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L'espressione ‘zero emissioni' indica, in generale, la produzione o la trasformazione di energia senza emettere nell'ambiente gas a effetto serra, come ad esempio l'anidride carbonica o il metano. Dobbiamo arrivare a zero emissioni nette entro il 2050. Ma cosa significa? Non significa che l'uomo non potrà più emettere gas serra in atmosfera, ma che si debba raggiungere una situazione di equilibrio in cui la quantità di gas serra emessi sia uguale a quella dei gas serra che vengono assorbiti. Al momento non ci siamo neanche vicini. E le nostre emissioni, seppur in diminuzione, stanno continuando ad accumularsi anno dopo anno in atmosfera.
In collaborazione con Enel
Per veicolo elettrico si intende un mezzo di trasporto che utilizza per il suo funzionamento un sistema a propulsione elettrica che è generalmente alimentato con batterie ricaricabili, ma che può essere anche collegato a un sistema di alimentazione tramite cavi o binari.
Con il decreto ministeriale sul "Vehicle-to-Grid" diventato legge a febbraio 2020, si aprono nuove frontiere per la mobilità elettrica in Italia, tramite l'uso delle batterie delle auto come sistemi di accumulo energetico distribuito. La batteria del veicolo può sia prelevare sia cedere energia alla colonnina di ricarica. Si tratta di un sistema bidirezionale con ampie potenzialità se immaginiamo il futuro delle città basato sulle reti intelligenti e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.
L'Unione europea è un'organizzazione internazionale politica ed economica a carattere sovranazionale, che comprende 27 Stati membri. La legge sul clima proposta dall'UE è un atto giuridico che prevede che l'Europa diventi il primo continente al mondo a impatto climatico zero entro il 2050. La Strategia Europea per questi dieci anni ci dovrà portare nel 2030 ad avere una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 1990.
I target di sviluppo sostenibile sono una serie di obiettivi interconnessi, definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti. Sono conosciuti anche come Agenda 2030, un documento ratificato il 25 settembre 2015 da tutti i 193 paesi membri. Uno dei target dell'Agenda 2030 prevede che le Nazioni Unite debba mobilitare 100 miliardi di dollari all'anno per mettere in atto azioni di mitigazione in difesa del nostro Pianeta.
Con il termine start up si identifica una società nascente, di solito di piccole dimensioni, che si lancia sul mercato sull'onda di un'idea innovativa.
Anche nell'innovazione volta alla riduzione dell'impatto ambientale ci sono casi interessanti di giovani imprese che fanno della sostenibilità il proprio modello di business. Vogliamo raccontarvi qualche esempio, di successo.
Le fonti di energia rinnovabile sono delle forme energetiche ricavate da risorse che sono naturalmente reintegrate, come la luce solare, il vento, la pioggia, le maree, le onde e il calore geotermico. Non si esauriscono al contrario delle fonti non rinnovabili.
Nessuna rinnovabile è perfetta e risolutiva da sola. È necessario scegliere la fonte di energia pulita più adatta al contesto in cui si vive in modo da avviare la transizione energetica, ovvero passare dall'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili e adottare strategie di risparmio energetico. Prima possibile.
Il termine qualità di vita indica il benessere di uno o più individui.
Nell'ambiente urbano la qualità della vita si misura per mezzo di numerosi indicatori economici e sociali. Gli indici economici sono abbastanza facilmente misurabili. Invece, gli indicatori sociali, quali ad esempio la sicurezza dal crimine, la disuguaglianza sociale, la libertà politica, la salute fisica, l'accesso all'istruzione e l'inquinamento, sono più difficili da ricercare e quantificare.
Quando si parla di sostenibilità, troppo spesso si pensa solo alla sostenibilità economica e a quella ambientale, mentre la sostenibilità sociale rimane sempre un po' in ombra.
L'idea di sostenibilità sociale implica quindi il diritto di vivere e di lavorare in un contesto che possa esprimere le potenzialità di ogni individuo. Significa anche sostenere azioni utili al mantenimento dei diritti di tutti.
L'espressione ‘open innovation' indica un modello di generazione dell'innovazione per cui le imprese possono e devono ricorrere a fonti esterne per favorire il processo di generazione di nuove idee. Le aziende devono guardarsi intorno e trarre ispirazione da tutto il contesto economico e sociale che le circonda. Il networking diventa fondamentale e deve includere agenti esterni come università, start up, istituti pubblici e privati e fornitori esterni. La tendenza è creare un vero e proprio flusso di conoscenza e di idee. Un nuovo ecosistema.
Quando si parla di Nazioni Unite e sviluppo sostenibile, c'è una data fondamentale: 25 settembre 2015. In quel giorno i governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno sottoscritto all'unanimità l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L'Unione europea ha posto l'Agenda 2030 al centro della propria azione e sta rispondendo alla crisi con un impegno senza precedenti costruito intorno al Green Deal, alla lotta alle disuguaglianze e all'innovazione.
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L'Alfabeto della sostenibilità è la nuova serie podcast di Radio 24: 21 lettere, 21 parole, 21 puntate per raccontare un cambiamento. Quali sono le principali azioni su cui impegnarsi per andare…
In collaborazione con Enel

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