originario dell’impresa, che si guida o in cui si lavora. E anche che impatto ha sulla società.
Con Federico Frattini, Dean di POLIMI Graduate School of Management, la business school del Politecnico di Milano.
Lo spreco alimentare nel mondo ha toccato la cifra record dei 400 miliardi di dollari all’anno. Lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo sulle nostre tavole, un terzo del cibo ancora commestibile finisce nella spazzatura (circa 1,3 miliardi di tonnellate all’anno). Ma non c’è solo l’aspetto economico. Il cibo sprecato vale l’8 per cento delle emissioni globali di gas serra. E se si trattasse di un Paese, sarebbe il terzo più inquinante del mondo, dopo Cina e Stati Uniti.
A livello globale vengono generati circa 931 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari.
In base ai dati che si riferiscono al mese di gennaio 2023, gli italiani gettano in media 524,1 grammi pro capite a settimana di cibo, circa 75 grammi di cibo al giorno e 27,253 kg annui. Tra gli ingredienti più sprecati c’è il pane: ogni giorno, solo in Italia, ne vengono buttate 1.300 tonnellate. Recuperare quello che non si consuma è sempre più importante.
C’è chi, ad esempio, ha provato (ed è riuscito) a trasformare il pane… in birra.
Nessun miracolo, ma un progetto molto concreto.
Come? Ce lo racconta Emanuela Barbano, founder di Biova Project
Il tema della felicità, della soddisfazione, della realizzazione è attualissimo.
Torniamo ad occuparcene con i dati dell’ Osservatorio BenEssere Felicità, un progetto annuale dell’associazione Ricerca Felicità, che offre misurazioni oggettive sulla popolazione italiana attiva cercando di capire qual è l’attuale stato di salute della felicità e del benessere degli italiani.
Rispetto allo scorso anno, quando il 38,5% delle persone era propenso a cambiare lavoro nel breve periodo, nel 2023 la percentuale aumenta: 44%. Il 56% resta soddisfatto. Un numero destinato a crescere e che indica come sia necessario arrivare innanzitutto a soluzioni con un maggior equilibrio vita privata-lavoro. Tra i tanti dati raccolti si osserva anche come il vivere in modo sostenibile contribuisca ad aumentare la felicità. Il 46,8% degli intervistati afferma che vivere in modo sostenibile renda più felici.
In sostanza, vogliamo capire: gli italiani sono felici? I lavoratori italiano sono soddisfatti? Ma ci chiederemo anche quale generazione è più felice?
Proveremo a rispondere a queste domande con Elga Corricelli, Co Founder Osservatorio Ricerca Felicità.
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