Armando Siri, il senatore della Lega, ospite de l'Attimo Fuggente con Luca Telese su Giornale Radio.
"La piazza ha il diritto di manifestare il dissenso. Sul greenpass, noi della Lega così come colleghi di altri partiti, ci siamo sentiti di aderire al comitato libera scelta perché ogni cittadino ha il diritto di scegliere se vaccinarsi o non vaccinarsi. Personalmente il greenpass lo trovo un metodo "tonnara": un obbligo che spinge subdolamente a vaccinarsi tutti, anche i soggetti che non sono fragili."
"Lo aspetto in Parlamento questo provvedimento sul greenpass, siamo una Repubblica Parlamentare e al momento siamo fuori dalla dialettica e dalla grammatica istituzionale."
Telese: non bisogna necessariamente vaccinarsi, si possono anche fare i tamponi sia sui luoghi di lavoro che per altre occasioni, in qualche modo bisogna limitare il contagio...
"Anche sul tampone non sono d'accordo, perché anche quello è un trattamento sanitario. Distinguiamo mortalità e contagio: sono due cose diverse. Sui dati, consiglio di consultare il parere del Dott. Rainisio, epidemiologo di fama mondiale che ha affermato che i dati forniti dall'istituto superiore di sanità sono contrastanti. Il 99% dei morti sono anziani over 80 tutti vaccinati..."
"Io non ho ancora fatto il vaccino: c'è chi ne ha più bisogno di me. Scelgo di non vaccinarmi. Non siamo davanti a una malattia incurabile. Sono più preoccupato delle reazioni avverse che dal covid. Però non sono contro il vaccino, assolutamente. Di sicuro, non possiamo generalizzare e obbligare i cittadini."
"Il vero obiettivo del greenpass non lo so, sicuramente aumenta la paura: abbiamo messo questo provvedimento con il 2% di posti occupati nelle terapie intensive. Non ha senso".
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