É l'estate del 1492. L'ammiraglio Cristoforo Colombo, convinto di poter raggiungere l'oriente navigando ad Occidente, si reca alla corte di Isabella di Castiglia per ottenere il finanziamento della sua impresa. E' l'ennesimo tentativo, dopo tanti altri andati falliti. Ma questa volta, Colombo ha trovato la persona giusta. Nell'agosto di quello stesso anno, salpa con tre caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria. Giunge così il 12 ottobre del 1492. Dopo settimane di navigazione, l'ammiraglio genovese tocca terra. É convinto di aver raggiunto l'Asia, non capisce che quello che ha scoperto è un nuovo continente. Si scontra con una realtà primitiva che non aveva preventivato, imbattendosi anche in tribù che praticano l'antropofagia. Quando torna in Spagna, l'accoglienza che gli viene tributata è trionfale e Colombo prepara altre spedizioni. Costretto a sedare nel sangue una serie di rivolte, ben presto vede la sua stella eclissarsi e quando muore, nel maggio del 1506, è ormai un uomo solo.
Antonella Ferrera intervista lo storico Franco Cardini, professore di Storia Medievale all'Università di Firenze.