Lorenzo Fioramonti (ex Ministro dell'Istruzione) ospite de l'Attimo Fuggente con Luca Telese
La nuova forza politica green, la rottura con il movimento 5 stelle e il nuovo ministero della transizione ecologica contrario alla linea di Fioramonti
Luca Telese: Cosa ne pensa dei presidi che si sono lamentati, esattamente come i ristoratori, che dicono di non poter controllare il green pass, non potrebbero neanche domandare se sono vaccinati o no per motivi di privacy...
Lorenzo Fioramonti: I presidi hanno ragione: non possono fare questo lavoro li metterebbe in difficoltà a livello di gestione del personale. Sulla sospensione dello stipendio penso che se il Governo crede che alcune categorie di lavoratori siano particolarmente esposte, devono istituire l'obbligo e si devono assumere la responsabilità di fare i controlli.
Luca Telese: Ha abbandonato il governo, con uno strappo molto grosso, ha rinunciato all'incarico per coerenza perché chiedeva un maggior finanziamento. Da quel momento ha lasciato il movimento 5 stelle, con una nuova forza green. Cosa si aspetta da questa nuova forza e quale sarebbe la differenza con quelli che ci sono stati in passato?
Lorenzo Fioramonti: Un nuovo movimento ecologista che parli il linguaggio che si parla oggi in Europa. Portare dalla nostra parte chi si occupa di nuove tecnologie e il nuovo mondo industriale che sta puntando tutto sulla transazione ecologica. Con il favore anche dei cattolici, una forza politica che sappia cogliere il messaggio lanciato dalla enciclica di Francesco. Ci sono tante associazioni che vogliono un nuovo modo di fare, a partire dagli aderenti al fridays for future: il nostro compito è andare incontro alle loro esigenze.
Luca Telese: lei ha chiuso con il Movimento 5 Stelle per i motivi che abbiamo già indicato. Ma non crede che il ruolo che ricopre questo nuovo soggetto politico che ha fondato venga già ricoperto in Parlamento dal partito pentastellato?
Lorenzo Fioramonti: ci credevo nel movimento 5 stelle, ho scritto dei programmi elettorali per il 2018. Nella pratica però facevano tutt'altro. Mi hanno bloccato loro pubblicamente sulla riconversione di Eni. Non hanno continuato, anzi hanno fermato la battaglia sulla sugar tax e la plastic tax. Il ministro Cingolani lo conosco, lo rispetto siamo amici. Ma nella transizione ecologica sta facendo scelte che non condivido. Crede ancora nel gas e non nelle rinnovabili, lo trovo troppo vicino alle compagnie petrolifere. Con Giuseppe Conte alla guida politica non vedo un cambiamento vero, sarà meno radicale vedo una svolta democristiana per usare un termine che conosciamo.
Luca Telese: la sua forza politica sosterrà Virginia Raggi a Roma?
Lorenzo Fioramonti: Abbiamo scelto di non schierarci, in questa fase di genesi. Alcuni sosteranno Gualtieri altri privatamente costruiranno liste civiche ecologiste. Io personalmente non mi esporrò per nessun candidato.
Luca Telese: e rispetto al Governo in carica qual è la posizione?
Lorenzo Fioramonti: Ne abbiamo parlato a lungo. Si è deciso collettivamente di essere in maggioranza, ma siamo il punto critico: li smaschereremo quando faranno qualcosa di sbagliato sull'ambiente e l'ecologia.
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